Proroga da 5 a 10 anni del termine per l’uso edificatorio

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 23 ottobre 2012

un'analisi della posizione ufficiale dell'Agenzia delle Entrate sulla proroga da cinque a dieci anni del termine per l’uso edificatorio delle aree fabbricabili per i contribuenti che avevano eseguito la rivalutazione dell'area

Con risoluzione n.94 dell’11 ottobre 2012 l’Agenzia delle Entrate ha dato risposta all’interpello relativo alla proroga da cinque a dieci anni del termine per l’uso edificatorio delle aree fabbricabili, previsto dall’art. 1, c. 474, concernente l’interpretazione, della legge n. 266 del 23 dicembre 2005.

 

IL QUESITO

Una società ha effettuato l’opzione per la rivalutazione delle aree edificabili di proprietà ai sensi dell’articolo 1, commi 473 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.

Tale rivalutazione, effettuata nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2005, ha interessato aree appartenenti a distinte zone territoriali situate rispettivamente in zona B e in zona C del comune in cui ha sede la Società.

In relazione alle aree situate in zona C non si è verificata l’utilizzazione edificatoria entro il termine di cinque anni dall’effettuazione della rivalutazione (il 31 dicembre 2010), in quanto il piano edificatorio, attuabile soltanto previa iniziativa pubblica, risulta ancora oggi bloccato.

A seguito dei predetti eventi, la Società, seguendo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle entrate con la circolare 13 giugno 2006 n. 18/E, ha utilizzato il credito di imposta derivante dalla relativa imposta sostitutiva a suo tempo versata pari a 108.019 euro, ha ricondotto le evidenze fiscali alla situazione ante rivalutazione e ha riclassificato nel bilancio chiuso al 31.12.2010 il saldo di rivalutazione come riserva libera.

Tuttavia, nel mese di febbraio del 2012, in sede di conversione in legge

del decreto legge 29 dicembre 2011, n. 216, è stato inserito nell’art. 29 il comma 8-ter, per effetto del quale l’originario termine quinquennale per l’utilizzazione edificat