Rassegna di giurisprudenza tributaria: i reati tributari

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 15 gennaio 2013

proseguiamo ad aggiornare la nostra rassegna di giurisprudenza tributaria riguardante le diverse casistiche di reati tributari

Premessa

Anche questo mese proseguiamo con l’illustrazione di sentenze della Corte di Cassazione che hanno per oggetto i reati tributari.

Anche in questa puntata, come anticipato nella precedente del mese di dicembre, non si riporta la semplice massime della sentenza, ma, più analiticamente, degli estratti dal contenuto integrale di esse.

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La sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

Ai fini del perfezionamento del reato, non è richiesta la sussistenza di una procedura di riscossione in atto, trattandosi di reato di pericolo. I giudici di merito, nella decisione impugnata, avevano sottolineato come ai fini della configurabilità del reato non sia necessario che al momento dell’alienazione simulata sia in atto una esecuzione coattiva tributaria, “essendo sufficiente la notifica di cartelle esattoriali esecutive”, che in questo caso erano avvenute precedentemente alla vendita del bene per un importo superiore alla soglia di punibilità.

(Cassazione, sezione III penale, sentenza n. 28567/2012)

 

Omesso versamento dell’Iva ed accordo per pagamento rateale e sequestro conservativo

Le ragioni del sequestro possano venire meno solo con il completamento del pagamento rateale concordato. Sino ad allora il sequestro rimane legittimo ferma restando la possibilità di ottenere riduzioni in ragione degli importi versati. Non può ritenersi sufficiente invece il mero accordo con l'amministrazione finanziaria seppure seguito dal pagamento di alcune rate. Finchè il versamento non sarà completo il destinatario del provvedimento di sequestro continua, infatti, ad avere la disponibilità ancorchè parziale del profitto del reato. All'uopo sarà, quindi, sem