Comparto delle accise: le novità fiscali 2012/2013

di Nicola Monfreda

Pubblicato il 18 gennaio 2013



gli interventi normativi di fine anno hanno apportato, tra l’altro, diverse significative modifiche al comparto delle accise e dell’imposizione indiretta sulla produzione e sui consumi; esaminiamo sinteticamente le principali novità nel settore (Fabrizio Stella - Nicola Monfreda)

 

  1. Introduzione.

Come noto1, il comparto delle accise è organicamente disciplinato dal Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n.504, meglio noto come Testo Unico Accise (di seguito TUA), così come novellato dal Decreto Legislativo 29 marzo 2010, n.48, le cui modifiche sono entrate in vigore il 1° aprile 2010.

Il pacchetto dei provvedimenti normativi approvati nella fase conclusiva della Legislatura, nello scorso dicembre, ha apportato diverse modifiche al comparto in esame.

Tant’è che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con nota n. 152093 del 28 dicembre 2012, è dovuta prontamente intervenire fornendo le prime indicazioni alle diverse strutture territoriali invitandole a conformare la propria attività.

Esaminiamo, di seguito, sinteticamente le principali misure adottate, distinte per provvedimenti normativi.

 

  1. Decreto “Crescita bis”.

Con il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, il c.d. “Crescita bis”, sono state previste le seguenti misure:

  1. Privilegio (Articolo 16, comma 3, del TUA).

Il decreto legge, con l’articolo 34 sexies, ha modificato l’articolo 16, comma 3, del Decreto Legislativo 504/95: estendendo il Privilegio del credito dell’Amministrazione finanziaria per i tributi previsti dal citato Testo Unico, a preferenza di ogni altro, ai crediti vantati dai titolari di licenza per l’esercizio di depositi commerciali di prodotti assoggettati, essendo, come precisa anche l’Agenzia delle Dogane, comunque inglobata l’imposta nel corrispettivo richiesto per l’operazione negoziale.

Le Dogane precisano, inoltre, che l’attribuzione di una causa di prelazione quale mezzo di tutela preferenziale del credito assume rilevanza giuridica sul piano meramente privatistico, pur inserendosi nella disciplina impositiva.

 

  1. Bolla di accompagnamento merci viaggianti (Articolo 1 d.P.R. 14.08.1996 n. 472).

Il Decreto inserisce, poi, il comma 1 bis all’articolo 1 del d.P.R. 14 agosto 1996, n. 472 riducendone la portata applicativa, di fatti circoscrive il mantenimento dell’obbligo di emissione della bolla di accompagnamento, per la circolazione dei prodotti sottoposti ad accise, alla sola fase di prima immissione in commercio dei beni.

 

  1. Legge Stabilità.

Con la Legge 24 dicembre 2012 n. 228 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, la c.d. “Legge di Stabilità”, sono state, poi, apportate le modifiche a seguire:

  1. Aliquote di accise sul gasolio usato come carburante e sulle benzine.

Vengono confermate, a decorrere dal 1° gennaio 2013, le aliquote di accisa fissate dalla determinazione del direttore dell’Agenzia delle Dogane del 9 agosto 2012, n. 88789 con riguardo alla benzina (anche senza piombo) ed al gasolio usato come carburante2.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, precisa nel merito che il consolidamento delle aliquote, attraverso una norma primaria, comporta il superamento della disposizione di cui al comma 2, dell’articolo 15 del decreto legge n. 201/20113 - Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici, dovendosi intendere interamente assorbiti gli effetti degli aumenti dell’accisa per il 20134.

  1. Obblighi relativi ai controlli ed alla circolazione intracomunitaria (articolo 21, comma 10, del TUA).

Il provvedimento apporta modifiche al comma 10 dell’articolo 21 del TUA, estendendo gli obblighi relativi ai controlli ed alla circolazione intracomunitaria a taluni prodotti utilizzati come additivi per i prodotti energetici5., in attuazione della Decisione di Esecuzione n. 2012/209/UE della Commissione del 20 aprile 20126.

  1. Impieghi agevolati di prodotti energetici in lavori agricoli (punto 5, Tabella A, del TUA).

Il provvedimento fissa delle condizioni applicative da osservare per l’accertamento dei quantitativi da ammettere all’impiego agevolato per il 2013, prevedendo:

      • l’utilizzino, da parte delle Regioni, dei dati desunti dal Sistema Informativo Agricolo Nazionale, individuando il limite massimo all’estensione dei terreni destinati all’agricoltura;

      • la riduzione del 10%, per tutto il 2013, del valore di riferimento dei consumi medi standardizzati di gasolio ammissibili al beneficio fiscale.

  1. Scorte petrolifere.

Il 22 dicembre 20127, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo riguardante il sistema delle scorte petrolifere di emergenza, recependo la Direttiva 2009/119/CE del 14 settembre 2009 ed adeguando, quindi, la normativa nazionale con riguardo al trattamento delle scorte d’obbligo, con l’intento di adeguare l’attuale assetto del mercato oil alle nuove esigenze di liberalizzazione e competitività economica8.

