Novità fiscali del 21 settembre 2012: entro l’1 ottobre vanno inviate le dichiarazioni ICI e IMU?

Pubblicato il 21 settembre 2012



imposta sugli immobili: due scadenze dichiarative entro l'1 ottobre 2012; diretta MAP 2012: dalle Entrate risposta ai quesiti divenuta circolare; tribunali delle imprese: al via da ieri; IVA: pubblicato in GUCE il regolamento comunitario sullo scambio di informazioni relative ai servizi elettronici e di telecomunicazione; trasmissione telematica degli atti notarili su tutto il territorio nazionale; bozza di regolamento sul rating di legalità; CNDCEC: pubblicati nuovi chiarimenti in materia di elezioni dei consigli degli Ordini; INAIL: iscrizione e cessazione direttamente sul sito

 

 

Indice:

1) Imposta sugli immobili: due scadenze dichiarative entro l'1 ottobre 2012

2) Diretta MAP 2012: dalle Entrate risposta ai quesiti divenuta circolare

3) Tribunali delle imprese: al via da ieri

4) IVA: pubblicato in GUCE il regolamento comunitario sullo scambio di informazioni relative ai servizi elettronici e di telecomunicazione

5) Trasmissione telematica degli atti notarili su tutto il territorio nazionale

6) Bozza di regolamento sul rating di legalità

7) CNDCEC: pubblicati nuovi chiarimenti in materia di elezioni dei consigli degli Ordini

8) INAIL: iscrizione e cessazione direttamente sul sito

 

 

1) Imposta sugli immobili: due scadenze dichiarative entro l'1 ottobre 2012

Sono in scadenza entro fine settembre (in particolare, entro l'1 ottobre 2012, poiché il 30 settembre cadrà di domenica) due importanti adempimenti, per i proprietari di immobili, uno di essi creato dalle nuove misure introdotte dal Legislatore (Legge n. 214 del 22 dicembre 2011).

Infatti, dovrà essere presentata, entro il prossimo 01 ottobre, sia l’ultima dichiarazione ICI per le variazioni intervenute nel periodo d’imposta 2011 (sulla base della precedente normativa ICI), sia la nuova dichiarazione IMU (Legge 214/2011) per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, tale ultima dichiarazione varrà, quindi, per le variazioni relative al periodo d’imposta 2012 (in tal senso la circolare del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 3/D del 18 maggio 2012).

Difatti, la precedente normativa valida ai fini dell’ICI voleva la presentazione della dichiarazione a consuntivo (l’anno successivo al versamento), mentre, invece, la novella normativa prevista ai fini dell’IMU predilige versamenti e dichiarazioni nello stesso anno.

Per la dichiarazione ai fini dell’ICI non vi sono particolari problemi, poiché gli stampati possono essere reperiti sul sito del Ministero delle finanze, oppure su altri siti purché siano conformi a quelli ministeriali.

Il problema si pone, invece, per la dichiarazione IMU, di cui è stata diffusa solo la bozza, e, quindi, auspicata da più parti la concessione di una proroga dei termini di scadenza, il problema si potrebbe superare, almeno momentaneamente, concedendo ai contribuenti la possibilità di utilizzare, a titolo eccezionale, il modulo ICI anche per l’IMU.

Si attendono, quindi, notizie in tal senso dalle Finanze.

Dichiarazione ICI entro 1 ottobre 2012

La “vecchia” dichiarazione ICI deve essere presentata, nei casi in cui è ancora obbligatoria, per le variazioni intervenute nel 2011.

Anche se l’obbligo, ricadente sui contribuenti, di presentare la dichiarazione o denuncia di variazione ICI, di cui all’art. 10, comma 4 del D.Lgs. n. 504 del 30 dicembre 1992, sia stato soppresso dall’art. 37, comma 53 del D.L. n. 223/2006, tale incombenza rimane comunque:

- per coloro che intendono fruire di riduzioni o detrazioni d’imposta;

- nei casi in cui le modifiche avvenute non siano legate alle procedure di aggiornamento telematico di cui al “modello unico informatico” (MUI);

- in tutti gli altri casi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell’ICI non siano acquisibili da parte dei Comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale.

