Novità fiscali del 20 settembre 2012: in arrivo lo sblocco dei crediti IVA? Perdite su crediti fino 2.500 euro; fallimento e contabilità semplificata

Pubblicato il 20 settembre 2012

IMU: un’eventuale modifica deve essere decisa dal Governo; processo tributario: da quando decorre il termine per la costituzione in giudizio?; la contabilità semplificata non salva l’impresa dalla bancarotta; deduzione automatica delle perdite su crediti non valida per l’Irap; regolamentazione comunitaria: coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale; flussi: 10000 extra-ue in Italia per tirocinio e formazione; invio telematico titolo ipotecario; dogane: modifica della Convenzione TIR; al via il censimento delle istituzioni del non profit; il discussion paper dell’Organismo Italiano di valutazione (OIV); crediti Iva saranno corrisposti entro fine 2012; definizione agevolata dei contributi sospesi a seguito del sisma in Abruzzo del 2009

 

 

Indice:

1) IMU: un’eventuale modifica deve essere decisa dal governo

2) Processo tributario: da quando decorre il termine per la costituzione in giudizio?

3) La contabilità semplificata non salva l’impresa dalla bancarotta

4) Deduzione automatica delle perdite su crediti non valida per l’Irap

5) Regolamentazione comunitaria: coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

6) Flussi: 10000 extraue in Italia per tirocinio e formazione

7) Invio telematico titolo ipotecario

8) Dogane: modifica della Convenzione TIR

9) Al via il censimento delle istituzioni del non profit

10) Il discussion paper dell’Organismo Italiano di valutazione (OIV)

11) Crediti Iva saranno corrisposti entro fine 2012

12) Definizione agevolata dei contributi sospesi a seguito del sisma in Abruzzo del 2009

 

 

1) IMU: un’eventuale modifica deve essere decisa dal governo

“Ho commentato le riflessioni che si stanno sviluppando sia a livello accademico sia a livello istituzionale su possibili interventi di modifica dell’Imu che riguardano, in particolare, la quota di gettito attualmente attribuita all’Erario e la tassazione degli immobili delle imprese. La decisione finale su un’eventuale modifica dell’attuale regime di tassazione patrimoniale degli immobili non potrà naturalmente che essere del governo” tiene a precisare la professoressa Fabrizia Lapecorella, direttore del Dipartimento Finanze del ministero dell’Economia e delle Finanze dopo l’audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 125 del 18 settembre 2012)

 

2) Processo tributario: da quando decorre il termine per la costituzione in giudizio?

Ai fini della costituzione in giudizio del ricorrente, il ricorso tributario notificato a mezzo ufficiale giudiziario o a mezzo del servizio postale deve essere depositato nella segreteria della commissione tributaria, a pena d'inammissibilità, entro trenta giorni dalla ricezione da parte del destinatario e non dalla spedizione da parte del ricorrente.

Ancorare il termine iniziale di deposito del ricorso alla spedizione e non alla ricezione del ricorso imporrebbe alla parte, tra l’altro, il pagamento del contributo unificato, con l’atto di costituzione, prima ancora di sapere dell’esito della notificazione che potrebbe anche non essere andata a buon fine o l’instaurazione di un giudizio nullo, con conseguenze sulle regolamentazione delle spese, a carico del ricorrente che dovrebbe comunque depositare il ricorso in Commissione senza essere consapevole della intervenuta notifica del ricorso.

La Suprema Corte, pertanto, ha affermato il seguente principio di diritto:

“Ai fini della costituzione in giudizio del ricorrente, il ricorso tributario notificato a mezzo ufficiale giudiziario o a mezzo del servizio postale deve essere depositato nella segreteria della commissione tributaria, a pena d’inammissibilità, entro trenta giorni dalla ricezione da parte del destinatario e non dalla spedizione da parte del ricorrente”.

La sentenza impugnata è stata, quindi, cassata e rinviata, anche per l’accertamento della ritualità della costituzione in giudizio del ricorrente,oltre che per l’esame degli altri motivi di ricorso, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale, che dovrà uniformarsi al principio di diritto.

