Novità fiscali del 18 gennaio 2013: antiriciclaggio, le tempistiche per esibire il registro

Pubblicato il 18 gennaio 2013



esibizione del registro antiriciclaggio entro tre giorni; lavoro e conciliazione: precisazioni dal Welfare; appalti in condominio: no responsabilità solidale; novità per i rimborsi IVA; autoliquidazione INAIL; domande di emersione dei lavoratori domestici; nuovo Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass); commercialisti: lista unica: un’occasione persa per voltare pagina; in scadenza il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali

 

 

Indice:

1) Esibizione del registro antiriciclaggio entro tre giorni

2) Lavoro e conciliazione: precisazioni dal Welfare

3) Appalti in condominio: no responsabilità solidale

4) Dichiarazione Iva: novità per i rimborsi

5) Autoliquidazione l’Inail predispone la guida

6) Domande di emersione dei lavoratori domestici: arrivati i chiarimenti Inps

7) Nuovo Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass)

8) Commercialisti. Lista unica: un’occasione persa di voltare pagina

9) In scadenza il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali

 

 

1) Esibizione del registro antiriciclaggio entro tre giorni

Ai fini della verifica della Guardia di Finanza, il registro antiriciclaggio potrà essere esibito dagli studi professionali entro tre giorni.

Si tratta delle future linee di controllo, più soft, che verranno adottate dal Ministero dell’Economia e delle finanze.

Dunque, il registro antiriciclaggio cartaceo può essere esibito alla Gdf entro tre giorni dalla richiesta degli organi accertatori e non è necessario trascrivere in archivio i dati del titolare effettivo. Riguardo gli obblighi per i collaboratori di studio, gli obblighi antiriciclaggio attengono al titolare di studio e non ai collaboratori dello stesso, anche se dotati di autonoma partita Iva.

Nel caso in cui le partecipazioni rilevanti fossero detenute da fiduciarie estere il titolare effettivo non sarà identificabile.

Il professionista valuterà di caso in caso se effettuare la prestazione o rinunciarvi segnalando la situazione come sospetta.

I revisori dei conti (e i sindaci revisori) saranno tenuti ad inserire in archivio la prestazione entro il 30° giorno successivo alla accettazione dell’incarico.

 

2) Lavoro e conciliazione: precisazioni dal Welfare

In sede di conciliazione datore di lavoro e lavoratore potranno sistemare anche questioni di natura economica legate al rapporto di lavoro (come, per esempio, differenze retributive, straordinari, tfr ecc.) e, magari, arrivare così più facilmente all’accordo di risoluzione.

E’ questa una precisazione contenuta nella circolare n. 3/2013 del Ministero del lavoro che ha illustrato la nuova procedura di conciliazione obbligatoria per i licenziamenti economici, introdotta dalla riforma Fornero.

Nuova procedura conciliativa

La comunicazione: La procedura prende avvio dalla data di ricezione della comunicazione da parte della Dtl, a cui il datore di lavoro deve trasmetterla (oltreché, ma solo per conoscenza, al lavoratore)

L’invito a comparire: Dalla data di ricezione della comunicazione del datore di lavoro, decorre il periodo di 7 giorni entro cui la Dtl deve trasmettere l’invito a comparire alle parti (lavoratore e datore di lavoro)

La conclusione del procedimento: La conciliazione deve concludersi entro 20 giorni dalla data di trasmissione dell’invito a comparire da parte della Dtl.

 

 

3) Appalti in condominio: no responsabilità solidale

La Direzione regionale dell’Emilia Romagna, con una nota (prot. n. 909-54414/2012) ha fornito chiarimenti riguardo la responsabilità solidale (art. 13-ter, D.L. n. 83/2012) nei contratti d’appalto stipulati da un condominio.

Tale chiarimento è scaturito a seguito di una istanza di interpello presentata alla locale DRE dell’Agenzia delle entrate.

In particolare, è stato chiarito che nell’ambito applicativo del citato D.L. n. 83/2012 rientrano esclusivamente i contratti di appalto e subappalto di opere, forniture e servizi conclusi da soggetti che stipulano detti contratti “nell’ambito di attività rilevanti ai fini dell’Iva e, in ogni caso, dai soggetti Ires, dallo Stato e dagli enti pubblici, mentre sono escluse le stazioni appaltanti”.

Ne consegue, come rilevato dalla Direzione regionale Emilia Romagna, che il condominio, non rientrando in nessuno dei predetti soggetti, è escluso dall’ambito applicativo dell’art. 13-ter, D.L. n. 83/2012.

