Novità fiscali del 21 gennaio 2013: iniziano le verifiche sulle false partite IVA?

Pubblicato il 21 gennaio 2013

Modelli 730/2013 e 770/2013 definitivi; da Bruxelles, l’ok per l’IVA per cassa; tasso interessi di mora all’8,75%; fatture false: la prova è a carico del Fisco; corte Ue, per un bene in leasing niente Iva su prestazione assicurativa; trasferimento Uffici della CTR per l’Emilia-Romagna e della CTP di Bologna; due numeri per chiamare l’Inps; alberghi: i dati dei clienti alle questure utilizzando nuove tecnologie; soggette a verifica le collaborazioni con partite IVA; trasferimento per successione o per donazione di quote di società estere; ripresa della riscossione contributi sisma Abruzzo 2009: rilascio DURC in favore dei soggetti con versamento dei contributi ridotto nella misura del 40%; gli imprenditori agricoli professionali (IAP) non devono presentare la dichiarazione IMU, basta quella ai fini ICI

 

 

Indice:

1) Modelli 730/2013 e 770/2013 definitivi

2) Da Bruxelles, l’ok per l’IVA per cassa

3) Tasso interessi di mora all’8,75%

4) Fatture false: la prova è a carico del Fisco

5) Corte Ue, per un bene in leasing niente Iva su prestazione assicurativa

6) Trasferimento Uffici della CTR per l’Emilia-Romagna e della CTP di Bologna

7) Due numeri per chiamare l’Inps

8) Alberghi: i dati dei clienti alle questure utilizzando nuove tecnologie

9) Soggette a verifica le collaborazioni con partite Iva

10) Trasferimento per successione o per donazione di quote di società estere

11) Ripresa della riscossione contributi sisma Abruzzo 2009: rilascio DURC in favore dei soggetti con versamento dei contributi ridotto nella misura del 40%

12) Gli imprenditori agricoli professionali (IAP) non devono presentare la dichiarazione IMU, basta quella ai fini ICI

 

 

 

1) Modelli 730/2013 e 770/2013 definitivi

Dal 17 gennaio 2013 è disponibile sul sito delle Entrate la versione definitiva per la dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati e per quella dovuta dai sostituti d’imposta.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, infatti, sono stati pubblicati in detta data, i provvedimenti del 15 gennaio 2013 che approvano altri tre modelli dichiarativi, con le relative istruzioni, da utilizzare nell’anno 2013.

Si tratta del Modello 770 ordinario e di quello semplificato, riservati ai sostituti d’imposta, e del più noto Modello 730.

Modello 770/2013

Il Modello 770/2013, semplificato e ordinario, deve essere presentato, in entrambi i casi, in via telematica, entro il 31 luglio 2013.

Il modello 770 semplificato è utilizzato dai sostituti d’imposta per dichiarare i dati fiscali relativi alle ritenute operate nel 2012 sulle somme corrisposte a titolo di redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché i dati contributivi, previdenziali e assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata nel 2012 per il periodo d’imposta precedente.

Tra le novità emerge la maggiore deduzione relativa ai contributi versati per i lavoratori alla prima occupazione.

Devono, invece, compilare il 770 ordinario i sostituti d’imposta, gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti e che, per questo, sono tenuti a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazioni e redditi di capitale erogati nel 2012.

Tra le novità più significative inserite nella versione 2013 del modello, quella che deriva dall’art. 2, comma 6, del Dl 138/2011, ossia l’unificazione della tassazione delle rendite finanziarie al 20%.

Modello 730/2013

Le più importanti novità sono legate all’introduzione dell’Imu e alla natura sostitutiva dell’Irpef.

Infatti, l’imposta municipale, che dal 2012 ha rimpiazzato l’Ici, in molti casi sostituisce anche l’Irpef e le relative addizionali dovute su terreni e fabbricati.