(Corte di Cassazione, sez. tributaria, sentenza n. 14010 del 2012)

 

3) La contabilità semplificata non salva l’impresa dalla bancarotta

Anche le aziende in contabilità semplificata possono essere assoggettate a bancarotta; la contabilità semplificata, infatti, non esonera dalla tenuta dei libri e dei registri necessari sia ai fini fiscali sia ai fini civilistici.

Il legislatore ha ritenuto meritevoli di protezione possibili difformi esigenze documentative, come la tutela delle istanze creditorie e, segnatamente, della completa ostensione del percorso seguito dalla ricchezza nella genesi dell'insolvenza e nella gestione dell'impresa.

D’altra parte, a sottolineare l’autonomia della disciplina fiscale rispetto a quella civilistica, sta anche la consolidata lettura per cui il richiamo ai libri previsti dalla legge, si riferisce agli obblighi regolati dall'art. 2214 c.c., e non alle scritture contabili previste dalle leggi fiscali.

(Corte di Cassazione, sez. tributaria, sentenza n. 28923 del 2012)

 

4) Deduzione automatica delle perdite su crediti non valida per l’Irap

Il Legislatore, con il  cd. Decreto crescita, ha integrato l’art. 101, comma 5 del Tuir, prevedendo adesso quali siano i criteri per portare in deduzione “automatica” dal reddito di impresa le perdite derivanti da crediti considerati ormai non più esigibili.

Il D.L. n. 83/2012, convertito in legge n. 134/2012, prevede che tale deducibilità si possa attuare qualora vi siano elementi certi e precisi e, in ogni caso, quando il soggetto debitore è assoggettato a procedure concorsuali.

Peraltro, tale norma ha modificato esclusivamente il trattamento delle perdite su crediti ai fini della determinazione del reddito di impresa e, pertanto, ai fini Irap le stesse rimangono indeducibili.

Riguardo la deduzione automatica, è stato stabilito che le perdite sono deducibili se:

- Il credito è di modesta entità e sono trascorsi 6 mesi dalla scadenza del relativo pagamento;

- il diritto alla riscossione del credito è prescritto;

- il credito, per i soggetti che redigono il bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), è cancellato dal bilancio per effetto di eventi estintivi.

Nel primo caso, il credito si considera di modesta entità risulta tale se lo stesso non supera:

- € 5.000,00  nel caso di imprese con un fatturato uguale o superiore a € 100 milioni;

- € 2.500,00  per tutte le altre imprese.

Mentre nella seconda ipotesi un diritto di credito può risultare prescritto:

- in genere dopo 10 anni.

- dopo 5 anni nel caso di canoni di locazione o di interessi e pagamenti da  effettuarsi annualmente o in termini più brevi;

- dopo 1 anno nel caso di provvigioni spettanti al mediatore, ai premi di assicurazione, ai corrispettivi di spedizione e trasporto nazionale;

Tali nuovi casi di deducibilità “automatica” delle perdite su crediti sono applicabili dal periodo di imposta in corso al 12 agosto 2012 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 83/2012), e pertanto dal 2012 per le imprese con periodo di imposta coincidente con l’anno solare.

In merito ad alcuni dubbi circa la corretta applicazione delle nuove disposizioni da più parti viene richiesto un celere intervento chiarificatore da parte dell’Amministrazione finanziaria sul neo comma 5 dell’art. 101 del Tuir che delinea la possibilità di dedurre le perdite su crediti relativi a debitori soggetti a procedura concorsuale ampliando la fattispecie anche all’ipotesi in cui gli stessi abbiano concluso un accordo di ristrutturazione dei debiti omologato dal tribunale (ai sensi dell’art. 182-bis del R.D. n. 267 del 16 marzo 1942).

