E’ tempo di calcolo e versamento dell’acconto IVA 2012


E’ uno degli ultimi adempimenti fiscali previsti per la fine dell’anno, ma di cui si deve cominciare a tenere conto già nei primi giorni del mese di dicembre 2012.

Si tratta dell’ormai consueto obbligo di pagare l’acconto Iva per il periodo d’imposta in corso, la cui scadenza è fissata al 27 dicembre 2012.

L’adempimento è previsto, per i titolari di partita Iva (salvo talune eccezioni), dall’art. 6 della Legge n. 405 del 1990.

Dunque, i soggetti passivi Iva sono tenuti al pagamento, entro il prossimo 27 dicembre 2012, di un importo dovuto a titolo di acconto (88%) in relazione alle liquidazioni periodiche di chiusura, ossia alle liquidazioni periodiche finali inerenti all’anno d’imposta 2012, riguardanti l’ultimo mese o l’ultimo trimestre dell’anno: Si tratta, in particolare, delle liquidazioni relative al mese di dicembre per i contribuenti mensili, al trimestre ottobre-dicembre per i contribuenti trimestrali ordinari, al quarto trimestre per i contribuenti trimestrali cd. “speciali” di cui all’art. 73, comma 1, lett. e) e all’art. 74, comma 4, del D.P.R. n. 633/1972 vale a dire autotrasportatori, distributori di carburante, imprese di somministrazione acqua, gas, energia elettrica, e così via.

Il pagamento delle somme dovute a titolo di acconto Iva deve essere effettuato, esclusivamente con modalità telematiche (direttamente o tramite incaricati abilitati) utilizzando il Modello F24, da presentare in banca, in posta o presso gli agenti della riscossione.

L’acconto Iva non è dovuto nel caso in cui risulti di importo inferiore a € 103,29.

Metodo utilizzabile

Acconto Iva

Metodo storico

88% dell’imposta dovuta in relazione all’ultimo mese o trimestre dell’anno precedente (il “dato storico” è, quindi, quello relativo all’anno 2011).

Metodo previsionale

88% dell’Iva che si ritiene di dovere versare in relazione all’ultimo mese o trimestre dell’anno in corso.

Metodo “effettivo-analitico”

Liquidazione “straordinaria” al 20 dicembre dell’anno in corso, con operazioni effettuate (attive) e registrate (passive) a tale data.

Con l’applicazione di questo metodo, il calcolo dell’acconto dovrà essere pari al 100% dell’imposta base Iva risultante dalla liquidazione “straordinaria” derivante dalle operazioni effettivamente poste in essere dal 01.10.2012 (trimestrali) o dal 01.12.2012 (mensili) fino al 20.12.2012.

Codici tributo da inserire nel Modello F24

I codici tributo da utilizzare per il versamento dell’acconto tramite il Modello F24 variano a seconda della periodicità con cui il contribuente ha effettuato le liquidazioni periodiche nel corso dell’anno d’imposta 2012.

In particolare, il contribuente deve utilizzare uno dei seguenti codici tributo:

6013 per i contribuenti che effettuano la liquidazione dell’Iva mensilmente;

6035 per i contribuenti che effettuano la liquidazione dell’Iva trimestralmente.

Sugli importi dovuti a titolo di acconto non si deve applicare la maggiorazione degli interessi dell’1%, come è noto, invece, dovuta dai contribuenti trimestrali in relazione alle relative liquidazioni periodiche.

Si rammenta che l’acconto Iva può essere compensato (art. 17, del D.Lgs. n. 241/1997), con altre imposte.

Come calcolare l’acconto Iva

Il contribuente, per calcolare l’acconto dell’Iva dovuta per l’anno 2012, può utilizzare uno dei seguenti tre metodi:

– Metodo storico;

– metodo previsionale (art. 6, comma 2, Legge n. 405/1990);

– metodo delle operazioni effettuate, cd. metodo “effettivo-analitico” (art. 6, comma 3-bis, Legge n. 405/1990).

Il procedimento più utilizzato dai contribuenti è il primo (metodo storico).

Tuttavia, è possibile valutare la convenienza finanziaria (evitando così di anticipare denaro all’Erario poiché a consuntivo poi non dovuto) ai fini dell’adozione di un metodo di calcolo piuttosto che un altro.

A tal fine, il contribuente deve confrontare i risultati ottenuti applicando il metodo storico e quello…

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