In particolare, se non affittati, l’Imu sostituisce l’Irpef e le addizionali sul reddito, mentre il reddito agrario continua a essere assoggettato alle ordinarie imposte sui redditi (per i terreni affittati, invece, sono dovute sia l’Imu sia l’Irpef).

Per quanto riguarda i fabbricati, il nuovo tributo rimpiazza l’Irpef a condizione che gli stessi non siano locati.

L’Irpef e le relative addizionali, naturalmente, sopravvivono nelle ipotesi di terreni e fabbricati affittati.

Infine, si paga l’Irpef (se dovuta) per gli immobili che godono dell’esenzione dall’Imu.

Tali situazioni vanno segnalate nelle apposite caselle, 9 e 12, predisposte, rispettivamente nel quadro A (terreni) e nel quadro B (fabbricati).

Infine, da segnalare che anche i fabbricati che non sono più assoggettati all’IRPEF per effetto dell’IMU devono comunque essere dichiarati, indicando il codice di utilizzo dell’immobile (ad esempio, abitazione principale, abitazione tenuta a propria disposizione, ecc.), nonché l’ammontare della relativa IMU dovuta per il 2012.

Riguardo, invece, alla detrazione IRPEF del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, prorogata dal D.L. n. 83/2012 alle spese sostenute fino al 30 giugno 2013, nel 730/2013 rilevano anche gli interventi di sostituzione di boiler tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Poi nel settore immobiliare, debuttano le nuove regole di determinazione del reddito degli immobili locati di interesse storico o artistico, con l’introduzione di appositi campi per il controllo degli acconti versati nel 2012.

Detrazioni per le ristrutturazioni edilizie

Quest’anno, per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la detrazione sale al 50% (dal 36%), mentre il limite di spesa per il quale si può usufruire del beneficio passa da 48 a 96mila euro.

Il bonus, inoltre, è allargato agli interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati a causa di eventi calamitosi.

Sempre da quest’anno, la detrazione è fruibile in 10 quote annuali per tutti i cittadini, giovani e meno giovani.

Fino all’anno scorso i contribuenti con età non inferiore a 75 e 80 anni potevano scegliere la ripartizione “abbreviata” della detrazione (5 o 3 rate).

Deduzione Cssn Assicurazione auto

I contributi sanitari obbligatori versati al Servizio sanitario nazionale con il premio assicurativo di responsabilità civile per i veicoli potranno essere portati in deduzione soltanto per la parte eccedente i 40 euro.

 

2) Da Bruxelles, l’ok per l’IVA per cassa

Parere favorevole per l’applicazione della soglia di 2 milioni di euro. Dopo la procedura di consultazione, da Bruxelles è arrivato il via libera sull’IVA per cassa (cash accounting) prevista dall’art. 32-bis del D.L. n. 83 del 22 giugno 2012
La questione era sorta dall’art. 167-bis della Direttiva n. 112/2006, in base al quale la soglia di volume d’affari per accedere al regime opzionale non può essere superiore a 500.000 euro, elevabile a 2 milioni di euro, previa consultazione del Comitato IVA.

Dal momento che l’Italia ha scelto di applicare la soglia massima prevista dalla Direttiva, già nel mese di novembre aveva avviato la procedura di consultazione.

Adesso è, quindi, giunta la la notizia dell’esito positivo della procedura con la conseguente piena operatività del cash accounting.

Per il soggetto che opta per il regime è quindi confermato che:

- l’imposta relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti soggetti passivi diviene esigibile all’atto del pagamento dei relativi corrispettivi e, comunque, decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, salvo che il cessionario o committente, prima del decorso di detto termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali;

- l’imposta relativa agli acquisti effettuati è detraibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi e, comunque, decorso un anno dal

momento in cui l’operazione si considera effettuata ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972.

Per contro, l’adozione del cash accounting da parte del cedente/prestatore non ha effetti sul cessionario/committente, il quale può detrarre l’IVA dal momento in cui l’operazione è effettuata ai sensi dello stesso art. 6 del D.P.R. 633/1972.

