Imprenditori agricoli in regime di esonero IVA: primo invio dell’elenco clienti e fornitori previsto per il 2014

di Sandro Cerato

Pubblicato il 12 febbraio 2013



per i piccoli imprenditori agricoli di minori dimensioni (con fatturato annuo inferiore a 7.000 euro) che operano in regime di esonero dall'IVA l'invio dell'elenco clienti fornitori diventa obbligatorio solo dall'anno 2013

L’art. 34 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (come modificato dalla legge di conversione del D.L. n. 262 del 3 ottobre 2006) prevede, tra l’altro, per i produttori agricoli di minori dimensioni, un regime di esonero di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto.

La definizione civilistica di imprenditore agricolo è contenuta nell’art. 2135 del codice civile che sostanzialmente considera tale, l’imprenditore che esercita l’attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Ai fini IVA è prevista, invece, una disciplina allargata delle attività agricole contenuta nel comma 2 dell’art. 34 lettera a) del D.P.R n. 633/1972: si considerano produttori agricoli, oltre ai soggetti che esercitano le predette attività, anche quelli che esercitano attività di pesca in acque dolci, di piscicoltura, di mitilicoltura, di ostricoltura e di coltura di altri molluschi e crostacei, nonché di allevamento di rane.

Da un punto di vista quantitativo, possono accedere al regime speciale di esonero, gli imprenditori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a € 7.000, costituito per almeno due terzi dalla cessione di prodotti agricoli compresi nella prima parte della tabella A) allegata al decreto Iva. In altre parole, il legislatore richiede, ai fini dell’applicazione del regime di esonero, il rispetto congiunto di due diversi limiti:

  • un volume d’affari non superiore ad € 7.000 comprensivo di tutte le operazioni attive poste in essere dal medesimo imprenditore agricolo con riferimento all’anno solare, fatta eccezione per le cessioni di beni ammortizzabili;

  • le cessioni dei prodotti di cui alla tabella A), parte prima, del decreto Iva (si tratta, ad esempio, delle cessioni di animali vivi, da stalla e da cortile, la vendita di latte e prodotti derivati, la cessione di ortaggi, frutta, verdura, vino, legno grezzo, lana, canapa e altri prodotti similari) devono rappresentare almeno i due terzi di tutte le operazioni complessivamente effettuate.

Quando l’imprenditore agricolo rispetta i predetti limiti dimensionali, lo stesso gode di importanti agevolazioni quali, ad esempio, l’esonero dagli adempimenti di fatturazione, di emissione della ricevuta e/o dello scontrino fiscale, di registrazione, liquidazione, versamento e dichiarazione annuale dell’imposta con possibilità di optare per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari ai sensi e con le modalità stabilite dal D.P.R. n. 442 del 10 novembre 1997. Rimangono confermati, invece, anche in capo all’imprenditore che opera in regime di esonero, i seguenti adempimenti:

  • la numerazione progressiva e della conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali d’importazione relative agli acquisti di beni e servizi che siano utilizzati nell’ambito dell’esercizio dell’impresa agricola;

  • la conservazione delle autobolle d’accompagnamento, relative ai prodotti venduti, rilasciate in copia dai loro acquirenti;

  • la numerazione progressiva e la conservazione delle autofatture che gli acquirenti ( soggetti passivi d’imposta) sono obbligati ad emettere rilasciandone copia al produttore agricolo;

  • la conservazione dei documenti di trasporto relativi agli acquisti di merci e di altri beni.

Recentemente, l’articolo 36 comma 8 bis del DL n. 179, convertito con modifiche dalla Legge n. 2012 ed in vigore dal 19 dicembre 2012, ha introdotto - al fine di rendere più efficienti le attività di controllo relative alla tracciabilità dei prodotti agricoli e alimentari (ai sensi della normativa comunitaria in tema di sicurezza alimentare) - un nuovo adempimento in capo agli agricoltori che si avvalgono del regime di esonero, ovvero l’obbligo della comunicazione annuale delle operazioni rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto di cui all'articolo 21 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 7 (cosiddetto “elenco clienti e fornitori” o “spesometro”) la cui scadenza è prevista per il prossimo 30 aprile 2013, relativamente alle operazioni poste in essere e registrate nel 2012. Con particolare riferimento alla predetta comunicazione, che dovrà essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 30 aprile 2013, si rammenta che, ai sensi dell’'articolo 2, comma 6 del Dl 16/2012, tale adempimento deve essere effettuato per ogni operazione, attiva e passiva, rilevante ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, senza alcun limite d’importo, se effettuata nei confronti di soggetti passivi Iva. Mentre, per le operazioni effettuate nei confronti di privati, l'obbligo della comunicazione deve essere assolto solo per importi superiori a € 3.600, comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto.

Con riferimento alla novellata disposizione - che impone l’obbligo di presentazione dell’elenco clienti e fornitori da parte degli agricoltori in regime di esonero Iva - è stato osservato che tale obbligo è entrato in vigore il 19 dicembre 2012, mentre l’obbligo di invio della comunicazione annuale dei dati IVA (relativo alle operazioni poste in essere e registrate nel 2012) scade, invece, il 30 aprile 2013. Per tale motivo è stato chiesto all’Agenzia delle Entrate (in occasione di Telefisco 2013) se il predetto adempimento, riguardante anche gli agricoltori in regime di esonero, dovesse o meno interessare già la prossima scadenza. In merito al quesito posto, l’Agenzia delle Entrate, anche in un’ottica di semplificazione ed avendo riguardo all’esiguità del periodo compreso nell’anno in questione (19 dicembre 2012 -31 dicembre 2012) ha ritenuto che i produttori agricoli non siano interessati dalla prossima scadenza del 30 aprile 2013. L’obbligo in questione troverà, quindi, per i produttori agricoli in regime di esonero, applicazione per la prima volta relativamente alle operazioni del 2013 e, conseguentemente, la prima scadenza sarà quella del 30 aprile 2014.

 

12 febbraio 2013

Sandro Cerato