Il canone di leasing non incide sul calcolo del MOL

Con la recente Risoluzione n. 107/E dell’11 dicembre scorso l’Agenzia delle Entrate ha fornito un importante parere che riguarda tutte le società che rischiano di essere considerate in perdita sistemica. La citata Risoluzione, infatti, analizza la posizione delle società che rischiano di essere in considerate in perdita sistemica perchè hanno acquistato cespiti ammortizzabili mediante contratti di leasing. L’istanza di interpello da cui nasce la risoluzione 107/2012 segnala che interpretando in via meramente contabile la modalità del calcolo del MOL, le società che hanno acquistato beni ammortizzabili tramite contratti di leasing sarebbero penalizzate dal punto di vista fiscale; secondo il contribuente istante, i canoni di leasing sono equiparabili agli ammortamenti ai fini del calcolo del MOL, anche se subiscono un trattamento contabile differente.

 

Le esclusioni dalla normativa

Con il provvedimento n. 2012/87956 dell’11/06/2012 l’Agenzia delle Entrate, attraverso il combinato disposto del comma 36-decies dell’articolo 2 DL 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, nella legge 14 settembre 2011, n. 148, e del comma 4-ter dell’articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e successive modificazioni, ha individuato delle situazioni in pendenza delle quali le società in perdita sistematica possono disapplicare la relativa disciplina senza dover assolvere all’onere di presentare istanza di interpello. La lettera ff attribuisce tale beneficio alle società che conseguono un margine operativo lordo positivo, per almeno uno dei tre periodi d’imposta di riferimento. Con lo stesso provvedimento viene definito il margine operativo lordo come la differenza tra il valore ed i costi della produzione di cui alla lettere A) e B) dell’art.2425 del codice civile. Inoltre è specificato che i costi della produzione rilevano al netto delle voci relative ad ammortamenti, svalutazioni ed accantonamenti di cui ai numeri 10), 12) e 13) della citata lettera B). Quindi la società che possiede delle immobilizzazioni di proprietà non dovrà considerare quale componente negativo di reddito l’ammortamento, inteso come procedura tecnico-contabile attraverso la quale si ripartisce nei vari esercizi l’onere del deperimento e del consumo relativo all’utilizzazione di beni strumentali di durata pluriennale. La conseguenza è rappresentata da un innalzamento del MOL e quindi la possibilità che il margine in questione sia positivo consentendo alla società di beneficiare dell’esonero dalla disciplina delle società di comodo.

 

L’impatto del leasing sul MOL

Cosa accade invece se la società acquista le immobilizzazioni attraverso un contratto di leasing e non a titolo di proprietà?

Se si adotta un’interpretazione restrittiva della norma sopra indicata i canoni di leasing rileverebbero integralmente tra i costi della produzione di cui alla lettera B) del conto economico, con conseguente riduzione del MOL e quindi generando minori possibilità di avere un risultato positivo necessario per ottenere il beneficio dell’esenzione. In tal modo si verificherebbe una sostanziale disparità di trattamento fra le società che hanno acquistato i beni ammortizzabili a titolo di proprietà e quelle che li utilizzano (e finanziano l’acquisto) tramite contratto di leasing (come rilevato in sede di interpello nell’istanza che ha portato alla Risoluzione 107/E citata).

Tale interpretazione si pone in netto contrasto col principio di sostanziale equivalenza tra l’acquisizione del bene proprio e l’acquisizione attraverso contratti di locazione finanziaria a cui si ispira l’art. 102, c. 7, del Tuir, ribadito nella Risoluzione n. 19/E del 23 febbraio 2004 e nella Circolare n. 28/E del 21 giugno 2011. Tale criterio è finalizzato ad “assicurare nel tempo, in relazione alle mutevoli condizioni di mercato, la necessaria neutralità fiscale della scelta aziendale tra acquisizione dei beni in proprietà e in leasing”.

 

Gli effetti della Risoluzione 107/2012

Pertanto in applicazione del principio di equivalenza, l’Agenzia delle Entrate, con la citata Risoluzione n. 107/E dell’11/12/2012 ha chiarito come l’acquisto di beni tramite contratto di leasing impatta sul calcolo del MOL da utilizzare per la verifica dell’esclusione dalla normativa sulle società in perdita sistemica.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il MOL rilevante per la disapplicazione automatica della disciplina sulle società in perdita sistematica deve essere determinato escludendo dai costi della produzione, di cui alla lettera B) del conto economico, l’ammontare dei canoni di leasing indicati in bilancio.

Questa esclusione chiarisce che, ai fini dell’esclusione dalla normativa sulle società in perdita sistemica, ammortamenti e canoni di leasing sono equiparati, eliminando eventuali disparità di trattamento derivanti dalla mera lettura contabile dei dati di bilancio.

Data la numerosità dei contratti di leasing in essere per l’acquisto di beni ammortizzabili, tale Risoluzione è rilevante perchè sana un evidente silenzio nella disciplina dedicata alle società in perdita sistemica.

 

17 dicembre 2012

Anna Maria Pia Chionna

Luca Bianchi

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it