 

3) Tasso interessi di mora all’8,75%

Fissato il tasso di interessi per il primo semestre 2013. Quindi, fino al 30 giugno 2013 sui tardivi pagamenti si applicherà il tasso di interessi pari all’8,75%.

Nuovo tasso di interessi

Il tasso di interessi di riferimento, stabilito dal Ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17 gennaio 2013, è pari allo 0,75%. A questo dato occorre sommare la maggiorazione dell’8%.

Sommando il tasso di riferimento si ottiene, quindi, il tasso di interesse di mora da applicare per i ritardi nei pagamenti (8,75%).

 

4) Fatture false: la prova è a carico del Fisco

E’ l’Amministrazione finanziaria che deve dimostrare l’eventuale inesistenza delle operazioni.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1110 del 17 gennaio 2013, resa in tema di accertamento delle imposte sui redditi ed Iva nell’ipotesi di costi documentati da fatture che l’Agenzia delle entrate ritiene relative ad operazioni inesistenti.

E’, dunque, l’ufficio, il quale proclama la falsità del documento e, quindi, l’esistenza di un maggiore imponibile, che deve provare, sia pure su base presuntiva, che l’operazione commerciale non è stata mai posta in essere.

 

5) Corte Ue, per un bene in leasing niente Iva su prestazione assicurativa

Secondo la Corte di giustizia Ue, nella sentenza 17 gennaio 2013, causa C-224/11, assicurazione e locazione sono due servizi distinti. La società di leasing che concede in locazione finanziaria un bene e contemporaneamente lo assicura non fornisce un unico servizio all’utilizzatore, ma due distinti, il secondo dei quali, se fatturato esattamente al costo, esente da Iva.

I giudici comunitari sono dovuti intervenire per dirimere una controversia incentrata sulla interpretazione dell’art. 135, paragrafo 1, lettera a), della sesta direttiva.

Erano state sollevate delle questioni pregiudiziali nell’ambito di una controversia instaurata da un’impresa in relazione al rifiuto del fisco di riconoscere l’esenzione Iva all’operatore consistente nel fornire una copertura assicurativa al bene oggetto di leasing, in connessione con il servizio di leasing immobiliare.

Secondo gli eurogiudici, pur trattandosi di una prestazione assicurativa avvenuta nell’ambito di un’attività di leasing, il fatto che il costo sia stato fatturato distintamente, rispetto al costo del bene in leasing, evidenzia che si tratta di una operazione assicurativa come prevista dall’art. 135, paragrafo 1, lettera a), della direttiva Iva.

Ne consegue, ai sensi di tale articolo, come formulato nella questione posta dal giudice del rinvio, che può ritenersi esente da Iva per il riconosciuto carattere di prestazione assicurativa distinta dall’operazione di concessione di beni in leasing.

6) Trasferimento Uffici della Commissione tributaria regionale per l’Emilia-Romagna e della Commissione tributaria provinciale di Bologna

Il MEF comunica che la Commissione tributaria regionale per l’Emilia-Romagna e quella provinciale di Bologna, da lunedì 21 gennaio 2013 trasferiranno i propri uffici dall’attuale sede di Via Paolo Nanni Costa n. 28 – 40133 Bologna, alla nuova sede di Via Andrea da Formigine n. 3 – 40128 Bologna.

A partire da tale data tutte le attività delle Commissioni si svolgeranno nella nuova sede. I recapiti telefonici rimangono inalterati.

(Ministero dell'Economia e delle Finanze, comunicato del 17 gennaio 2013)

 


7) Due numeri per chiamare l’Inps

Per informazioni e servizi è possibile chiamare il Contact Center Integrato Inps/Inail.
Dal 21 gennaio 2013, per le sole chiamate da numero fisso, continua ad essere attivo il numero gratuito 803164 mentre, per le chiamate da telefonia mobile, sarà disponibile la nuova linea telefonica 06164164.

In questo caso, il costo della telefonata a carico dell’utente dipenderà dal piano tariffario previsto dal proprio gestore telefonico.

