Novità fiscali del 23 ottobre 2012: i principali punti del decreto sviluppo 2.0

Pubblicato il 23 ottobre 2012



incasso fatture: dal 2014 per i professionisti obbligo del bancomat in ufficio; decreto crescita 2.0 in G.U.: modifiche alla soggettività giuridica delle reti di imprese; decreto crescita 2.0 in G.U.: misure per le società cooperative e di mutuo soccorso; é escluso da Irap il Medico che si avvale di segretaria part time; l’errore minimo non invalida il ravvedimento operoso; comunicazioni e modelli fiscali con linguaggio più semplice

 

 

Indice:

1) Incasso fatture: dal 2014 i professionisti accettano anche il bancomat

2) Decreto crescita 2.0 in G.U.: modifiche alla soggettività giuridica delle reti di imprese

3) Decreto crescita 2.0 in G.U.: misure per le società cooperative e di mutuo soccorso

4) E’ escluso da IRAP il medico che si avvale di segretaria part time

5) L’errore minimo non invalida il ravvedimento operoso

6) Comunicazioni e modelli fiscali con linguaggio più semplice

 

 

1) Incasso fatture: dal 2014 i professionisti accettano anche il bancomat

Ciò a seguito di quanto stabilito dal cd. Decreto crescita 2.0 (D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012) come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2012.

L’art. 15, comma 4 di tale Decreto stabilisce, infatti, che a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231.

Occorre poi attendere uno (o più) decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, sentita la Banca d’Italia, con cui verranno disciplinati gli eventuali importi minimi, le modalità e i termini, anche in relazione ai soggetti interessati, di attuazione della neo disposizione.

Con i medesimi decreti potrà essere disposta l’estensione degli obblighi a ulteriori strumenti di pagamento elettronici anche con tecnologie mobili.

 

 

2) Decreto crescita 2.0 in G.U.: modifiche alla soggettività giuridica delle reti di imprese

Con l’art. 36, comma 4, del D.L. n. 179/2012 (cd. Decreto crescita 2.0), che interviene nuovamente in materia di reti di imprese, viene evidenziata la tendenziale separazione tra “reti leggere”, non dotate di fondo comune e organo comune, e “reti pesanti”, in possesso di fondo e organo comune.

Per le prime, l’acquisizione della soggettività giuridica è sempre preclusa; per le seconde, viceversa, la regola generale è quella per cui la rete non ha soggettività giuridica, ma ciò può essere derogato in base ad apposita scelta.

In particolare, nell’art. 3, comma 4-ter, del D.L. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, viene specificato che “Il contratto di rete che prevede l’organo comune e il fondo patrimoniale non é dotato di soggettività giuridica, salva la facoltà di acquisto della stessa …..”, e che  “L’organo comune agisce in rappresentanza della rete, quando essa acquista soggettività giuridica e, in assenza della soggettività, degli imprenditori, anche individuali, partecipanti al contratto salvo che sia diversamente disposto nello stesso, nelle procedure di programmazione negoziata con le pubbliche amministrazioni, nelle procedure inerenti ad interventi di garanzia per l'accesso al credito e in quelle inerenti allo sviluppo del sistema imprenditoriale nei processi di internazionalizzazione e di innovazione previsti dall’ordinamento, nonché all'utilizzazione di strumenti di promozione e tutela dei prodotti e marchi di qualità o di cui sia adeguatamente garantita la genuinità della provenienza”.

Poi ai fini degli adempimenti pubblicitari, il contratto di rete nel settore agricolo può essere sottoscritto dalle parti con l'assistenza di una o più organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, che hanno partecipato alla redazione finale dell’accordo.

 

 

3) Decreto crescita 2.0 in G.U.: misure per le società cooperative e di mutuo soccorso

Secondo quanto stabilito dall’art. 23 del cd. Decreto crescita 2.0 (D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2012, le società di mutuo soccorso (Legge 15 aprile 1886, n. 3818) sono iscritte nella sezione delle imprese sociali presso il registro delle imprese secondo criteri e modalità stabilite con un decreto del Ministro dello sviluppo economico.

