Riciclaggio: criticità nella fase della segnalazione

L’UIF, Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia, con il Comunicato del 3 settembre 2012 sulle operazioni sospette ha presentato l’analisi delle criticità emerse nella sperimentazione della disciplina legata al provvedimento emanato lo scorso 4 maggio 2011.

In particolare, l’Unità di Informazione Finanziaria emanava, in data 4 maggio 2011, il provvedimento che disciplinava il recente sistema di raccolta e gestione delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio, finanziamento del terrorismo o di programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa.

Il bilancio del sistema antiriciclaggio ha portato alla cristallizzazione di situazioni di rischio e di pericolo.

Infatti si è riscontrato che proprio nella fase della segnalazione, a causa della non osservanza delle regole segnaletiche, si determinano alcune criticità come la mancata strutturazione di informazioni rilevanti, l’erronea indicazione dell’importo complessivo dell’operatività sospetta, l’erronea valorizzazione della richiesta di sospensione, l’invio di informazioni integrative di segnalazioni già trasmesse per il tramite di un canale non ufficiale.

 

In particolare:

  • Per l’aspetto critico della mancata strutturazione di informazioni rilevanti, si è riscontrato, anche con una certa frequenza, che quanto riportato come informazioni nelle sezioni descrittive non è poi riportato nei campi strutturati idonei ad accogliere tali informazioni attraverso le specifiche previste.

Invero, le regole segnaletiche stabiliscono che i soggetti coinvolti nell’operatività sospetta segnalata devono essere inseriti nella sezionesoggetto, con l’indicazione delle informazioni anagrafiche e le informazioni circa il profilo economico, mentre, l’esistenza di provvedimenti dell’operatività sospetta segnalata conosciuta dal segnalante deve essere indicata nell’apposita sezione provvedimento, con l’indicazione dei dati disponibili.

Inoltre, nel caso in cui l’operatività segnalata sia riferibile a un fenomeno diffuso dalla UIF, questo deve essere sempre indicato, precisando, a tal fine, che ci si sta occupando della revisione del sistema normativo circa la segnalazione dei fenomeni.

Ancora, tutte le operazioni rilevanti per l’operatività segnalata, anche se risultano riportate esclusivamente nella parte testuale della segnalazione, devono essere inserite nell’apposita sezione operazione e devono sempre essere portati a conoscenza gli attributi di specifiche tipologie di operazioni poste in essere, precisando che c’è bisogno sempre dell’indicazione di tutti i rapporti movimentati dalle operazioni sospette segnalate, anche quelli non intrattenuti presso il segnalante.

  • Per l’aspetto dell’erronea indicazione dell’importo complessivo dell’operatività sospetta, lo stesso deve essere riferito a tutta l’operatività sospetta e non alla somma algebrica degli importi delle operazioni segnalate;

  • Per l’aspetto dell’invio di informazioni integrative di segnalazioni già trasmesse per il tramite di un canale non ufficiale, si precisa che i segnalanti continuano a far pervenire, tramite canali esterni a quello ufficiale, informazioni aggiuntive a segnalazioni già trasmesse.

Dette trasmissioni risultano incompatibili con la nuova struttura segnaletica, poiché le disposizioni del 4 maggio 2011 prevedono che la comunicazione di nuovi e significativi elementi, conosciuti dopo l’invio della segnalazione, possa essere effettuata solo mediante l’invio di una nuova segnalazione, legata alla precedente, con l’indicazione della dicitura informazioni integrative all’interno della sezione motivo del collegamento.

Inoltre, se la nuova segnalazione collegata porti operatività aggiuntiva, l’importo complessivo dell’operatività sospetta sarà calcolato sulla base delle contabili registrate nel periodo intercorrente tra le due segnalazioni;

  • Per l’aspetto dell’erronea valorizzazione della richiesta di sospensione, si precisa che la proposta di sospensione, ex art….

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