Il trust liquidatorio


Premessa

Secondo l’art. 2 della Convenzione dell’Aja “per trust s’intendono i rapporti giuridici istituiti da una persona, il disponente, con atto tra vivi o mortis causa, qualora dei beni siano stati posti sotto il controllo di un trustee nell’interesse di un beneficiario o per un fine determinato”.

Il trust si sostanzia quindi in un rapporto giuridico complesso che ha un’unica causa fiduciaria.

La struttura essenziale del trust vede la presenza di tre soggetti, non necessariamente persone diverse tra loro, ovvero:

il disponente (o “settlor”);

il “trustee”;

il beneficiario, o i beneficiari.

Il trust è uno strumento particolarmente flessibile che consente di ottenere svariate finalità tra cui, in primis, la protezione del patrimonio del disponente, un passaggio generazionale ordinato dei beni, una gestione professionale della liquidità, un’ottimizzazione fiscale in ipotesi di disposizione, nel trust, di partecipazioni.

Come detto, una delle finalità perseguite attraverso l’istituzione di un trust è quella di far uscire dal patrimonio del disponente beni che potrebbero essere aggrediti dai suoi creditori.

Il trust, in sostanza, se ben predisposto è uno strumento “forte” di protezione e segregazione del patrimonio.

Si sottolinea, tuttavia, come il trust non possa essere utilizzato come una scappatoia per sfuggire ai creditori poiché gli stessi, se sussistono determinate condizioni, possono esperire l’azione revocatoria.

 

I possibili utilizzi del trust

Il Trust è uno strumento versatile che può essere utilizzato per svariate finalità. Generalmente, è istituito con finalità donatorio-familiari con l’obiettivo di proteggere il patrimonio e di realizzare un passaggio ordinato dei beni ai discendenti.

Tuttavia, negli ultimi anni, si è sviluppata una certa casistica di trust istituiti con finalità liquidatorie.

Sul tema, ed in particolare sui rapporti tra trust e diritto delle imprese in crisi, è intervenuto il recente studio del Notariato.

Il Consiglio Nazionale del Notariato nello Studio n. 161-2011I/I esamina, infatti, l’istituto, la giurisprudenza e le criticità dalla stessa evidenziate in relazione alla possibilità di utilizzare il trust come strumento alternativo alla liquidazione.

Discuteremo di questo e di altri interessanti aspetti del trust

nella nostra videconferenza del 23 novembre…

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5 luglio 2012

Ennio Vial e Vita Pozzi

 


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