Novità fiscali del 14 gennaio 2013: la dichiarazione IMU per gli enti non commerciali

Pubblicato il 14 gennaio 2013



presentazione dichiarazione IMU: gli enti non commerciali devono attendere l’approvazione di un apposito modello; direttori Asl: modalità di computo del trattamento di fine servizio; Equitalia apre nuovo sportello dal 14 gennaio; scenari fiscali del 2013; finanziamento agevolato ricostruzione da eventi sismici: ecco come potere fruire del credito d’imposta

 

 

Indice:

1) Presentazione dichiarazione IMU: gli enti non commerciali devono attendere l’approvazione di un apposito modello

2) Direttori Asl: modalità di computo del trattamento di fine servizio

3) Equitalia apre nuovo sportello dal 14 gennaio

4) Scenari fiscali del 2013

5) Finanziamento agevolato ricostruzione da eventi sismici: ecco come potere fruire del credito d’imposta

 

 

1) Presentazione dichiarazione IMU: gli enti non commerciali devono attendere l’approvazione di un apposito modello

Gli enti non commerciali, anche ai fini dell’IMU 2012, non devono presentare la dichiarazione ai fini di tale imposta entro il 04 febbraio 2013.

Ciò poiché devono, invece, attendere la successiva emanazione del decreto di approvazione dell’apposito modello di dichiarazione previsto ad hoc per gli enti non profit.

E’ questo il chiarimento saliente contenuto nella risoluzione  n. 1/DF del 11 gennaio 2013 emessa dal Ministero dell’Economia e delle finanze riguardo la problematica dell’esenzione degli immobili utilizzati dagli enti non commerciali.

Non viene, tuttavia, chiarito che fine facciano le dichiarazioni già presentate dagli enti interessati, è, comunque, da ritenere che verranno considerate come mai presentate.

La citata risoluzione è derivata dalla richiesta di chiarimenti riguardo il termine di presentazione della dichiarazione riguardante l’IMU degli enti non commerciali ed in particolare, se detto termine sia quello del 04 febbraio 2013 o altro ancora, considerato che il regolamento n. 200 del 19 novembre 2012 ha previsto la presentazione di una apposita dichiarazione per tali soggetti non lucrativi.

Come è noto, l’art. 13 del D.L. n. 201/2011, convertito in Legge n. 214/2011 (che ha anticipato l’istituzione in via sperimentale dell’IMU) ha previsto l’obbligo per tutti i soggetti passivi di tale imposta municipale di presentare una dichiarazione, entro 90 giorni dalla data in cui il possesso ha avuto inizio o siano intervenute variazioni rilevanti, utilizzando il modello approvato con D.M. 30 ottobre 2012.

Per l’obbligo dichiarativo sorto dal 1 gennaio 2013, pertanto, la dichiarazione deve essere presentata entro il 04 febbraio 2013.

Riguardo gli adempimenti relativi agli obblighi dichiarativi IMU degli enti non commerciali, a parere del MEF, invece, si deve fare riferimento all’art. 91-bis, comma 3, del D.L. n. 1/2012 convertito in Legge n. 27/2012, poi integrato dall’art. 9, comma 6 del D.L. n. 174/2012, convertito in Legge n. 213/2012.

Ebbene (come si nota si tratta di iter normativo assai tortuoso) tale disposizione, prosegue, il MEF, prevede che, a partire dal 1 gennaio 2013, l’esenzione da IMU di cui alla lettera i), comma 1, dell’art. 7 del D.Lgs. n. 504/1992 si applica in proporzione all’utilizzo non commerciale dell’immobile, come risulta da apposita dichiarazione che ancora deve essere approvata con apposito decreto del MEF.

Proprio il citato D.M. n. 200/2012 dispone l’obbligo di indicare nella dichiarazione sia gli immobili su cui è dovuta l’IMU in maniera distinta sia gli immobili su cui si applica l’esenzione in maniera proporzionale.

Peraltro, le stesse istruzioni ministeriali alla dichiarazione IMU del 30 ottobre 2012 precisano che è stato previsto il rinvio dell’obbligo dichiarativo appena approvato l’apposito modello ove dichiarare anche gli immobili esenti.

Alla luce di tali considerazioni, conclude il MEF (Min. Economia e Fin.), la dichiarazione IMU relativa agli immobili degli enti non commerciali deve essere unica e riepilogativa di tutti gli elementi concernenti i vari casi sopra evidenziati.