Sempre dal 21 gennaio, inoltre, sarà disattivato il numero verde 800462693 dedicato all’utenza della gestione ex-Enpals, che avrà quindi come esclusivo punto di riferimento il Contact Center Inps-Inail, mentre non saranno modificati i numeri attualmente utilizzati dalla gestione ex-Inpdap.

Messaggio n. 1060 del 17-01-2013 (Istituzione PEC per trasmissione denunce tracciato DMA, competenze fino a settembre 2012)

Trasmissione denunce tracciato DMA per competenze fino a settembre 2012: istituzione della PEC

A seguito dell’interruzione, a partire dal 15 novembre 2012, dell’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline) per l’accoglienza delle Denunce Mensili Analitiche (DMA), l’INPS, con il Messaggio n. 1060 del 17 gennaio 2013, rende nota, in caso di necessità di trasmissione della DMA nel tracciato Entratel, l’istituzione di una casella di posta certificata (dmatracciatoentratel@postacert.inps.gov.it) cui indirizzare la denuncia.

L’effettuazione dell’invio deve avvenire da una casella di posta certificata, previa autorizzazione all’invio stesso da richiedere alla sede periferica INPS, gestione ex INPDAP, territorialmente competente, secondo le modalità contenute nel documento “Specifiche tecniche invio DMA mediante PEC” allegato al Messaggio.

In ragione della sostituzione del tracciato Entratel con il flusso UNIEMENS, l’Istituto precisa che la suddetta casella di posta elettronica certificata sarà disponibile soltanto fino al 15 marzo 2013 e saranno accettate le denunce con periodo di riferimentosino a settembre 2012, mentre quelle relative ad un periodo successivo verranno automaticamente scartate.

Messaggio n. 1051 del 17-01-2013 (Anticipazione trattamento CIG in deroga ex art.7 ter L.33/2009. Fine sperimentazione anni 2009-2012)

CIG in deroga: l’INPS nega le richieste di anticipazione

L’INPS, con il Messaggio 17 gennaio 2013, n. 1051, comunica che non è stata prorogata al 2013, la misura sperimentale che prevedeva la possibilità di anticipare trattamenti di CIG in deroga con richiesta di pagamento diretto dell’INPS, prima della loro autorizzazione.

Pertanto:

- non potranno più essere autorizzate richieste di anticipazione di CIG in deroga per periodi di competenza 2013;

- l’erogazione di prestazioni di cassa integrazione in deroga, riferite a mensilità 2013, sarà subordinata alla trasmissione all’INPS del decreto di competenza regionale (o ministeriale, in caso di aziende plurilocalizzate).

 

8) Alberghi: i dati dei clienti alle questure utilizzando nuove tecnologie

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17 gennaio 2013, il Decreto del Ministero Interno del 07 gennaio 2013.

Il Ministero dell'Interno ha adottato il provvedimento anche al fine di consentire l’utilizzo di nuove tecnologie.

Le generalità delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all’art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza vengono trasmesse a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all’arrivo delle persone alloggiate, e comunque all’arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti secondo le modalità previste dai successivi articoli 2 e 3 del citato decreto.

I gestori delle strutture ricettive devono produrre specifica domanda alla questura della provincia in cui hanno sede le predette strutture. La questura abilita la struttura ricettiva, attraverso la necessaria certificazione digitale, esclusivamente all’inserimento, in un apposito sistema web oriented esposto su rete internet, dei dati degli alloggiati, con possibilità di consultare solo i dati relativi al giorno di trasmissione.

La struttura ricettiva può anche trasferire, direttamente nell’applicazione, i dati già digitalizzati, utilizzando programmi applicativi a proprie spese secondo le modalità indicate nel punto 2.4.2 dell’allegato tecnico.

Ciascuna struttura ricettiva inserisce i dati esclusivamente nel sistema della questura territorialmente competente.

I dati da trasmettere in via informatica/telematica sono quelli indicati al punto 1 dell’allegato tecnico al presente decreto.

