Accertamento nullo se non è allegato il P.V.C.

una recentissima ed importante sentenza di Cassazione (15 ottobre u.s.) non lascia adito a dubbi circa la necessità di allegazione all’avviso di accertamento dell’atto presupposto; in altre parole è nullo l’avviso di accertamento a cui non vengono allegati i relativi P.V.C. e qualche contribuente potrebbe approffittarne e riuscire così a vincere il contenzioso…

Con la pronuncia in commento, la Cassazione è tornata ad occuparsi della questione dell’obbligo di allegazione dei processi verbali di constatazione agli atti impositivi conclusivi del procedimento di accertamento fiscale.

La posizione assunta dai Supremi Giudici appare piuttosto netta, atteso che sembrerebbe non lasciare adito a dubbi circa la necessità di allegazione all’avviso di accertamento dell’atto presupposto, anche se nel primo sono stati riportati gli elementi essenziali del secondo.

Prima di esaminare l’interessante pronunciamento odierno, è appena il caso di delinearne brevemente il contesto normativo di riferimento.

 

Dalle leggi d’imposta allo Statuto del contribuente

Il punto di partenza per la rassegna normativa de qua è certamente rappresentato dall’articolo 42, comma 2, ultimo periodo, del DPR 600/1973, in base al quale, “Se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto né ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale”. La medesima disposizione è recata, ai fini Iva, dall’articolo 56, comma 5, del DPR 633/1972.

Con l’approvazione dello Statuto del Contribuente di cui alla legge 212/2000, però, il legislatore è intervenuto sulla materia, stabilendo, con l’articolo 7, comma 1, che “Gli atti dell’amministrazione finanziaria sono motivati secondo quanto prescritto dall’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la motivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione. Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto, questo deve essere allegato all’atto che lo richiama”.

Come si può facilmente notare, sussiste una sostanziale differenza tra le medesime disposizioni previste dalle leggi d’imposta degli anni ’70 e la prescrizione recata, invece, dallo Statuto del contribuente del 2000: in quest’ultima, infatti, non è più prevista l’esimente, ai fini dell’obbligo di allegazione, della riproduzione del contenuto essenziale nell’atto impositivo di quello presupposto, recata da quella parte dell’articolo 7, comma 1, sopra menzionato che recita “… salvo che quest’ultimo non ne riproduca il contenuto essenziale”; inoltre, non viene più operata la distinzione tra atti presupposti conosciuti o conoscibili dal contribuente e quelli non conosciuti o conoscibili.

Occorre tener ben presente queste ultime circostanze per comprendere la portata della decisione odierna della Suprema Corte.

 

La sentenza 17755/2012

Il caso devoluto alla cognizione della Cassazione riguarda un avviso di accertamento notificato ad un contribuente, sulla base di un PVC precedentemente redatto a suo carico. Dai fatti di causa emerge che nell’atto impositivo era stato riportato il contenuto essenziale del processo verbale di contestazione, che, però, non era stato fisicamente allegato.

Il contribuente impugnava, quindi, l’avviso di accertamento, eccependo la nullità dello stesso per violazione delle sopra richiamate disposizioni, che impongono l’obbligo di allegazione all’atto impositivo di quelli presupposti sui quali si fonda e, pertanto, nel caso di specie, del PVC.

L’Agenzia delle Entrate, in sede di ricorso per Cassazione, si era limitata a richiamare quell’orientamento giurisprudenziale di legittimità per cui l’allegazione del PVC all’atto impositivo non è necessaria se tale PVC è già stato notificato al contribuente. Ma di tale notifica era rimasta solo l’affermazione dell’Agenzia delle entrate, che, nei precedenti gradi di merito, aveva improntato la sua difesa sulla diversa argomentazione per cui, invero, non sarebbe comunque necessaria l’allegazione del PVC allorquando la motivazione dell’atto impositivo che su di esso si fonda ne riproduca gli elementi essenziali.

La Suprema Corta ha osservato che la questione posta dal ricorso del Fisco, avuto riguardo al fatto che trattasi di…

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