Novità fiscali del 10 gennaio 2013: il redditometro è una presunzione semplice (parola della Cassazione)!

Pubblicato il 10 gennaio 2013



iscritti nel Registro dei revisori legali: in scadenza il versamento del contributo annuale; il redditometro, come gli studi di settore, costituisce una semplice presunzione; lo statuto delle Srl semplificate può essere modificato; riaperta la possibilità di rivalutare terreni e partecipazioni; Legge di stabilità 2013: Province, contratti pubblici, patto di stabilità interno; contratti di somministrazione di lavoro: relativi adempimenti entro il 31 gennaio; ecco come chiudere la contabilità dell’ex AAMS; in scadenza i contributi delle Colf

 

 

Indice:

1) Iscritti nel Registro dei revisori legali: in scadenza il versamento del contributo annuale

2) Il redditometro, come gli studi di settore, costituisce una semplice presunzione

3) Lo statuto delle Srl semplificate può essere modificato

4) Riaperta la possibilità di rivalutare terreni e partecipazioni

5) Legge di stabilità 2013: Province, contratti pubblici, patto di stabilità interno

6) Contratti di somministrazione di lavoro: relativi adempimenti entro il 31 gennaio

7) Ecco come chiudere la contabilità dell’ex AAMS

8) In scadenza i contributi delle Colf

 

 

1) Iscritti nel Registro dei revisori legali: in scadenza il versamento del contributo annuale

Questo mese (gennaio 2013) scadrà il termine per pagare il contributo annuale (di € 26,85) per il solo fatto di essere iscritti nel Registro dei revisori legali sia pure non venga esercitata l’attività di revisione, proprio per tale circostanza stanno cominciando a pervenire presso le sedi dei professionisti i relativi bollettini di c/c precompilati.

A tal fine, una nota pubblicata sul sito internet della Ragioneria di Stato avverte che:

Tutti gli iscritti nel Registro dei revisori legali (persone fisiche e giuridiche) sono tenuti al versamento del contributo annuale entro il 31 gennaio di ciascun anno, ai sensi dell’art. 21, comma 7, del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, in materia di revisione legale.

Al fine di agevolare l’utenza nel versamento del contributo annuale, il Ministero dell’economia e delle finanze, per il tramite di Consip S.p.A., provvede ad inviare agli indirizzi risultanti sul Registro dei revisori legali bollettini premarcati per l’accredito diretto sul conto corrente postale e sulla singola posizione di ciascun revisore, grazie alla code-line che individua l’anno di competenza del versamento e il numero di iscrizione del revisore.

Occorre, pertanto, non utilizzare i bollettini premarcati di altri revisori o di anni diversi.

Solo in caso di mancata ricezione del bollettino premarcato, gli interessati potranno effettuare il versamento di € 26,85 utilizzando un bollettino postale in bianco.

L’importo dovrà essere versato sul c/c postale n. 1009776848 intestato a Consip S.p.A. e nella causale dovrà essere riportata l’annualità di riferimento ed il numero di iscrizione al Registro od il codice fiscale.

Pubblicazione decreti in materia di revisione legale

Sono stati pubblicati i decreti relativi all’iscrizione e alla cancellazione nel Registro dei revisori legali (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – IV serie speciale dell’8 gennaio 2013), nonché all’iscrizione ed alla cancellazione nel Registro del tirocinio.

Sono, inoltre, disponibili nell’area dedicata alla revisione legale le prime funzionalità relative alla “Ricerca dei revisori” e alla “Ricerca dei tirocinanti”. Al momento, tali funzionalità consentono esclusivamente la ricerca dei revisori e dei tirocinanti iscritti al 13 settembre 2012. L’aggiornamento della banca dati con quanto disposto dai decreti pubblicati avverrà nel più breve tempo possibile.

Modulistica

Al fine di consentire ai soggetti interessati di effettuare comunicazioni di dati o informazioni o di inoltrare richieste al Ministero dell’economia e delle finanze, nel sito web della Ragioneria di Stato viene messa a disposizione la modulistica relativa all’iscrizione nel registro dei revisori legali e nel registro del tirocinio, nonché relativa all’invio, da parte dei soggetti che svolgono il tirocinio, delle relazioni annuali attestanti le attività da essi svolte e delle comunicazioni di completamento del tirocinio presso altro revisore legale o società di revisione.