La dichiarazione andrà presentata, in duplice esemplare, al Comune nel cui territorio sono ubicati gli immobili, direttamente o tramite raccomandata postale.

Dichiarazione IMU entro 1 ottobre 2012

La “nuova” dichiarazione IMU, invece, deve essere presentata entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello che ancora deve essere approvato con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Con detto provvedimento, dovranno essere anche disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

Restano ferme le disposizioni dell’art. 37, comma 55, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito in legge 4 agosto 2006, n. 248, e dell’art. 1, comma 104, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e le dichiarazioni presentate ai fini dell’ICI, ove compatibili.

Per gli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1° gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 settembre 2012 (prorogata in automatico al 01 ottobre 2012).

I modelli ministeriali, da stampare e compilare, devono ancora essere resi disponibili, insieme alle istruzioni, in tre copie (originale per il Comune, copia per il contribuente e copia per l’elaborazione meccanografica).

 

2) Diretta MAP 2012: dalle Entrate risposta ai quesiti divenuta circolare

Le spese per la formazione continua e obbligatoria dei professionisti iscritti agli albi sono deducibili dal reddito di lavoro autonomo nel limite del 50%, così come tutti i costi per la partecipazione ai corsi di aggiornamento.

E’ questo uno dei numerosi chiarimenti contenuti nella circolare dell’Agenzia delle entrate n. 35/E del 20 settembre 2012, la quale contiene tutte le risposte date dai funzionari del fisco ai quesiti posti, nel corso della diretta MAP (Modulo di Aggiornamento Professionale) del 2012, da Commercialisti ed altri professionisti.

Le problematiche affrontate quest’anno hanno riguardato, in particolare, ACE e reddito d’impresa, Unico 2012, redditi di lavoro, prestazioni imponibili Iva con soggetti non residenti e operazioni con residenti in Paesi black list.

Uso promiscuo degli immobili e corsi obbligatori

Nel caso in cui il professionista utilizzi un immobile sia per attività di lavoro che come residenza, precisa il documento di prassi, la quota di deducibilità della rendita catastale non può mai superare il 50% fissato dal Tuir.

E’ irrilevante, infatti, la porzione dell’unità immobiliare che il professionista decide di utilizzare per lo svolgimento dell’attività professionale, si tratti di una sola stanza o di più della metà dell’immobile.

Anche i costi per la formazione continua e obbligatoria sono deducibili dal reddito di lavoro autonomo nel limite del 50% così come le altre attività di aggiornamento dei professionisti iscritti agli albi.

Fornitori black list: indeducibili i costi negativi da attività finanziarie

Nel caso di fornitori black list, rientrano nel campo di applicazione dell’art. 110, comma 10, del Tuir (e sono, quindi, indeducibili) non solo i componenti negativi derivanti da scambi commerciali, ma anche i componenti negativi derivanti da transazioni finanziarie, come gli interessi e gli oneri finanziari assimilati.

In particolare, non sono deducibili le perdite su crediti scaturite dalle operazioni attive realizzate con operatori localizzati nei paradisi fiscali.

Difatti, secondo le Entrate, la regola non è circoscritta alle sole operazioni passive, a meno che non sussistano le condizioni esimenti.

L’impresa residente, interessata alla deduzione, deve cioè dimostrare che il debitore estero svolge prevalentemente un’attività commerciale effettiva, ovvero che l’operazione da cui derivava il credito, successivamente trasformatasi in perdita, risponde a un reale interesse economico e che la stessa abbia avuto concreta esecuzione.

Un’ulteriore precisazione, rispetto alle condizioni esimenti e alla loro esposizione in dichiarazione: Anche in caso di parere positivo a un interpello disapplicativo delle norme antielusive, permane l’obbligo di indicare separatamente in dichiarazione le spese e gli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorse con fornitori black list.

