Novità fiscali del 16 gennaio 2013: nuova riduzione del limite per compensare l’Iva a credito

Pubblicato il 16 gennaio 2013

al via il limite ridotto per compensare l’Iva a credito; occorre la PEC nelle procedure fallimentari – ok ai parametri per il Commercialista nominato perito; dalla Legge di stabilità 2013 un fondo per ricerca e sviluppo;aiuti di Stato: software di compilazione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà; partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione del diritto europeo; software denunce imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati; disposizioni attuative della banca dati nazionali dei contratti pubblici; in crescita le entrate tributarie internazionali; potenziata la collaborazione tra Consob e Guardia di Finanza; Istat: salgono i prezzi al consumo; chiudono alcuni uffici dell’Agenzia delle entrate, ciò per economizzare i costi di gestione delle strutture; comunicazione da parte dei gestori di utenze telefoniche; possibile sequestrare gli immobili confluiti nel fondo patrimoniale; nulla la notifica al portiere senza ricerche approfondite del contribuente; entro il 1 marzo 2013 la presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente pesanti

 

Indice:

1) Al via il limite ridotto per compensare l’Iva a credito

2) Occorre la PEC nelle procedure fallimentari – ok ai parametri per il Commercialista nominato perito

3) Dalla Legge di stabilità 2013 un fondo per ricerca e sviluppo

5) Aiuti di Stato: software di compilazione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

6) Partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione del diritto europeo

7) Software denunce imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati

8) Disposizioni attuative della banca dati nazionali dei contratti pubblici

9) In crescita le entrate tributarie internazionali

10) Potenziata la collaborazione tra Consob e Guardia di Finanza

11) Istat: salgono i prezzi al consumo

12) Chiudono alcuni uffici dell’Agenzia delle entrate, ciò per economizzare i costi di gestione delle strutture

13) Comunicazione da parte dei gestori di utenze telefoniche

14) Possibile sequestrare gli immobili confluiti nel fondo patrimoniale

15) Nulla la notifica al portiere senza ricerche approfondite del contribuente

16) Entro il 1 marzo 2013 la presentazione domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente pesanti

 

 

1) Al via il limite ridotto per compensare l’Iva a credito

Iva: Da oggi il limite per compensare è più basso. Infatti, dal 16 gennaio 2013 non si può più utilizzare nel Modello F24 il credito Iva 2012 fino all’importo di 10.000 euro, ciò poiché il D.L. n. 16/2012 (cd. Decreto semplificazioni fiscali), ha ridotto a 5.000 euro il limite delle compensazioni Iva, da considerare prima della presentazione della dichiarazione Iva.

Si tratta, quindi, del primo appuntamento dell’anno per compensare nel Modello F24 i crediti Iva. Occorre, dunque, considerare la novità introdotta dal citato Decreto sulle semplificazioni tributarie che ha ridotto da 10mila a 5mila euro il limite massimo da considerare prima della presentazione della dichiarazione Iva.

La stretta è entrata in vigore il 1°aprile 2012, ma poiché a quella data molte dichiarazioni Iva relative al 2011 erano state presentate, il vero banco di prova è rappresentato proprio dalla scadenza di domani.

Il credito annuale Iva 2012 può essere compensato nel Modello F24 per pagare imposte o contributi per un importo inferiore a 5mila euro annui, già dal 1 gennaio 2013.

Si dovrà attendere il 16 del mese successivo a quello di presentazione del modello Iva annuale, invece, per compensare importi da 5mila a 15mila euro. Infine, occorre il visto di conformità nel medesimo modello per importi oltre i 15mila euro e fino a 516.456,90 euro.

 

2) Occorre la PEC nelle procedure fallimentari

Curatori e commissari giudiziali dovranno comunicare a tutti i creditori l’indirizzo della PEC entro il 30 giugno 2013.

Ciò a seguito di quanto stabilito dall’art. 17 del D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012, (cd. Decreto Crescita-bis), convertito, con dalla Legge n. 221 del 17 dicembre 2012, che modifica nuovamente la riforma fallimentare (già oggetto di modifiche da parte del D.L. n. 83/2012 convertito in Legge n. 134/2012).

Viene, quindi, introdotto l’utilizzo della notifica telematica attraverso l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC) per tutte le comunicazioni degli organi della procedura, per gli avvisi delle cancellerie e per le istanze dei creditori. Le finalità sono quelle di velocizzare le comunicazioni nelle procedure concorsuali e contenere i costi riguardanti la gestione di dette procedure ricorrendo alla tecnologia telematica.

Le comunicazioni dei momenti essenziali della procedura fallimentare dovranno, dunque, essere effettuate per via telematica, attraverso l’uso della PEC (la domanda di ammissione al passivo; la presentazione del ricorso per la dichiarazione di fallimento; le comunicazioni degli atti ai creditori; la presentazione delle domande di ammissione al passivo da parte dei creditori, ecc.).

L’utilizzo della PEC nell’ambito delle comunicazioni tra commissario giudiziale o straordinario e creditori sarà altresì obbligatorio anche in riferimento all’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza, di cui al D.Lgs. n. 270/1999.

Il curatore, il commissario giudiziale, il commissario liquidatore e il commissario straordinario, entro il 30 giugno 2013, dovranno comunicare a tutti i creditori il loro indirizzo di PEC invitandoli, a loro volta, a comunicare, entro tre mesi, l’indirizzo di PEC al quale ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura, con l’avviso che, in caso di mancata indicazione, le comunicazioni saranno effettuate esclusivamente mediante deposito in cancelleria.

Si applicano i parametri per il Commercialista nominato perito nel fallimento

Il Dottore Commercialista che ha svolto attività di perito di parte nell’ambito di un fallimento va liquidato con un compenso calcolato sulla base dei parametri professionali e non con i criteri usati per il Ctu.

Infatti, secondo la Corte di Cassazione (ordinanza n. 730 del 14 gennaio 2013) il Commercialista che nell’ambito di una procedura di fallimento presta la propria consulenza ha diritto a ricevere un compenso calcolato sulla base delle tariffe professionali (adesso sostituite dai parametri), e non secondo i criteri usati per i consulenti d'ufficio (Ctu).

 

3) Dalla Legge di stabilità 2013 un fondo per ricerca e sviluppo

L’art. 1 commi 95-97 della Legge n. 228 del 24 dicembre 2012 (cd. Legge di stabilità 2013) ha introdotto, a decorrere dal 2013, un nuovo incentivo fiscale per la ricerca e lo sviluppo, destinato in via preferenziale alle PMI.

In particolare, l’art. 1 comma 95 della citata Legge istituisce, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, un fondo per la concessione di un credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo, con particolare riferimento alle PMI.

Criteri e modalità di concessione del credito saranno stabiliti di concerto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Il credito d’imposta è riservato alle imprese e alle reti di imprese:

- che affidano attività di ricerca e sviluppo ad Università, enti pubblici di ricerca o organismi di ricerca, ovvero

- che realizzano direttamente investimenti in ricerca e sviluppo.

 

4) Nuove regole della Banca d’Italia sulla procedura sanzionatoria

La Banca d’Italia (con un provvedimento del 18 dicembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 del 10 gennaio 2013), ha adottato le nuove “Disposizioni di vigilanza in materia di sanzioni e procedura sanzionatoria”.

Lo ha comunicato Assonime, con una nota del 15 gennaio 2013.

Le disposizio