Agevolazioni post terremoto: ampliata la platea dei beneficiari

  1. Premessa.

Il 16 novembre, come noto1, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto legge n. 194, andando a modificare la disciplina già adottata dal Governo con il Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 1742, afferente alle condizioni e procedure per accedere a finanziamenti agevolati per la ripresa dei versamenti tributari contributivi sospesi in occasione degli eventi sismici che hanno colpito le regioni del Centro-Nord3 nel maggio 2012.

L’intervento si è reso necessario in considerazione che i tempi di definitiva conversione in legge (scadenza il 9 dicembre 2012) potrebbero – di fatto – inficiare agli aventi diritto, così come ampliati dagli emendamenti integrativi sinora approvati dal Parlamento durante la dialettica di conversione, la possibilità di accedere tempestivamente alle procedure bancarie di finanziamento4.

Si è, quindi, reso necessario, spiega il Governo del comunicato di fine seduta del 16 u.s., anticipare l’effettività delle disposizioni emerse dal dibattito parlamentare.

In buona sostanza, il provvedimento chiarisce che possono accedere ai finanziamenti, oltre le imprese industriali, le imprese commerciali, agricole, i liberi professionisti e i lavoratori dipendenti, sempreché abbiano titolo ad accedere ai contributi avendo subito danni.

 

  1. I nuovi beneficiari.

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta, proceduralmente, con la Circolare n. 166087 del 19 novembre 2012 che integra e modifica il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 22 ottobre 20125, modificato a sua volta dal provvedimento 31 ottobre 2012, fornendo indicazioni per consentire ai nuovi soggetti beneficiari previsti dalla normativa di accedere al finanziamento di cui all’articolo 116 del decreto legge 174/2012.

Il decreto legge n. 194 amplia la platea dei beneficiari, inizialmente riservata ai soli imprenditori in relazione ai danni subiti, precisando che il finanziamento può essere altresì chiesto:

  • dai titolari di reddito autonomo;

  • dagli esercenti attività agricole,

limitatamente ai danni subiti in relazione alle attività svolte per il pagamento dei tributi, contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria;

  • dai titolari di reddito di lavoro dipendente, proprietari di una unità immobiliare adibita ad abitazione principale classificata nelle categorie B, C, D, E ed F della classificazione AeDES, per il pagamento dei tributi dovuti dal 16 dicembre 2012 al 30 giugno 2013.

L’Agenzia fornisce, poi, le istruzioni aggiornate per la compilazione dei modelli di comunicazione dei dati per l’accesso al finanziamento agevolato.

I soggetti che, avendone i requisiti, accedono al finanziamento devono:

  • inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente per via telematica, direttamente o per il tramite degli intermediari autorizzati dal 21 al 30 novembre 2012, utilizzando l’apposito software disponibile sul sito istituzionale dell’Agenzia;

  • presentare al soggetto autorizzato all’esercizio del credito, con il quale è stato stipulato il contratto di finanziamento, i modelli di pagamento esclusivamente in formato cartaceo.

  1. Conclusioni.

Con questo provvedimento si completa, quindi, il complessivo quadro agevolativo, in caso di calamità naturali, ammissibile in base alle norme comunitarie.

In tal senso, giova rammentare l’attività ispettiva intrapresa dalla Commissione europea7 con l’avvio di un’indagine per capire se le agevolazioni fiscali e previdenziali introdotte dall’Italia, nel tempo, a favore delle imprese delle zone colpite da calamità naturali rispettano o meno la normativa dell’Unione sugli aiuti di Stato, con riguardo alle norme che consentono agli Stati membri di intervenire per compensare i danni causati dalle calamità naturali 8.

l provvedimento adottato dal Governo, stante i requisiti della straordinarietà e dell’urgenza, dopo le previste intese tra i Dicasteri concertanti, è al momento al vaglio del Parlamento che…

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