Nuovo regime Iva per cassa: le regole per l'opzione

finalmente sono a disposizione le regole per accedere al regime dell’IVA per cassa che diventerà operativo l’1 dicembre prossimo

Ufficiali le regole per l’esercizio dell’opzione Iva per cassa fruibile dai contribuenti con volume d’affari sotto i 2 milioni di euro.

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento n. 165764 del 21 novembre 2012, ha, infatti, fissato modalità per l’esercizio dell’opzione per il nuovo regime dell’Iva di cassa.

Adesso (cioè dal 1° dicembre 2012), l’opzione per la liquidazione dell’Iva per cassa si desume dal comportamento concludente del contribuente e dovrà essere comunicata nella dichiarazione annuale ai fini dell’Iva relativa all’anno in cui viene effettuata la scelta.

Si tratta della dichiarazione Iva che il contribuente deve presentare nell’anno successivo.

Questa possibilità, come premesso, viene riservata ai contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare, un volume d’affari non superiore a due milioni di euro.

 

Dicitura da apporre sulla fattura

Il Provvedimento ha, inoltre, stabilito che, in caso d’esercizio dell’opzione, sulle fatture emesse dovrà essere riportata sia l’annotazione che si tratta di operazione con “Iva per cassa” sia l’indicazione dello specifico atto normativo che ne disciplina l’applicazione – articolo 32-bis del Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83.

Comunque, l’eventuale omessa indicazione sulle fatture dell’annotazione costituirà, ai fini sanzionatori, solo una violazione formale.

 

Efficacia dell’opzione

La scelta di aderire al regime dell’Iva per cassa ha effetto a partire dall’1 gennaio dell’anno in cui è esercitata.

Naturalmente, in caso di inizio attività nel corso dell’anno, gli effetti si manifestano dalla data di inizio dell’attività.

Tuttavia, limitatamente al 2012, primo anno di applicazione del nuovo regime, la scelta di aderire all’Iva per cassa avrà effetto per le operazioni effettuate a partire dal 1° dicembre 2012.

Riguardo la durata del nuovo regime, l’opzione vincola il contribuente all’applicazione dell’Iva per cassa almeno per un triennio, salvi i casi di superamento della soglia dei due milioni di euro di volume d’affari che comporta la cessazione automatica del regime.

 

Opzione e revoca nella dichiarazione annuale

Dunque, per comunicare sia l’adesione al regime dell’Iva per cassa sia la revoca, il percorso da seguire è il medesimo. Entrambe le scelte, infatti, dovranno essere comunicate nella dichiarazione Iva relativa all’anno in cui si adotta il comportamento concludente.

Naturalmente, i contribuenti che intenderanno aderire all’Iva per cassa sin dall’inizio dell’attività, provvederanno a comunicare la scelta in sede di presentazione della dichiarazione Iva relativa all’anno d’esordio dell’attività.

 

Particolarità rispetto al precedente regime e particolari cautele per la decisione di entrare nel nuovo sistema dell’Iva per cassa

Sul nuovo regime Iva per cassa si susseguono di continuo interventi dottrinali, e ciò avverrà sempre più in seguito, tuttavia, con il presente intervento si vogliono evidenziare talune particolarità rispetto al precedente regime valido fino al 30 novembre 2012.

 

Attenzione alla scelta del Nuovo regime Iva per cassa

Chi vorrà avvalersi del nuovo regime Iva per cassa ci dovrà pensare attentamente prima di optare perché a differenza di prima, ove la scelta del contribuente era possibile per singola fattura, bastando apporre sulla fattura, al momento dell’emissione, la dicitura di legge.

Perché la procedura diverrà così rigida, intanto per il fatto che chi deciderà di avvalersi di tale nuovo regime non fruirà solo dell’agevolazione di pagare l’Iva solo quando la fattura verrà saldata dal cliente, ma sarà sottoposto al pesante obbligo di detrarre l’Iva sulle fatture di acquisto ricevute soltanto nel momento in cui pagherà tali documenti al fornitore.

In sostanza, l’imprenditore che decide di optare deve essere consapevole di avere due aspetti da considerare.

Se, quindi, usualmente l’Iva sugli acquisti è notevole, chi non potrà pagare…

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