A tal fine, il debitore, così come previsto dallo stesso art. 101, comma 5 del Tuir, si considera assoggettato a procedura concorsuale a partire dalla data:

- della sentenza dichiarativa del fallimento;

- del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa;

- del decreto di ammissione al concordato preventivo;

- del decreto di omologazione dell’accordo di ristrutturazione;

- del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

 

5) Regolamentazione comunitaria: coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale

L’INPS, con la circolare n. 115 del 19 settembre 2012, ha illustrato le nuove disposizioni, fornendo precisazioni in merito all’applicazione del nuovo regolamento (UE) n. 465/2012 recante modifiche al regolamento (CE) n. 883/2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, e al regolamento (CE) n. 987/2009, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004. Disposizioni in materia di legislazione applicabile.

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea, hanno emanato il Regolamento (UE) n. 465 del 22 maggio 2012, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 149/4 dell’8 giugno 2012.

Il nuovo regolamento, entrato in vigore il 28 giugno 2012, si pone lo scopo di rendere più semplice ed efficace l’applicazione della legislazione comunitaria in materia di coordinamento dei regimi di sicurezza sociale, e di garantire una migliore protezione delle persone che si spostano all'interno dell'UE.

Infatti, alcune disposizioni dei regolamenti (CE) n. 883/2004 e (CE) n. 987/2009 sono state chiarite e aggiornate in modo da rispecchiare le modifiche della legislazione nazionale degli Stati membri in materia di sicurezza sociale e i mutamenti dei modelli di mobilità che incidono sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

In particolare, il neo documento di prassi dell’INPS ha illustrato i seguenti argomenti:

- Norme particolari per il personale dipendente da imprese operanti nel settore dell’aviazione civile : articolo 11, paragrafo 5, e articolo 13 paragrafo 1 del regolamento CE n. 883/2004, articolo 14 del regolamento (CE) 987/2009, come modificati dal regolamento CE n. 465/2012.

- Nuove disposizioni per la determinazione della legislazione applicabile nel caso di esercizio di attività subordinata in due o più stati membri: articolo 13, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 come modificato dal regolamento (UE) n. 465/2012.

- Determinazione provvisoria della legislazione applicabile: articolo 6 del regolamento ( CE) n. 987/2009, come modificato dal regolamento (UE) n. 465/2012.

- Disposizioni transitorie per l’applicazione del regolamento (UE) n. 465/2012: articolo 87 bis del regolamento (CE) n. 883/2004, come modificato dal regolamento UE n. 465/2012.

- Applicabilità del regolamento (UE) n. 465/2012 alla Svizzera e agli Stati SEE.

 

6) Flussi: 10000 extraue in Italia per tirocinio e formazione

10.000 visti di ingresso potranno essere rilasciati per motivi di formazione e tirocini.

Lo stabilisce il Decreto 12 luglio 2012 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 15 settembre 2012, in tal senso la nota del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro del 19 settembre 2012.

Determinazione del contingente annuale 2012, relativo all'ingresso di cittadini stranieri per la partecipazione a corsi di formazione professionale e tirocini formativi:
- 5000 ingressi per partecipare a corsi di formazione, organizzati da enti accreditati, possono durare al massimo 2 anni e devono prevedere il rilascio di una qualifica o comunque di una certificazione sulle competenze acquisite.
- 5000 ingressi (già divisi tra Regioni e province autonome) per svolgere tirocini formativi e d’orientamento che completano un percorso di formazione professionale. Questi dovranno essere attivati da enti promotori indicati dalla legge, come ad esempio centri per l’impiego, scuole, università o enti senza scopo di lucro autorizzati.

Per ottenere il visto d’ingresso, lo straniero dovrà presentarsi al consolato italiano con la documentazione relativa al corso di formazione o il progetto di tirocinio (approvato dall’ufficio regionale competente).

Il PDS sarà rilasciato per motivi di studio e si potrà convertire in un PDS per lavoro, se al termine della formazione lo straniero troverà un’occupazione.


7) Invio telematico titolo ipotecario

A decorrere dal 19 settembre 2012 i notai possono trasmettere per via telematica il titolo delle formalità ipotecarie a tutti gli uffici del territorio nazionale.