Con il medesimo decreto viene istituita un’apposita sezione dell’albo delle società cooperative, cui le società di mutua soccorso sono automaticamente iscritte.

Poi l’art. 1 della Legge n. 3818/1886 viene così sostituito:

Le società di mutuo soccorso conseguono la personalità giuridica nei modi stabiliti dalla presente Legge. Esse non hanno finalità di lucro, ma perseguono finalità di interesse generale, sulla base del principio costituzionale di sussidiarietà, attraverso l’esclusivo svolgimento in favore dei soci e dei loro familiari conviventi di una o più delle seguenti attività:

- erogazione di trattamenti e prestazioni socio-sanitari nei casi di infortunio, malattia ed invalidità al lavoro, nonché in presenza di inabilità temporanea o permanente;

- erogazione di sussidi in caso di spese sanitarie sostenute dai soci per la diagnosi e la cura delle malattie e degli infortuni;

- erogazione di servizi di assistenza familiare o di contributi economici ai familiari dei soci deceduti;

- erogazione di contributi economici e di servizi di assistenza ai soci che si trovino in condizione di gravissimo disagio economico a seguito dell’improvvisa perdita di fonti reddituali personali e familiari e in assenza di provvidenze pubbliche.

Le attività previste nei primi due suddetti casi possono essere svolte anche attraverso l’istituzione o la gestione dei fondi sanitari integrativi.

Inoltre, l’art. 2 della medesima legge viene sostituito dal seguente:

Le società possono inoltre promuovere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici.

Le società di mutuo soccorso non possono svolgere attività diverse da quelle previste dalla presente legge, né possono svolgere attività di impresa. Salvi i casi previsti da disposizioni di leggi speciali, compreso quello relativo alla istituzione e gestione dei fondi sanitari integrativi, le attività sono svolte dalle Società nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie e patrimoniali.

Poi con l’aggiunta all’art. 3 viene indicato che possono divenire soci ordinari delle società di mutuo soccorso le persone fisiche. Inoltre, possono divenire soci altre società di mutuo soccorso, a condizione che i membri persone fisiche di queste siano beneficiari delle prestazioni rese dalla Società, nonché i Fondi sanitari integrativi in rappresentanza dei lavoratori iscritti.

Viene ammessa la categoria dei soci sostenitori, comunque denominati, i quali possono essere anche persone giuridiche. Essi possono designare fino ad un terzo del totale degli amministratori, da scegliersi tra i soci ordinari.

Un ulteriore aggiunta subisce l’art. 8 sempre della legge 15 aprile 1886, n. 3818, in tal modo si stabilisce che nel caso di liquidazione o di perdita della natura di società di mutuo soccorso, il patrimonio viene devoluto ad altre società di mutuo soccorso ovvero ad uno dei Fondi mutualistici.

Inoltre, nell’art. 18 del D.Lgs. 2 agosto 2002, n. 220, vengono aggiunti dei commi: A seguito di ciò, le società di mutuo soccorso sono sottoposte alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico e delle Associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo ai sensi del presente decreto legislativo.

Queste ultime potranno svolgere le revisioni anche nei confronti delle società di mutuo soccorso aderenti ad Associazioni di rappresentanza delle stesse sulla base di apposita convenzione.

In relazione alle caratteristiche peculiari delle Società, i modelli di verbale di revisione e di ispezione straordinaria sono approvati con decreto del Ministero dello sviluppo economico.

La vigilanza sulle società di mutuo soccorso ha lo scopo di accertare la conformità dell’oggetto sociale alle disposizioni di cui alla legge 15 aprile 1886, n. 3818.

In caso di accertata violazione delle suddette disposizioni, gli uffici competenti del Ministero dispongono La perdita della qualifica di società di mutuo soccorso e la cancellazione dal Registro delle Imprese e dall’Albo delle società cooperative.