Quindi, gli enti interessati non devono (e non dovevano - per coloro che avessero già presentato, peccato che il chiarimento ministeriale sia arrivato solo l’11 gennaio 2013 -) presentare la dichiarazione IMU entro il 04 febbraio 2013 dovendo attendere l’emanazione del successivo decreto che approva la speciale dichiarazione per gli immobili posseduti dagli enti non profit.

 

2) Direttori Asl: modalità di computo del trattamento di fine servizio

Sono state chiarite le modalità di computo del trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici nominati direttore generale, amministrativo o sanitario delle aziende sanitarie locali ed ospedaliere.

Difatti, l’Inps ha pubblicato la circolare n. 08 del 10 gennaio 2013, secondo cui il trattamento di fine servizio dei direttori generali, amministrativi o sanitari di un’azienda sanitaria locale o di un’azienda ospedaliera, già dipendenti di una pubblica amministrazione e collocati in aspettativa per il periodo di svolgimento dell’incarico, che cessano dal servizio durante l’incarico stesso ovvero in coincidenza del suo termine, dovrà essere calcolato tenendo conto del trattamento economico corrisposto per l’incarico conferito entro i limiti del massimale annuo della base contributiva valevole per i dirigenti delle aziende industriali, rivalutato annualmente sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

Il predetto massimale, per le cessazioni relative al 2012, è pari a € 175.265,00.

Peraltro, la Corte costituzionale, con la sentenza n. 119 del 7-10 maggio 2012, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, commi 2 e 3, del Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229 promossa dal Tribunale di Monza, in relazione all’art. 3 della Costituzione.

Le citate disposizioni, modificando l’art. 3 bis, comma 11, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 hanno individuato quale base di computo del trattamento di fine servizio la retribuzione effettivamente percepita dai dipendenti pubblici nominati direttori generali, amministrativi e sanitari delle Asl e delle aziende ospedaliere.

Acquisito il parere dei Ministeri Vigilanti, l’Inps si atterrà, pertanto, all’indirizzo interpretativo della giurisprudenza di merito, di legittimità e costituzionale risultando, di conseguenza, superata ogni diversa indicazione precedentemente impartita.

Istruzioni per la liquidazione delle prestazioni

Riguardo ai direttori generali, amministrativi o sanitari di un’azienda sanitaria locale o di un’azienda ospedaliera, già dipendenti di una pubblica amministrazione e collocati in aspettativa per il periodo di svolgimento dell’incarico, che cessano dal servizio durante l’incarico stesso ovvero in coincidenza del suo termine, il trattamento di fine servizio dovrà essere calcolato tenendo conto del trattamento economico corrisposto per l’incarico conferito entro i limiti del massimale di cui all’art. 3, comma 7, del decreto legislativo 24 aprile 1997, n. 181 (massimale annuo della base contributiva valevole per i dirigenti delle aziende industriali) rivalutato annualmente sulla base dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, così come calcolato dall’Istat, secondo quanto previsto dall’ultimo periodo del comma 11 dell’art. 3 bis del D.Lgs. 502/1992.

Il predetto massimale, per le cessazioni relative al 2012, è pari a € 175.265,00.

Per il calcolo della retribuzione contributiva utile relativa ad anni successivi o precedenti a quello corrente occorre far riferimento al valore del massimale riferito all’anno stesso.

A tale riguardo le Aziende sanitarie locali e le Aziende ospedaliere possono regolarizzare, senza aggravio di sanzioni e di interessi, entro 3 mesi dall’emanazione della presente circolare, la posizione assicurativa e contributiva dei Direttori Generali, dei Direttori Amministrativi e dei Direttori Sanitari, a decorrere dalla data (31 luglio 1999) di entrata in vigore dell’art. 3 bis del D.Lgs. 502/1992, introdotto dall’art. 3, comma 3, del D.Lgs. n. 229/1999, provvedendo al versamento, presso la Gestione ex INPDAP – INADEL, del differenziale contributivo corrispondente alla differenza tra la contribuzione ai fini del TFS/TFR, già versata sull’imponibile virtuale e quella calcolata sulla retribuzione contributiva utile corrisposta, nei limiti del massimale di cui sopra, secondo le aliquote previste ai sensi dell’art. 11 della legge n. 152/68 (6,10% della retribuzione annua considerata in ragione dell’80%, ripartito nella misura del 3,60% a carico del datore di lavoro e del 2,50% a carico del dipendente).