La ricevuta digitale degli inserimenti effettuati può essere scaricata e conservata da ciascuna struttura ricettiva e vale come attestazione dell’avvenuto adempimento.

Qualsiasi impedimento, anche solo di natura tecnica, che non consenta la trasmissione dei dati con la modalità prevista deve essere, con ogni mezzo, tempestivamente comunicato alla questura territorialmente competente.

In tale ipotesi il gestore deve provvedere ad effettuare la comunicazione giornaliera secondo le ulteriori modalità individuate dal decreto.

Nei casi in cui sussistano problematiche di natura tecnica al sistema web che impediscano la trasmissione secondo le modalità previste, la comunicazione delle generalità dei soggetti alloggiati andrà effettuata mediante trasmissione a mezzo fax ovvero tramite posta elettronica certificata alla questura territorialmente competente.

 

9) Soggette a verifica le collaborazioni con partite Iva

Le imprese devono decidere entro il 18 luglio 2013, assieme ai loro Consulenti del lavoro le sorti delle partite IVA prive dei requisiti richiesti dalla riforma Fornero e valutare le nuove collaborazioni.

Il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 32/12, fornisce chiarimenti sulla riforma del mercato del lavoro che prevede una presunzione circa l’esistenza di una collaborazione coordinata e continuativa a progetto in caso di impiego di lavoratori con partita IVA in monocommittenza.

Alla circolare si accompagna il Dm del 20 dicembre 2012 con il quale sono individuati albi, ruoli, registri ed elenchi la cui appartenenza esonera dalla applicabilità della presunzione.

La legge 92/12 stabilisce che il rapporto con un titolare di posizione fiscale ai fini dell'IVA si presume di collaborazione a progetto se si riscontrano almeno 2 dei seguenti requisiti: durata complessiva superiore a 8 mesi annui per due anni consecutivi (civili 1.1 - 31.12); fatturato più del l’80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell'arco di due anni solari consecutivi (due periodi di 365 giorni) a decorrere dalla data di entrata in vigore della norma (18 luglio 2012); postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente (anche in modo non esclusivo).

Inoltre gli 8 mesi (241 gg) devono essere considerati nell’anno civile, pertanto la condizione potrà realizzarsi solo a partire dai periodi 1° gennaio - 31 dicembre degli anni 2013 e 2014 ed i corrispettivi da considerare sono solo quelli di lavoro autonomo (non subordinato, accessorio, ecc), comunque fatturati, indipendentemente da un effettivo incasso delle somme, l’80% va calcolato nei due anni solari (da 365 giorni).

Gli esclusi dalla presunzione sono: imprese, studi professionali, professionisti iscritti a un albo, collegio, ordine, ruolo o elenco professionale tenuto o controllato da Pa che richiede un esame di stato o una valutazione di titoli, imprese artigiane e commerciali iscritte alla CCIAA se l’iscrizione non è solo a fini di pubblicità dichiarativa, federazioni sportive se per l'iscrizione è necessaria una valutazione di titoli o/e altre condizioni poste dai propri ordinamenti.

L’esclusione opera anche quando ricorrono congiuntamente almeno una delle tre tipologie del parametro tecnico: titolo di studio, apprendistato (ambedue legati all’incarico) e 10 anni di svolgimento assieme al parametro economico del reddito lordo di almeno 18.662,50 euro.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 18 gennaio 2013)

 

10) Trasferimento per successione o per donazione di quote di società estere

Il trasferimento per successione o per donazione di quote di società estere è esente dall’imposta di successione e donazione ma solo al ricorrere delle medesime condizioni dettate dal legislatore nazionale con riferimento alle partecipazioni in società residenti in Italia.

E’ questa la risposta che, nell’ambito dell’attività di consulenza giuridica, la Direzione Regionale della Lombardia ha fornito ad una richiesta di chiarimenti dell’Associazione Italiana dottori commercialisti (AIDC).