Lo stabilisce il Provvedimento interdirigenziale 20 luglio 2012, emanato dal Direttore dell'Agenzia del Territorio di concerto con il Direttore Generale della Giustizia civile del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della Giustizia.

Si realizza così un ulteriore passo verso la semplificazione dei procedimenti amministrativi e degli adempimenti tributari.

Una volta eseguita la formalità l'Agenzia restituisce al notaio, per via telematica, un certificato di esegiuta formalità corredato della firma digitale del Responsabile del Servizio.

In caso di irregolare funzionamento del servizio telematico rimane comunque la possibilità di richiedere la formalità all'ufficio territorialmente competente mediante presentazione della copia cartacea dell'atto notarile, conforme all’originale.

In tal senso il comunicato stampa del 19 settembre 2012 redatto in maniera congiunta dal Notariato e dall’Agenzia del territorio.

 

8) Dogane: modifica della convenzione TIR

Ieri sul sito delle Dogane é stata pubblicata la nota dell’Agenzia delle dogane n. 109179 del 18 settembre 2012 riguardante disposizioni della convenzione TIR in materia di notifica e di richieste di pagamento inviate al titolare del carnet TIR e all’ente garante nazionale.

Tale nota comunica che nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, serie L, n. 244 dell’8.9.2012, sono stati pubblicati taluni emendamenti alla convenzione in questione.

Tali modifiche sono entrate in vigore il giorno 13 settembre 2012.  In merito, viene richiamata l’attenzione delle strutture territoriali sulla necessità di attenersi scrupolosamente a quanto stabilito dalla medesima in materia di notifica e di richieste di pagamento inviate al titolare del carnet TIR e all’ente garante nazionale.

Le notifiche

Viene precisato che, il nuovo paragrafo 1, stabilisce che in caso di non appuramento di un’operazione TIR, le autorità competenti:

a) notificano il non appuramento al titolare del carnet TIR, all’indirizzo indicato sul carnet;

b) notificano il non appuramento all’associazione garante.

 

Per quanto riguarda la tempistica con la quale tali notifiche devono essere effettuate viene evidenziato che la nuova formulazione dell’art. 11 della convenzione TIR stabilisce che le autorità competenti notificano l’informazione all’associazione garante entro un anno dalla data di accettazione del carnet TIR da parte di tali autorità oppure entro un termine di due anni, qualora l’attestazione di termine dell’operazione TIR sia stata falsificata o ottenuta abusivamente o fraudolentemente.

La Convenzione TIR non fissa un termine preciso entro il quale procedere alla notifica al titolare del carnet TIR, tuttavia, il Regolamento (CEE) 2454/93, all’art. 455 bis, par. 5) stabilisce che il medesimo è invitato a fornire le informazioni necessarie all’appuramento del regime TIR entro 28 giorni dall’inizio della procedura di ricerca presso l’ufficio doganale di destinazione o di uscita.

Le richieste di pagamento

Viene premesso che il paragrafo 2 dell’art. 11 della Convenzione stabilisce che allorquando il pagamento delle somme relative ai dazi e le tasse, più eventuali interessi di mora, diviene esigibile, le autorità competenti – prima di presentare la richiesta all’associazione garante – procedono, nella misura del possibile, a chiederne il pagamento alla persona direttamente tenuta a pagarle, cioè il titolare del carnet TIR.

In base alle istruzioni di servizio indicate nel “Manuale sul Transito (regime TIR)” - predisposto dalla DG Taxud della Commissione Europea - qualora il pagamento non avvenisse entro un mese dalla data della comunicazione al titolare del carnet TIR, si esige il versamento dell’importo, entro il limite della garanzia, all’associazione garante.

Per quel che concerne la tempistica con la quale le richieste di pagamento devono essere inoltrate, si evidenzia quanto segue.

L’Allegato 6, nuova nota esplicativa 0.11-2, della convenzione TIR stabilisce che la richiesta di pagamento al titolare del carnet TIR può avvenire congiuntamente alla notifica del mancato appuramento del carnet TIR.