ACE, utili in riserva

Riguardo l’Ace (Aiuto per la Crescita Economica), l’agevolazione introdotta dal D.L. “salva Italia” a favore delle imprese che aumentano il proprio capitale mediante nuovi apporti o accantonamento di utili, una delle precisazioni ha riguardato la tempistica della deduzione.

Il primo “sconto” è utilizzabile in Unico 2013, perché l’incremento ha rilevanza a partire dall’esercizio nel corso del quale l’assemblea delibera di destinare, in  tutto o in parte, l’utile a riserva.

Quindi, l’utile realizzato nel 2011 e accantonato a riserva con delibera aprile 2012, conta, ai fini dell’agevolazione ACE, per l’esercizio 2012, cioè finisce in Unico 2013 per i redditi 2012.

Inoltre, è stato chiarito che la perdita d’esercizio, a differenza di quanto avviene per l’utile, partecipa alla determinazione del patrimonio netto contabile.

Rettifica da competenza fiscale

Riguardo la rettifica dell’imputazione temporale dei ricavi di reddito, la circolare odierna estende a quest’ultimi le stesse regole dettate dalla C.M. n. 31/2010 in proposito all’errata competenza fiscale dei componenti negativi per evitare il fenomeno della doppia imposizione, concedendo, quindi, la possibilità al contribuente di recuperare le somme.

Chiarimenti sull’Iva

Riguardo il momento dell’esigibilità dell’imposta per una prestazione di servizi eseguita da un non residente, il committente deve applicare l’Iva quanto riceve la fattura dal prestatore comunitario non residente.

Inoltre, il committente nazionale che non riceve la fattura dal fornitore stabilito nella Ue deve emettere, entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, un’autofattura nella quale va indicato il numero di partita Iva del prestatore comunitario.

 

3) Tribunali delle imprese: al via da ieri

Dal 20 settembre 2012 in funzione i Tribunali specializzati per le imprese, istituiti dal D.L. liberalizzazioni (Decreto Legge n. 1 del 24 gennaio 2012, in G.U. n. 71 del 24 marzo 2012).

Tale novità è stata illustrata dal Ministro Paola Severino durante l’incontro tenuto il 20 settembre scorso con i presidenti delle Corti di Appello.

Il Consiglio superiore della magistratura, richiesto dell’individuazione delle modalità operative in grado di assicurare la dotazione organica aggiuntiva, ha inizialmente fissato in almeno 6 unità il numero dei magistrati presenti in ciascuna delle 19 sezioni e, poi, ha avviato gli interpelli (in scadenza il prossimo 3 ottobre), per la copertura dei posti.

Infine, a luglio scorso, il Csm ha proceduto alla pubblicazione dei posti vacanti di primo grado giudicanti, prevedendo la destinazione di 26 magistrati presso gli uffici giudiziari sedi di tribunali delle imprese (istituiti presso i tribunali e le corti d’appello aventi sede nel capoluogo di ogni regione, con eccezione di Lombardia e Sicilia, in cui sono presenti due sedi, e della Valle D’Aosta in cui non sono presenti sedi, poiché la competenza spetta a Torino).

Il ministro ha poi spiegato che con i tribunali delle imprese vorrebbe arrivare ad una drastica riduzione dei tempi di definizione delle controversie societarie, attraverso la creazione di un nucleo di alta specializzazione in grado di emettere decisioni di qualità.

(Altalex, nota del 20 settembre 2012)

 

4) IVA: pubblicato in GUCE il regolamento comunitario sullo scambio di informazioni relative ai servizi elettronici e di telecomunicazione

IVA: Regolamento comunitario sullo scambio di informazioni relative ai servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione ed elettronici.

E’ stato pubblicato (sulla G.U.C.E. L n. 249 del 13 settembre 2012) il regolamento n. 815/2012 della Commissione europea, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento n. 904/2010 - riguardante la cooperazione amministrativa in materia di IVA - in relazione allo scambio delle informazioni concernenti i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici resi a persone che non sono soggetti passivi da soggetti IVA stabiliti in Paesi diversi da quello di stabilimento dei committenti.