La modulistica necessaria per effettuare le ulteriori comunicazioni previste dalla normativa vigente verrà messa a disposizione nel momento in cui verrà portato in linea il nuovo “portale” dei Revisori Legali, completo di tutte le informazioni finora non transitate.

 

2) Il redditometro, come gli studi di settore, costituisce una semplice presunzione

Il redditometro, al pari degli studi di settore, costituisce una semplice presunzione.

Infatti, secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 23554 del 2012), si tratta di una presunzione semplice sulla base della quale ricostruire il reddito del contribuente.

Detta sentenza, sulla base dell’interpretazione del vecchio art. 38 del D.P.R. n. 600/73 afferma in maniera esplicita che la norma, nella versione applicabile al caso di specie, in vigore prima delle modifiche apportate dal D.L. n. 78/2005, stabiliva che l’Ufficio, comunque, può, in base ad elementi e circostanze di fatto certi, determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente in relazione al contenuto induttivo di tali elementi e circostanze quando il reddito complessivo netto accertato si discosta per almeno un quarto da quello dichiarato.

Quindi, la disposizione contenuta nell’art. 38 si limita a porre una presunzione semplice e non a delimitare l’ambito oggettivo dell’accertamento sintetico.

Infatti, ha concluso la Suprema Corte, “proprio l’accertamento sintetico disciplinato dal DPR 600/73, art. 38, già nella formulazione anteriore a quella successivamente modificata dal D.L. 78/2010 art. 22, convertito in L. n. 122 del 2010, tende a determinare, attraverso l’utilizzo di presunzioni semplici, il reddito complessivo presunto del contribuente mediante i c.d. elementi indicativi di capacità contributiva stabiliti dai decreti ministeriali con periodicità biennale”.

Tale novità era già stata accennata dalla stessa Cassazione in alcune sentenze tra cui la n. 13289/2011 e la n. 19637/2010, secondo cui il redditometro, paragonabile agli studi di settore, è assistito da una presunzione semplice.

 

3) Lo statuto delle Srl semplificate può essere modificato

Il modello standard di statuto della Srl semplificata non è vincolante poiché contiene solo delle clausole minime essenziali, nulla, quindi, impedisce alle parti di potere derogare mediante la pattuizione di un diverso atto.

Tale importante chiarimento è contenuto nel parere n. 43644/2012 del Ministero della Giustizia poi fatto confluire nella circolare del MSE (Ministero Sviluppo Economico) n. 3657/C del mese di gennaio 2013.

E’, quindi, possibile integrare il modello standard ministeriale di atto costitutivo e statuto della società a responsabilità limitata semplificata, adottato con il D.M. n. 138 del 23 giugno 2012, in attuazione dell’art. 3 del D.L. n. 1/2012, con il quale sono stati individuati anche i criteri di accertamento delle qualità soggettive dei soci.

A parere del Ministero della Giustizia é “irragionevole” limitare i soggetti under 35 nella possibilità di inserire clausole derogatorie nel modello tipizzato, con la conseguenza di precludere l’accesso a tale nuova società.

La stessa gratuità della prestazione professionale dei notai, infine, non può portare ad una lettura diversa.

In altre parole, il modello standard, anche se ha la finalità di garantire l’esenzione dal pagamento degli onorari notarili, non vieta certo alle parti di richiedere la predisposizione del negozio secondo le esigenze proprie dell’attività di impresa che si intende svolgere mediante l’utilizzo del modello societario semplificato.

 

4) Riaperta la possibilità di rivalutare terreni e partecipazioni

E di nuovo possibile procedere alla rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.

Ciò poiché l’art. 1, comma 473, Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, (c.d. “Legge di stabilità 2013”) mediante la modifica dell’art. 2, comma 2 del D.L. n. 282/2002, ha disposto la riapertura della possibilità di rideterminare il costo di acquisto di terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi e delle partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà ed usufrutto posseduti alla data del 01.01.2013, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

È fissato al 30.06.2013 il termine entro il quale provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima; al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno o della partecipazione risultante dalla perizia, le seguenti aliquote: 2% per le partecipazioni non qualificate; 4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni.

 

5) Legge di stabilità 2013: Province, contratti pubblici, patto di stabilità interno

Tra le disposizioni della Legge n. 228 del 24 dicembre 2012 (Legge di stabilità 2013), pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012, a parere di Assonime (nota del 09 gennaio 2013) vi sono misure in materia di province e città metropolitane, contratti e di disciplina del patto di stabilità interno per gli enti locali.