Invece, per quel che concerne la richiesta di pagamento all’associazione garante, il nuovo paragrafo 3 dell’art. 11, precisa che la richiesta in questione è inviata non prima di tre mesi e non oltre due anni dalla data in cui è stato notificato all’associazione il mancato appuramento.

Per completezza d’informazione, viene richiamato anche quanto previsto in merito dalla “best practice” n. 5.7 al punto 3a) del TIR Handbook (consultabile al sito http://www.unece.org/tir/tir-hb.html) circa l’eventualità di inviare una c.d. “prenotifica” al fine di richiedere, con la massima tempestività, all’associazione garante di fornire la prova che l’operazione TIR è stata terminata.

Peraltro, tale “prenotifica”, che non ha valore giuridico, è inviata senza pregiudizio della notifica di cui all’art. 11, nuovo paragrafo 3.

Inoltre, il quotidiano aggiornamento della banca dati internazionale consente alle autorità doganali dello Stato membro di partenza o di entrata nell’Unione di avviare la procedura di ricerca verificando, innanzitutto, l’esistenza o meno di dati sulla conclusione dell’operazione TIR nel sistema di controllo (SafeTIR) gestito dall’IRU.

 

9) Al via il censimento delle istituzioni del non profit

A settembre parte il 9° Censimento generale dell'industria e dei servizi e il Censimento delle istituzioni non profit 2011, che riguarda un campione di imprese e tutte le istituzioni Non Profit italiane le quali potranno compilare on line il questionario a partire dalle ore 15.00 del 10 settembre 2012.

Dalla stessa data il questionario cartaceo potrà essere consegnato presso gli uffici postali o gli uffici provinciali di censimento.

Diverse le innovazioni apportate dal nuovo censimento tra le più importanti rientra l'utilizzo dei registri statistici assistiti da rilevazioni campionarie, la produzione di nuovi strumenti di analisi e di approfondimento per differenti sottopopolazioni di imprese e di domini di analisi, la messa a punto di un sistema multicanale di restituzione dei questionari.

La data di riferimento del censimento è fissata al 31 dicembre 2011. L’avvio della rilevazione multiscopo sulle imprese e della rilevazione sulle istituzioni non profit (svolte sul territorio dalle Camere di commercio) è fissato per il 10 settembre 2012.

Soltanto da quella data sarà possibile compilare il questionario e verrà attivata la compilazione on line.

La rilevazione sulle istituzioni pubbliche ha già preso avvio ed è articolata in due fasi successive, la prima propedeutica alla seconda:

- nella prima fase, che avrà luogo fino al 20 settembre, viene richiesto a ciascuna istituzione pubblica di compilare on line il questionario, Modello per l'acquisizione elenco delle Unità locali, che ha l'obiettivo di aggiornare le informazioni di natura anagrafica dell'Unità istituzionale presente nella lista precensuaria;
- nella seconda fase l’Istat fornirà a ciascun responsabile dell'ufficio di statistica incaricato del coordinamento della rilevazione le credenziali d’accesso a un questionario più complesso che sarà on line a partire dal primo ottobre.
L’accesso al questionario è riservato a tutte le istituzioni pubbliche incluse nella lista precensuaria predisposta dall’Istat.

A tale scopo esse dovranno usare la user-id e la password trasmesse insieme alla circolare n. 1.

I citati questionari dovranno essere compilati esclusivamente via Internet, non essendo prevista alcuna forma cartacea di acquisizione delle informazioni e dei dati censuari.

(IRDCEC, nota del 19 settembre 2012)

 

10) Il discussion paper dell’Organismo Italiano di valutazione (OIV)

L’Organismo Italiano di Valutazione (OIV) ha approvato il primo discussion paper sul tema “Impairment test dell’avviamento in contesti di crisi finanziaria e reale”.