Tale regolarizzazione deve essere effettuata, a decorrere dalla predetta data del 31 luglio 1999, sia per il personale in servizio che ancora riveste la carica di Direttore generale, amministrativo o sanitario, che per quello rientrato nei ruoli delle amministrazioni di provenienza.

Istruzioni per la compilazione delle denunce mensili

Per i dipendenti pubblici collocati in aspettativa a far data dall’emanazione della presente circolare, l’Amministrazione di appartenenza deve indicare nell’UniEmens, Lista PosPA, il relativo codice di sospensione con il quadro E0 o V1 (causale 2 o 5) relativo all’ultimo periodo denunciato antecedente alla data di collocamento in aspettativa.

Le strutture sanitarie, per i predetti dipendenti, collocati in aspettativa, a cui è stato affidato l’incarico di Direttore generale, amministrativo o sanitario, sono tenute a trasmettere le denunce mensili contributive, indicando i propri dati in riferimento all’elemento azienda, ente di appartenenza, sede di servizio e valorizzando, eventualmente, la sezione Altro Ente Versante per i contributi versati direttamente dall’Amministrazione di appartenenza.

La gestione previdenziale da valorizzare è quella prevista per le aziende sanitarie e cioè la gestione INADEL, codice 6.

Gli imponibili devono essere valorizzati nei limiti del massimale contributivo, specificando l’eventuale parte eccedente il massimale nello specifico elemento.

Regolarizzazione contributiva

Per quanto concerne, invece, i periodi pregressi, la regolarizzazione contributiva andrà effettuata distinguendo a seconda che i periodi da regolarizzare siano antecedenti al 2005, ovvero successivi.

Regolarizzazione dipendenti in servizio per periodi successivi a gennaio 2005

Per l’aggiornamento della posizione assicurativa e la regolarizzazione contributiva del personale ancora in servizio, anche nell’ipotesi in cui il personale sia rientrato nei ruoli delle amministrazioni di provenienza, la Struttura sanitaria presso la quale l’interessato ha prestato o presta servizio come Direttore generale, sanitario o amministrativo, deve inviare dei quadri V1, casuale 7, per ciascun periodo di riferimento, valorizzando, se già disponibili, l’elemento CodiceMotivoUtilizzo con il codice “regolarizzazione da circolare” e l’elemento DescrizioneMotivoUtilizzo con i riferimenti della presente circolare (numero e data).

Il periodo di riferimento del V1, casuale 7, non potrà essere superiore al mese.

Nei quadri V1, casuale 7, dovrà essere indicata la gestione INADEL, tenendo conto che i relativi elementi dovranno essere quantificati per il differenziale derivante dalle operazioni di ricalcolo della base imponibile riferita alla retribuzione contributiva utile nei limiti del massimale.

Per le regolarizzazioni contributive effettuate oltre il terzo mese dalla data di emanazione della presente circolare, la sezione Ente versante dovrà essere valorizzata indicando il codice fiscale del dichiarante nonché l’ anno e il mese corrispondente al terzo mese successivo alla data di emanazione della presente circolare.

Nel caso in cui le denunce mensili siano state inviate con l’erronea valorizzazione della gestione ENPAS, occorrerà compilare, oltre ai quadri V1, casuale 7, anche i quadri V1, casuale 5, valorizzando la gestione INADEL, al fine di annullare le denunce inviate in precedenza e sostituirle con quelle con l’iscrizione alla gestione INADEL.

Regolarizzazione dipendenti in servizio per periodi anteriori a gennaio 2005

Ove l’incarico sia stato espletato nel periodo intercorrente tra il 1999 e il 2005, le Sedi ex INPDAP dovranno acquisire dalle Strutture sanitarie i dati riepilogativi, distinti per anno, delle retribuzioni contributive utili, nei limiti del massimale e il valore dei corrispondenti elementi da inserire nella posizione assicurativa.

Gli imponibili discendenti dalle retribuzioni contributive utili dovranno essere confrontati con quelli virtuali, acquisiti dalle amministrazioni di provenienza, al fine di ricavarne il differenziale contributivo da corrispondere all’Inps.

 

3) Equitalia apre nuovo sportello dal 14 gennaio

Equitalia Nord: dal 14 gennaio apre un nuovo sportello a Torino.

