Novità fiscali del 31 ottobre 2012: tutte le misure del decreto crescita 2.0

Pubblicato il 31 ottobre 2012

Decreto Crescita 2.0: misure per l’attuazione dell’Agenda digitale - misure per le nuove infrastrutture, i servizi pubblici locali e l’attrazione di investimenti esteri - misure relative al settore assicurativo; revisori contabili: ecco il contributo 2013 in G.U.; Assonime: focus sulle società a responsabilità limitata con capitale ridotto; pubblicate sul sito internet dell’Agenzia del territorio le statistiche catastali; bilancio di fusione per le società che adottano i principi IAS/IFRS: caso di Assonime; natura retributiva per il lavoro domenicale; calo aliquote Irpef solo se base imponibile più alta; calamità naturali: nei modelli Siria e Iris ecco la casella “Eventi eccezionali”; strumenti finanziari: pubblicato in G.U. il D.Lgs. che recepisce la disciplina sul prospetto e modifica Tuf e Codice Civile; modello 231/2001 per gli enti non profit: una soluzione per la gestione dei rischi, documento del Cndcec

 

 

Indice:

1) Decreto Crescita 2.0: misure per l’attuazione dell’Agenda digitale

2) Decreto Crescita 2.0: misure per le nuove infrastrutture, i servizi pubblici locali e l’attrazione di investimenti esteri

3) Decreto Crescita 2.0.: misure relative al settore assicurativo

4) Revisori contabili: ecco il contributo 2013 in G.U.

5) Assonime: focus sulle società a responsabilità limitata con capitale ridotto

6) Pubblicate sul sito internet dell’Agenzia del territorio le statistiche catastali

7) Bilancio di fusione per le società che adottano i principi IAS/IFRS: caso di Assonime

8) Natura retributiva per il lavoro domenicale

9) Calo aliquote Irpef solo se base imponibile più alta

10) Calamità naturali: nei modelli Siria e Iris ecco la casella “Eventi eccezionali”

11) Strumenti finanziari: pubblicato in G.U. il D.Lgs. che recepisce la disciplina sul prospetto e modifica Tuf e Codice Civile

12) Modello 231/2001 per gli enti non profit: una soluzione per la gestione dei rischi, documento del Cndcec

 

 

1) Decreto Crescita 2.0: misure per l’attuazione dell’Agenda digitale

Il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, ha introdotto numerose misure per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana.

Sezione I “Agenda digitale e identità digitale”

Il decreto prevede che il Governo presenti entro il 30 giugno di ogni anno alle commissioni parlamentari competenti una relazione che evidenzia lo stato di attuazione delle disposizioni sull’Agenda digitale italiana contenute nell’articolo 47 decreto legge n. 83/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 134/2012 (articolo 1).

Le disposizioni sull’identità digitale riguardano sia i cittadini che le imprese.
Per i cittadini è previsto che un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri disponga
l’ampliamento delle possibili utilizzazioni della carta d’identità elettronica e l’unificazione della carta d’identità elettronica con la tessera sanitaria (articolo 1, comma 2, lettera b). Viene istituita l’Anagrafe nazionale della popolazione residente presso il Ministero dell’interno (ANPR). Essa subentra all’Indice nazionale delle anagrafi e all’anagrafe della popolazione italiana residente all’estero.

L’ANPR assicura l’accesso ai dati da parte di pubbliche amministrazioni e organismi che erogano servizi pubblici e svolge, tra gli altri, il servizio di invio telematico delle attestazioni, delle dichiarazioni di nascita e dei certificati di morte (articolo 2).

Il cittadino ha la facoltà di indicare alla pubblica amministrazione un proprio indirizzo di posta elettronica certificata quale suo domicilio digitale che viene inserito nell’ANPR e reso disponibile a tutte le pubbliche amministrazioni e ai gestori o esercenti di pubblici servizi.

