IMU 2012: regime sanzionatorio e ravvedimento

IL REGIME SANZIONATORIO IN GENERALE
La Normativa di cui all’art. 9 del Decreto Legislativo n. 23 del 2011 rende applicabile il regime sanzionatorio previsto per l’ICI anche alla nuova imposta IMU.
 
In buona sostanza sono applicabili le seguenti sanzioni:
1) Omessa dichiarazione: dal 100 al 200%dell’imposta dovuta con un minimo di euro 51 ;
2) Dichiarazione infedele: dal 50 al 100%della maggiore imposta dovuta;
3) Errori che non incidono sull’ammontare dell’imposta: da euro 51 ad euro 258;
4) Mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti: da euro 51 ad euro 258;
5) Mancata o incompleta compilazione dei questionari nei 60 giorni dalla richiesta: da euro 51 ad euro 258;
6) Omesso o tardivo versamento: 30% di ogni importo non versato o versato in ritardo;
7) Compilazione non corretta del Modello F24 o del bollettino postale: da euro 103 ad euro 516se il modello F24 o il bollettino non contengono gli elementi necessari per l’identificazione del soggetto che li esegue o per l’esatta imputazione delle somme versate.
 
In tutti i casi sopraindicati si può comunque ricorrere alla procedura del ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del Decreto Legislativo n. 472 del 1997.
 
Di seguito si esaminano le casistiche sanzionatorie e le procedure di ravvedimento relativamente ai punti sopraindicati.
 
DICHIARAZIONE OMESSA
Siamo in presenza di Dichiarazione Omessa quando la dichiarazione IMU viene inviata agli uffici con un ritardo superiore ai 90 giorni dal termine ordinario previsto per la presentazione ovvero quando la dichiarazione non viene presentata. Tale violazione non è sanabile mediante ravvedimento operoso. Nel caso di specie è prevista una sanzione che va dal 100% al 200% dell’imposta dovuta con un minimo di euro 51.
 
DICHIARAZIONE TARDIVA
Si considera tardiva la dichiarazione IMU presentata entro 90 giorni dal termine ordinario. In tal caso il contribuente può sanare la violazione mediante il ravvedimento operoso versando, entro 90 giorni dalla scadenza, una sanzione ridotta pari ad euro 5,10 (1/10 di euro 51) se le imposte non sono dovute ovvero una sanzione del 10% del tributo non versato nel caso siano dovute imposte; occorre poipresentare, sempre entro 90 giorni, la dichiarazione Imu al Comune.
 
DICHIARAZIONE INFEDELE
Si ha il caso di dichiarazione infedele quando, pur avendo presentato regolarmente la dichiarazione, i dati in essa contenuti non corrispondono a quelli reali modificando pertanto l’importo dell’imposta da pagare. Le sanzioni applicabili sono differenti a seconda del tipo di errore:
1) errori che rilevano ai fin della determinazione del tributo: sanzione tra il 50% ed il 100% della maggior imposta dovuta;
2) errori che non rilevano ai fin della determinazione del tributo: sanzione compresa tra euro 51 ed euro 258.
 
E’ possibile sanare le suddette violazioni versando rispettivamente:
– la sanzione ridotta pari al 6,25% (1/8 del 50%) calcolata sulla maggior imposta dovuta unitamente agli interessi nella misura del 2,5% calcolati a giorni (1,5% fino al 31/12/2011);
– la sanzione ridotta pari ad euro 6 (1/8 di euro 51) se l’errore commesso nella dichiarazione IMU non ha inciso sulla determinazione dell’imposta.
 
DEFINIZIONE AGEVOLATA
La definizione agevolata è ammessa anche per l’IMU e prevede chele sanzioni per l’omessa o infedele dichiarazione siano ridotte ad 1/3se risultano versate entro il termine per ricorrere in commissione tributaria.
 
OMESSO O TARDIVO VERSAMENTO
Le violazioni relative gli obblighi di versamento dei tributi comportano una sanzione pari al 30% dell’importo non versato o tardivamente versato.
Si possono sanare tali violazioni con le seguenti procedure di ravvedimento operoso.
 
1)RAVVEDIMENTO SPRINT:se il versamento tardivo è effettuati nei 14 giorni successivi la scadenza è …

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