Da lunedì 14 gennaio, Equitalia Nord apre un nuovo sportello a Torino, in via Alassio 5/A (zona Lingotto).

Il nuovo ufficio, che si aggiunge a quello di via Alfieri 11, è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (metropolitana compresa).

La struttura si sviluppa su un’area di 600 metri quadri ed è concepita secondo i più moderni standard di progettazione e sicurezza.

Dispone di 6 postazioni che svolgono i servizi di cassa e di 3 box informazioni, di cui uno per lo “Sportello dedicato”, il servizio realizzato da Equitalia per offrire assistenza personalizzata a cittadini ed imprese che si trovano in situazioni complesse.

E’ presente, inoltre, un infopoint di prima accoglienza e un taglia code per regolare l’accesso alle postazioni.

Il nuovo sportello, che risponde ai requisiti per l’accessibilità alle persone diversamente abili, sarà a disposizione dei cittadini dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle 13.

(Equitalia Nord, Relazioni Esterne, comunicato del 11 gennaio 2013)

 

4) Scenari fiscali del 2013

Tanti appuntamenti da segnare sulla agenda del 2013. Alle novità già  derivanti da leggi esistenti, si affiancano altre inedite, introdotte dai tanti provvedimenti che il Governo dimissionario è riuscito a produrre in poco più di un anno di attività.

Se il 2012 è stato l’anno dell’Imu, il 2013 vedrà l’arrivo di tre nuove imposte, ma anche maggiori sconti per i figli e la promessa che gli importi della lotta all’evasione saranno utilizzati per abbattere le imposte a famiglie e imprese.

I nuovi balzelli colpiscono particolarmente la casa e gli investimenti finanziari. Scatta da subito l’Ivie, l’imposta che si paga sugli immobili all’estero, mentre bisognerà attendere marzo per la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. Ma a caratterizzare l’anno sarà soprattutto la Tares, la nuova tariffa sui rifiuti che si preannuncia come una pesane tassa lcale che manderà in pensione la vecchia Tarsu.

Ecco cosa ci aspetterà (tra le altre):

Addizionali irpef

Le regioni potranno applicare la maggiorazione dell’addizionale comunale anche ai redditi bassi (prima congelata per il 2013). Slitta inoltre al 2014 il quoziente familiare per l’aliquota Irpef regionale.

Auto aziendale

La deducibilità per le auto aziendali scende dal 40% al 20%. Non cambia comunque il beneficio per le auto in uso promiscuo (al 70%) e per quelle esclusivamente strumentali (al 100%).

Affitti, meno sconti per proprietari

Si riduce dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sui redditi delle locazioni ai fini Irpef. La norma non riguarda chi affitta con la cedolare secca.

Bonus IRAP

L’aumento dello sconto riconosciuto alle società per ciascun dipendente e quello previsto per i piccoli passa al 2014.

Bollo su conto corrente e libretti postali

Non pagano solo i cittadini con depositi sotto i 5.000 euro, per gli altri l’imposta è di 34,00 euro per le persone fisiche e di 100 euro per le società. Si pagherà anche sulle comunicazioni e sui prodotti finanziari: l’imposta sarà dell’1 per mille.

E’ poi stata introdotta l’imposta di bollo sui certificati penali a partire dal 1° gennaio 2013.

Cooperative sociali e corsi sportivi

Rinviato al 2014 l’aumento dal 4 al 10% dell'Iva su alcune prestazioni assistenziali svolte dalle cooperative sociali. Non saranno più esenti i corsi sportivi svolti da enti non commerciali.

CUD in via telematica

Dal 2013 gli enti previdenziali rendono disponibile il Cud in modalità telematica.

Detrazioni figli

Lo sconto nominale sale fino a 950 euro per i figli sopra i 3 anni e di 1.220 per gli under 3.

Inoltre, per i contribuenti con più di 3 figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.

Salgono di 400 euro le detrazioni per i figli disabili, che diventano così di 1.620 euro per quelli sotto i tre anni e di 1.350 per quelli sopra questa soglia d’età.

Donazioni e religioni

Sarà possibile destinare l’8 per mille dell'Irpef, ma si potrà dedurre dal reddito fino a 1.032,91 euro anche per la Chiesa apostolica in Italia e per la Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale.

Donazioni e onlus

Quelle effettuate a favore di Onlus e iniziative umanitarie realizzate da enti individuati da un apposito decreto sono detraibili al 24% (contro il 19% precedente).

