Novità fiscali del 29 ottobre 2012: le modalità di ammissione al fallimento dei crediti erariali

Pubblicato il 29 ottobre 2012



in G.U. i nuovi limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio gratuito; INPS: aggiornato l’Osservatorio statistico sui lavoratori dipendenti; nel fallimento il credito erariale contestato va ammesso al passivo con riserva; contratti a termine: possibile ripresa con deroghe; dalla stretta sulle partite IVA sono esclusi i lavoratori autonomi che svolgono l’attività sotto forma di impresa nonché i soggetti societari?; dal 2013 la Gazzetta Ufficiale on line sarà del tutto gratuita; prescrizioni in materia tributaria: per il raddoppio dei termini occorrono elementi precisi; attenzione alle notifiche al contribuente che ha cambiato la residenza; soggetti esteri: rimborsi Iva anche con stabile organizzazione?; stabiliti i nuovi contributi per il registro dei revisori; fatture false: no a rettifiche Iva se il contribuente è in buona fede; sulle riprese a tassazione l’Irap è indeducibile; la TARES potrà essere pagata con il Modello F24; aggiornato il software di compilazione della comunicazione dei contratti di leasing che scade oggi (29.10.2012)

 

 

Indice:

1) In G.U. i nuovi limiti di redditi per l’ammissione al patrocinio gratuito

2) Inps: aggiornato l’Osservatorio statistico sui Lavoratori dipendenti

3) Nel fallimento il credito erariale contestato va ammesso al passivo con riserva

4) Contratti a termine: possibile ripresa con deroghe

5) Dalla stretta sulle partite Iva sono esclusi i lavoratori autonomi che svolgono l’attività sotto forma di impresa nonché i soggetti societari?

6) Dal 2013 la Gazzetta Ufficiale on line sarà del tutto gratuita

7) Prescrizioni in materia tributaria: per il raddoppio dei termini occorrono elementi precisi

8) Attenzione alle notifiche al contribuente che ha cambiato la residenza

9) Soggetti esteri: rimborsi Iva anche con stabile organizzazione?

10) Stabiliti i nuovi contributi per il Registro dei revisori

11) Fatture false: no a rettifiche Iva se contribuente in buona fede

12) Sulle riprese a tassazione l’Irap è indeducibile

13) La TARES potrà essere pagata con il Modello F24

14) Aggiornato il software di compilazione della comunicazione dei contratti di leasing

 

 

1) In G.U. i nuovi limiti di redditi per l’ammissione al patrocinio gratuito

Ministero della giustizia: adeguati i limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

L’importo di euro 10.628,16 (già precedentemente adeguato  con  decreto  del  20  gennaio 2009) è stato adesso aggiornato in euro 10.766,33.

Questo poiché il D.P.R 30 maggio 2002, n.  115, fissa  le  condizioni  reddituali  per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

E tenuto conto

 delle previsioni dell’adeguamento ogni due anni dei limiti di reddito per l'ammissione al patrocinio  a spese  dello  Stato   in   relazione   alla   variazione,   accertata dall’Istituto Nazionale di  Statistica.

(Decreto 2 luglio 2012 in Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 2012)

 

2) Inps: aggiornato l’Osservatorio statistico sui lavoratori dipendenti

Aggiornato al 2011 l’Osservatorio statistico sui Lavoratori dipendenti. È stato pubblicato nella sezione Osservatori statistici del Menu Dati e Bilanci l’ultimo aggiornamento dell'Osservatorio statistico sui lavoratori dipendenti.
Nell’Osservatorio sono ora disponibili informazioni riferite al periodo 2007-2011 sui lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo.

La banca dati statistica si compone di due sezioni. La prima, denominata “Lavoratori dipendenti, retribuzioni e periodi retribuiti nell’anno”, mette a disposizione informazioni sul numero di lavoratori dipendenti rilevati per ogni anno con le relative retribuzioni, incluse le giornate e settimane retribuite, con l’indicazione delle settimane utili. Nella seconda sezione, denominata “Lavoratori dipendenti nel mese”, viene fornito il dato relativo al numero di lavoratori dipendenti per ciascun mese dell’anno con la media annua dei lavoratori impiegati ogni mese.