Dal 1° gennaio 2013 le amministrazioni pubbliche e i gestori o esercenti di pubblici servizi comunicano con il cittadino esclusivamente tramite il domicilio digitale dichiarato dallo stesso (articolo 4).

E’ previsto che l’Istat svolga un censimento continuo della popolazione e delle abitazioni mediante indagini statistiche a cadenza annuale. L’Istat deve inoltre realizzare e aggiornare insieme all’Agenzia del territorio l’Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici. E’ disposta anche una revisione della disciplina del sistema statistico nazionale che deve ispirarsi, tra gli altri criteri, a favorire l’armonizzazione del funzionamento del sistema con i principi europei in materia di organizzazione e di produzione delle statistiche ufficiali, assicurando l’uso delle più avanzate tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Viene istituita la Commissione per la garanzia della qualità dell’informazione statistica (articolo 3).

Con riferimento alle imprese il decreto estende alle imprese individuali che si iscrivono al registro delle imprese l’obbligo, già previsto per le imprese costituite in forma societaria, di indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione. Le imprese individuali già attive sono tenute a depositare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata presso l’ufficio del registro delle imprese entro il 31 dicembre 2013.
E’ istituito
l’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) delle imprese e dei professionisti presso il Ministero per lo sviluppo economico. L’INI-PEC viene realizzato partendo dagli elenchi di indirizzi pec costituiti presso il registro delle imprese e gli ordini o collegi professionali, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 16 del decreto legge n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2/2009. L’accesso all’INI-PEC è consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti e alle imprese presenti nello stesso (articolo 5).

Sezione II “Amministrazione digitale e dati di tipo aperto”
La sezione II introduce alcune novità tra cui segnaliamo quelle che riguardano le istanze e dichiarazioni presentate alle PA per via telematica, i sistemi di bigliettazione nel settore del trasporto e i dati di tipo aperto.
La disciplina delle
istanze e dichiarazioni presentate alle PA per via telematica, contenuta nel CAD (decreto legislativo n. 82/2005) viene estesa ai gestori di servizi pubblici. Inoltre, viene prevista la responsabilità dirigenziale e disciplinare per il titolare del’ufficio competente quando non avvia il procedimento a seguito di istanza o dichiarazione trasmessa per via telematica (articolo 6).

In materia sistemi di trasporto, è previsto che le aziende di trasporto pubblico locale promuovano l’adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale, sulla base delle regole tecniche che saranno indicate in un decreto interministeriale. Dovrà essere consentita da parte delle stesse aziende di trasporto e dalle amministrazioni interessate l’utilizzo della bigliettazione elettronica attraverso strumenti di pagamento in mobilità, anche tramite dispositivi di telecomunicazione. Il titolo digitale del biglietto è consegnato sul dispositivo di comunicazione (articolo 8).

Si prevede inoltre di semplificare, attraverso la digitalizzazione, le procedure amministrative per le navi in arrivo o in partenza da porti italiani (ibidem).
I dati e le informazioni forniti dalle PA devono essere pubblicati in formato aperto ed essere liberamente riutilizzabili. L’eventuale adozione di una licenza deve essere motivata. A questo riguardo viene modificato il CAD attraverso una nuova definizione dei formati di tipo aperto e indicando le caratteristiche che devono presentare i dati di tipo aperto (articolo 9).

Sezioni III e IV “Agenda digitale per l’istruzione” e “Sanità digitale”
La sezione III del decreto contiene norme sull’anagrafe nazionale degli studenti e libri e centri scolastici digitali (articoli 10 e 11).

La sezione IV disciplina il fascicolo sanitario elettronico, la prescrizione medica e la cartella clinica digitale (articoli 12 e 13).

Sezione V “Azzeramento del divario digitale e moneta elettronica”
In tema di azzeramento del divario digitale, sono disposti alcuni interventi per la diffusione delle tecnologie digitali e, in particolare, è affidato ad un decreto ministeriale il compito di definire le specifiche tecniche delle operazioni di scavo per le i