 

4) Dichiarazione IVA: novità per i rimborsi

Due nuovi righi riservati all’Iva differita in base al regime di cassa e trasferimento nel quadro VX (con conseguente soppressione del quadro VR) della richiesta di rimborso del credito.

E’ quanto emerge dalla dichiarazione Iva 2013, la cui modulistica è stata approvata dall’Agenzia delle entrate con il provvedimento direttoriale prot. n. 2013/5267 del 15 gennaio 2013.

Con un altro provvedimento sempre del 15 gennaio 2013, l’Agenzia ha aggiornato le istruzioni di compilazione della comunicazione annuale dati Iva di cui all’art. 8-bis, D.P.R. n. 322/98 (ma non il modello), fondamentalmente per quanto riguarda le modalità di accesso ai servizi telematici e per adeguare il riferimento normativo al regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (già regime dei contribuenti minimi).

Richiesta di rimborso annuale

Da quest’anno è soppresso il quadro VR. La richiesta di rimborso del credito annuale dovrà essere formulata direttamente nell’ambito del rigo VX4 (oppure nel rigo RX4 per chi presenterà la dichiarazione Iva all'interno del modello Unico).

Per conseguenza, questo rigo, che fino all’anno scorso era costituito da un solo campo per l’indicazione dell’importo chiesto a rimborso, è stato strutturato in otto campi destinati ad accogliere le informazioni necessarie al rimborso, a cominciare dal campo 2 nel quale occorre specificare la quota-parte che si chiede a rimborso con procedura cd. semplificata rispetto al totale dell’importo del rimborso indicato nel campo 1.

Il presupposto di legittimazione su cui si fonda la richiesta va indicato riportando nel campo 3 il codice corrispondente, desumibile dalle istruzioni (per es., codice 1 per cessata attività, 2 per aliquota media, 3 per operazioni non imponibili ecc.). In caso di richiesta di rimborso della minore eccedenza di credito del triennio non trasferibile al gruppo da parte della società aderente alla procedura di liquidazione consolidata, non occorre più specificare gli importi delle eccedenze dei tre anni.

Nel rigo VX4 vanno indicate inoltre le residue informazioni già richieste nel quadro VR, per es. la condizione di subappaltatore con operazioni in reverse charge per oltre l'80% del volume d'affari (che dà diritto al raddoppio del limite massimo del rimborso semplificato), la condizione di priorità, l'attestazione di operatività della società ecc..

Regime Iva di cassa

Dal 1° dicembre 2012 i contribuenti con volume d'affari annuo non superiore a 2 milioni di euro possono avvalersi del regime di cassa introdotto dall'art. 32-bis del dl n. 83/2012, che prevede, in sostanza, la contabilizzazione dell’Iva dovuta sulle operazioni attive e di quella detraibile sugli acquisti al momento dell'incasso/pagamento del corrispettivo.

L’opzione per avvalersi del regime particolare, con effetto per almeno tre annualità, si manifesta con il “comportamento concludente”, ma va poi comunicata nella relativa dichiarazione annuale Iva.

Pertanto, nel quadro VO, relativo alla comunicazione delle opzioni e revoche, è stato inserito il nuovo rigo VO15, composto quest’anno della sola casella 1, che deve essere barrata dai contribuenti che si sono avvalsi del regime di cassa già dal 1° dicembre 2012 (altre novità del quadro VO riguardano il regime agevolato per l’imprenditoria giovanile e il regime contabile agevolato degli ex minimi).

Sempre per i contribuenti che hanno attivato il nuovo regime nel mese di dicembre 2012, nella dichiarazione sono stati inseriti appositi campi per la specificazione, nell’ambito delle operazioni attive e passive ad esigibilità differita, di quelle rientranti nella disciplina dell’art. 32-bis citato: si tratta del campo 3 del rigo VE36 per le operazioni attive e del campo 3 del rigo VF19 per gli acquisti.

Cessioni/acquisti di fabbricati soggetti ad inversione contabile

A seguito delle modifiche del trattamento delle operazioni immobiliari apportate dal dl n. 83/2012, è ora possibile, per le imprese costruttrici, considerare facoltativamente imponibili (anziché esenti) le cessioni di fabbricati abitativi effettuate dopo cinque anni dall’ultimazione (in precedenza, questa possibilità era prevista solo per i fabbricati strumentali per natura).

Se ad acquistare è un soggetto passivo, l’imposta si applica però con il meccanismo dell'inversione contabile.

