Novità fiscali del 5 ottobre 2012: ancora tanti dubbi sul nuovo registro dei revisori

 

 

Indice:

1) Regole fiscali per gli intermediari quando la compagnia estera non è sostituto di imposta

2) Sisma del 20 e del 29 maggio, firmato DPCM: differimento versamenti al 17 dicembre 2012

3) Forniture commerciali: basta con i ritardi nei pagamenti

4) Disciplina in materia di cessioni di prodotti agricoli agroalimentari

5) Apprendistato: chiarimenti dall’Inps

6) Riforma del registro dei revisori contabili: ancora problemi irrisolti

 

 

1) Regole fiscali per gli intermediari quando la compagnia estera non è sostituto di imposta

Imposta sostitutiva sui redditi di capitale di natura assicurativa e prelievo sulle riserve matematiche dei rami vita. In una circolare le regole per gli intermediari quando la compagnia estera non è sostituto di imposta.

Le imposte sui redditi di capitale di natura assicurativa e sulle riserve matematiche dei rami vita devono essere applicate anche dai soggetti che riscuotono i redditi derivanti dai contratti stipulati da contribuenti residenti con compagnie estere di assicurazione.

Questi intermediari, infatti, devono operare in qualità di sostituto d’imposta quando la compagnia assicurativa estera non esercita l’apposita opzione.

Sono alcune delle indicazioni fornite dalla circolare n. 41/E del 31 ottobre 2012 con cui l’Agenzia chiarisce gli aspetti legati alle modalità di utilizzo del credito spettante al momento della liquidazione della polizza assicurativa, agli obblighi di fornire la provvista per l’effettuazione del versamento da parte dell’assicurato, nonché alle modalità di segnalazione all’Amministrazione finanziaria dei nominativi nei cui confronti l’imposta non è stata applicata.

Sostituzione di imposta

Per consentire il corretto adempimento di questo obbligo di sostituzione, l’intermediario deve disporre della documentazione necessaria per individuare la base imponibile da assoggettare a tassazione. A tal fine il contribuente deve fornire all’intermediario i dati necessari per il calcolo dell’imposta dovuta (importo dei premi versati, durata della polizza, data di stipula del contratto, composizione del patrimonio investito, ecc.) sulla base dei rendiconti ricevuti periodicamente dalla compagnia estera.

Resta fermo che, ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, il versamento delle imposte sostitutive derivanti dalle liquidazioni e dai riscatti delle polizze estere deve avvenire entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello della corresponsione.

Come applicare l’imposta sul valore dei contratti esteri

Gli intermediari devono versare l’imposta nella misura dello 0,35%, considerando come base imponibile il valore del contratto assicurativo “intermediato”.

Nel caso in cui gli intermediari non ricevano dal contraente la provvista per effettuare il versamento delle imposte, questi ultimi devono comunicarlo all’Amministrazione finanziaria, nel modello 770, che provvederà a iscrivere a ruolo gli importi dovuti.

Decorrenza

Entro il 16 novembre 2012 gli intermediari devono versare l’imposta sul valore delle polizze per il 2011.

Se la compagnia straniera non esercita l’apposita opzione, obbligo di sostituzione tributaria per banche e fiduciarie che riscuotono i redditi derivanti da tali contratti

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 41/E del 31 ottobre 2012, ha, inoltre, fornito i chiarimenti circa l’applicazione dell’art. 68 del D.L. n. 83/2012 (“decreto crescita”) che riguarda le polizze assicurative estere.

L’obbligo di sostituzione tributaria

Detto art. 68, entrato in vigore il 12 agosto, ha introdotto un obbligo di sostituzione tributaria per i soggetti attraverso i quali sono riscossi i redditi di capitale di natura assicurativa erogati da soggetti non residenti.

L’obbligo è su due fronti: da una parte sull’applicazione dell’imposta sostitutiva dovuta al momento dell’erogazione delle prestazioni assicurative e, dall’altra, sull’anticipo di tale imposta da corrispondere annualmente con riferimento all’imposta…

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