Per il primo aspetto viene prevista la sospensione, fino al 31 dicembre 2013, del trasferimento ai Comuni delle funzioni e delle relative risorse da parte dello Stato e delle Regioni nonchè delle disposizioni relative all’istituzione delle città metropolitane; viene inoltre prorogato al 31 dicembre 2013 il termine entro il quale stabilire le modalità di riordino delle province e l’attribuzione di carattere transitorio delle funzioni di area vasta (articolo 1, comma 115).

Assonime, tra le misure in materia di contratti pubblici segnala:

- la disposizione che attribuisce all’Osservatorio dei contratti pubblici presso l’Autorità di vigilanza il compito di pubblicare, oltre ai prezzi relativi a dispositivi medici e farmaci per uso ospedaliero e servizi sanitari individuati dall’Agenzia per i servizi sanitari regionali, anche i prezzi unitari corrisposti dalle aziende sanitarie locali per l’acquisto di ogni tipo di bene e servizi (articolo 1, comma 133);

- il divieto per le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, nonché le autorità indipendenti, compresa la Consob, di acquistare, nel 2013, immobili a titolo oneroso e di stipulare contratti di locazione passiva, salvo che si tratti di rinnovi o di locazione stipulata a condizioni più vantaggiose (articolo 1, comma 138); analogamente è vietato agli stessi soggetti di effettuare, negli anni 2013 e 2014, spese per l’acquisto di mobili e arredi in misura superiore al 20% della spesa sostenuta in media negli anni 2010 e 2011 (articolo 1, comma 141);

- la previsione in base alla quale la sanzione della nullità e le norme relative alla responsabilità disciplinare e amministrativa per i contratti stipulati in violazione degli obblighi di approvvigionamento tramite gli strumenti di acquisto centralizzato messi a disposizione da Consip spa non si applicano nel caso in cui le amministrazioni dello Stato hanno stipulato il contratto a un prezzo più basso di quello derivante dal rispetto dei parametri qualità e prezzo messi a disposizione da Consip e a condizione che tra l’amministrazione e l’impresa non sia insorte contestazioni sulla esecuzione di eventuali contratti stipulati in precedenza (articolo 1, comma 154);

- la proroga, in sede di prima applicazione, dei termini relativi alla pubblicazione di una serie di informazioni relative alla procedura di scelta del contraente contemplati dalla legge 6 novembre 2012, n. 190 sulla prevenzione e la repressione della corruzione (articolo 1, comma 418).

In tema di disciplina del patto di stabilità interno, il provvedimento introduce alcune modifiche alla legge n. 183/2011 (legge di stabilità 2012) relative tra l’altro al metodo di calcolo dei saldi obiettivo, alle regole per l’attuazione del c.d. “patto regionale integrato”, alle sanzioni per gli enti locali in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno nonché ai termini per l’invio delle certificazioni del saldo finanziario conseguito (articolo 1, commi da 430 a 472).

 

6) Contratti di somministrazione di lavoro: relativi adempimenti entro il 31 gennaio

Somministrati, adempimento dell’utilizzatore entro il 31 gennaio. Vanno comunicati numero e motivi dei contratti, durata e qualifica dei lavoratori interessati.

Lo precisa una nota del 09 gennaio 2013 del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, secondo cui la disposizione di cui all’art. 24, comma 4 lett. b), del D.Lgs. n. 276/2003 ha previsto l’obbligo, da parte dell’utilizzatore di comunicare “alla rappresentanza sindacale unitaria, ovvero alle rappresentanze aziendali e, in mancanza, alle associazioni territoriali di categoria aderenti alle confederazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (…) b) ogni dodici mesi, anche per il tramite della associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, il numero e i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati”.

Come chiarito dal Ministero del lavoro con nota del 3 luglio 2012, prot. n. 37/12187, nell’ipotesi di mancato o non corretto assolvimento del suddetto obbligo trova applicazione la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’art. 18, comma 3 bis, del D.Lgs. n. 276/2003, pari ad un importo da € 250 a € 1.250, qualora l’adempimento non sia espletato entro il 31 gennaio di ogni anno in relazione ai contratti sottoscritti l’anno precedente.

A parte ciò, il Consiglio Nazionale dei CDL ritiene che tale termine, individuato nella citata nota, non esclude che la contrattazione collettiva possa individuare un termine che vada oltre quello del 31 gennaio; in tal caso, la disposizione contrattuale opererà quale “scriminante” ai fini della applicazione del regime sanzionatorio indicato.