Esso si propone di offrire una linea guida che possa supportare il perito (sia interno, sia esterno all’azienda) in occasione di procedure valutative agganciate all’effettuazione di un test di impairment dell’avviamento in ossequio alle raccomandazioni contenute nello standard IAS 36 (riduzione di valore delle attività).
Il documento dell’OIV, più precisamente, nel tralasciare del tutto l’approfondimento sulla individuazione dei criteri di valutazione più appropriati per la quantificazione del valore d’uso o del fair value, si focalizza piuttosto sulla disamina della qualità dei fattori e degli elementi che appare opportuno considerare per operare la valutazione, sulla coerenza fra flussi e tassi di attualizzazione impiegati, nonché sulla ragionevolezza dei risultati ottenuti relativi al valore recuperabile delle cc.dd. cash generating units (CGU) o dei gruppi di CGU cui è allocato l’avviamento, in un contesto di crisi.

Quest’ultimo viene declinato rinviando in toto ai quattro indicatori contenuti nello IAS 36 (ossia valore di mercato dell’azienda, significativi cambiamenti nell’ambiente economico e di mercato in cui operano le imprese, aumento dei tassi di mercato finanziario in grado di influenzare il tasso di sconto ai fini del calcolo del valore d’uso e, infine, capitalizzazione di borsa inferiore al patrimonio netto contabile).

Il contenuto integrale del lavoro è scaricabile gratuitamente dal sito dell’OIV.

(IRDCEC, nota del 19 settembre 2012)

 

11) Crediti Iva saranno corrisposti entro fine 2012

“Ulteriori 4,3 mld entro la fine dell’anno”. Lo ha detto ieri il ministro dell' Economia, Vittorio Grilli, rispondendo a un’interrogazione nel question time alla Camera.

Lo scorso maggio sono stati trasferiti 2,2 miliardi di euro per i rimborsi Iva, agli agenti della riscossione, perché provvedessero poi a erogarli agli aventi diritto. L’operazione è stata completata nel mese di giugno. È la risposta del ministro Grilli al question time del 19 settembre 2012.

Gli ulteriori crediti accertati, per un totale di 4,3 miliardi, saranno corrisposti secondo le effettive disponibilità di cassa entro la fine dell’anno.

Le eventuali quote che non potessero essere rimborsate entro il 2012, ha precisato, infine, il ministro, lo saranno all’inizio del nuovo anno.

 

12) Definizione agevolata dei contributi sospesi a seguito del sisma in Abruzzo del 2009

Dall’INPS arrivati tutti i chiarimenti. In particolare, lo ha fatto con la circolare n. 116 del 19 settembre 2012.

L’art. 33, comma 28, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (Legge di Stabilità 2012, Pubblicata su G.U. del 14 novembre 2011, n. 265), ha disposto, a decorrere dal mese di gennaio 2012, la ripresa della riscossione dei contributi sospesi a seguito del sisma verificatosi

in Abruzzo nel 2009.

La norma ha introdotto, in favore degli aventi diritto, un regime agevolato per il versamento dei contributi suindicati che potrà essere effettuato “senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri accessori, mediante il pagamento in centoventi rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di gennaio 2012. L’ammontare dovuto per ciascun tributo o contributo, ovvero per ciascun carico iscritto a ruolo, oggetto delle sospensioni, al netto dei versamenti già eseguiti, è ridotto al 40 per cento”.

Questi gli argomenti che vengono illustrati nella neo circolare:

- Compatibilità della misura agevolativa con la normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato;

- Soggetti beneficiari;

- Soggetti rientranti nel de minimis;

- Periodi oggetto di recupero;

- Definizione agevolata e istanza;

- Modalità di recupero dei contributi sospesi;

- Rate scadute;

- Rate in scadenza;

- Importo minimo da versare;

- Pagamento in unica soluzione;

- Modalità di versamento;

- Datori di lavoro non agricoli;

- Artigiani e commercianti;

- Liberi professionisti e committenti tenuti al versamento dei contributi alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge n. 335/1995;

- Contributi dovuti dalle aziende agricole assuntrici di manodopera;

- Contributi dovuti dai lavoratori agricoli autonomi e dai concedenti a piccola colonia e compartecipazione familiare;

- Mancato e ritardato versamento rate;

- Recupero dell’agevolazione indebitamente fruita in misura ridotta.

 

Vincenzo D’Andò