Dichiarazione IMU per l’anno 2012: gli aspetti salienti

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 6 novembre 2012



in attesa delle ultime novità parlamentari (una delle quali è quella della avvenuta presentazione dell’emendamento parlamentare che farebbe slittare la presentazione del Modello IMU al mese di febbraio 2013), un rapido riassunto dei casi in cui va presentata la dichiarazione IMU e dei casi in cui il contribuente è esentato da tale obbligo

Premessa

Il presente articolo non tiene conto, ovviamente, delle ultime novità parlamentari, una delle quali è quella della avvenuta presentazione dell’emendamento parlamentare che farebbe slittare la presentazione del Modello IMU al mese di febbraio 2013, e addirittura esentando nuovamente da IMU gli immobili della chiesa e, in generale degli enti non commerciali, utilizzati per l’espletamento dei propri fini statutari, non occorrendo più che l’ente non svolga anche attività commerciali per il raggiungimenti dei propri scopi istituzionali (si tratta di indiscrezioni, ad es., pubblicate sul quotidiano Il Sole 24 Ore del 03 e 04 novembre 2012).

Pertanto, i contenuti del presente articolo sono aggiornati (al 04.11.2012) soltanto con la versione definitiva del Modello IMU, peraltro, solo in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale).

 

Approvazione del Modello IMU

E’ stato definitivamente approvato il 30 ottobre 2012, sia il Modello IMU relativo al 2012, sia le relative istruzioni.

Pubblicato anche il D.M. di approvazione, peraltro, voluto dal D.Lgs. n. 23/2011.

Inoltre, il D.L. n. 201/2011 ha stabilito che le dichiarazioni già presentate ai fini dell’ICI mantengono la loro validità, ove compatibili.

 

Casi di presentazione della dichiarazione IMU

La dichiarazione IMU deve essere presentata quando:

- Gli immobili fruiscono di riduzioni dell’imposta (fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, fabbricati di interesse storico o artistico, immobili per i quali il comune ha deliberato la riduzione dell’aliquota, quali i cd. “beni merce”, terreni agricoli posseduti dai coltivatori che godono di serie di agevolazione);

- il comune non è in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’obbligo tributario (tra le fattispecie più ricorrenti, l’immobile è stato oggetto di leasing, di concessione amministrativa su aree demaniali, il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile, l’area è diventata edificabile a seguito della demolizione del fabbricato, gli immobili esenti anche se il possesso è antecedente al 1 gennaio 2012 o l’immobile che ha acquisito l’esenzione da IMU durante l’anno 2012, il fabbricato iscritto nel gruppo catastale D è senza rendita oppure non è iscritto in catasto, è avvenuta la riunione dell’usufrutto non dichiarata in catasto, oppure è intervenuta un estinzione del diritto di abitazione, l’immobile è oggetto di multiproprietà con obbligo dichiarativo a carico dell’amministratore di condominio).

Ovviamente la dichiarazione IMU deve essere presentata in tutti i casi in cui il contribuente non ha richiesto l’aggiornamento al catasto.

 

Esonero dall’obbligo della presentazione della dichiarazione IMU

In generale, non sussiste l’obbligo di presentare il Modello IMU per gli immobili adibiti a prima casa (è quella dove si risiede anagraficamente), infatti, il comune è già a conoscenza mediante le comunicazioni all’anagrafe comunale.

La dichiarazione non va neppure presentata per indicare i figli di età fino a 26 anni per i quali è possibile fruire della maggiorazione pari a € 50,00.

Inoltre, l’ex coniuge assegnatario deve dichiarare l’immobile assegnato solo quando il comune in cui si trova l’ex casa coniugale non è ne il comune di celebrazione del matrimonio ne il suo comune di nascita.

Viene poi precisato che nel caso di pertinenze della prima casa non sussiste l’obbligo dichiarativo poiché il comune già dispone di tutte le informazioni necessarie ai fini del corretto versamento dell’IMU.

Altresì, non è obbligatorio presentare la dichiarazione IMU per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Ciò vale anche per i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni che vanno dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012.