Il decreto stabilisce9 norme intese a:

  • mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e di prodotti petroliferi;

  • assicurare un livello adeguato di sicurezza nell’approvvigionamento di prodotti petroliferi mediante meccanismi affidabili e trasparenti;

  • prevedere le procedure necessarie per far fronte ad un’eventuale situazione di grave difficoltà o crisi negli approvvigionamenti.

Il provvedimento10 prevede talune importanti novità, in primis l’avvicinamento del sistema nazionale ed europeo a quello dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), prevedendo una scorta pari a 90 giorni in ragione delle importazioni e non dei consumi, con semplificazione amministrativa e gestionale da due sistemi (AIE + UE) ad un solo integrato (AIE/UE), con l’abbandono delle tre categorie di scorte (benzine, gasoli ed oli combustibili), con vantaggi in termini economici per l’Italia.

Il decreto legislativo ha adeguato la normativa nazionale con riguardo al trattamento delle scorte d’obbligo, con l’intento di adeguare l’attuale assetto del mercato oil, una riforma “a costo zero” che porterà, nel medio/lungo periodo, possibili riduzioni del prezzo al consumatore finale, un pregevolissimo tentativo di apertura del mercato della logistica di settore.

 

  1. Considerazioni.

Le misure adottate, qui esaminate, si inseriscono tutte, a pieno titolo, nel solco delleiniziative intraprese nell’ultimo anno dal Legislatore fiscale, volte alla semplificazione e liberalizzazione di tutto il variegato comparto delle accise e delle imposizioni indirette sulla produzione e sui consumi.

 

18 gennaio 2013

Fabrizio Stella e Nicola Monfreda

1Per un approfondimento nel comparto delle accise, sia consentito il rinvio, degli stessi autori, in questa rivista, a: Revisione del sistema delle accise sui carburanti, il 18 maggio 2012; Il Decreto Legge “Misure urgenti per la crescita del Paese”: semplificazione per il settore petrolifero e maggiore tutela per gli operatori del settore, il 22 giugno 2012; Accise su junk food, il 23 giugno 2012; Decreto “Crescita Sostenibile”: sviluppo occupazionale giovanile con la Green Economy, il 20 e 23 luglio 2012; Energia elettrica e benefici fiscali per gli opifici industriali: cosa cambia con il decreto “Crescita”, il 10 e del 12 novembre 2012.

2 Consultabile nel sito istituzionale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

3 Convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 novembre 2011, n. 214.

4Art. 15- Disposizioni in materia di accise:1. A decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, le seguenti aliquote di accisa di cui all'Allegato I del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, approvato con il decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, sono fissate nelle misure sottoindicate: a) benzina e benzina con piombo: euro 704,20 per mille litri; b)  gasolio usato come carburante: euro 593,20 per mille litri; c) gas di petrolio liquefatti usati come carburante: euro 267,77 per mille chilogrammi; d) gas naturale per autotrazione: euro 0,00331 per metro cubo. 2. A decorrere dal 1° gennaio 2013, l'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina con piombo nonché l'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, di cui all'allegato I del testo unico richiamato nel comma 1, sono fissate, rispettivamente, ad euro 704,70 per mille litri e ad euro 593,70 per mille litri. 3. Agli aumenti di accisa sulle benzine, disposti dai commi 1, lettera a), e 2, non si applica l'articolo 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. 4. Il maggior onere conseguente agli aumenti dell'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, disposti dai commi 1, lettera b), e 2, è rimborsato, con le modalità previste dall'articolo 6, comma 2, primo e secondo periodo, del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 26, nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 5, comma 1, limitatamente agli esercenti le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, e comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16”.

5 Si tratta dei prodotti di cui alla classificazione NC: 3811 11 10; 3811 11 90; 3811 19 00; 3811 90 00.

6Relativa all’applicazione delle disposizioni in materia di controllo e circolazione della direttiva 2008/118/CE del Consiglio ad alcuni additivi, a norma dell’articolo 20, paragrafo 2, della Direttiva 2003/96/CE del Consiglio (notificata con il numero C(2012) 2484).

7 Comunicato stampa n. 62 della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Su proposta dei Ministri per gli affari europei e dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito l’opinione delle Commissioni parlamentari competenti, un provvedimento che recepisce la direttiva europea del 2009 (n. 2009/119/CE) che stabilisce l’obbligo per gli Stati membri di mantenere un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o prodotti petroliferi”.

8 Per un approfondimento sulla tematica si rinvia, degli stessi autori, in questa rivista a: Apertura nel mercato della logistica oil , del 29 dicembre 2012.

9 In tal senso l’articolo 1 – Obiettivo - del provvedimento.

10 Il testo è consultabile, con riferimento allo schema inviato alle competenti Commissioni Parlamentari per il previsto parere, sul sito della Camera dei Deputati e del Senato, con riguardo all’Atto Governo n. 522.