(Inps, nota del 26 ottobre 2012)

 

3) Nel fallimento il credito erariale contestato va ammesso al passivo con riserva

E’ possibile l’ammissione al passivo per il credito erariale. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. n. 14617 del 2012 che ha, così, cassato la decisione del Tribunale di Monza che riteneva impossibile l’ammissione al passivo per il credito erariale.

La Cassazione, in particolare, ha precisato che i giudici avrebbero dovuto applicare al caso il disposto di cui all’art. 88 del D.P.R. n. 602 del 1973, come sostituito dal D.Lgs. n. 546 del 1992, che dispone:

Se sulle somme iscritte a ruolo sorgono contestazioni, il credito è ammesso al passivo con riserva, anche nel caso in cui la domanda di ammissione sia presentata in via tardiva a norma del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, art. 101.

Nel fallimento, la riserva è sciolta dal giudice delegato con decreto, su istanza del curatore o del concessionario, quando è inutilmente decorso il termine prescritto per la proposizione della controversia davanti al giudice competente, ovvero quando il giudizio è stato definito con decisione irrevocabile o risulta altrimenti estinto.

Peraltro, in giurisprudenza è stato chiarito che, ferma restando l’esclusività della giurisdizione delle Commissioni Tributarie per ogni contestazione del ruolo e del merito della pretesa tributaria, in caso di fallimento del contribuente, presupposto indefettibile dell'ammissione al passivo del credito portato dalla cartella esattoriale è la notifica della stessa al curatore fallimentare, al fine di consentirgli di eventualmente proporre ricorso contro il ruolo nella sede opportuna.

 

4) Contratti a termine: possibile ripresa con deroghe

Il Ministero del lavoro ammette la riassunzione per sostituzione della maternità anche senza attesa dell’intervallo di 60/90 giorni.

Il datore di lavoro che intende riassumere, in sostituzione di dipendente in maternità, lo stesso lavoratore che aveva assunto, in precedenza, sempre con contratto a termine e sempre per sostituire altro dipendente assente per maternità, può farlo senza dover attendere l'intervallo di 60/90 giorni.

Lo ha precisato il Ministero del lavoro in risposta ad un quesito del 4 ottobre 2012.

La richiesta al ministero era volta a sapere se è necessario rispettare i nuovi termini previsti dalla riforma Fornero nelle riassunzione a termine per sostituzione di dipendenti assenti per maternità.

In virtù della specialità delle norme di riferimento (Tu maternità) e del fatto che la riforma Fornero non l’ha modificata, il ministero ritiene che il Tu prevalga sulla disciplina generale del contratto a termine.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro, nota del 26 ottobre 2012)

 

5) Dalla stretta sulle partite Iva sono esclusi i lavoratori autonomi che svolgono l’attività sotto forma di impresa nonché i soggetti societari?

Dalla stretta sulle partite Iva sarebbero esclusi i lavoratori autonomi che svolgono l’attività sotto forma di impresa nonché i soggetti societari.

E quanto viene affermato in una nota pubblicata il 26 ottobre 2012 sul sito del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro.

Le modifiche dei contratti flessibili operate dalla riforma del lavoro hanno portato ad un giro di vite sull’utilizzo delle cd. partite Iva, vale a dire quelle prestazioni lavorative rese da persone titolari di posizione fiscale ai fini dell’Iva.

Peraltro, i contratti di collaborazione a partita Iva in essere al 18 luglio scorso dovranno essere allineati alle nuove regole entro 12 mesi dall’entrata in vigore della riforma (18 luglio 2013).

Per queste ragioni, i committenti di rapporti di collaborazione “a partita Iva” sono chiamati a effettuare una serie di verifiche.

Intanto, secondo le disposizioni della norma - la quale si riferisce infatti ai rapporti di collaborazione con “persone” titolari di partita Iva - pare siano escluse dal nuovo regime le prestazioni effettuate da lavoratori autonomi che svolgono attività sotto forma di impresa nonché dei soggetti societari.

In presenza, invece, delle fattispecie messe sotto esame dalla riforma, occorre allora “passare” la prestazione al vaglio dei vincoli introdotti dalla legge 92/2012:

- La durata della collaborazione non deve superare gli otto mesi annui nell’arco di due anni;

- il corrispettivo non deve costituire più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco di due anni;

- il collaboratore non deve disporre di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

Qualora, infatti, ricorrano almeno due dei presupposti elencati, la prestazione può confluire in un rapporto di lavoro subordinato.