Equitalia

Semplificata, a vantaggio del Fisco, il procedimento di riscossione. Blocco automatico delle ganasce fiscali per i debiti fino a 1.000 euro (non più 2 mila). Norma, anche questa, attiva dal 1° gennaio.

Fattura

Arriva la fattura telematica, con una piena equiparazione a quella cartacea e un adeguamento alle nuove regole Iva previste da una direttiva comunitaria del 2010.

Giustizia

Sarà attuato il processo telematico, con lo scambio di memorie consentito dal Giudice.

Immobili estero

Scatta la nuova Imposta sul valore degli immobili all’estero. Va pagata dai residenti in Italia con proprietà all’estero. L’aliquota è dello 0,76% del valore dell’immobile.

Impianti fotovoltaici

Il termine del 31 dicembre 2012 di entrata in esercizio degli impianti fotovoltaici realizzati su edifici pubblici o su aree delle Amministrazioni pubbliche è prorogato solo per gli impianti da realizzare su edifici pubblici o aree delle Amministrazioni pubbliche la cui autorizzazione sia stata chiesta e ottenuta al 31 marzo 2013 e per quelli sottoposti alla valutazione di impatto ambientale al 30 giugno 2013; per questi ultimi se l’autorizzazione viene rilasciata dopo il 31 marzo 2013 il termine di entrata in esercizio è prorogato al 30 ottobre 2013.

IMU

E’ fissata al 4 febbraio 2013 la scadenza per la dichiarazione Imu 2012 sugli immobili che godono di agevolazioni e che hanno registrato variazioni di imponibile (per acquisto).

Dal 2013 l’imposta va tutta ai comuni, tranne quella sugli opifici e altri immobili industriali che rimane allo Stato.

IRAP

Aumentano le detrazioni forfetarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e aumentano le deduzioni per i soggetti con valore della produzione fino a 181 mila euro.

Questo provvedimento comincerà a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013 (quindi esercizio 2014 per i soggetti “solari”).

IVA.

Dal 1 luglio 2013 l’aliquota Iva ordinaria del 21% è rideterminata nella misura del 22%.

Nuove attività, start up

La legge per lo Sviluppo prevede una detrazione per il 2013, 2014 e 2015 pari al 19% della somma investita (25% per quelle in ambito energetico).

Redditometro

Debutterà a fine gennaio il nuovo redditometro.

Accertamento sintetico solo se lo scostamento supera il 20% del reddito dichiarato.

La determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la percentuale del 20% va calcolata sul reddito dichiarato dal contribuente e non su quello accertato.

RC auto con franchigia

Il contributo del premio assicurativo di responsabilità civile per i veicoli al Servizio Sanitario Nazionale può essere portato in detrazione soltanto per la parte che eccede i 40 euro, una franchigia che taglierà fuori dallo sconto molti automobilisti.

Redditi domenicali e agrari

Ai fini della determinazione delle imposte sui redditi, i redditi dominicale ed agrario sono rivalutati del 15% per i periodi d’imposta 2013, 2014 e 2015. In relazione ai terreni agricoli e a quelli non coltivati posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola la rivalutazione è del 5%.

L’incremento si applica sull’importo risultante dalla rivalutazione operata in base all’art. 3, co. 50, L. 23.12.1996, n. 662, ossia l’80% per il reddito dominicale ed il 70% per quello agrario. Le disposizioni del comma si applicano anche nella determinazione dell’acconto delle imposte sui redditi dovute per il 2013.

Ristrutturazioni sulla casa

La detrazione per le spese di ristrutturazione passa dal 36% al 50%, ma solo fino al 30 giugno. Anche il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione sale da 48.000 euro a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Anche per gli interventi sul risparmio energetico, il bonus fiscale del 55% termina il 30 giugno, poi si scende al 36%.

Scompare per i contribuenti di età non inferiore a 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione sulle ristrutturazioni rispettivamente in 5 e 3 quote annuali. Tutti devono ripartire l'importo in 10 rate.

Rivalutazione terreni e partecipazioni

È disposta la riapertura dei termini per la rivalutazione del costo di acquisto di partecipazioni non negoziate e di terreni agricoli ed edificabili posseduti non in regime di impresa all’1.1.2013 da persone fisiche, società semplici, associazioni professionali ed enti non commerciali.

Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino a 3 rate annuali di pari importo dal 30.6.2013. Entro tale data va anche redatta e giurata la relativa perizia.