Per conseguenza, nella dichiarazione annuale 2013, negli spazi destinati all’indicazione delle operazioni attive e degli acquisti assoggettati al meccanismo dell’inversione contabile (campo 5 del rigo VE34 e rigo VJ14) si fa ora genericamente riferimento ai fabbricati in genere, anziché ai fabbricati strumentali.

Regolarizzazione compensazioni indebite

Infine, avviene la ridefinizione del contenuto del rigo VL40, nel quale occorre indicare l’importo del versamento effettuato per restituire crediti Iva utilizzati in compensazione in misura superiore a quella spettante, anche se non relativi allo stesso anno d’imposta oggetto della dichiarazione.

 

5) Autoliquidazione: INAIL predispone la guida

Entro il 18 febbraio 2013 i datori di lavoro devono pagare i premi assicurativi INAIL a saldo 2012 e acconto 2013. Le dichiarazioni delle retribuzioni devono essere presentate entro il 18 marzo esclusivamente per via telematica.

L’Inail ha predisposto la guida all’autoliquidazione disponibile sul proprio sito internet.

Approvata la riduzione del premio Inail per il 2012

L'agevolazione riguarda le aziende artigiane in regola con gli obblighi previsti per la sicurezza sul lavoro.

Con il decreto del 31 ottobre 2012, pubblicato sul sito del Ministero del lavoro, si approva la determina Inail n. 60/2012 che conferma la riduzione del 6,95% del premio Inail dovuto dalle imprese artigiane per l'anno 2012

L’agevolazione riguarda le aziende artigiane in regola con gli obblighi previsti per la sicurezza sul lavoro, che non abbiano registrato infortuni nel biennio 2010/2011 e che abbiano presentato richiesta con la dichiarazione delle retribuzioni per il 2011.

Lo sconto, per l’anno in corso, si potrà applicare in sede di autoliquidazione 2013/2014.

Barrando la casella presente sul modulo di dichiarazione delle retribuzioni anno 2012, che dovrà essere presentata entro il 18 marzo 2013, si chiederà di essere ammessi al beneficio.


6) Domande di emersione dei lavoratori domestici: arrivati i chiarimenti Inps

Disposizioni e chiarimenti per l’emersione di lavoratori domestici extracomunitari ai sensi dell’art. 5 del Decreto Legislativo 16 luglio 2012, n. 109.

E’ questo il contenuto della circolare INPS n. 10 del 17 gennaio 2013.

In relazione alle richieste di chiarimenti, facendo seguito alla circolare n. 113 del 14 settembre 2012 ed al messaggio n. 17898 del 5 novembre 2012, l’Istituto fornisce ulteriori indicazioni relative alle comunicazioni di emersione presentate ai sensi dell’art. 5 del decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109.

Il Ministero dell’Interno, con circolare n. 7529 del 4 dicembre 2012, ha specificato che l’avvenuto pagamento del contributo forfetario può considerarsi “manifestazione espressa di volontà” del datore di lavoro di procedere alla regolarizzazione del rapporto di lavoro con il cittadino extracomunitario.

Quindi è stato disposto che per i casi in cui il pagamento del contributo forfetario di 1000 euro risulti regolarmente effettuato entro il 15 ottobre 2012, ma non risulti inviata la domanda di emersione, gli utenti possano completare la procedura di regolarizzazione inviando la domanda telematicamente, a partire dal 10 dicembre ed entro e non oltre il 31 gennaio 2013, attraverso l’indirizzo https://nullaostalavoro.interno.it, utilizzando come credenziali il codice fiscale del datore di lavoro e il numero del documento identificativo del lavoratore indicati sul modello F24 con cui è stato effettuato il versamento.

Anche per queste dichiarazioni di emersione presentate tardivamente è stata concordata la trasmissione del flusso dati dal Ministero dell’Interno all’INPS per l’iscrizione d’ufficio del rapporto di lavoro con l’assegnazione del codice provvisorio, contraddistinto dai numeri iniziali 8912, ed il conseguente invio al recapito del datore di lavoro dei bollettini Mav per il pagamento dei contributi precalcolati.

Come già indicato nel messaggio n. 17898/2012, il datore di lavoro in possesso del PIN (codice di identificazione personale) può conoscere il codice provvisorio assegnato al rapporto di lavoro da emersione (8912nnnnnn) attraverso il sito www.inps.it o telefonando al Contact Center Multicanale al numero 803.164 -gratuito da telefono fisso- oppure, da cellulare, al numero 06164164 con tariffazione a carico dell’utenza chiamante.