Il decreto sarà adottato entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

 

 

4) E’ escluso da Irap il medico che si avvale di segretaria part time

Non è assoggettabile ad Irap il medico che si avvale delle mansioni di una segretaria in part time.

Lo avevo la stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17598 del 20122 e adesso lo conferma anche la Commissione Tributaria Regionale di Legge con la sentenza n. 117/23/12 del 10 maggio 2012.

Secondo tali giudici regionali il contribuente non ha travalicato, nell’impiego dei beni strumentali, quel minimo indispensabile per allestire un decoroso ambulatorio medico e nei casi opportuni recarsi a visitare i pazienti a domicilio.

E’ infatti risultato dal libro dei beni strumentali l’avvenuto acquisto di un divano con poltrone, di una vetrina, di una scrivania, di sedie, di un ventilatore, di un antifurto, di un telefono cellulare, ed in seguito di altre sedie, scrivania, aspirapolvere, ventilatori, zanzariere, condizionatore d’aria, automobile, macchine d’ufficio e computer.

E fino a qua tutto regolare, tali mezzi, dunque, non oltrepassano il minimo indispensabile per potere esercitare la propria professione, superato il quale sarebbe scattata la presenza dell’autonoma organizzazione, che, come è noto, avrebbe comportato l’assoggettabilità all’Irap.

Inoltre, prosegue ulteriormente la C.T.R., dai quadri RE del Modello Unico, rigo 13, è emersa la voce dei compensi corrisposti a terzi per le attività di lavoro professionale. Si tratta dei modesti compensi (non oltre € 1.510,00 per anno) che il medico ha erogato alla propria segretaria assunta in part time, senza la quale i medico non avrebbe potuto raccogliere le prenotazioni alle visite dei pazienti.

Ebbene anche in questo caso il professionista è risultato non soggetto ad Irap.

 

 

5) L’errore minimo non invalida il ravvedimento operoso

Rimane valido il ravvedimento operoso effettuato dal contribuente in maniera irregolare, purché sia derivante da errore minimo.

Infatti, secondo la C.T.R. della Lombardia (sentenza 79/19/12), in relazione alla tesi dell’Amministrazione finanziaria sull’invalidità del ravvedimento per l’erroneo computo degli interessi, nel caso di specie, si é trattato di un errore di importo minimo rispetto all’ammontare della somma regolarizzata,

Per cui è risultato scorretto il comportamento dell’ufficio che non voglia riconoscere al contribuente l’avvenuto ravvedimento operoso che ha errato in buona fede a calcolare gli dovuti in misura leggermente inferiore a quelli da versare. Ciò risulta “contrario al principio di buona fede, della correttezza e dell'affidamento che è posto alla base del rapporto tra contribuente ed erario”.

E’ stato, quindi, accolto il ricorso presentato dal contribuente, dopo che era stato già accolto dai giudici tributari di primo grado.

 

 

6) Comunicazioni e modelli fiscali con linguaggio più semplice

Più chiari 65 atti dell’Agenzia delle Entrate. Linguaggio più chiaro e istruzioni più semplici nelle lettere del Fisco e nei modelli maggiormente utilizzati dai contribuenti. L’Agenzia delle Entrate ha riscritto 65 documenti, tra cui, ad esempio, la domanda di rimborso Irpef, quella per ottenere una copia della dichiarazione dei redditi e la richiesta di annullamento degli atti non fondati.

Comunicazioni con linguaggio semplificato anche per la nuova mediazione tributaria, gli avvisi di accertamento, la lettera per la comunicazione dell’Iban per gli enti beneficiari del 5 per mille e per il modello utilizzato per chiedere la registrazione dei contratti di locazione. L’iniziativa parte dal presupposto che un linguaggio più semplice agevola gli adempimenti da parte dei contribuenti. La semplificazione del linguaggio integra l’attività di riduzione degli adempimenti attualmente in corso.

