Consulenza del lavoro: i flash per l’inizio del 2013


Con il presente contributo si intende focalizzare l’attenzione dei lettori sui principali temi in materia del lavoro che, a far data dal 2013, sono interessati da aspetti di novità normative con lo scopo di evidenziarne in concreto i contenuti. Ecco pertanto un riepilogo degli argomenti più importanti.

 

Agevolazioni per nuovi assunti (art. 4, c. 28, L. 92/2012). Il datore di lavoro che assume con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato lavoratori (anche in somministrazione) con età non inferiore a 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, ovvero donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi (aree da individuare con D.M.) o prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (ovunque residenti), può fruire, per la durata di 12 mesi, della riduzione del 50% dei contributi a carico datore di lavoro. Se il contratto viene trasformato a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga di altri mesi, che in aggiunta a quelli previsti per il contratto a termine può arrivare fino al limite di 18 mesi. Se l’assunzione è fatta fin dall’origine con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato lo sgravio contributivo spetta per un periodo di 18 mesi dalla data dell’assunzione.

 

Aziende con meno di 20 dipendenti. Per l’assunzione di lavoratrici a termine per sostituzione maternità obbligatoria e facoltativa e assenti per malattia del bambino è previsto uno sconto contributivo del 50% fino al compimento di un anno di età del bambino della lavoratrice sostituita.

 

Datori di lavoro con 9 o meno addetti. Sgravio contributivo totale per i primi tre anni di contratto per gli apprendisti assunti fino al 2017 (occorre rispettare la regola de minimis).

 

Credito d’imposta regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. E’ previsto un credito d’imposta in misura del 50% del costo salariale per ogni nuovo lavoratore svantaggiato o molto svantaggiato assunto a tempo indeterminato (per 12 mesi ovvero 24 mesi per i molto svantaggiati).

 

Assunzione di disabili a tempo indeterminato. Riduzione capacità lavorativa superiore al 79%: contributo del 60% del costo salariale; riduzione capacità lavorativa tra il 67% e il 79%: contributi del 25% del costo salariale. E’ previsto il rimborso forfettario parziale delle spese sostenute per la trasformazione del posto di lavoro, per disabili con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50% o per l’approntamento di tecnologie di telelavoro ovvero per la rimozione delle barriere architettoniche (occorre presentare istanza alla Regione).

 

Contratto d’inserimento. E’ abrogato dal 1° gennaio 2013. Per i contratti stipulati entro il 31 dicembre 2012 continuano ad applicarsi le vecchie disposizioni.

 

Contributo addizionale per contrattia termine (art. 2, c. 28 L. 92/2012). Dal 01.01.2013 al lavoro subordinato non a tempo indeterminato si applica un contributo addizionale pari all’1,4%, a carico del datore di lavoro. Il contribuito non è dovuto per:

– i lavoratori assunti a termine in sostituzione di lavoratori assenti;

– i lavoratori assunti a termine per lo svolgimento di attività stagionali;

– gli apprendisti;

– i lavoratori dipendenti della P.A.

Se il rapporto di lavoro a termine viene trasformato a tempo indeterminato al datore di lavoro potranno essere restituite le ultime sei mensilità del contributo addizionale. La restituzione spetta anche quando l’assunzione a tempo indeterminato avviene entro il termine di sei mesi dalla cessazione del contratto a tempo determinato.

 

ASPI e apprendisti (art. 2, cc. 36 e 37, L. 92/2012). Anche per l’apprendistato dal 2013 occorre versare la contributo Aspi nella misura dell’1,31%. Dal 2013, anche per i soci (con rapporto di lavoro subordinato) di cooperativa si dovrà versare la contribuzione ASPI. Il Ministero del lavoro con apposito D.M. potrà disporre un allineamento graduale per gli anni dal 2013 al 2016 e per l’anno 2017 (a regime 1,31%).

 

Fondi di solidarietà bilaterali (L. 92/2012). Tutte le imprese che occupano mediamente più di 15 dipendenti devono istituire fondi di solidarietà bilaterali al fine di assicurare tutele in caso di cessazione del rapporto,assegni straordinari per il sostegno al reddito, assegno ordinario di importo pari all’integrazione salariale.

 

Contributi gestione separata (crt. 1, cc. 23 – 25, L. 92/2013). Incremento dell’aliquota della gestione separata INPS.