Per meglio comprendere la portata del regolamento n. 815/2012 Assonime ha evidenziato gli aspetti più significativi dei regimi speciali applicabili dal 2015 ai predetti servizi.

L’estensione del sistema del “mini sportello unico”

A decorrere dal 1° gennaio 2015 i servizi di telecomunicazione ed i servizi di teleradiodiffusione, in base alle regole in tema di territorialità stabilite dalla Direttiva comunitaria 2008/8/CE, che ha il tal senso modificato la Direttiva IVA (Direttiva 2006/112/CE), saranno tassati nel luogo in cui è stabilito il destinatario, cioè nello Stato membro di consumo.

Per facilitare l’assolvimento degli obblighi IVA dei prestatori, che dovrebbero altrimenti identificarsi in ciascuno degli Stati membri di consumo dei servizi, la Direttiva 2008/8/CE ha previsto una modifica delle norme della Direttiva IVA concernenti la tassazione dei servizi in questione, che avrà effetto dal 2015:

Questa modifica si sostanzia in una estensione del sistema denominato “mini sportello unico”, attualmente già previsto per i servizi elettronici resi a consumatori finali da soggetti residenti in Paesi terzi, servizi tassati nel luogo di stabilimento del destinatario.

Tale sistema prevede che il prestatore di servizi elettronici, anziché assumere la veste di soggetto passivo d’imposta nei diversi Stati membri in cui opera - sottostando agli adempimenti IVA di ogni singolo Stato - possa identificarsi in un unico Stato comunitario, con la possibilità di utilizzare in tale Stato un portale web per assolvere anche gli obblighi IVA relativi ai servizi resi negli altri Stati.

Dal 2015 il sistema del “mini sportello unico” sarà esteso:

In concreto, saranno introdotti due regimi speciali, il primo sarà applicabile alle imprese di Paesi terzi che forniscono ai consumatori finali servizi elettronici (come già previsto), nonché servizi di telecomunicazione e di tele radiodiffusione; un secondo regime speciale sarà introdotto per le stesse tipologie di servizi (elettronici, di telecomunicazione e di teleradiodiffusione) resi a consumatori finali da imprese comunitarie non stabilite nello Stato in cui i servizi sono realizzati.

Le nuove regole sullo scambio di informazioni

Posto che alcune informazioni relative ai predetti regimi speciali saranno raccolte e scambiate tra gli Stati membri, il regolamento n. 815/2012 del 13 settembre 2012 adegua le norme sullo scambio di informazioni stabilite dal regolamento n. 904/2010 alla disciplina dei regimi speciali in questione.

Il regolamento n. 815/2012, tra l’altro, definisce:

- le informazioni che lo Stato membro di identificazione deve fornire agli altri Stati (tra le quali i dati identificativi dei soggetti che usufruiscono dei regimi speciali e il numero di identificazione ad essi attribuito, nonché le informazioni relative all’esclusione di determinati soggetti da tali regimi e la volontaria cessazione dall’applicabilità di questi);

- le modalità di trasmissione agli altri Stati delle informazioni raccolte;

- le regole sulla presentazione della dichiarazione IVA allo Stato membro di identificazione da parte dei soggetti passivi interessati.

In allegato al regolamento viene riportato il tracciato della dichiarazione IVA che i soggetti passivi che adottano i regimi speciali sono tenuti a trasmettere in relazione alle operazioni effettuate nei Paesi di consumo dei servizi in questione.
Anche il regolamento n. 815/2012, così come i regimi speciali cui si riferisce, è applicabile dal 1° gennaio 2015.

Il mini sportello unico tra le priorità per il futuro dell’IVA

In linea generale, l’estensione del sistema del “mini sportello unico” prevista nell’ambito dei nuovi regimi speciali per i servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rappresenta una notevole semplificazione per le imprese e favorisce gli scambi intracomunitari:

Per questo motivo la sua adozione è considerata favorevolmente dagli Stati membri e rappresenta uno degli obiettivi a breve termine della nuova strategia sull’IVA, come rilevato nel Libro verde sul futuro dell’imposta.