L’elenco degli atti semplificati:

1. Istanza di annullamento modello F24 a saldo zero

2. Domanda di rimborso delle imposte dirette

3. Istanza per consenso a cancellazione ipoteca

4. Richiesta di rimborso delle imposte di registro/ipotecarie/catastali

5. Dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà/copia conforme all’originale

6. Richiesta di annullamento della cartella di pagamento per le tasse

automobilistiche

7. Richiesta di certificato di partita Iva

8. Istanza per il rilascio del mod.240 relativo alla dichiarazione di successione

9. Richiesta copia della dichiarazione dei redditi

10. Richiesta certificato di iscrizione all'Anagrafe tributaria

11. Richiesta certificazione situazione reddituale

12. Certificazione reddito percepito per adozione internazionale

13. Richiesta di esercizio dell'autotutela

14. Richiesta di autorizzazione alla rivendita e stampa di documenti fiscali

15. Richiesta di certificato di residenza fiscale

16. Dichiarazione sostitutiva di certificazione/atto di notorietà

17. Revoca dell'ammissione al gratuito patrocinio

18. Controllo repertori

19. Atto accertamento tasse auto

20. Lettera mancata presentazione modello studi di settore

21. Invito a comparire

22. Questionario locazione

23. Invito a comparire imposta di registro

24. Questionario richiesta informazioni

25. Questionario registro

26. Avvertenze cartella di pagamento

27. Atto accertamento telefonia mobile

28. Ricevuta telematica anomalia studi di settore

29. Lettera sintetico

30. Avvertenze diniego rimborso Iva e altre imposte indirette

31. Secondo invio comunicazione di irregolarità 36 bis - elementi sopravvenuti

32. Avvertenze comunicazione irregolarità 36 bis

33. Lettera Iban accredito 5 per mille

34. Avvertenze F24 semplificato

35. Avvertenze mediazione avviso accertamento ordinario

36. Avvertenze mediazione avviso accertamento parziale

37. Lettera di comunicazione per l'acquisizione Iban 5x1000 - anni 2010-2012

38.Modello Rli - registrazione locazioni immobili

39. Invito al contraddittorio - mediazione

40. Richiesta documenti - mediazione

41. Richiesta recapiti - mediazione

42. Istanza annullamento F24

43. Istanza correzione F24

44. Comunicazione improponibilità istanza con autotutela - mediazione

45. Comunicazione improponibilità istanza - mediazione

46. Accoglimento integrale mediazione

47. Accoglimento parziale mediazione

48. Atto liquidazione a titolo definitivo - sentenza

49. Diniego secco - mediazione

50.Mediazione 100%

51. Testo e avvertenze avvisi di accertamento automatizzati - 41 bis esecutivo redditi di lavoro dipendente

52. Testo e avvertenze avvisi di accertamento automatizzati - 41 bis esecutivo redditi di fabbricati

53. Prospetto dei crediti allegato alla comunicazione per maggior credito

54. Prospetto con esito a debito e contestuale maggior credito

55. Comunicazione Unico PF irregolare con F24 e relative avvertenze

56. Comunicazione scadenza per annualità successiva contratto di locazione e relative avvertenze

57. Modello comunicazione del domicilio per la notifica degli atti e relative istruzioni

58. Certificato iscrizione/cancellazione partita Iva rilasciata telematicamente dalla Direzione centrale Servizi ai contribuenti

59. Certificato iscrizione/cancellazione partita Iva rilasciata direttamente al contribuente dalla Direzione provinciale - Ufficio territoriale

60. Attestazione di certezza e liquidità dei crediti Iva trimestrale, annuale e relative istruzioni

61. Avviso di riconoscimento rimborso in favore del contribuente

62. Avviso di riconoscimento rimborso in favore di un soggetto diverso dal beneficiario

63. Avviso di accertamento imposte dirette e Iva con formula esecutiva

64. Avvisi di accertamento automatizzati

65. Comunicazione da inviare ai grandi contribuenti per l'attivazione casella Pec dedicata.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 135 del 22 ottobre 2012)

 

 

Vincenzo D’Andò