Novità fiscali del 21 gennaio 2013: iniziano le verifiche sulle false partite IVA?

Pubblicato il 21 gennaio 2013

Modelli 730/2013 e 770/2013 definitivi; da Bruxelles, l’ok per l’IVA per cassa; tasso interessi di mora all’8,75%; fatture false: la prova è a carico del Fisco; corte Ue, per un bene in leasing niente Iva su prestazione assicurativa; trasferimento Uffici della CTR per l’Emilia-Romagna e della CTP di Bologna; due numeri per chiamare l’Inps; alberghi: i dati dei clienti alle questure utilizzando nuove tecnologie; soggette a verifica le collaborazioni con partite IVA; trasferimento per successione o per donazione di quote di società estere; ripresa della riscossione contributi sisma Abruzzo 2009: rilascio DURC in favore dei soggetti con versamento dei contributi ridotto nella misura del 40%; gli imprenditori agricoli professionali (IAP) non devono presentare la dichiarazione IMU, basta quella ai fini ICI

 

 

Indice:

1) Modelli 730/2013 e 770/2013 definitivi

2) Da Bruxelles, l’ok per l’IVA per cassa

3) Tasso interessi di mora all’8,75%

4) Fatture false: la prova è a carico del Fisco

5) Corte Ue, per un bene in leasing niente Iva su prestazione assicurativa

6) Trasferimento Uffici della CTR per l’Emilia-Romagna e della CTP di Bologna

7) Due numeri per chiamare l’Inps

8) Alberghi: i dati dei clienti alle questure utilizzando nuove tecnologie

9) Soggette a verifica le collaborazioni con partite Iva

10) Trasferimento per successione o per donazione di quote di società estere

11) Ripresa della riscossione contributi sisma Abruzzo 2009: rilascio DURC in favore dei soggetti con versamento dei contributi ridotto nella misura del 40%

12) Gli imprenditori agricoli professionali (IAP) non devono presentare la dichiarazione IMU, basta quella ai fini ICI

 

 

 

1) Modelli 730/2013 e 770/2013 definitivi

Dal 17 gennaio 2013 è disponibile sul sito delle Entrate la versione definitiva per la dichiarazione dei redditi di lavoratori dipendenti e pensionati e per quella dovuta dai sostituti d’imposta.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, infatti, sono stati pubblicati in detta data, i provvedimenti del 15 gennaio 2013 che approvano altri tre modelli dichiarativi, con le relative istruzioni, da utilizzare nell’anno 2013.

Si tratta del Modello 770 ordinario e di quello semplificato, riservati ai sostituti d’imposta, e del più noto Modello 730.

Modello 770/2013

Il Modello 770/2013, semplificato e ordinario, deve essere presentato, in entrambi i casi, in via telematica, entro il 31 luglio 2013.

Il modello 770 semplificato è utilizzato dai sostituti d’imposta per dichiarare i dati fiscali relativi alle ritenute operate nel 2012 sulle somme corrisposte a titolo di redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati, indennità di fine rapporto, prestazioni in forma di capitale erogate da fondi pensione, redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché i dati contributivi, previdenziali e assicurativi e quelli relativi all’assistenza fiscale prestata nel 2012 per il periodo d’imposta precedente.

Tra le novità emerge la maggiore deduzione relativa ai contributi versati per i lavoratori alla prima occupazione.

Devono, invece, compilare il 770 ordinario i sostituti d’imposta, gli intermediari e gli altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti e che, per questo, sono tenuti a comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi da partecipazioni e redditi di capitale erogati nel 2012.

Tra le novità più significative inserite nella versione 2013 del modello, quella che deriva dall’art. 2, comma 6, del Dl 138/2011, ossia l’unificazione della tassazione delle rendite finanziarie al 20%.

Modello 730/2013

Le più importanti novità sono legate all’introduzione dell’Imu e alla natura sostitutiva dell’Irpef.

Infatti, l’imposta municipale, che dal 2012 ha rimpiazzato l’Ici, in molti casi sostituisce anche l’Irpef e le relative addizionali dovute su terreni e fabbricati.

