Le formalità di nomina del difensore, il ricorso contro il fermo amministrativo, ICI e prima casa...

queste ed altre interessanti massime dai casi trattati nelle aule della C.T.R. di Roma

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 711/1/2011, dep. 12/12/2011, Presidente Varrone, Relatore Terrinoni

Processo tributario; conferimento incarico con lettera depositata in atti; ricorso; inammissibilità

Non può essere conferito l’incarico a un difensore con una semplice lettere depositata in atti dalla contribuente, per cui il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.

Riferimenti normativi: D.Lgs. n. 546/1992, art. 12.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 722/1/2011, dep. 12/12/2011, Presidente Varrone, Relatore Terrinoni

Imposizione diretta; IRPEF; risarcimento danno; criteri per l’imponibilità

Le somme percepite a titolo per risarcimento del danno scaturito dal rapporto di lavoro sono imponibili, diversamente dal danno emergente che ricorre in caso di risarcimento per danno alla salute, alla professionalità, ecc..

Riferimenti normativi: DPR n. 917/1986, artt. 6, c. 2, 48 e 16, c. 1 lett. i; DL n. 41/1995, conv. L. n. 85/1995, art. 16.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 26385/2010.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 720/1/2011, dep. 12/12/2011, Presidente Varrone, Relatore Terrinoni

Condono; credito d’imposta; spettanza può essere verificata

La definizione agevolata per condono preclude agli uffici solamente di verificare nuova materia imponibile, ma lascia immutata la possibilità di verificare la spettanza del credito d’imposta riportato nella dichiarazione successiva, con la conseguenza che in mancanza di prove, lo stesso non può ritenersi spettante.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 433/2008.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 721/1/2011, dep. 12/12/2011, Presidente Varrone, Relatore Terrinoni

Accertamento liquidazione e controlli; IVA; fatture inesistenti; criteri

Ricorre l’ipotesi delle fatture inesistenti sia quando le stesse siano oggettivamente inesistenti ossia quando siano emesse per operazioni inesistenti e solo allo scopo di detrarre l’IVA apparentemente versata, sia quando le fatture siano soggettivamente inesistenti, ossia quando siano emesse da società che poi non verseranno l’IVA.

Riferimenti normativi: DPR n. 633/1972, art. 19, c. 1; L. n. 537/1993, art. 14, c. 4-bis.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 723/1/2011, dep. 12/12/2011, Presidente Varrone, Relatore Terrinoni

Riscossione; fermo amministrativo; preavviso di fermo; è impugnabile

La lettera di preavviso di fermo che costituisce il primo atto di un procedimento a formazione progressiva diretto alla tutela del credito erariale e destinato, in maniera differita,a effetti lesivi nella sfera patrimoniale del debitore deve essere considerato atto autonomamente impugnabile al pari del fermo amministrativo.

Riferimenti normativi: D.Lgs. n. 546/1992, art. 19, lett. e.

Prassi: Ris. Agenzia entrate n. 2/E del 09/01/2006.

 

CTRe Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 733/1/2011, dep. 12/12/2011, Presidente Varrone, Relatore Gizzi

Tributi locali; ICI; regolamento Comune di Roma; art. 11 in tema di non coincidenza dell’abitazione principale con la residenza anagrafica; è applicabile alla generalità dei contribuenti e non solo a personale polizia o militare

L’art. 11 del Regolamento del Comune di Roma, in merito alla non coincidenza dell’abitazione principale con quella di residenza anagrafica, è applicabile alla generalità dei contribuenti e non solo alle forze di polizia o militari.

Riferimenti normativi: D.Lgs. n. 504/1992, art. 8, c. 2; Regolamento ICI Comune di Roma art.11.

 

CTR Roma, Sez. n. 1, Sent. n. 715/1/2011, dep. 12/12/2011, Presidente Varrone, Relatore Panzini

Riscossione; istanza di provvedimento cautelare; fumus boni iuris; deve esserci un vero e proprio giudizio; periculum in mora; ufficio deve dimostrare che il contribuente ha posto già in essere atti per sottrarre beni all’erario

La valutazione sulla sussistenza di un fumus boni iuris non può avvenire senza un vero e proprio giudizio, né per il richiamo alla sussistenza del periculum in mora è sufficiente l’appellarsi alla mera sproporzione tra il patrimonio del contribuente e l’ammontare della pretesa creditoria.

Spetta all’ufficio dimostrare che il contribuente ha attuato o è in procinto di porre in essere atti di disposizione o comportamenti tali da sottrarre beni per il proprio patrimonio mettendo a rischio il credito vantato dall’erario.

 

CTR Roma, Sez. n. 22, Sent. n. 346/22/2011, dep. 13/12/2011, Presidente Mongiardo, Relatore Macaluso

Processo tributario; notifica; prova desunta da interrogazione anagrafe tributaria; validità; esclusione

Non costituisce adeguata e valida prova ai fini della notifica della cartella esattoriale il risultato dell’interrogazione al servizio informatico dell’anagrafe tributaria.

 

22 ottobre 2012

Commercialista Telematico

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