Vi sono però due eccezioni in virtù delle quali non opera la presunzione di subordinazione, vale a dire quando:

- Il lavoratore possiede competenze teoriche elevate o tecnico-pratiche;

- la prestazione riguarda il titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi alla gestione Inps commercianti.

Infine, rimangono al riparo dalle modifiche della Legge 92 le prestazioni lavorative svolte nell’esercizio di attività professionali “per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione a un ordine professionale”.

 

6) Dal 2013 la Gazzetta ufficiale on line sarà del tutto gratuita

Lo ha reso noto il Ministero dell’Economia e delle finanze e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nel comunicato stampa reso in maniera congiunta.

Gazzetta ufficiale gratuita per avvicinare il cittadino alla legge

Sul sito www.gazzettaufficiale.it le nuove edizioni, tutte le serie esistenti e la banca dati gratuitamente a portata di click.

Tutta la legge a misura di cittadino. A partire dal 1 gennaio 2013, il Ministero dell’Economia e Finanze, d'intesa con il Ministero della Giustizia – con l’apporto dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – metterà a disposizione gratuitamente la Gazzetta Ufficiale telematica nel formato autentico dato alle stampe.
Il tradizionale servizio a pagamento – rivolto per lo più agli addetti ai lavori del ramo giuridico – cambia dunque pelle, con il preciso obiettivo di avvicinare ogni singolo cittadino alla legge dello Stato: tutte le nuove edizioni, le serie storiche e la banca dati a partire dal 1946 saranno rese disponibili sul sito
www.gazzettaufficiale.it, graficamente rivisitato per l’occasione e dotato di comandi intuitivi per ogni tipo di ricerca.

(MEF e IPZS, comunicato stampa n. 151 del 26 ottobre 2012)

 

7) Prescrizioni in materia tributaria: per il raddoppio dei termini occorrono elementi precisi

Niente indicazioni generiche per il raddoppio dei termini in materia di prescrizione dell’accertamento tributario.

Non è solo la sentenza 74/01/12 del 19 giugno 2012, della Commissione Tributaria Provinciale di Lecco che si discosta da quanto, invece, sostenuto dall’Agenzia delle Entrate (si veda nell’articolo pubblicato il 26 ottobre 2012 nel notiziario fiscale su www.nuovofiscoggi.it ).

Infatti, secondo la C.T.P. di Reggio Emilia, con la decisione n. 74/2/12 del 30 agosto 2012, il raddoppio dei termini dell’accertamento fiscale è possibile solo quando il fisco riesce a documentare alla Procura della Repubblica la “notitia criminis”.

Non valgono, quindi, indicazioni generiche o poco circostanziate; in tale circostanza è nulla la contestazione al contribuente.

Non passa, dunque, la tesi dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, tra le motivazioni, “è opinione del Collegio che la documentazione prodotta dall’ufficio non possa ritenersi idonea a suffragare la richiesta di cui all’ordinanza emessa dalla Commissione in data 13.6.2012, atteso che dai documenti prodotti non si riesce ad individuare chi sono i soggetti interessati e se vi sia stata compartecipazione fra il gruppo ………. e la società ricorrente. Quello che si rileva chiaramente è che il soggetto sotto denuncia penale è individuato come rappresentante legale della srl ……….. Ciò non basta”.

Ed ancora, per il raddoppio dei termini occorre allegare la copia dell’istanza presentata alla Procura.

Difatti, in base a quanto stabilito dalla sentenza n. 372/3/11 emessa dalla Commissione provinciale di Milano, l’ufficio che intenda avvalersi del raddoppio dei termini per l’accertamento ha l’obbligo di allegare copia della denuncia penale presentata alla Procura; l’omessa allegazione infatti, se non sanata neppure durante la causa, impedisce al giudice di verificare i presupposti indicati nel Dpr 600/73 e quindi la legittima applicazione del raddoppio dei termini ordinari per l’accertamento.

Il Fisco aveva inviato un accertamento per la dichiarazione 2003 di una Srl a cui seguiva nel 2011 un avviso di accertamento integrativo a seguito di nuovi elementi.
Per giustificare il nuovo avviso oltre i termini l’ufficio si rifaceva al raddoppio dei termini così come previsto dal D.L. n. 223/2006. I giudici hanno dato ragione alla società contribuente in quanto non era possibile verificare la legittimità del raddoppio dei termini.