Ai sensi dell’articolo 3, comma 4 ter, del D.Lgs. 346/90 i trasferimenti di partecipazioni mortis causa o per donazione sono in linea di principio soggette all’imposta di successione e donazione tuttavia vi sono alcuni casi di esenzione. Si tratta dei trasferimenti effettuati, anche tramite patti di famiglia, a favore dei discendenti e del coniuge quando hanno per oggetto aziende o quote sociali e azioni.

In caso di quote sociali e azioni in società di capitali residenti l’esenzione si applica solo:

a) limitatamente alle partecipazioni mediante le quali si acquisisce o si integra il controllo della società ai sensi dell’articolo 2359 c. 1 n. 1 del codice civile;

b) e se contemporaneamente gli aventi causa (eredi o donatari) si impegnano con apposita dichiarazione a detenere il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni.

Nella norma non si prevede alcuna limitazione e/o vincolo nel caso in cui oggetto del trasferimento sia una società di persone o capitali non residente. Pertanto parte della dottrina ha sostenuto la seguente tesi basata su una interpretazione letterale delle disposizioni di legge: la donazione o il trasferimento mortis causa di una partecipazione in società estere può usufruire dell’esenzione in oggetto indipendentemente dalla circostanza che la partecipazione donata/trasferita consenta ai beneficiari di acquisire/integrare il controllo.

La Dre della Lombardia ha dato atto che il requisito dell’integrazione o acquisizione del controllo è testualmente richiesto solo nel caso di partecipazioni in società residenti ma ha ritenuto tale mancato richiamo una sorta di “svista” del legislatore in quanto la non rilevanza di tale requisito comporterebbe “una non giustificata disparità di trattamento a vantaggio della prosecuzione dell’attività d’impresa con società estere”.

Pertanto, a parere della Direzione Regionale della Lombardia, le regole da considerare nel caso di trasferimento di partecipazioni in società non residenti ai fini dell’imposta di successione e donazione sono le seguenti:

a) per le quote di società di persone estere sarà sufficiente che gli aventi causa proseguano per 5 anni l’attività d’impresa precedentemente svolta dal donante o dal de cuius;

b) per le quote di società di capitali estere, sarà necessario l’acquisizione o l’integrazione del controllo, oltre all’impegno di mantenimento dello stesso per il periodo quinquennale.

(Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota del 15 gennaio 2013)

 

11) Ripresa della riscossione contributi sisma Abruzzo 2009: rilascio DURC in favore dei soggetti con versamento dei contributi ridotto nella misura del 40%

L’art. 33 comma 28 Legge 12 novembre 2011 (Legge di Stabilità 2012), pubblicata su G.U. del 14 novembre 2011, n. 265, ha previsto, a decorrere dal mese di gennaio 2012, la ripresa della riscossione dei contributi sospesi a seguito del sisma verificatosi in Abruzzo nel 2009, ed ha stabilito che l’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, ovvero per ciascun carico iscritto a ruolo, oggetto delle sospensioni, al netto dei versamenti già eseguiti, è ridotto al 40%.

L’INPS ha fornito le istruzioni relative all’applicazione della norma con la circolare n. 116/2012, nonché ha fornito successivi chiarimenti con messaggi n. 16832 e n. 20691/2012.

Nello specifico, l’Istituto, con la circolare n. 116/2012, su indicazione del Ministero vigilante, tenuto conto che la misura introdotta dall’art. 33, comma 28, della legge 183/2011, nella parte in cui dispone la riduzione al 40% dell’ammontare dei contributi sospesi, costituisce aiuto di Stato ai sensi dell’art. 107 TFUE, ha riconosciuto il diritto all’agevolazione contributiva del 40% esclusivamente in favore dei soggetti rientranti nell’ambito di applicazione della normativa “de minimis” in materia di aiuti di stato, riservando l’eventuale estensione della riduzione della misura dei versamenti ai soggetti che eccedano la soglia “de minimis” unicamente in seguito all’esito positivo della valutazione di compatibilità con la disciplina degli aiuti di stato effettuata dalla Commissione europea.

