Le sanzioni per la mancata compilazione del quadro RW

Nel caso di integrazione della dichiarazione dei redditi entro il termine di accertamento del relativo periodo di imposta e prima dell’avvio di controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria al fine di sanare l’omissione o la parziale compilazione del quadro RW, si applica esclusivamente la sanzione fissa di euro 258 e non quella proporzionale prevista dal D.L. n. 167/1990. E’ questa una delle osservazioni formulate dall’Associazione italiana dei dottori commercialisti ed esperti contabili attraverso la norma di comportamento del 1 settembre 2012 n. 185.
 
Istruzioni ministeriali alla compilazione del modello UNICO quadro RW
I contribuenti fiscalmente residenti in Italia sono obbligati (in virtù degli adempimenti richiesti in materia di monitoraggio fiscale dalle disposizioni di cui al D.L. n. 167/1990) a compilare il quadro RW del modello UNICO per indicare:

gli investimenti all’estero, intesi come acquisti eccedenti € 10.000,00 e le attività estere di natura finanziaria detenuti alla fine del periodo d’imposta (sezione II),

l’ammontare dei trasferimenti riferiti all’investimento effettuati dall’estero all’Italia ovvero dall’Italia all’estero, ovvero estero su estero, nei quali siano intervenuti intermediari finanziari residenti, nel corso dell’anno di importo complessivo superiore ad € 10.000,00 (sezione III).

 
Effetti sanzionatori
Le sanzioni applicabili alle violazioni costituite dalla mancata compilazione del quadro RW sono particolarmente penalizzanti.
L’art. 5, comma 4, del D.L. n. 167/1990 punisce la violazione dell’obbligo di dichiarazione con la sanzione amministrativa dal 10 al 50 per cento dell’ammontare degli importi non dichiarati e con la confisca di beni di corrispondente valore.
Analoga sanzione, fatta eccezione per la confisca, è prevista dal legislatore nel caso di mancata evidenziazione dei trasferimenti estranei all’intervento di intermediari abilitati
Secondo l’Agenzia delle Entrate (circolare n. 49/E del 23 novembre 2009) la mancata presentazione del quadro RW non può essere sanata, neanche nei 90 giorni successivi alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, con il pagamento della sanzione di 258 euro. Nell’interpretazione dell’amministrazione finanziaria in caso di effettuazione del ravvedimento operoso, sin dal primo giorno successivo alla scadenza del termine ordinario di presentazione della dichiarazione, sono dovute le sanzioni proporzionali del 10 e/o del 5 per cento degli importi non indicati nel quadro RW fatta salva la riduzione prevista dall’art. 13 del D.lgs. n. 472/1997.
 
Critica alla tesi ministeriale
L’Associazione italiana di dottori commercialisti solleva parecchi dubbi sulla linearità e coerenza sistematica del regime sanzionatorio riferito all’omessa compilazione del quadro RW.
Trattandosi di un inadempimento di un obbligo che, di fatto, non ha (se non in specifici casi) alcun effetto reddituale il suddetto regime sanzionatorio lede, in primo luogo, i principi generali del sistema sanzionatorio amministrativo improntati alla proporzionalità che deve esistere tra violazione commessa e sanzione di fatto applicabile. Ai fini del monitoraggio fiscale, quindi, eventuali inadempimenti non potrebbero essere sanati secondo l’Amministrazione finanziaria mediante procedure previste ordinariamente in tema di dichiarazioni omesse (1).;
D’altra parte, prosegue l’Associazione, il sistema sanzionatorio previsto appare contraddittorio rispetto a specifiche istruzioni di prassi in tema di omissione relativa alla presentazione della dichiarazione a fronte dell’avvenuto versamento delle imposte dovute, per le quali l’Amministrazione finanziaria ha affermato la debenza, unicamente, della sanzione fissa di 258 euro.
I dottori commercialisti individuano poi una similitudine tra le violazioni in …

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