La confisca per equivalente non è applicabile retroattivamente

La confisca per equivalente assolve ad una funzione sostanzialmente ripristinatoria della situazione economica modificata in favore del reo dalla commissione del fatto illecito, mediante l’imposizione di un sacrificio patrimoniale di corrispondente valore a carico del responsabile.

Tale misura ablatoria si connota per il carattere afflittivo e la consequenzialità con l’illecito proprie della sanzione penale, mentre esula dalla stessa qualsiasi funzione di prevenzione, che costituisce la principale finalità delle misure di sicurezza.

Pertanto, è stato conseguentemente affermato dalla giurisprudenza ormai consolidata di questa Corte che l’Istituto della confisca per equivalente non è applicabile retroattivamente.

 

INAPPLICABILITA’ DELLA CONFISCA PER EQUIVALENTE NEI CONFRONTI DI UN SOGGETTO DIVERSO DALL’AUTORE DEL REATO. REATI FISCALI COMMESSI DA UN TERZO IN PROPRIO. LA CONFISCA PER EQUIVALENTE DEI BENI DELLA SOCIETA’ NON E’ AMMESSA

Dalla natura di sanzione penale della confisca per equivalente deriva altresì la inapplicabilità dell’istituto nei confronti di un soggetto diverso dall’autore del reato ex art. 27, c. 1, Cost..

Del resto il D.lgs. 231/2001 ha configurato la responsabilità amministrativa della persona giuridica per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio (art. 5) dagli organi dell’ente o da persone loro sottoposte, sotto iI profilo della culpa in eligendo o in vigilando (artt. 6 e 7), per l’ovvia impossibilità di estendere qualsiasi forma dei sistema sanzionatorio penale a tale soggetto.

Ne consegue che la confisca per equivalente prevista dall’art.19, c. 2, del predetto decreto 231/2001 è applicabile esclusivamente con riferimento ai reati previsti dagli artt. 24 e ss., tra i quali non rientrano quelli fiscali di cui al d.lgs. 74/2000.

Nel caso in esame, pertanto, la Corte di Cassazione ha negato l’applicabilità del sequestro per equivalente a una società, se ad essere perseguiti penalmente sono i soci e non la società stessa, in quanto il sequestro dei beni è finalizzato alla confisca per equivalente del profitto dei reati fiscali oggetto di indagine.

In base alla sentenza in argomento, la confisca per equivalente, nell’ambito della repressione di reati tributari, ha una più vasta applicazione nei confronti del socio che della società.

I giudici della Cassazione specificano che deve essere solo fatta salva l’ipotesi in cui la struttura societaria costituisca un apparato fittizio, utilizzato dai reo proprio per porre in essere i reati di frode fiscale o altri illeciti, sicché ogni cosa fittiziamente intestata alla società sia immediatamente riconducibile alla disponibilità dell’autore del reato.

In particolare, la mancata estensione alla società del sequestro viene motivata in base all’esistenza di una norma speciale per l’applicazione di «sanzioni penali» alle società.

Il Dlgs 231/01, infatti, prevede l’istituto del sequestro per equivalente solo per la cosiddetta «colpa da organizzazione». In questo caso, anche per la peculiarità della fattispecie, la norma del Dlgs 231 prevale su quella dell’articolo 322-ter del Codice penale.

 

RAPPORTO DI PERTINENZIALITA’ TRA I BENI OGGETTO DELLA MISURA ABLATORIA ED IL REATO

Dalla natura sanzionatone della confisca per equivalente consegue che non deve necessariamente sussistere un rapporto di pertinenzialità tra i beni oggetto della misura ablatoria ed il reato.

La confisca di beni acquistati anteriormente all’entrata in vigore della L.244/2007, che ha esteso a varie ipotesi di reati fiscali la possibilità di confisca per equivalente ex art.322-ter c.p., non viola il divieto di irretroattività della legge penale, che deve essere riferito all’epoca di commissione dei reati, che deve essere successiva all’entrata in vigore della predetta legge, non all’epoca di acquisito dei beni.

 

5 gennaio 2013

Antonino…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it