La Commissione europea, con Decisione C(2012) 7128 final del 17/10/2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea dell’11 dicembre 2012, ha informato lo Stato Italiano di aver avviato un procedimento di indagine formale ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 2, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), avente ad oggetto le agevolazioni fiscali e contributive connesse a varie calamità naturali, tra le quali quelle connesse al sisma Abruzzo 2009 (Aiuti di Stato SA.35083(2012/C)).

La decisione della Commissione è accompagnata da un’ingiunzione ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 659/1999 del Consiglio, rivolta alle autorità italiane, di sospendere tutti gli aiuti illegali concessi nei casi oggetto di indagine formale.

Rilascio DURC in favore dei soggetti con versamento dei contributi ridotto nella misura del 40%

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota prot. 29/0006450/L del 14/12/2012 ha rilevato che, in assenza di una decisione definitiva della Commissione europea in merito alla violazione della normativa comunitaria in materia di aiuti di stato, alla decisione di rilasciare il Documento unico di regolarità contributiva (DURC) non ostano né disposizioni comunitarie in materia di appalti, né di diritto interno.

In via esemplificativa, è stato, infatti, rilevato che la previsione dell’articolo 45, par. 2, lettera e) della direttiva 2004/18/CE in tema di appalti nei c.d. settori classici “non impone ma – più semplicemente – facoltizza le Autorità nazionali ad escludere dalle pubbliche gare l’operatore economico il quale “non sia in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali secondo la legislazione del paese dove è stabilito o del paese dell’amministrazione aggiudicatrice””.

Anche la normativa nazionale in materia di pubblici appalti, di cui al d.lgs n. 163/2006, articolo 38, comma 1, lettera i), dispone l’esclusione dalle pubbliche gare degli operatori economici “che hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui sono stabiliti”. Conformemente, nella sentenza della Corte di Giustizia del 9 febbraio 2006, nella causa C-226/04 (La Cascina e Zilch), è stato affermato il principio secondo cui l’ordinamento comunitario non osta a una normativa o ad una prassi amministrativa nazionali in base alle quali un operatore economico che non abbia adempiuto, effettuando integralmente il pagamento corrispondente, i suoi obblighi in materia di contributi previdenziali e di imposte e tasse, possa regolarizzare la sua situazione in forza (inter alia) di un concordato ad fine di una rateizzazione o di una riduzione dei debiti conseguita conformemente al diritto nazionale.

Tenuto conto di quanto sopra esposto, le imprese che hanno avviato il pagamento dei contributi nella misura del 40% in forza delle disposizioni di cui all’art. 33, comma 28, della Legge 12 novembre 2011 potranno essere considerate regolari ai fini del rilascio del DURC fino alla decisione definitiva della Commissione europea in merito alla violazione della normativa comunitaria in materia di aiuti di stato.

Termine per la presentazione della dichiarazione “de minimis

Infine, si precisa che, in ottemperanza dell’ordine di sospensione di cui alla Decisione C(2012) 7128 final del 17/10/2012 della Commissione europea, resta invariato il termine del 31 gennaio 2013 entro il quale le imprese devono presentare la dichiarazione “de minimis” al fine della fruizione dell’agevolazione contributiva del 40%.

(INPS, messaggio n. 1143 del 18 gennaio 2013)

 

12) Gli imprenditori agricoli professionali (IAP) non devono presentare la dichiarazione IMU, basta quella ai fini ICI

Se i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola (IAP) non devono presentare la dichiarazione IMU, basta quella già presentata ai fini ICI.

Ciò poiché il Comune è già in possesso delle informazioni necessarie per il riconoscimento delle agevolazioni previste dalla legge (vale a dire moltiplicatore e franchigia).

Si ricorda che non sono considerati fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (D.Lgs. n. 99/2004) sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale  mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo e all’allevamento di animali.

(Ministero dell’Economia e delle finanze, risoluzione n. 2/DF del 18 gennaio 2013)

 

Vincenzo D’Andò