A decorrere dal 2015, la Commissione valuterà l’opportunità di estendere ulteriormente il sistema dello sportello unico, venendo in tal modo incontro alle richieste in tal senso formulate dalle imprese.

La proposta di modifica del regolamento di esecuzione della direttiva IVA
Sempre con riferimento ai servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione ed elettronici, il 13 gennaio 2012 la Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento - COM (2012) 2 - che modifica il Regolamento di esecuzione della Direttiva IVA (n. 282/2011) prevedendo alcune disposizioni che riguardano gli anzidetti servizi, al fine di adeguare il vigente regolamento alle regole che si applicheranno dal 2015.

Le norme proposte forniscono, tra l’altro, alcune precisazioni relative all’ambito di applicazione dei regimi speciali, ed individuano alcuni casi di esclusione da tali regimi.

(Assonime, nota del 19 settembre 2012)

 

5) Trasmissione telematica degli atti notarili su tutto il territorio nazionale

Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il 20 settembre 2012, è stato pubblicato il Provvedimento interdirigenziale 20 luglio 2012 dell’Agenzia del Territorio, teso all’estensione a tutto il territorio nazionale del regime transitorio di facoltatività della trasmissione per via telematica del titolo da presentare al Conservatore dei registri immobiliari nell’ambito delle procedure telematiche di cui all’art. 3-bis del D.Lgs. n. 463 del 18 dicembre 1997.

Estensione della trasmissione telematica del titolo a tutto il territorio nazionale

A decorrere dal 19 settembre 2012, i notai possono trasmettere per via telematica il titolo per gli atti da presentare ai conservatori dei registri immobiliari operanti presso tutti gli Uffici provinciali, utilizzando le procedure telematiche di cui all’art. 3-bis del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 463, secondo  le modalità di cui al Provvedimento interdirigenziale 21 dicembre 2010.

 

6) Bozza di regolamento sul rating di legalità

Consultazione Agcm sulla bozza di regolamento sul rating di legalità: Risposta Assonime.

Assonime ha trasmesso all’Agcm il proprio contributo nell’ambito della consultazione pubblica sulla bozza di regolamento di attuazione dell’art. 5-ter del D.L. 24 gennaio 2012, in tema di rating di legalità delle imprese.

Oltre a presentare osservazioni sul testo predisposto dall’Autorità (ambito di applicazione, requisiti necessari per ottenere il rating e per incrementare il punteggio, procedure) Assonime propone una riflessione più ampia su come inserire in modo coerente il nuovo istituto del rating di legalità nel nostro sistema giuridico.

Consultazioni 14-2012 - Consultazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sulla bozza di regolamento in tema di rating di legalità

La disciplina contenuta nell’art. 5-ter fa parte delle misure adottate per rafforzare l’azione di contrasto alla criminalità organizzata nelle sue interferenze con l’attività di impresa.

Soprattutto in alcune aree del Mezzogiorno d’Italia ed in alcuni settori economici tali fenomeni hanno un impatto gravissimo sul funzionamento del mercato.

Il nostro ordinamento già prevede, oltre alle specifiche sanzioni relative alle singole violazioni, disposizioni che contribuiscono al perseguimento dell’obiettivo.

Tra queste va ricordata, in particolare, la disciplina delle cause ostative alla partecipazione delle imprese a procedure di affidamento di contratti pubblici, contenuta nell’articolo 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

Tale disciplina recepisce le regole comuni europee previste dalla direttiva 2004/18/CE ed è volta ad assicurare che le caratteristiche dei soggetti che stipulano contratti con la pubblica amministrazione non siano tali da inficiare il necessario rapporto fiduciario. Un’ulteriore misura volta a rafforzare i presìdi a tutela della legalità nel funzionamento dei mercati è costituita dal rafforzamento della normativa anticorruzione, oggi all’attenzione del Governo e del Parlamento

(Assonime, nota del 20 settembre 2012)

 

7) CNDCEC: pubblicati nuovi chiarimenti in materia di elezioni dei consigli degli Ordini

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili il 20 settembre 2012 ha pubblicate risposte agli ulteriori quesiti in materia di elezioni dei consigli degli ordini.