 

7) Nuovo Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass)

Con il 1° gennaio 2013 l’Ivass, il nuovo Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, succede in tutte le funzioni, le competenze, i poteri e in tutti i rapporti attivi e passivi dell’Isvap.

L’istituzione dell’Ivass, prevista dal decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135 (c.d. spending review), è volta ad assicurare la piena integrazione dell’attività di vigilanza nel settore assicurativo, anche attraverso un più stretto collegamento con la vigilanza bancaria.

Secondo le disposizioni dello Statuto (pubblicato in G.U., SG n. 303, 31 dicembre 2012), sono organi dell’Ivass:

- il Presidente (che coincide con il Direttore Generale di Banca d’Italia) che promuove e coordina l’attività del Consiglio;

- il Consiglio (composto dal Presidente e da due consiglieri di nomina presidenziale, il cui mandato ha la durata di sei anni con possibilità di rinnovo per un ulteriore mandato) al quale compete l’amministrazione generale dell’Istituto;
- il “Direttorio integrato” (composto dal Governatore della Banca d’Italia, che lo presiede, dal Direttore Generale della Banca d’Italia, dai tre Vice direttori generali della Banca d’Italia e dai due Consiglieri che siedono nel Consiglio dell’Ivass) cui spetta l’attività di indirizzo e direzione strategica.
L’Ivass e i componenti dei suoi organi operano con piena autonomia e indipendenza, nel rispetto dei principi di trasparenza ed economicità, e non possono sollecitare, ricevere o accettare istruzioni o direttive da altri soggetti pubblici o privati. Il Direttorio integrato procederà inoltre all’adozione di un codice etico rivolto ai componenti degli organi dell’Istituto e uno rivolto ai dipendenti e nominerà un apposito Comitato con il compito di vigilare sulla loro corretta applicazione.

L’Istituto dovrà inoltre trasmettere al Parlamento e al Governo entro il mese di giugno di ogni anno una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente.

Il Direttorio integrato si è riunito per la prima volta il 2 gennaio 2013 e ha in tale occasione approvato le regole di funzionamento relative alle proprie riunioni, la nomina del Segretario generale e l’attribuzione di deleghe di poteri decisionali nell’esercizio della funzione di vigilanza assicurativa al Presidente e ai Consiglieri dell’Istituto pubblicate sul sito web dell’Ivass.

(Assonime, nota del 17 gennaio 2012)

 

8) Commercialisti: lista unica: un’occasione persa di voltare pagina

Il 15 gennaio 2013, presso la sede dell’Ungdcec, si è tenuto l’incontro tra una delegazione della Giunta Nazionale dell’Unione e i principali rappresentanti delle due potenziali liste candidate alla guida della categoria.

Lo scopo dell’incontro era quello di provare a condividere dei criteri sui quali costruire un’ipotetica lista unitaria.

L’ipotesi di lista unica viene caldeggiata dalla nostra associazione in quanto si ritiene che, in questo momento storico, dopo tutto quello che è accaduto, sia necessario, anzi indispensabile, dare una nuova immagine compatta della categoria.

L’incontro si è svolto in un clima amichevole, disteso, cordiale ed anche costruttivo, ma è stato chiaro, fin da subito, che la lista unica rimarrà purtroppo un miraggio.

Durante la riunione è emerso che molti dei protagonisti della precedente tornata elettorale non si ripresenteranno ma anche che gli accordi presi con i vari territori dalle due liste per le elezioni di ottobre, di fatto impediscono l’avvio di un percorso che porti ad una sintesi dei diversi progetti elettorali.

A queste affermazioni è stato fatto notare che la situazione in cui ci si trova adesso (elezioni annullate, CN commissariato, immagine della categoria da ricostruire) dovrebbe permettere, anzi imporrebbe, a chi si mette a servizio della categoria, di valutare e scegliere la squadra migliore senza vincoli o debiti pregressi.

Evidentemente non tutti hanno la stessa scala di valori e priorità.

L’Unione, comunque soddisfatta dell'incontro, in quanto sindacato di riferimento di una categoria che non esitiamo a definire ferita, continuerà la sua opera di critica e stimolo nei confronti dello schieramento che uscirà vincitore dalle urne, con la speranza che questo abbia i numeri sufficienti e soprattutto la coesione necessaria per essere la guida della categoria intera.

(Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, comunicato stampa del 16 gennaio 2013)

 

9) In scadenza il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali

Entro il 21 gennaio 2013 il mantenimento dell’iscrizione nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali e per l’inizio della decorrenza della presentazione di nuove domande di iscrizione.

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami - n. 100 del 21 dicembre 2012 l’avviso per il mantenimento nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali e per la presentazione di nuove domande di iscrizione”, approvato con decreto ministeriale 17 dicembre 2012.

Il termine utile per la presentazione delle domande è fissato perentoriamente entro e non oltre trenta giorni successivi a quello di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (21 gennaio 2013).

Infatti, dalla data di pubblicazione del predetto avviso nella Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana, i soggetti già iscritti nell’elenco dei revisori dei conti degli enti locali formato in sede di prima applicazione del Regolamento approvato con decreto del Ministro dell’interno 15 febbraio 2012, n. 23, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 2012, sono tenuti a dimostrare il possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3 del citato Regolamento, a pena di cancellazione dall’elenco.

Dalla stessa data è possibile presentare domanda per l’inserimento nel predetto elenco dei revisori dei conti degli enti locali da parte di soggetti non iscritti e che siano in possesso, alla data di scadenza del termine utile appresso indicato, dei requisiti previsti dallo stesso articolo 3 del predetto regolamento.

Potranno presentare domanda di inserimento nell’elenco i soggetti interessati che siano residenti nel territorio delle regioni a Statuto ordinario e della regione Sardegna.

Requisiti per la presentazione

Circa i requisiti:

- la citata disposizione regolamentare non richiede più l’avvenuta presentazione di aver avanzato precedentemente richiesta di svolgere l’incarico di revisore dei conti di un ente locale; tale richiesta era necessaria solo nella fase di prima applicazione del regolamento;

- i crediti formativi validi sono quelli che hanno ricevuto la condivisione dei programmi formativi  da parte del Ministero dell’interno;

- Il requisito relativo allo svolgimento di precedenti incarichi di revisore dei conti presso enti locali, richiesto per l’inserimento nelle fasce 2 e 3 dell’elenco, deve riferirsi ad incarichi svolti presso enti locali, come individuati ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ossia presso comuni, province, comunità montane e unioni di comuni.

In caso di soggetto iscritto sia al Registro dei revisori legali che all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, si terrà conto, ai fini del possesso del relativo requisito, dell’iscrizione con maggiore anzianità.

Modalità di presentazione

Le domande vanno presentate al Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali esclusivamente per via telematica con la compilazione di apposito modello contenente i dati anagrafici e la dichiarazione del possesso dei prescritti requisiti.

La compilazione del modello deve avvenire con accesso alla home page del sito internet della Direzione centrale della finanza locale all’indirizzo: http://finanzalocale.interno.it, attraverso la selezione del link denominato: “Elenco revisori enti locali”, acquisendo preliminarmente la password per poter accedere alla compilazione del modello (fase di registrazione al sistema). I soggetti che sono in possesso della password acquisita in sede di precedente registrazione al sistema, dovranno utilizzare la password già in possesso.

I soggetti che hanno già ottenuto iscrizione, ai fini del mantenimento nell’elenco, dovranno comprovare il permanere dei requisiti previsti dall’articolo 3 del citato Regolamento ivi compreso il conseguimento, nel periodo 1 gennaio 2012- 30 novembre 2012, di almeno dieci crediti formativi previsti dalla normativa, nonché aggiornare altri dati già precedentemente inseriti qualora siano intervenute variazione, attraverso l’invio della domanda con le modalità suddette.

Una volta conclusa la compilazione del modello nei dati richiesti, sarà possibile generare un file contenente i dati della domanda, in formato xml, che il richiedente dovrà sottoscrivere con firma digitale e trasmettere dalla casella di posta elettronica certificata indicata al momento dell’accesso al sistema.

Dopo l’avvenuta trasmissione i richiedenti riceveranno, oltre alle ordinarie ricevute di accettazione e consegna proprie della posta elettronica certificata– una terza mail proveniente da finanzalocale.prot@interno.it di comunicazione circa il buon esito dell’acquisizione delle domanda o dell’eventuale non avvenuta acquisizione con relativo messaggio di errore. Nel consegue che la sola ricevuta di consegna della domanda, tramite posta elettronica certificata, non è sufficiente a comprovare la regolare trasmissione, per la quale è necessario aver ricevuto la predetta comunicazione di buon esito della stessa.

(Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, comunicato aggiornato a gennaio 2013)

 

Vincenzo D’Andò