Novità fiscali del 6 novembre 2012: vademecum su come costituire una associazione sportiva e proroga IMU

Pubblicato il 6 novembre 2012

come costituire l’associazione sportiva: vademecum; apprendisti: sgravi operativi per i datori di lavoro; assunzioni: dal 25 novembre comunicazione preventiva di sconfinamento tempo determinato; incentivi per giovani e donne, le regole del ministero e dell’Inps; legge forense approvata: riguarda anche i Consulenti del lavoro; compensi ad istruttori sportivi esenti da Enpals; proroga presentazione Modello IMU 2012: entro 90 giorni dalla G.U.; pagamento dell’IMU da parte degli enti non commerciali: si ritorna al passato

 

 

Indice:

1) Come costituire l’associazione sportiva: vademecum

2) Apprendisti: sgravi operativi per i datori di lavoro

3) Assunzioni: dal 25 novembre comunicazione preventiva di sconfinamento tempo determinato

4) Incentivi per giovani e donne, le regole del ministero e dell’Inps

5) Legge forense approvata: riguarda anche i Consulenti del lavoro

6) Compensi ad istruttori sportivi esenti da Enpals

7) Proroga presentazione Modello IMU 2012: entro 90 GIORNI dalla G.U.

8) Pagamento dell’IMU da parte degli enti non commerciali: si ritorna al passato

 

 

1) Come costituire l’associazione sportiva: vademecum

La prima cosa da fare per la costituzione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD) è la predisposizione di Atto Costitutivo e Statuto sociale ove occorre aggiungere il maggior numero possibile di attività sportive nell’oggetto sociale.

Ciò poiché l’aggiunta di una disciplina sportiva in seguito potrebbe comportare l’obbligo di modificare lo statuto sociale.

Come è noto, la ASD è un ente non commerciale senza fini di lucro, che in via secondaria può svolgere anche attività commerciale accanto a quella istituzionale, per il raggiungimento delle proprie finalità statutarie.

Occorre predisporre tali documenti attenendosi espressamente a quanto previsto anche dalle leggi fiscali, oltre che civilistiche (ad es. lo statuto di una associazione sportiva dilettantistica deve ottemperare alle norme previste dal D.Lgs. n. 460/1997, peraltro contenute nell’art. 148 del TUIR).

Se l’ente non commerciale non si avvale dell’intervento di un notaio, si ritiene (così come affermato in dottrina) che sia necessario registrare lo statuto presso l’Agenzia delle Entrate (almeno in presenza di introiti non derivanti da quote sociali). Per registrare lo statuto occorre compilare il Modello F23 e presentare il pagamento in banca.

Una volta compilato e pagato l’F23, ci si dovrà presentare all’Agenzia delle Entrate con la seguente documentazione:

- Atto Costitutivo e Statuto in doppia copia con firme originali su entrambe le copie, sui quali apporre una marca da bollo (€ 14,62) ogni 4 facciate uso bollo;

- il modello F23 da cui risulta l’avvenuto pagamento dell’imposta.

Tra le varie tipologie di associazioni vi rientrano quelle che:

- Come introiti per il funzionamento hanno solo le quote sociali (per questa tipologia di Associazione è sufficiente la richiesta del codice fiscale all’Agenzia delle Entrate. In alternativa, alla presentazione in via telematica, il presidente dell’ente dovrà presentarsi con una copia non originale dello Statuto firmata presso l’Agenzia delle Entrate della provincia dove ha sede);

- hanno introiti da iscrizioni ad attività e corsi sportivi con pagamenti specifici anche al fine di potere remunerare gli istruttori sportivi (attività dettassate se svolte nei confronti dei propri soci, in virtù di quanto previsto dall’art. 148 del TUIR);

- hanno sponsor per l’attività o svolgono servizi a pagamenti versi terzi, non associati per cui devono emettere fattura applicando l’Iva (per queste associazioni é necessario aprire la partita Iva e, quindi, farsi seguire da un esperto per la contabilità e la dichiarazione dei redditi e quanto altro possa servire, poi necessita l’iscrizione dell’ente al REA presso le varie Camere di Commercio territoriali).

Il codice attività, ad es. 93.12.00 per le squadre, i club sportivi ecc., nonché il 85.51.00 per le società che organizzano corsi sportivi e ricreativi.

Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche

Il Registro è lo strumento che il Consiglio Nazionale del CONI ha istituito per confermare definitivamente “il riconoscimento ai fini sportivi” alle associazioni/società sportive dilettantistiche, già affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate ed agli Enti di Promozione Sportiva.
Le associazioni/società iscritte al Registro vengono inserite nell’elenco che il CONI, ogni anno, deve trasmettere ai sensi della normativa vigente, al Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate.

Modello EAS

Secondo quanto affermato dall’Agenzia delle entrate, le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili (non sono, quindi, tassabili).

Per usufruire di questa agevolazione è necessario che gli enti trasmettano in via telematica all'Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante un apposito modello cd. EAS.

Sono esonerati dalla comunicazione dei dati (modello EAS):

- gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale;

- le associazioni pro-loco che hanno esercitato l’opzione per il regime agevolativo in quanto nel periodo d'imposta precedente hanno realizzato proventi inferiori a 250.000 euro (Legge n. 398/1991 – Regime speciale Iva e imposte dirette);

- le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate dal Dm 25 maggio 1995 (per esempio, attività di vendita di beni acquisiti da terzi a titolo gratuito, iniziative occasionali di solidarietà, attività di somministrazione di alimenti e bevande in occasioni di raduni, manifestazioni e simili);

- i patronati che non svolgono al posto delle associazioni sindacali promotrici le loro proprie attività istituzionali;

- le Onlus di cui al D.Lgs. n. 460 del 1997;

- gli enti destinatari di una specifica disciplina fiscale (per es., i fondi pensione).

Possono presentare il modello EAS con modalità semplificate i seguenti enti:

- Le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni, diverse da quelle espressamente esonerate;

- le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri di cui alla legge n. 383 del 2000;

- le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui alla legge n. 266 del 1991, diverse da quelle esonerate per la presentazione del modello (le organizzazioni di volontariato che non sono Onlus di diritto);

-  associazioni iscritte nel registro delle persone giuridiche tenuto dalle prefetture, dalle regioni o dalle province autonome ai sensi del Dpr 361/2000;

- associazioni religiose riconosciute dal Ministero dell’interno come enti che svolgono in via preminente attività di religione e di culto, nonché le associazioni riconosciute dalle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese;

- movimenti e i partiti politici tenuti alla presentazione del rendiconto di esercizio per la partecipazione al piano di riparto dei rimborsi per le spese elettorali ai sensi della legge n. 2 del 1997 o che hanno comunque presentato proprie liste nelle ultime elezioni del Parlamento nazionale o del Parlamento europeo;

- le associazioni sindacali e di categoria rappresentate nel Cnel nonché le associazioni per le quali la funzione di tutela e rappresentanza degli interessi della categoria risulti da disposizioni normative o dalla partecipazione presso amministrazioni e organismi pubblici di livello nazionale o regionale, le loro articolazioni territoriali e/o funzionali gli enti bi