Agevolazioni al fotovoltaico, la ristrutturazione dell’abitazione e delle pertinenze, gli obblighi dichiarativi per TARSU e TIA, la definizione delle liti fiscali ultradecennali…

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 8 novembre 2012

le utilissime risposte ai quesiti del dott. Antonio Gigliotti per affrontare i casi pratici della vita professionale

QUESITO N. 1: Tia e Tarsu: obblighi dichiarativi e di versamento

Ho acquistato un locale in un condominio al fine di adibirlo a deposito per il mobilio. Tale possesso è soggetto all’obbligo di presentare la dichiarazione e al pagamento della Tia? Sono, inoltre, presidente di una società sportiva iscritta al Coni. Tale soggetto è esentato dal pagamento della Tarsu?

 

RISPOSTA

Prima di tutto, in tema di Tia, è opportuno controllare che nel proprio Comune sia stata adottata la Tia in sostituzione della Tarsu, in quanto solo quest’ultima prevede l’obbligo di dichiarazione.

Con la Circolare n. 95 del 22 giugno 1994, il MEF ha chiarito che non sono soggetti a Tarsu i locali “definitivamente muniti di attrezzature che impediscono la produzione dei rifiuti ”, quelli occupati da “cumuli di materiali alla rinfusa” e, concludendo, quei “locali non presidiati o con presenza sporadica dell'uomo”.

Allo stesso modo, sono esclusi dal pagamento della tassazione i garages destinati alla sosta temporaneo o permanente di autoveicoli o motocicli, in quanto non è ammissibile pensare che essi producano rifiuti.

Il contribuente non ha l’onere della prova, ma dovrà presentare al Comune una dichiarazione che classifichi quell’immobile come “garage”.

Rientrano nell’ambito dell’esclusione, inoltre, le unità immobiliari prive di mobili, suppellettili e di utenze (gas, acqua, luce), locali riservati ad impianti termici o tecnologici, soffitte, ripostigli, fabbricati danneggiati, inagibili o in ristrutturazione, purché vi sia una certificazione che attesti la sussistenza di tali condizioni.

Va detto che la summenzionata Circolare ha specificato che il contribuente dovrà indicare nella dichiarazione la ragione dell’esonero della tassa, in quanto diversamente è costretto a decadere dal relativo diritto.

Riguardo, d’altro canto, i soggetti quali le società sportive, è da rilevare che anch’esse sono esonerate da Tarsu. Con la Circolare del 22 giugno 1994, n. 95 il MEF ha chiarito che sono esonerate dalla Tarsu le “superfici destinate o attrezzate esclusivamente per attività competitive o ginniche sempreché secondo la comune esperienza non comportino la formazione di rifiuti in quantità apprezzabile”.

Si fa riferimento pertanto a un esenzione oggettiva, che trova origine nel principio che chi “inquina paga”. Considerando che l’attività sportiva non produce inquinamento, gli spazi e gli strumenti su cui la si pratica sono esonerati dalla tassa.

Concludendo, a prescindere dall’esenzione che interessa le fattispecie trattate, è necessario evidenziare che le imposte locali quali TIA e TARSU saranno abrogate dal 1° gennaio 2013.

L’art. 14 del D.L. 6 dicembre 2