Acconti imposte dirette in scadenza al 30 novembre

Entro il 30 novembre 2012 si dovrà versare il secondo (o l’unico) acconto delle imposte dovuto per l’anno in corso per i soggetti Irpef/Ires ed Ires con esercizio coincidente con l’anno solare.

A differenza della prima rata, la seconda rata andrà versata entro fine mese in unica soluzione, non essendo consentito né il versamento rateale, né il differimento di 30 giorni con la maggiorazione.

I contribuenti, nel corso dell’anno 2012, sono tenuti al versamento di acconti in relazione al debito d’imposta che risulta dalla dichiarazione presentata nel 2012.

Per i redditi 2012 l’acconto può essere calcolato sulla base dell’imposta dovuta per l’anno precedente, oppure sull’imposta stimata per l’anno in corso. L’acconto Irpef per l’anno 2012 è dovuto nella misura del 99% (40% del 99% per il primo acconto) e del 96% per il 2° o unico acconto (per effetto del differimento del versamento di 3 punti percentuali previsto dal D.P.C.M. 21.11.2011), mentre l’acconto Ires è fissato nella misura del 100%.

Infatti, l’acconto per le persone fisiche è stato ridotto dal 99% al 96% per l’Irpef ed al 92% per l’acconto sulla cedolare secca sulle locazioni.

Invariate invece le percentuali del 99% per l’Irap delle società di persone e del 100% per le società di capitali.

 

 

Metodi di determinazione dell’acconto

Gli acconti relativi alle imposte possono essere determinati seguendo due metodi:

– metodo storico;

– metodo previsionale.

Il metodo storico prevede la determinazione dell’acconto sulla base del risultato dichiarato per il periodo di imposta 2011, nelle seguenti misure:

 

 

Modello

Imposta

Acconto totale

Secondo acconto: Entro il mese di novembre (o 11° mese)

Unico

Società

capitali

Ires

100%

Nella misura del 60%

Irap

100%

Unico

Società

persone

Irap

99%

Nella misura del 59,40

Unico

Persone fisiche

Irpef

96%

Nella misura del 56,40%

Irap

99%

 

 

Nella misura del 59,40%

Cedolare secca

92%

Nella misura del 54,00%

 

 

 

Per determinare l’importo dell’acconto si fa riferimento all’imposta dichiarata l’anno precedente.

L’acconto Irpef dovuto per il 2012, pertanto, si calcola tenendo presente Unico 2012.

Non è tenuto al versamento dell’acconto chi ha evidenziato in dichiarazione un’imposta di importo inferiore a 51,65 euro.

A tal fine occorre fare riferimento al rigo RN33 di Unico 2012 PF, denominato “differenza”, relativo al quadro di determinazione dell’Irpef.

Se l’importo è inferiore a 257,52 euro, l’acconto Irpef deve essere eseguito in unica soluzione a novembre, altrimenti in due rate, la prima nella misura del 40% e la seconda del 60%.

 

 

Metodo previsionale

Il metodo previsionale prevede la determinazione dell’acconto sulla base delle (minori) imposte che si presume di dover versare con riferimento al periodo d’imposta in corso (2012).

Tale metodo consente al contribuente di determinare l’acconto sull’imposta presumibilmente dovuta per l’anno in corso, al netto delle detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto.

Quindi, per ricalcolare l’acconto d’imposta, si deve considerare la situazione reddituale dell’intero anno, avuto riguardo anche dei maggiori oneri deducibili o detraibili, detrazioni e crediti d’imposta.

Il contribuente che ritiene di conseguire un reddito inferiore a quello dell’anno precedente, può evitare di versare a titolo d’acconto un’imposta in eccedenza e di trovarsi, pertanto, in una posizione creditoria.

Il calcolo del minore acconto deve, però, essere effettuato con molta cura, per evitare di incorrere nella sanzione del 30% (più gli interessi) applicata nel caso di versamento insufficiente.

 

 

Ricalcalo obbligatorio

Il Legislatore ha introdotto alcune disposizioni sul periodo d’imposta 2012, disponendo che esse si debbano applicare già in sede di calcolo degli acconti:

– Immobili storici locati (art. 4, comma…

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