Da ciò consegue, prosegue la citata nota del CDL, la possibilità di applicare la sanzione di cui all’art. 18, comma 3 bis, del D.Lgs. n. 276/2003 qualora la comunicazione in questione non venga effettuata entro il termine del 31 gennaio, ovvero entro il più ampio termine individuato dal contratto collettivo applicato.

 

7) Ecco come chiudere la contabilità dell’ ex AAMS

La circolare n. 39/2012, pubblicata il 09 gennaio 2013 sul sito internet della Ragioneria generale dello Stato, fornisce apposite istruzioni in ordine alla chiusura della contabilità relativa all’ex Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (ex AAMS), tenuto conto che l’art. 23-quater del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dall’art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 2012, n. 135, ne ha disposto l’incorporazione con l’Agenzia delle dogane a decorrere dal 1° dicembre 2012.

In particolare, la suddetta circolare n. 39 del 28 dicembre 2012 concerne la chiusura delle contabilità dell’ex Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato. Esercizio finanziario 2012. Regime transitorio di controllo della Corte dei conti e dell’Ufficio centrale di ragioneria.

 

8) In scadenza i contributi delle Colf

Scade oggi, 10 gennaio 2013, il pagamento dei contributi INPS inerenti il pagamento dei collaboratori domestici.

Scadenza di pagamento dei contributi INPS

Infatti, tali contributi si pagano per trimestri solari entro i seguenti termini:

- dal 1° al 10 aprile, per il primo trimestre;

- dal 1° al 10 luglio, per il secondo trimestre;

- dal 1° al 10 ottobre, per il terzo trimestre;

- dal 1° al 10 gennaio, per il quarto trimestre.

Il pagamento dei contributi non può essere fatto né prima né dopo i termini indicati sopra.

Se l’ultimo giorno utile per il versamento coincide con la domenica o con una festività, è prorogato al giorno successivo non festivo. Il versamento mancato, tardivo o parziale  comporta per legge l'applicazione di sanzioni pecuniarie da parte dell’Inps.

Come pagare

I contributi possono essere versati esclusivamente con le seguenti modalità:

- Utilizzando il bollettino MAV (pagamento mediante avviso), l’Inps provvede all’invio a tutti i datori di lavoro domestico dei bollettini MAV per il pagamento dei contributi relativi ai trimestri in scadenza. I MAV sono già compilati con gli importi dovuti. Nel caso siano cambiati gli elementi per il calcolo dei contributi (ad esempio, una variazione dell’orario di lavoro), dal sito www.inps.it, sezione Servizi online, è possibile effettuare le variazioni e ottenere un altro bollettino MAV con gli importi conformi. Successivamente al primo invio, coloro che intendono servirsi dei MAV per il pagamento dei contributi, compresi i datori di lavoro che invieranno nuove comunicazioni di assunzione, potranno ottenere i bollettini MAV accedendo al sito dell’Istituto.

- Rivolgendosi ai soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”, dichiarando soltanto il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro. La procedura calcolerà automaticamente l’importo dei contributi in base ai dati comunicati al momento dell’assunzione o successivamente. Il pagamento è disponibile presso:

sportelli postali

tabaccherie che espongono il logo Servizi Inps

sportelli bancari Unicredit Spa

tramite il sito Internet del gruppo Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio di Banca online

- Online sul sito Internet www.inps.it nella sezione Servizi Online - Portale dei Pagamenti - Lavoratori domestici - Entra nel servizio, utilizzando la carta di credito

- Telefonando al Contact Center numero verde gratuito 803.164, utilizzando la carta di credito

Qualunque sia la modalità scelta, utilizzando il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro, è proposto l’importo complessivo per il trimestre in scadenza, calcolato in base ai dati comunicati all’assunzione o successivamente variati con l’apposita comunicazione.

Prima di confermare l’importo, si può chiedere all’operatore del circuito “Reti Amiche” o del Contact Center, oppure alla procedura - nel caso di utilizzo delle altre modalità - la modifica di elementi che determinano il calcolo e automaticamente verrà rideterminato il nuovo importo complessivo da versare.

Questi sistemi di pagamento consentono in tempi brevi di verificare l’esecuzione dei versamenti e di accreditare i contributi sulla posizione del lavoratore.

Vincenzo D’Andò