In particolare, se non affittati, l’Imu sostituisce l’Irpef e le addizionali sul reddito, mentre il reddito agrario continua a essere assoggettato alle ordinarie imposte sui redditi (per i terreni affittati, invece, sono dovute sia l’Imu sia l’Irpef).

Per quanto riguarda i fabbricati, il nuovo tributo rimpiazza l’Irpef a condizione che gli stessi non siano locati.

L’Irpef e le relative addizionali, naturalmente, sopravvivono nelle ipotesi di terreni e fabbricati affittati.

Infine, si paga l’Irpef (se dovuta) per gli immobili che godono dell’esenzione dall’Imu.

Tali situazioni vanno segnalate nelle apposite caselle, 9 e 12, predisposte, rispettivamente nel quadro A (terreni) e nel quadro B (fabbricati).

Infine, da segnalare che anche i fabbricati che non sono più assoggettati all’IRPEF per effetto dell’IMU devono comunque essere dichiarati, indicando il codice di utilizzo dell’immobile (ad esempio, abitazione principale, abitazione tenuta a propria disposizione, ecc.), nonché l’ammontare della relativa IMU dovuta per il 2012.

Riguardo, invece, alla detrazione IRPEF del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, prorogata dal D.L. n. 83/2012 alle spese sostenute fino al 30 giugno 2013, nel 730/2013 rilevano anche gli interventi di sostituzione di boiler tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Poi nel settore immobiliare, debuttano le nuove regole di determinazione del reddito degli immobili locati di interesse storico o artistico, con l’introduzione di appositi campi per il controllo degli acconti versati nel 2012.

Detrazioni per le ristrutturazioni edilizie

Quest’anno, per le spese relative alle ristrutturazioni edilizie sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la detrazione sale al 50% (dal 36%), mentre il limite di spesa per il quale si può usufruire del beneficio passa da 48 a 96mila euro.

Il bonus, inoltre, è allargato agli interventi di ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati a causa di eventi calamitosi.

Sempre da quest’anno, la detrazione è fruibile in 10 quote annuali per tutti i cittadini, giovani e meno giovani.

Fino all’anno scorso i contribuenti con età non inferiore a 75 e 80 anni potevano scegliere la ripartizione “abbreviata” della detrazione (5 o 3 rate).

Deduzione Cssn Assicurazione auto

I contributi sanitari obbligatori versati al Servizio sanitario nazionale con il premio assicurativo di responsabilità civile per i veicoli potranno essere portati in deduzione soltanto per la parte eccedente i 40 euro.

 

2) Da Bruxelles, l’ok per l’IVA per cassa

Parere favorevole per l’applicazione della soglia di 2 milioni di euro. Dopo la procedura di consultazione, da Bruxelles è arrivato il via libera sull’IVA per cassa (cash accounting) prevista dall’art. 32-bis del D.L. n. 83 del 22 giugno 2012
La questione era sorta dall’art. 167-bis della Direttiva n. 112/2006, in base al quale la soglia di volume d’affari per accedere al regime opzionale non può essere superiore a 500.000 euro, elevabile a 2 milioni di euro, previa consultazione del Comitato IVA.

Dal momento che l’Italia ha scelto di applicare la soglia massima prevista dalla Direttiva, già nel mese di novembre aveva avviato la procedura di consultazione.

Adesso è, quindi, giunta la la notizia dell’esito positivo della procedura con la conseguente piena operatività del cash accounting.

Per il soggetto che opta per il regime è quindi confermato che:

- l’imposta relativa alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti di cessionari o committenti soggetti passivi diviene esigibile all’atto del pagamento dei relativi corrispettivi e, comunque, decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione, salvo che il cessionario o committente, prima del decorso di detto termine, sia stato assoggettato a procedure concorsuali;

- l’imposta relativa agli acquisti effettuati è detraibile al momento del pagamento dei relativi corrispettivi e, comunque, decorso un anno dal

momento in cui l’operazione si considera effettuata ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. n. 633/1972.

Per contro, l’