Novità fiscali del 18 ottobre 2012: nuova stretta sui pagamenti tracciabili

Pubblicato il 18 ottobre 2012

cessione crediti GSE: sull’atto si applica l’imposta di registro proporzionale anche se collegato al leasing; variazioni colturali: definite le modalità di aggiornamento del catasto; MEF: trasmessa al Parlamento la relazione annuale sull’attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nel 2011; ulteriore stretta sui pagamenti tracciabili; lavoro a chiamata: le sanzioni sono irrogate dalla Dtl; l’esenzione Iva non spetta per le prestazioni rese dai massofisioterapisti diplomati dopo una certa data; contributi sospesi a seguito del sisma in Abruzzo 2009: chiarimenti dall’Inps; anche la deduzione delle spese contributive si salva dalla stretta retroattiva

 

 

Indice:

1) Cessione crediti GSE: sull’atto si applica l’imposta di registro proporzionale anche se collegato al leasing

2) Variazioni colturali: definite le modalità di aggiornamento del catasto

3) MEF: trasmessa al parlamento la relazione annuale sull’attività di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nel 2011

4) Ulteriore stretta sui pagamenti tracciabili

5) Lavoro a chiamata: le sanzioni sono irrogate dalla Dtl

6) L’esenzione Iva non spetta per le prestazioni rese dai massofisioterapisti diplomati dopo una certa data

7) Contributi sospesi a seguito del sisma in Abruzzo 2009: chiarimenti dall’Inps

8) Anche la deduzione delle spese contributive si salva dalla stretta retroattiva

 

 

1) Cessione crediti GSE: sull’atto si applica l’imposta di registro proporzionale anche se connesso a leasing

Si tratta di un negozio giuridicamente e fiscalmente autonomo anche se connesso a un’operazione di leasing a cui si applica la tassazione prevista per le transazioni a prezzo indeterminato.

Infatti, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 95/E del 17 ottobre 2012, il contratto di cessione dei crediti vantati nei confronti del Gestore dei servizi energetici (Gse spa) stipulato, con atto pubblico o scrittura privata autenticata, a garanzia del pagamento dei canoni derivanti da un contratto di leasing, è soggetto a imposta proporzionale di registro, con aliquota dello 0,50%, da calcolarsi sulla base del “valore dei crediti dichiarato” dalla parte in via presuntiva, salvo conguaglio o rimborso dopo la determinazione definitiva dell’ammontare degli stessi.

Tale chiarimento si è reso necessario a seguito del quesito posto da una società di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in relazione all’applicazione dell’imposta di registro all’atto di cessione in garanzia dei crediti Gse non ancora determinati al momento della registrazione dell’atto.

In particolare, nel caso di specie la società, che ha posto l’istanza di interpello (“società istante”), ha realizzato un campo fotovoltaico “a terra” e ha stipulato con il Gse una convenzione per il riconoscimento delle tariffe incentivanti, spettanti per la produzione di energia elettrica derivante dal medesimo impianto.

La stessa, inoltre, ha ceduto l’impianto fotovoltaico a una società di leasing, stipulando, nel contempo, un contratto di locazione finanziaria per la durata di 18 anni.

A garanzia del pagamento dei canoni derivanti dal contratto di locazione finanziaria, la “società istante” si è impegnata a cedere alla società di leasing, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata, i crediti costituiti dalle tariffe incentivanti erogate dal Gse.

L’ammontare di tali crediti - calcolato moltiplicando la quantità mensile di energia prodotta per la tariffa riconosciuta dal gestore - non risulta determinato al momento della registrazione dell’atto.

Inoltre, la quantità di energia prodotta varia in ragione della produttività dell’impianto fotovoltaico.

Secondo il parere dell’Agenzia delle Entrate (risoluzione n. 278/2008), la cessione dei crediti è un negozio con una propria causa giuridica, poiché dotato di un’autonoma funzione economico-sociale, che non viene compromessa anche in presenza di un collegamento con lo schema unitario del contratto di leasing e che, pertanto, la tassazione applicabile a tali operazioni deve essere definita autonomamente.

Escluso, quindi, che il contratto di cessione dei crediti a garanzia dell’adempimento delle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione finanziaria, possa essere ricondotto tra le operazioni di natura finanziaria soggette ad Iva e considerato il principio di alternatività Iva-Registro (art. 40 del Tur), al caso di specie si applica l’imposta di registro, nella misura dello 0,50% (articolo 6 della tariffa, parte I, allegata al Tur).

Peraltro, la neo risoluzione n. 95/E del 2012, fornisce ulteriori chiarimenti riguardo l’applicazione dell’imposta dovuta.

Poiché l’importo dei crediti ceduti non è stabilito al momento della registrazione dell’atto di cessione, a parere dell’Agenzia é possibile applicare le stesse modalità di tassazione previste per i contratti a prezzo indeterminato (art. 35, comma 1, del Tur).

La base imponibile deve essere, quindi, calcolata sul valore dei crediti dichiarato in via presuntiva dalla parte, salvo conguaglio o rimborso dopo la determinazione definitiva dell’ammontare delle somme maturate.

In sostanza, precisa l’Agenzia delle entrate, i contribuenti che richiedono la registrazione dell’atto di cessione dei crediti Gse devono dichiarare il valore previsto per l’intera durata del contratto, sulla base di criteri attendibili.

I contribuenti sono, altresì, tenuti a verificare se, nel corso del tempo, l’ammontare dei crediti erogati dal gestore superi il valore precedentemente dichiarato; in tal caso, sono tenuti a un ulteriore versamento d’imposta, previa denuncia come previsto dall’art. 19 del Tur.

Se, invece, le somme effettivamente erogate risultano inferiori all’importo indicato in sede di registrazione dell’atto, i contribuenti hanno diritto al rimborso dell’eccedenza d’imposta versata  (art. 35).

 

2) Variazioni colturali: definite le modalità di aggiornamento del catasto

Definite le modalità operative per l'aggiornamento del catasto  sulla base delle dichiarazioni per i contributi agricoli (provvedimento 16 ottobre 2012).

È stato, infatti, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia del Territorio alla pagina http://www.agenziaterritorio.gov.it/index.php?id=6027, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio 16 ottobre 2012, con cui sono state definite le modalità operative per l’aggiornamento della banca dati catastale sulla base delle dichiarazioni relative all’uso del suolo.

Tali dichiarazioni sono rese dai soggetti interessati nelle domande finalizzate alla richiesta di contributi agricoli, presentate all’AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) o agli altri Organismi pagatori riconosciuti dalla normativa comunitaria e previsti dalla Politica agricola comune (PAC).

Ai sensi dell’art. 2, comma 33, del D.L. n. 262 del 2006, le dichiarazioni relative all'uso del suolo devono contenere anche le informazioni necessarie per consentire l’aggiornamento del catasto.

Con la presentazione della doma