 

Contributo Licenziamento. In tutti i casi di recesso dal rapporto di lavoro a tempo indeterminato (dallo 01/01/2013) il datore di lavoro è tenuto a versare all’INPS una somma per ogni 12 mensilità di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni. Il contributo non è dovuto, fino al 31.12.2016, nei casi in cui sia dovuto l’attuale contributo d’ingresso nella procedure di mobilità. Per il periodo 2013–2015, il contributo di licenziamento per l’ASpI non è dovuto nei seguenti casi: licenziamenti effettuati in conseguenza di cambi di appalto, ai quali siano succedute assunzioni presso altri datori di lavoro, in attuazione di clausole sociali che garantiscano la continuità occupazionale prevista dai CCNL; interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nel settore delle costruzioni edili, per completamento delle attività e chiusura del cantiere.

 

Congedo per paternità. Il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno con diritto alla retribuzione nella misura del 100% (deve essere chiarito se si tratta di un onere del datore di lavoro o dell’INPS).

 

Enasarco. L’aliquota contributiva ENASARCO totale da ripartire al 50% tra preponente e agente è, per il 2013, incrementata da 13.50% a 13,75% ed i massimali salgono ad € 22.000, per gli agenti senza esclusiva, e ad € 32.000, per gli agenti con esclusiva.

 

Datori di lavoro senza rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. E’ possibile attuazione della disposizione che prevede il versamento annuale all’INAIL di 2 ore di retribuzione per ciascun lavoratore occupato.

 

Credito d’imposta per assunzione lavoratoti altamente qualificati (L. 134/2012). E’ previsto un credito d’imposta, in favore di tutte le imprese che effettuino nuove assunzioni a tempo indeterminato di soggetti con profili “altamente qualificati“. Il credito d’imposta è pari al 35% del costo aziendale sostenuto per l’assunzione; l’importo del credito non può superare i 200.000 euro annui (per impresa). Il credito d’imposta sarà recuperabile esclusivamente attraverso il modello F24.

 

Co.co.pro.. E’ previsto un compenso minimo; in assenza di contrattazione collettiva specifica (i CCL stabiliscono minimi in ciascun settore) non può essere inferiore, a parità di estensione temporale dall’attività oggetto della prestazione, alle retribuzioni minime previste dai CCCNL applicati nel settore riferimento.

 

Stagisti (L. 92/2012). Le aziende che occupano stagisti dovranno riconoscere agli stessi, durante il periodo di stage, una congrua indennità; il valore minimo sarà definito da un apposito provvedimento.

 

Imprenditori agricoli professionali. Saranno estesi gli incrementi graduali delle aliquote contributive pensionistiche e di quelle di computo, già previste per coltivatori diretti, mezzadri e coloni. Per il periodo transitorio 2013-2016 saranno concessi ammortizzatori sociali in deroga, in termini analoghi a quelli posti, per gli anni precedenti, da numerose disposizioni transitorie.

 

ASPI E Miniaspi. Dal 1° gennaio 2013 viene istituita l’Assicurazione Sociale per l’Impiego (Aspi): erogazione di un’indennità mensile ai lavoratori dipendenti del settore privato, compresi gli apprendisti ed i soci di cooperative di lavoro sostituirà, a regime, l’indennità di mobilità, l’indennità di disoccupazione non agricola a requisiti normali e ridotti, nonché l’indennità di disoccupazione speciale edile). Dal 1° gennaio 2013 viene introdotto un ulteriore istituto di sostegno del reddito denominato miniAspi che sostituisce l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, condizionandola alla presenza e permanenza dello stato di disoccupazione.

 

CIGS. Dal 1° gennaio 2013, l’ambito di applicazione della CIGS è esteso in maniera definitiva ai seguenti settori:

a) imprese esercenti attività commerciali con più di cinquanta dipendenti;

b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di cinquanta dipendenti;

c) imprese di vigilanza con più di quindici dipendenti; d) imprese del trasporto aereo a prescindere dal numero di dipendenti;

e) imprese del sistema aeroportuale a prescindere dal numero di dipendenti.

 

Impugnazione del contratto a termine. Dal 1° gennaio 2013 il termine di decadenza per impugnare il contratto a termine è fissato in 120 giorni dalla cessazione, mentre il termine per fare ricorso giudiziale o proporre la conciliazione è fissato in 180 giorni.

 

Una tantum per i lavoratori a progetto disoccupati. Dal 2013 va a regime una “indennità una tantum“ per i collaboratori coordinati e continuativi in regime di mono-committenza, iscritti in via esclusiva alla gestione pensionistica INPS separata e non titolari anche di reddito di lavoro autonomo, in quanto esclusi dall’ambito di applicazione dell’Aspi. L’indennità è pari al 5% del minimale annuo di reddito, moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione. La somma viene liquidata in un’unica soluzione se di importo pari o inferiore a 1000 euro, o in importi mensili di importo pari o inferiore a 1000 euro se superiore.

 

10 gennaio 2013

Celeste Vivenzi


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