Novità fiscali del 26 novembre 2012: in scadenza gli acconti delle imposte 2012

 

 

Indice:

1) Conferimento e cessione partecipazioni: doppia imposta di registro in misura fissa

2) Notifica delle cartelle esattoriali “in chiaro”

3) Intervalli contratti a tempo determinato: previsioni contrattuali

4) Novità in tema di collocamento obbligatorio

5) Le cancellerie dei Tribunali devono usare “esclusivamente” la PEC per comunicazioni e notifiche

6) Pronto il software segnalazione anomalie 2012 studi di settore

7) Assonime: come determinare l’acconto IRES e IRAP di novembre 2012

 

 

1) Conferimento e cessione partecipazioni: doppia imposta di registro in misura fissa

Il conferimento d’azienda e la successiva cessione della partecipazione nella conferitaria sono atti separati da assoggettare autonomamente ad imposta di registro in misura fissa, come previsto rispettivamente dall’art. 4, n. 3 e dall’art. 11 della Tariffa parte prima allegata al DPR 131/1986.

L’Associazione italiana Dottori Commercialisti, con la norma di comportamento n. 186, si è, infatti, occupata del trattamento ai fini dell’imposta di registro del conferimento di azienda e della successiva cessione della quota di partecipazione.

Si tratta di atti separati da assoggettare autonomamente all’imposta di registro nella misura fissa di 168 euro ciascuno.

Non esiste, infatti, una disciplina specifica per questa struttura negoziale. Per la norma di comportamento non trova fondamento nelle leggi attuali il tentativo spesso attuato dagli organi di accertamento di riqualificare tale schema in cessione d’azienda. Diversi i motivi. In primis va considerato che il conferimento-cessione e la mera cessione d’azienda sono schemi negoziali che conducono a risultati giuridici differenziati.

(Associazione Italiana Dottori Commercialisti, Norma di comportamento n. 186)

 

2) Notifica delle cartelle esattoriali “in chiaro”

E’ incentrata sulla notifica delle cartelle di pagamento la sentenza della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 26 del D.p.r. n. 602/1973 nella parte in cui non equipara, nei casi di momentanea irreperibilità, la modalità di notifica e la relativa data di perfezionamento, degli avvisi di accertamento rispetto alle cartelle di pagamento.

Tale principio dovrebbe trovare applicazione alle notificazioni delle cartelle di pagamento riguardanti tutte le entrate riscosse mediante ruolo e, quindi, anche quelle non tributarie dello Stato.

L’art. 140 del c.p.c. afferma che, nel caso di irreperibilità relativa, l’ufficiale giudiziario o l’agente notificatore deve depositare la copia dell’atto nella casa comunale dove la notificazione va eseguita, affigge avviso di deposito in busta chiusa alla porta di casa del destinatario e gliene dà notizia con una raccomandata A/R.

L’atto può essere impugnato dal giorno di ricevimento della raccomandata o trascorsi 10 giorni dalla spedizione.

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 258 del 22 novembre 2012, ha dichiarato l’illegittimità della norma (art. 26 del D.P.R. n. 602/1973), sancendo che l’avvenuto deposito della cartella nell’albo comunale avviene senza la minima notizia al contribuente, senza quindi che si affigga l’atto alla porta nè che si invii la raccomandata A/R.

La Consulta ha, dunque, dichiarato l’illegittimità del citato art. 26 nella parte in cui prevede che, in ogni caso di irreperibilità quindi anche in quella temporanea, la notifica possa avvenire ai sensi dell’art. 60, comma 1, lett, e) del D.P.R. n. 600/73, ovvero mediante semplice deposito dell’atto presso la casa comunale.

La Corte ha, quindi, ritenuto ambiguo (oltre che sfavorevole ai diritti del contribuente) il contenuto di tale articolo 26. In sintesi, il contribuente deve venire a conoscenza che l’atto (cartella esattoriale) é stato depositato presso la casa comunale, mediante il ricevimento della raccomandata A/R, che è così informativa di tutto ciò.

Ove ciò non avvenga, tutte le cartelle sono nulle poiché di fatto non risultanti notificate al contribuente.

 

3) Intervalli…

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