La cancellazione dal registro delle Onlus

la prassi che deve seguire il Fisco per cancellare una Onlus dal registro degli enti che godono delle agevolazioni e le opzioni per il contribuente che si vuole opporre a tale provvedimento

Parere dell’Agenzia per le ONLUS

L’art. 4, c. 2, del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329, dispone che “Le amministrazioni statali sono tenute a richiedere preventivamente il parere dell’Agenzia per le ONLUS in relazione a: … f) decadenza totale o parziale delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460″.

Il D.M. n. 266 del 2003(1), prevede espressamente le ipotesi in cui è obbligatorio richiedere il parere all’Agenzia per le Onlus prima di procedere alla notifica del provvedimento di cancellazione dall’anagrafe.

Il D.M. n. 266 non dispone che debba essere richiesto il parere all’Agenzia per le Onlus a seguito dell’esito del controllo preventivo(2).

Si è evidentemente ritenuto non necessario il parere con riferimento agli esiti di una procedura di controllo avente ad oggetto il preliminare riscontro documentale dell’esistenza dei requisiti previsti dal D.Lgs. n. 460 del 1997 relativamente a soggetti non ancora iscritti all’anagrafe.

L’art. 5 del D.M. n. 266 del 2003 prevede, invece, espressamente la richiesta del parere all’Agenzia per le Onlus, nel caso in cui la Direzione regionale intenda procedere alla cancellazione:

  • a seguito della valutazione delle segnalazioni provenienti dagli uffici dell’Amministrazione finanziaria che hanno riscontrato nell’ambito di autonomi controlli tributari, l’inosservanza in concreto dei requisiti previsti (comma 2);

  • qualora riscontri, successivamente all’iscrizione, il venir meno di uno o più requisiti di cui all’art. 10 del D.Lgs. n. 460 del 1997 (comma 5).

L’obbligatorietà della richiesta di parere, fatta salva l’ulteriore particolare ipotesi di cui al comma 4 dell’art. 6 del D.M. n. 266 del 2003, è posta nei casi in cui i controlli evidenzino, con riferimento alle concrete modalità di svolgimento dell’attività da parte dell’organizzazione ed alle finalità effettivamente perseguite, l’inosservanza, sin dall’origine o sopravvenuta, di uno o più requisiti stabiliti dalla normativa in materia di Onlus(3).

In tale contesto la previsione della richiesta di parere all’Agenzia per le Onlus è finalizzata ad integrare la fase istruttoria con un ulteriore elemento di valutazione, ritenuto necessario ancorché non vincolante, in ordine alla rilevanza delle irregolarità riscontrate.

Nell’ipotesi considerata nel comma 5 dell’art. 5 l’elemento valutativo costituito dal parere dell’Agenzia per le Onlus è ritenuto necessario con riferimento alla posizione di un’organizzazione iscritta in anagrafe in possesso di tutti i requisiti richiesti, dei quali, successivamente all’iscrizione, venga rilevato il venir meno, anche in parte, a seguito di un controllo di natura documentale e/o sostanziale.

A sua volta l’art. 6 del regolamento, al comma 4, prevede espressamente la richiesta di parere dell’Agenzia per le Onlus nella particolare ipotesi di cancellazione dei soggetti che non provvedono ad integrare l’originaria comunicazione, neppure a seguito del sollecito da parte della Direzione regionale.

Il D.M. n. 266 del 2003 non prevede ulteriori ipotesi per le quali è espressamente richiesto il parere. Per ipotesi diverse da quelle sopra indicate non si ravvisa, pertanto, l’obbligatorietà del parere in argomento.

La Direzione regionale richiede il parere in argomento, qualora a seguito di controllo sostanziale ritenga, a causa dell’inosservanza in concreto dei requisiti previsti o per il venir meno di uno o più di questi, di procedere alla cancellazione di un’organizzazione iscritta all’anagrafe delle Onlus.

Per quanto concerne i tempi della fase di acquisizione del parere, ai sensi del comma 3 dell’articolo 4 del D.P.C.M. n. 329 del 2001, le direzioni regionali procedono autonomamente, in assenza della risposta, trascorsi trenta giorni dalla richiesta all’Agenzia per le Onlus, fatto salvo che quest’ultima nel frattempo abbia rappresentato la necessità di un’istruttoria più approfondita e quindi di un termine maggiore, da concordare caso per caso (cfr….

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