Novità fiscali del 16 novembre 2012: la giusta pubblicità per lo studio professionale

Pubblicato il 16 novembre 2012

contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali iscritti in corso d’anno: terza emissione 2012; nella pubblicità dello studio professionale non é tollerato un prezzo basso; gratuito patrocinio: ai fini della concessione del beneficio rileva anche il reddito del convivente; registro dei revisori legali e del registro dei tirocinanti al MEF: l’AIDC rassicura i giovani; in arrivo il “Redditest” (nuovo strumento di autovalutazione fiscale)?; revisori, consegnato al MEF il registro; imprese: antitrust approva rating legalità, operativo entro fine anno; legge di stabilità 2013: eliminati limiti alle detrazioni fiscali

 

 

Indice:

1) Contributi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali iscritti in corso d’anno: terza emissione 2012

2) Nella pubblicità dello studio professionale non é tollerato un prezzo basso

3) Gratuito patrocinio: ai fini della concessione del beneficio rileva anche il reddito del convivente

4) Registro dei revisori legali e del registro dei tirocinanti al MEF: l’AIDC rassicura i giovani

5) In arrivo il “Redditest” (nuovo strumento di autovalutazione fiscale)?

6) Revisori, consegnato al MEF il registro

7) Imprese: antitrust approva rating legalità, operativo entro fine anno

8) Legge di stabilità 2013: eliminati limiti alle detrazioni fiscali

 

 

1) Contributi dovuti dagli artigiani e commercianti iscritti in corso d’anno: scade oggi la terza emissione 2012

Scade oggi (16 novembre 2012) il termine per il versamento da parte degli iscritti alla gestione Inps (artigiani e commercianti) della terza rata dei contributi relativo al minimale, inoltre il 30 novembre 2012 scadrà anche il termine per il versamento del secondo acconto 2012 sulla quota del reddito eccedente.

L’Inps, con il messaggio n. 18678 del 15 novembre 2012, ha, infatti, comunicato che è stata ultimata la spedizione relativa alla terza emissione 2012 dei contributi dovuti nel corrente esercizio dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali iscritti in corso d’anno.

L’Istituto previdenziale ha inviato ai soggetti interessati un prospetto di liquidazione contenente l’indicazione degli importi e delle causali per il versamento dei contributi previdenziali relativi all’anno 2012, nonché una lettera esplicativa delle modalità di determinazione degli importi dovuti dagli artigiani e commercianti.

Viene poi ricordato che a decorrere dal 2 aprile (messaggio Inps n. 5769 del 02 aprile 2012), è stato messa in linea il “Cassetto Previdenziale Artigiani e Commercianti”, accedendo al quale è possibile, tra l’altro, calcolare i contributi dovuti, visualizzare, nella sezione F24 in scadenza, tutti gli elementi per effettuare il versamento della contribuzione, nonché stampare direttamente il modello F24 per il pagamento dei contributi.

Pertanto, l’Inps a decorrere dal corrente esercizio non invia più i modelli F24 ma la sola lettera informativa corredata delle avvertenze.

Nel richiamare le precisazioni fornite con circolare n. 14 del 3 febbraio 2012 in ordine alla misura e alle modalità di pagamento dei contributi previdenziali dovuti nel corrente anno dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali, l’Istituto previdenziale ha precisato che, ai sensi del D.L. 15 aprile 2002, n. 63, convertito con modificazioni dalla legge 15 giugno 2002, n. 112, i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale devono essere versati alle scadenze previste per il pagamento delle imposte sui redditi.

Ne consegue che alla scadenza del 16 novembre 2012 dovranno essere versati i contributi relativi:

- Al terzo trimestre 2012, determinati sul minimale di reddito;

- alla prima rata dei contributi relativi al minimale di reddito per periodi pregressi.

Alla scadenza del 30 novembre 2012 dovranno essere versati i contributi relativi:

- al saldo 2011 e anni precedenti ed all’acconto 2012, in riferimento alla quota di reddito eccedente il minimale.

