Novità fiscali del 22 ottobre 2012: solo fatture telematiche alla P.A.

edificio industriale demolito: niente rettifica IVA; fermo amministrativo auto: ricorso anche contro il preavviso; agroindustria: contratti in forma scritta senza proroga; DDL anticorruzione: inasprite le pene per amministratori e direttori generali; le fatture alla P.A. solo in via telematica; pignorabili i mobili del professionista; annuario del contribuente 2012: edizione on line aggiornata; gestione ex Inpdap; come è cambiato il contratto di collaborazione nei call center; istituito il Fondo per l’occupazione; al via l’accordo per gli scambi commerciali tra aziende palermitane e britanniche; contratti di servizi di telefonia: prorogato il termine per la trasmissione delle comunicazioni al fisco; sgravio contributivo a favore della contrattazione di secondo livello per il 2011: modalità operative per la fruizione del beneficio contributivo

 

 

Indice:

1) Edificio industriale demolito: niente rettifica IVA

2) Fermo amministrativo auto: ricorso anche contro il preavviso

3) Agroindustria: contratti in forma scritta senza proroga

4) DDL anticorruzione: inasprite le pene per amministratori e direttori generali

5) Le fatture alla P.A. solo in via telematica

6) Pignorabili i mobili del professionista

7) Annuario del contribuente 2012: edizione on line aggiornata

8) Gestione ex Inpdap

9) Come è cambiato il contratto di collaborazione nei call center

10) Istituito il Fondo per l’occupazione

11) Al via l’accordo per gli scambi commerciali tra aziende palermitane e britanniche

12) Contratti di servizi di telefonia: prorogato il termine per la trasmissione delle comunicazioni al fisco

13) Sgravio contributivo a favore della contrattazione di secondo livello per il 2011: modalità operative per la fruizione del beneficio contributivo

 

 

1) Edificio industriale demolito: niente rettifica Iva

Per i giudici della Corte europea (sentenza del 18 ottobre 2012, causa C-234-11), la demolizione di vecchi edifici industriali eseguita per costruire fabbricati più moderni con la medesima destinazione non comporta la rettifica della detrazione Iva fruita a suo tempo in occasione dell’acquisto o costruzione dei suddetti edifici.

La questione era stata posta a seguito del ricorso presentato da un società a cui i giudici del suo Paese avevano notificato un accertamento per non aver proceduto a una rettifica della detrazione.

Dunque, la demolizione di edifici industriali per la ricostruzione di altri più efficienti con la stessa destinazione non comporta la rettifica della detrazione dell’Iva fruita a suo tempo in occasione dell’acquisto o della costruzione del fabbricato.

 

2) Fermo amministrativo auto: ricorso anche contro il preavviso

Anche per i fermi amministrativi vale la regola della competenza, per cui se il fermo è legato a un debito che ha il proprietario per un tributo bisogna rivolgersi alla Commissione tributaria, altrimenti se il debito è di altra natura al giudice ordinario.

Questo il chiarimento delle Sezioni unite civili della Cassazione contenuto in un’ordinanza n. 17844 depositata il 18 ottobre 2012.

I giudici hanno precisato che si può presentare ricorso anche contro il preavviso e non solo contro il provvedimento che dispone il fermo.

 

3) Agroindustria: contratti in forma scritta senza proroga

Il decreto attuativo stabilirà che, in alternativa, basta l’assoluta certezza di chi ha redatto l’atto.

Dal 24 ottobre 2012 entreranno in vigore le nuove norme per il settore agroalimentare che prevedono contratti scritti e tempistica di pagamento molto stringenti che decorrono dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della fattura.

Per il pagamento per le consegne eseguite dal 24 ottobre 2012 assume rilevanza la data di ricevimento della fattura da parte del cliente.

Nonostante le richieste delle imprese del settore non slitta l’entrata in vigore dell’art. 62 della Legge n. 27/2012 che stabilisce che a partire dal prossimo 24 ottobre le compravendite di prodotti agricoli e alimentari avvengano in forma scritta.

Per i pagamenti sono previsti termini molto stretti: 30 giorni per i prodotti deteriorabili e 60 per gli altri. Gli operatori sono preoccupati per le difficoltà di gestione ma, soprattutto, per i tempi di pagamento.

Per i beni consegnati dal 24 ottobre, la fattura potrà essere emessa il 15 novembre e i 30 giorni decorrono dal 30 novembre; di conseguenza il pagamento dovrà avvenire entro il 29 dicembre, o il 28 gennaio se i prodotti non sono deteriorabili. Esclusa la possibilità di una proroga. L’atteso decreto attuativo dovrà chiarire che l’obbligo di firma nei contratti verrebbe meno se vi sarà l’assoluta certezza di chi ha redatto l’atto.

 

4) DDL anticorruzione: inasprite le pene per amministratori e direttori generali

Il DDL anticorruzione ha inasprito le pene, aggiungendo, inoltre, la procedibilità d’ufficio…

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