Qualora l’avviso di convocazione dell’assemblea elettorale sia pubblicato su un giornale quotidiano locale, quali sono i termini entro cui deve avvenire la pubblicazione?

L’art. 18, comma 3 del D.Lgs. 139/2005 prevede che “ove il numero degli iscritti superi le cinquecento unità, può tener luogo dell’avviso spedito per posta la notizia della convocazione pubblicata in almeno un giornale quotidiano locale, per due giorni lavorativi di settimane diverse”.

Considerato che il termine ultimo per le convocazioni elettorali è fissato al 30 novembre 2012, è necessario che l’avviso di convocazione sia pubblicato la prima volta non oltre il 22 settembre 2012 e la seconda volta in un giorno che cada nel periodo 24 settembre - 29 settembre 2012.

Per determinare il numero dei sottoscrittori delle liste per l’elezione del collegio dei revisori/revisore unico occorre fare riferimento al numero totale degli iscritti all’albo?

Diversamente da quanto accade per la sottoscrizione delle liste per l’elezione del Consiglio dell’Ordine dove si devono considerare separatamente gli iscritti con il titolo di dottore commercialista e gli iscritti con il titolo di ragioniere commercialista per determinare il numero di sottoscrittori delle liste dei dottori commercialisti e delle liste dei ragionieri commercialisti, per la sottoscrizione delle liste per l’elezione del collegio dei revisori/revisore unico si deve avere riguardo al numero complessivo degli iscritti all’albo e all’elenco (dottori commercialisti, ragionieri commercialisti, esperti contabili).

Le liste per l’elezione del collegio dei revisori/revisore unico potranno essere sottoscritte indistintamente dai dottori commercialisti, ragionieri commercialisti ed esperti contabili in possesso dell’elettorato attivo e che non siano candidati.

Errata corrige alle risposte ai quesiti pubblicati il 18 settembre 2012

Infine, il CNDCEC ha anche inserito la seguente rettifica: Al quesito n. 10, il riferimento all’art. 12 del regolamento elettorale deve  essere correttamente inteso all’art. 14 dello stesso regolamento.

(CNDCEC, servizio pronto Ordini del 20 settembre 2012)

 

8) Inail: iscrizione e cessazione direttamente sul sito

L’Inail con la circolare n. 43/2012 ha ricordato che dal 28 settembre 2012 le denunce di iscrizione e di cessazione attività (nei casi in cui non è dovuta la comunicazione unica al registro delle imprese) andranno effettuate utilizzando il servizio internet dal sito web dell’istituto (www.inail.it).

Lo stesso occorrerà fare per le denunce di lavori temporanei, per quelle sui contratti di somministrazione e per quelle del settore navigazione.

Dal prossimo 28 settembre, infatti, le denunce di iscrizione e di cessazione attività (nei casi in cui non è dovuta la comunicazione unica al registro delle imprese) andranno effettuate utilizzando il servizio internet dal sito web dell’istituto (www.inail.it).

Lo stesso occorrerà fare per le denunce di lavori temporanei, per quelle sui contratti di somministrazione e per quelle del settore navigazione.

Lo rende noto una nota pubblicata sul sito dell’Inail il 20 settembre 2012.

In particolare, dal 1° gennaio, cinque adempimenti hanno smesso di poter essere gestiti su carta e fatto trasloco sulla piattaforma online (dichiarazione delle retribuzioni per l’autoliquidazione annuale dei premi; comunicazione del pagamento del premio annuale in quattro rate; domanda di ammissione alla riduzione).

L’Inail ha poi ricordato che saranno assicurati agli utenti tutti i servizi del contact center multicanale di assistenza tecnica.

Il contact center, in particolare, erogherà le informazioni richieste al numero verde 803164.


Vincenzo D’Andò