Entro il 16 febbraio 2013 dovranno essere versati i contributi relativi:

- Al quarto trimestre 2012, in riferimento al minimale di reddito;

- alla seconda rata dei contributi relativi al minimale di reddito per periodi pregressi.

La terza e la quarta rata dei contributi eventualmente dovuti per periodi pregressi dovranno essere versati alle scadenze rispettivamente del 16 maggio e 16 agosto 2013.

 

2) Nella pubblicità dello studio professionale non é tollerato un prezzo basso

E’ illegittima la pubblicità di uno studio legale che evidenzia il prezzo troppo basso.

La Corte di Cassazione, a sezioni unite, con la sentenza n. 19705 del 13 novembre 2012, ha, quindi, confermato la sanzione disciplinare irrogata dal Consiglio dell’Ordine nei confronti di alcuni avvocati, rei di aver diffuso col mezzo della stampa una pubblicità suggestiva in violazione delle norme di settore.

Nel merito il CNF riteneva che sussistesse l’illecito disciplinare, poiché il messaggio pubblicitario inserito in un box su un quotidiano era connotato da slogan sull’attività svolta dal ricorrente, con grafica tale da porre enfasi sul dato economico e contenente dati equivoci, suggestivi ed eccedenti il carattere informativo, per cui il messaggio integrava modalità attrattiva della clientela con mezzi suggestivi ed incompatibili con la dignità ed il decoro professionale, per la marcata natura commerciale dell’informativa sui costi molto bassi.

Gli avvocati sono stati ritenuti responsabili dell’illecito disciplinare di cui al R.D.L. n. 1578 del 1933, che all’art. 38 pone il divieto di commettere fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale.

Perciò era stato promosso il ricorso, che le Sezioni Unite hanno respinto per ciò che atteneva alla parte dell’illecito disciplinare, individuando alcuni punti fondamentali della vicenda.

Dunque, la pubblicità informativa della propria attività professionale deve rispettare la dignità ed il decoro della professione e non deve assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa, comparativa.

Inoltre, il codice deontologico della professione forense stabilisce le modalità specifiche dell’informazione e fa divieto di acquisizione della clientela con modi non conformi alla correttezza ed al decoro.

Ne consegue che la sanzione irrogata dal CNF è lecita, visto che l’organo professionale procedente ben può individuare una forma di illecito disciplinare nelle modalità e nel contenuto della pubblicità stessa, in quanto lesivi del decoro e della dignità della professione, e non nell’attività di acquisizione di clientela in sé, ma negli strumenti usati, allorchè essi siano non conformi alla correttezza ed al decoro professionale.

 

3) Gratuito patrocinio: ai fini della concessione del beneficio rileva anche il reddito del convivente

Gratuito patrocinio: Per la concessione del beneficio va preso in considerazione anche il reddito del convivente non consanguineo.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44121 del 13 novembre 2012, ha, infatti, stabilito che, nell’ambito della determinazione del reddito complessivo richiesto per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, il termine “familiare” é riferibile non solo a coloro che sono legati all’istante da vincoli di consanguineità o, comunque, giuridici, ma anche a coloro che convivono con lui, contribuendo all’unione familiare.

Sul contenuto dell’art. 76 del D.P.R. n. 115/2002 (che indica esplicitamente il coniuge e i familiari ai fini della determinazione del reddito complessivo dell’istante per la verifica della ricorrenza o meno del presupposto che legittima l’accesso al beneficio del gratuito patrocinio) si imponeva l’interpretazione sistematica ed evolutiva del dato normativo, che puntualmente è avvenuta.

Infatti, secondo i giudici di legittimità detta prospettiva, il legislatore non ha inteso fare riferimento ai soli familiari, componenti del nucleo familiare, uniti all’istante da vincoli di parentela o affinità, ma anche a quei componenti che, convivendo e contribuendo ognuno di essi, sia dal punto di vista economico sia collaborativo, alla vita in comune, i quali costituiscono pure loro il nucl