 

Gli enti non commerciali devono presentare la dichiarazione IMU

Gli enti non commerciali non sono più esonerati (come è noto lo erano fino al periodo 2011) dall’obbligo di presentare la dichiarazione.

In particolare, gli enti devono eventualmente dichiarare che l’immobile posseduto è esente da IMU.

Nelle istruzioni viene precisato che solo a partire dal 2013, in caso di utilizzazione mista degli immobili per attività commerciali e non commerciali, gli enti non commerciali dovranno presentare la dichiarazione IMU su un nuovo modello che verrà approvato dopo l’emanazione del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze che dovrà stabilire le modalità e le procedure per la presentazione della dichiarazione e gli elementi rilevanti per l’individuazione del rapporto proporzionale.

 

Esenzione dal versamento IMU per enti non commerciali

La regola generale è che l’esenzione IMU spetta solo se negli immobili vengono esercitate esclusivamente attività con modalità non commerciali.

Per le unità immobiliari utilizzate solo per attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive e così via, il beneficio fiscale è totale.

Secondo quanto riportato su Italia Oggi del 02 novembre 2012, “gli enti titolari di questi immobili sono tenuti a dichiararli ai comuni entro il prossimo 30 novembre, salvo proroghe dell’ultima ora, anche se acquistati nel corso dell’anno 2012 o negli anni precedenti, fermo restando il rispetto del termine di 90 giorni previsto dalla legge, che decorre dalla data in cui è avvenuto il trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento”.

 

Quando deve essere presentata la dichiarazione IMU

Ai sensi dell’art. 13, comma 12-ter del D.L. n. 201/2011, i soggetti passivi sono tenuti a presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data in cui, a seconda dei casi, ha avuto inizio il possesso dell’immobile, ovvero si sono verificate variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’IMU.

Dunque, il termine di 90 giorni costituisce un termine ordinario, cioè cd. termine “a regime”.

In tale contesto, l’art. 9, comma 3 del D.L. n. 174 del 10 ottobre 2012 (che andrà convertito in Legge entro il 9 dicembre 2012) ha prorogato:

- al 31 ottobre 2012 il termine entro cui i Comuni possono approvare o modificare, sulla base dei dati aggiornati, il regolamento e la deliberazione relativa alle aliquote e alla detrazione del tributo;

- al 30 novembre 2012 il termine per la presentazione della dichiarazione IMU 2012 per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012.

Tuttavia, ai fini del rispetto del termine di 90 giorni per la presentazione della dichiarazione, il Ministero dell’Economia e Finanze, con la circolare n. 3/DF  del 18 maggio 2012, ha chiarito  che se l’obbligo dichiarativo è sorto, ad es., il 31 ottobre 2012, allora il contribuente dovrà presentare la dichiarazione IMU entro il 29 gennaio 2013.

 

Contenuti della dichiarazione IMU

Riguardo i contenuti della dichiarazione IMU, a parte il rinvio alla lettura delle relative istruzioni appena approvate in via definitiva, si ricorda che, sostanzialmente, non sono cambiati rispetto alla ex dichiarazione ai fini ICI.

Ovviamente nel campo 1, rigo 3, vanno indicati i nuovi moltiplicatori della rendita catastale (per 160, per 140, per 80, per 60 o per 65 dal 2013, per 55) a seconda della categoria catastale di appartenenza.

 

Presentazione dichiarazione IMU

Allora la prima dichiarazione IMU andrà presentata entro il 30 novembre 2012 inviandolo al comune indicato nel frontespizio con raccomandata postale, senza ricevuta di ritorno.

Su una normale busta occorre riportare la dicitura “Dichiarazione IMU” con l’indicazione dell’anno di riferimento (2012).

Inoltre, come avvertono le istruzioni ministeriali, il modello potrà essere inviata mediante la PEC (posta elettronica certificata) oppure può essere presentato direttamente al comune che deve rilasciare l’apposita ricevuta.

Sanzioni

Le sanzioni vanno da un minimo di € 51,00 nel caso di omissioni od errori che non incidono sull’ammontare dell’imposta, ad un massimo del 200% del tributo dovuto nel caso di mancata presentazione della dichiarazione IMU.

 

6 novembre 2012

Vincenzo D’Andò