Ex minimi e fatture incassate nel 2012, il regime premiale della trasparenza, imposta di successione e determinazione dell'imponibile, associazione sportiva dilettantistica e studi di settore

le utilissime e pratiche risposte ai quesiti del dott. Antonio Gigliotti per affrontare i più svariati casi della vita professionale

QUESITO N. 1: Ex minimi tassati con scaglioni Irpef ordinari per la fattura 2011 pagata nel 2012

Un lavoratore autonomo minimo nel 2011 fuoriesce dal regime per mancanza dei nuovi requisiti previsti dal D.L. 98/2011. Una fattura emessa nel 2011 viene però incassata nel 2012, in vigenza del regime ordinario.

Come va tassato il ricavo? Con sostitutiva al 5%, al 20% o con scaglioni Irpef ordinari?

 

RISPOSTA

I compensi non percepiti dal lavoratore autonomo nel 2011, quando risultava applicabile il regime dei minimi, ma nel 2012 sono soggetti al regime di tassazione ordinario, al fine di evitare un salto della tassazione.

La tassazione avviene secondo i criteri ordinari previsti dall’art. 54 del Tuir, ossia applicando il principio di cassa e il compenso verrà assoggettato a ritenuta al 20%.

L’art. 1 comma 112 della L. 244/2007 afferma, infatti, che “nel caso di passaggio da un periodo d’imposta soggetto al regime previsto dai commi da 96 a 117 a un periodo d’imposta soggetto a regime ordinario, al fine di evitare salti o duplicazioni d’imposizione, i ricavi, i compensi e le spese sostenute che, in base alle regole del regime di cui ai predetti commi, hanno già concorso a formare il reddito non assumono rilevanza nella determinazione del reddito dei periodi d’imposta successivi ancorché di competenza di tali periodi; viceversa quelli che, ancorché di competenza del periodo soggetto al regime di cui ai citati commi, non hanno concorso a formare il reddito imponibile del periodo assumono rilevanza nei periodi d’imposta successivi nel corso dei quali si verificano i presupposti previsti dal regime di cui ai medesimi commi. Corrispondenti criteri si applicano per l’ipotesi inversa di passaggio dal regime ordinario di tassazione a quello previsto dai commi da 96 a 117.”

La norma analizza quindi due casi.

Primo caso: ricavi, compensi e spese che hanno già concorso a formare il reddito.

Vale a dire che, per quanto riguarda i componenti di reddito a “cavallo” dei due esercizi (2011-2012), il principio generale è quello secondo il quale qualora i ricavi o i costi abbiano concorso a formare il reddito nel 2011, gli stessi non concorreranno a formare il reddito nei periodi d’imposta successivi. Da tale principio ne consegue che:

  • i ricavi incassati nel 2011, ma di competenza del 2012, sono soggetti ad imposizione nel 2011;

  • i costi pagati nel 2011, ma di competenza del 2012, sono deducibili nel 2011 (es: nel 2011 è stata pagata un’assicurazione relativa al periodo 10 maggio 2011 – 9 maggio 2012);

  • i ricavi incassati nel 2012, ma di competenza del 2011, sono soggetti a imposizione nel 2012;

  • i costi pagati nel 2012, ma di competenza del 2011, sono deducibili nel 2012 (es: merci consegnate in data 28 dicembre 2011 e pagate il 5 gennaio 2012).

Per le merci consegnate nel 2011, si deve determinare se il pagamento è avvenuto prima o dopo il 31 dicembre 2011.

Infatti, qualora le merci siano state:

  • pagate entro il 31 dicembre 2011: il costo è deducibile nel 2011;

  • pagate nel corso del 2012: il costo è deducibile nel 2012.

E’ quindi necessario monitorare con attenzione la data dei pagamenti, valutazione che va fatta attraverso la ricostruzione del pagamento in via extra contabile, dato il particolare regime semplificato dei minimi.

L’Agenzia delle Entrate ribadisce tale concetto nella Circolare 21 dicembre 2007, n. 73/E (paragrafo 4.4), ribadendo che le rimanenze di merci, il cui costo dedotto in vigenza del regime dei minimi, non assumono rilevanza come rimanenze finali al momento della fuoriuscita dal regime dei minimi. Al contrario, qualora per le merci in rimanenza non sia stato ancora effettuato il pagamento, le stesse rilevano come esistenze iniziali e si applicheranno le ordinarie regole di competenza previste dal Tuir.

Secondo caso: ricavi, compensi e spese che non hanno già concorso a formare il reddito.

Le valutazioni in tal caso sono speculari a quelle viste nel primo caso.

Per i professionisti…

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