Rottamate le vecchie cartelle

Le vecchie cartelle, con ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, se hanno un importo non superiore a 2.000 euro saranno automaticamente annullate dal 01 luglio 2013.

Scaldacqua

Anche lo scaldacqua sarà ammesso alla detrazione d'imposta del 55% per gli interventi di risparmio energetico.

Lo sconto varrà però se si sostituisce il vecchio scaldabagno con scaldacqua a pompa di calore dedicato alla produzione di acqua calda sanitaria.

Società agricole

Solo dal 2014 viene eliminata, per le società di persone, le S.r.l. e le società cooperative che assumono la qualifica di società agricola, la possibilità di optare per la determinazione del reddito su base catastale ai sensi dell’art. 32, D.P.R. 917/1986.

Le opzioni esercitate perdono efficacia con effetto dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, con obbligo di ricalcolo degli acconti. Un decreto ministeriale potrà adottare le relative disposizioni transitorie.

TARES

Debutta da gennaio la nuova tassa sui rifiuti. Mandata in pensione la Tarsu, arriva la nuova Tares che assorbirà anche la tassa di igiene ambientale e servirà a pagare anche altri servizi comunali. Il primo pagamento è stato fatto slittare ad aprile.

TOBIN TAX

Arriva la nuova tassa sulle transazioni finanziarie. Si pagherà a partire dal primo marzo sui trasferimenti di azioni e titoli partecipativi e nel 2013 sarà pari allo 0,22% (allo 0,12% se lo scambio avviene sui mercati regolamentati). Il prelievo scenderà poi allo 0,20% e 0,10% dal 2014. Sono previste norme particolari per i derivati e per le negoziazioni ad alta frequenza.

 

5) Finanziamento agevolato ricostruzione da eventi sismici: ecco come potere fruire del credito d’imposta

Modalità di fruizione del credito d’imposta, in caso di accesso al finanziamento agevolato, per gli interventi sugli immobili a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici.

A tal fine, il direttore dell’Agenzia delle entrate ha pubblicato il provvedimento del 11 gennaio 2013.

A seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 che hanno interessato i

territori di cui all’articolo 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, l’articolo 3, comma 1, lettera a), del citato decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, ha previsto che per soddisfare le esigenze della popolazione colpita dal sisma può essere disposta la concessione di contributi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo, in relazione al danno effettivamente subito.

L’articolo 3-bis, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, prevede che i contributi di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), del citato decreto-legge n. 74 del 2012, sono alternativamente concessi su apposita domanda del soggetto interessato, con le modalità del finanziamento agevolato, e nei limiti stabiliti dai Presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. In caso di accesso al finanziamento agevolato, in capo al beneficiario matura un credito d’imposta pari per ciascuna scadenza di rimborso all’importo ottenuto sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti, nonché le spese strettamente necessarie alla gestione dei medesimi finanziamenti.

Il presente provvedimento, emanato ai sensi del comma 2 del citato articolo 3-bis, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, individua le modalità di utilizzo del credito d’imposta nel caso in cui i contribuenti abbiano scelto il finanziamento agevolato quale modalità di fruizione del contributo per gli interventi di riparazione, ripristino o ricostruzione di immobili di edilizia abitativa e ad uso produttivo.

In particolare è previsto che il pagamento delle rate di rimborso del finanziamento avvenga mediante il credito d’imposta di cui all’articolo 3-bis, comma 2, del citato decreto legge n. 95 del 2012 e che le banche recuperano l’importo della rata attraverso l’istituto della compensazione di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 senza applicazione dei limiti previsti dall'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 e dall’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ovvero mediante cessione secondo quanto previsto dall’articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602.

Il rispetto del limite di spesa autorizzato allo scopo a legislazione vigente è assicurato  dal Presidenti delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, in sede di attuazione del protocollo di intesa tra il Ministro dell’economia e delle finanze e i Presidenti delle predette regioni, sottoscritto in data 4 ottobre 2012, come previsto dall’articolo 11, comma 1, lettera b), del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.

Con successivo provvedimento saranno definite le specifiche tecniche per la trasmissione telematica da parte delle banche all’Agenzia delle entrate, degli elenchi dei soggetti beneficiari, dell’ammontare del finanziamento concesso a ciascun beneficiario, del numero e dell’importo delle singole rate.

 

Vincenzo D’Andò