Anche la Commissione tributaria di Brescia con la sentenza n. 40/16/12, che ricalca diverse altre sentenze in tale senso, ha stabilito che le Entrate non si possono limitare a richiamare gli estremi della denuncia alla Procura ma devono allegarne una copia.

Se la delega fiscale punta ad abolire il raddoppio dei termini in caso di accertamento se la notizia di reato è arrivata dopo la scadenza dei termini ordinari, la giurisprudenza di merito sta circoscrivendo nei fatti gli spazi d’azione dell’Amministrazione finanziaria.

Il caso oggetto della sentenza verteva sul ricorso contro due avvisi di accertamento, notificati nel febbraio 2011 utilizzando la facoltà di raddoppio dei termini in presenza di una denuncia di reato del dicembre 2010, per gli anni di imposta 2002 e 2003, per fatture su operazioni inesistenti.

 

8) Attenzione alle notifiche al contribuente che ha cambiato la residenza

Sono illegittime le notifiche al contribuente fatte presso l’indirizzo preso dall’anagrafe tributaria se questo ha già spostato da tempo la residenza.

I giudici di legittimità sono intervenuti sugli avvisi fiscali notificati all’indirizzo sbagliato. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 41662 del 25 ottobre 2012 ha stabilito che il cambio di indirizzo rende illegittima la notifica eseguita presso l’indirizzo preso dall’anagrafe tributaria.

Accolto il ricorso di un contribuente che lamentava la notifica dell’inizio del processo penale a suo carico a un indirizzo non aggiornato dell’anagrafe tributaria.  L’imprenditore si era trasferito nella nuova casa già da tre anni.

 

9) Soggetti esteri: rimborsi Iva anche con stabile organizzazione?

La presenza, nel territorio dello stato membro in cui il soggetto estero ha acquistato beni e servizi, di una propria stabile organizzazione che non effettua, però, operazioni imponibili, non ostacola il suo diritto al rimborso dell’Iva.

La soluzione non cambia nel caso in cui il soggetto estero disponga, in tale stato, di una società interamente controllata, che gli fornisce servizi di ricerca.

Non ostacola il diritto al rimborso dell’Iva la presenza nel territorio dello stato membro della stabile organizzazione rimasta però inattiva. Non cambiano le cose se il soggetto estero dispone in questo stato di una società totalmente controllata che fornisce servizi di ricerca.

A dirlo è la Corte di giustizia europea con la sentenza 25 ottobre 2012, nelle cause riunite C-318/11 e C-319/11. I giudici svedesi hanno chiesto di chiarire se si possa ritenere che un soggetto passivo stabilito in un paese membro che svolge in un altro stato membro solo attività di ricerca, senza porre in essere operazioni imponibili, disponga, in questo secondo stato, di una stabile organizzazione ostativa al rimborso.

 

 

10) Stabiliti i nuovi contributi per il Registro dei revisori

In Gazzetta Ufficiale il Decreto ministeriale che fissa i nuovi contributi per i professionisti che si iscrivono al registro revisori. I rincari arrivano anche al 400%. Professionisti e i tirocinanti dovranno versare in aggiunta al contributo ordinario annuale, oggi fermo a 26,84 euro, una quota di 50 euro per la sola iscrizione. Stessa cifra dovranno versare le società di revisione italiane, mentre per quelle con sede all’estero il contributo sarà di 100 euro.

La contribuzione cambia almeno per le voci una tantum, in attesa del decreto per la determinazione del nuovo contributo in misura fissa che dovrà essere versato annualmente. Per il pagamento si utilizzerà il bonifico ordinario da inviare alla Consip.

 

11) Fatture false: no a rettifiche Iva se contribuente in buona fede

Se la “cartiera” ha una struttura, personale, mezzi di trasporto e uffici, l’acquirente può invocare agevolmente la buona fede, non potendo conoscere la qualità fittizia dell’impresa che ha emesso i documenti fiscali soggettivamente inesistenti.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 18009 del 19 ottobre 2012, ha assolto un imprenditore che aveva detratto l’Iva relativa ad acquisti poi rivelatisi soggettivamente inesistenti.

