Novità fiscali del 27 novembre 2012: tutti gli aggiornamenti sull'IMU

in Gazzetta il Decreto IMU sugli enti non commerciali per gli immobili misti; in G.U. anche il regolamento sulle nuove regole per i contratti agricoli; Cassazione: niente Irap anche per chi si avvale di collaboratori; Modello F24: soppressi i codici tributo “REDO” e “RESU”; pubblicati nuovi studi del Notariato: prime note sulle società tra professionisti; aziende agricole: addizionale INAIL per la copertura del danno biologico per l’anno 2011; amministratori locali in aspettativa con onere del versamento in proprio della contribuzione a partire dal 2008; sicurezza, chi ha già il DVR potrà non utilizzare la procedura standardizzata; bilancio abbreviato per le PMI: le critiche del CNDCEC; enti non commerciali nuove regole Imu sotto lente di Bruxelles; agenzia del territorio: quaderni dell’Osservatorio n. 2 del 2012; regime IVA applicabile alle cessioni di punti premio di concorsi fedeltà tra società partner; fondo di previdenza complementare per il personale della banca: regime fiscale applicabile ai rendimenti maturati fino al 31.12.2000

 

 

Indice:

1) In Gazzetta il Decreto IMU sugli enti non commerciali per gli immobili misti

2) In G.U. anche il regolamento sulle nuove regole per i contratti agricoli

3) Cassazione: niente Irap anche per chi si avvale di collaboratori

4) Modello F24: Soppressi i codici tributo “REDO” e “RESU”

5) Pubblicati nuovi studi del Notariato: prime note sulle società tra professionisti

6) Aziende agricole: addizionale INAIL per la copertura del danno biologico per l’anno 2011

7) Amministratori locali in aspettativa con onere del versamento in proprio della contribuzione a partire dal 2008

8) Sicurezza, chi ha già il DVR potrà non utilizzare la procedura standardizzata

9) Bilancio abbreviato per le PMI: le critiche del CNDCEC

10) Enti non commerciali nuove regole Imu sotto lente di Bruxelles

11) Agenzia del territorio: quaderni dell’Osservatorio n. 2 del 2012

12) Regime IVA applicabile alle cessioni di punti premio di concorsi fedeltà tra società partner

13) Fondo di previdenza complementare per il personale della banca: regime fiscale applicabile ai rendimenti maturati fino al 31 dicembre 2000

 

 

1) In Gazzetta il Decreto IMU sugli enti non commerciali per gli immobili misti

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, n. 274 del 23 novembre 2012, il D.M. n. 200 del 19 novembre 2012 concernente l’esenzione IMU degli immobili utilizzati dagli enti non commerciali e destinati ad attività senza scopo di lucro con modalità “non commerciali”.

Il comma 3 dell’art. 91-bis del D.L. n. 1/2012 ha previsto che in caso di utilizzazione mista degli immobili, qualora non sia possibile identificare i beni adibiti esclusivamente all’attività di natura non commerciale, i contribuenti interessati devono applicare l’esenzione in misura proporzionale all’utilizzazione non commerciale dell’immobile come risulta dall’apposita dichiarazione.

Le attività sono svolte con tali modalità “non commerciali” quando l’atto costitutivo o lo statuto dell’ente non profit prevedono:

– il divieto di distribuire utili e avanzi di gestione, oltre a fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività o altre attività istituzionali previste dalla normativa vigente;
– l’obbligo di reinvestire gli eventuali utili e avanzi di gestione solo per sviluppare attività funzionali allo scopo istituzionale di solidarietà sociale;
– l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente non commerciale, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altro ente non commerciale che svolga analoga attività, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Fatti salvi i requisiti appena enunciati, alcune attività (assistenziali e sanitarie, didattiche, ricettive, culturali e ricreative, sportive) sono intese svolte con modalità non commerciali solo ove, in relazione alla loro natura, presentino ulteriori requisiti, fissati dal neo Decreto (nell’art. 4).

Ad es. lo svolgimento di attività culturali e ricreative è effettuato con modalità non commerciali se svolte a titolo gratuito o dietro versamento di un corrispettivo simbolico, non superiore comunque alla metà dei corrispettivi medi nello stesso ambito territoriale, oppure ad es. per gli enti sportivi, lo svolgimento di attività sportive viene ritenuto effettuato con modalità non commerciali se le medesime attività vengono svolte a titolo gratuito, ovvero dietro versamento di un corrispettivo simbolico e, comunque, non superiore alla metà dei corrispettivi medi previsti per analoghe attività svolte con modalità concorrenziali nello stesso ambito territoriale, tenuto anche conto dell’assenza di relazione con il costo effettivo del servizio.

Per ciò che concerne (nei casi in cui l’ente non possa…

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