Per i giudici con l’ermellino se la società che froda ha struttura, personale, mezzi di trasporto e uffici l’acquirente può legittimamente invocare la sua buona fede.

Il cessionario, cioè, poteva non conoscere la qualità di “cartiera” dell’impresa cedente che ha emesso i documenti fiscali soggettivamente inesistenti. All’Amministrazione finanziaria spetta l’onere di dimostrare che il contribuente era a conoscenza della natura fittizia dell’azienda.

 

12) Sulle riprese a tassazione l’Irap è indeducibile

La Cassazione, con sentenza n. 18244 del 25 ottobre 2012, ha stabilito che l’Irap non è deducibile sulle riprese a tassazione conseguenti all’accertamento. Inoltre, il fisco può accertare induttivamente il reddito d’impresa se il contribuente si è rifiutato di mostrare alla Guardia di finanza le scritture contabili in sede di verifica.

L’esposto con rischio diffamazione

La Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 41661, depositata il 25 ottobre 2012 , ha stabilito che rischia una condanna per diffamazione il cliente del professionista che presenta un esposto all’ordine denunciando parcelle gonfiate e un tentativo di estorsione.

Questo perché, la verità dei fatti è il presupposto “indefettibile” per poter invocare il diritto di critica, esimente del reato.

 

13) La TARES potrà essere pagata con il Modello F24

La TARES (nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) potrà essere pagata con il Modello F24.

Anche per tale tributo sui rifiuti e servizi verrà consentita la riscossione con il modello di pagamento unificato.

In alternativa, il contribuente potrà utilizzare il bollettino di conto corrente postale. Ma il nuovo tributo, che verrà istituito a partire dal 2013, dovrà essere versato solo nelle casse comunali.

La riscossione spontanea, infatti, non può essere affidata né a Equitalia né ad altri concessionari. Lo prevede l’art. 14, comma 35, del D.L. n. 201/2011.

La risposta nel corso di un question time (interrogazione alla Camera dei Deputati del 24 ottobre 2012, n. 5-08140 - Commissione Finanze).

Per i comuni che adotteranno la tariffa puntuale, l’applicazione e la riscossione della tariffa sarà effettuata dal soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani; la maggiorazione (a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili) sarà, invece, riscossa direttamente dal comune.

La distinta modalità di riscossione nell’ipotesi dell’applicazione della tariffa puntuale deriva dal fatto che la tariffa ha natura corrispettiva, mentre la maggiorazione ha natura tributaria.

Il D.L. n. 201/2001 istituisce, a decorrere dal 1° gennaio 2013, il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento (TARES), al quale si applica una maggiorazione a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.

I comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, inoltre, possono prevedere l’applicazione di una tariffa avente natura corrispettiva, in luogo del tributo.

In tali casi, in base al D.L. n. 201/2011 l’applicazione e la riscossione della tariffa è effettuata dal soggetto affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani; la maggiorazione è riscossa, invece, direttamente dal comune.

Tale distinta modalità di riscossione nell’ipotesi dell’applicazione della tariffa puntuale, trova il suo fondamento nella circostanza che, mentre la tariffa ha “natura corrispettiva”, la maggiorazione ha “natura tributaria”.

Le criticità in ordine alla riscossione del TARES, tuttavia, potrebbero essere superate prevedendo che la maggiorazione venga riscossa dallo stesso affidatario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, il quale sarebbe obbligato, contestualmente, a riversarla al comune destinatario del gettito.

 

14) Aggiornato il software di compilazione della comunicazione dei contratti di leasing

Si tratta della versione software: 1.0.1 del 26/10/2012 messa a disposizione sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Il software “Comunicazioni Leasing” è un prodotto che permette agli utenti la compilazione delle comunicazioni dei contratti di leasing, noleggio e locazione commerciale.

Per il periodo di imposta 2011 la scadenza della comunicazione dati è stata fissata al 29 ottobre 2012.

Le società che esercitano attività di leasing finanziario e operativo e gli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili devono comunicare all’Anagrafe Tributaria i dati anagrafici dei propri clienti.

La comunicazione deve essere trasmessa, dopo varie proroghe, entro il 29 ottobre 2012 (Provvedimento del 25/06/2012).

 

Vincenzo D’Andò