Novità fiscali del 17 settembre 2012: basta la SCIA per aprire una nuova attività

Pubblicato il 17 settembre 2012



extra-ue da regolarizzare; IRDCEC: Osservatorio Economico - Agosto 2012; presentati due bandi per i giovani del Sud; Modello F24: ridenominate le causali contributo per il versamento dei contributi di spettanza dell’INPS Gestione ex Inpdap; emersione: dal Ministero chiariti alcuni punti per questure e SUI; attivato il Fondo complementare Perseo; INPS: nuovi regolamenti comunitari; coefficiente del TFR di agosto; dal 14 settembre 2012 è possibile aprire l’attività solo con la Scia; interrogazione parlamentare: delibere Comuni su aliquote e detrazioni IMU al 31 ottobre; variazione interessi di mora; entro il 17 settembre il versamento della seconda rata dell’IMU; quote rosa, pubblicati i curricula delle commercialiste per i cda delle quotate; Fisco: pubblicate nuove faq relative ad operatori finanziari e agli studi di settore; maggiorazione all’Ires “Robin Tax”: trattamento delle eccedenze pregresse e compilazione del Modello Unico; tra le misure del Governo il regolamento che disciplina l’autorizzazione unica ambientale

 

 

Indice:

1) Extraue da regolarizzare

2) IRDCEC: osservatorio economico - Agosto 2012

3) Presentati due bandi per i giovani del Sud

4) Modello F24: ridenominate le causali contributo per il versamento dei contributi di spettanza dell’INPS Gestione ex Inpdap

5) Emersione: dal Ministero chiariti alcuni punti per questure e SUI

6) Attivato il Fondo complementare Perseo

7) INPS: nuovi regolamenti comunitari

8) Coefficiente del TFR di agosto

9) Dal 14 settembre 2012 è possibile aprire l’attività solo con la Scia

10) Interrogazione Parlamentare: delibere Comuni su aliquote e detrazioni IMU al 31 ottobre

11) Variazione interessi di mora

12) Entro il 17 settembre il versamento della seconda rata dell’IMU

13) Quote rosa, pubblicati i curricula delle commercialiste per i cda delle quotate

14) Fisco: pubblicate nuove faq relative ad operatori finanziari e agli studi di settore

15) Maggiorazione all’Ires “Robin Tax”: trattamento delle eccedenze pregresse e compilazione del Modello Unico

16) Tra le misure del governo il regolamento che disciplina l’autorizzazione unica ambientale

 

 

1) Extraue da regolarizzare

Extraue da regolarizzare: I dubbi sui documenti attestanti la presenza in Italia dal 2011 ritarderanno gli invii.

Ha preso il via sabato 15 settembre l’operazione emersione che vedrà coinvolti datore di lavoro e straniero occupato irregolarmente. Non sarà necessaria nessuna corsa contro il tempo, questo perchè non ci sono limiti numerici alle distanze d’emersione e nessun clik day. Anche per questo motivo, si prevede uno spostamento agli ultimi giorni per gli invii.

Ma la principale causa di rinvio della presentazione della domanda di emersione consiste nel fatto che la ricerca dei documenti per portare a temine la regolarizzazione, sarà l’operazione più delicata e non può prescindere dai chiarimenti attesi per lunedì 17 dal ministero dell’interno.

Con proprie faq il ministero, come anticipato nell’incontro tenutosi martedì scorso al Viminale alla presenza dei rappresentanti del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, dovrebbe specificare, ad esempio, quali sono i documenti di prova validi relativi alla presenza in Italia almeno dal 31.12.11 come richiede la norma.

La presenza in Italia nel 2011 deve essere attestata da documentazione proveniente da organismi pubblici.

Il DLgs n. 109/12, Decreto del 29.8.12 e le circolari emanate non specificano quali siano le attestazioni valide e nemmeno quali siano gli organismi pubblici, lasciando ampio margine di discrezionalità.

La Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro (nota del 14 settembre 2012) ritiene, ad es., che possano essere ritenuti validi dallo Sportello Unico:

- certificato medico dell’Asl,

- visto per motivi turistici,

- PDS non rinnovato,

- certificato ospedaliero,

- tesserino sanitario stp (straniero temporaneamente presente)

- atto notarile,

- rinnovo del passaporto effettuato presso il Consolato di appartenenza.

- decreto d’espulsione

- invito della questura

- timbri di entrata sul passaporto

Sarà lo Sportello Unico, in sede di convocazione del datore e del lavoratore, a verificare la documentazione attestante la presenza in Italia dal 31 dicembre del lavoratore.

Attese anche le istruzioni Inps che con apposita circolare dovrà intervenire sull’emissione dei mav per il lavoro domestico che ricomprenderanno i 6 mesi minimi, sugli uniemens riferiti ai periodi pregressi che necessitano di codici appositi, sui minimali contributivi citati dai decreti, ma di fatto superati dai minimi contrattuali e dall’obbligo dell’emersione a tempo pieno.

 

2) IRDCEC: osservatorio Economico - Agosto 2012

Le posizioni “salva euro” assunte dalla BCE a fine luglio hanno innescato un netto miglioramento del clima di fiducia sui mercati finanziari.

L’approvazione del piano anti-spread da parte del board BCE a inizio settembre e il via libera della Corte costituzionale tedesca al fondo salva Stati europeo (Esm) hanno ulteriormente contribuito al miglioramento del clima favorendo la discesa dello Spread al di sotto dei 350 punti base.

Di diverso tenore è, invece, l’andamento dell’economia reale, anche se i dati a consuntivo in questo caso si riferiscono a qualche mese fa, mentre gli indicatori previsionali impiegano qualche tempo per assorbire l’inversione di tendenza.

Nelle prossime settimane sarà determinante osservare le “ricadute” sull’economia reale del nuovo trend, in particolare, la congiuntura americana e le posizioni assunte dalla Fed.

Intanto i governi europei possono rifare i conti della finanza pubblica con maggiore serenità, concentrandosi al meglio su politiche selettive ed evitando il più possibile interventi “recessivi”.

E’ stato, infatti, pubblicato l’Osservatorio economico IRDCEC di Agosto 2012 presenta brevi analisi economiche della congiuntura internazionale e nazionale con approfondimenti sulla crisi economica in atto.

L’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili segnala, in particolare, la sezione relativa agli indicatori finanziari, in particolare tassi di interesse di riferimento e tassi per il credito agevolato.

Tra gli argomenti trattati in questo numero:

- Congiuntura internazionale.

- Previsioni Italia.

- Congiuntura italiana: il clima di fiducia.

- Congiuntura italiana: indicatori mensili.

- Andamenti di finanza pubblica.

- Entrate tributarie mensili.

- Indicatori finanziari.

 

3) Presentati due bandi per i giovani del Sud

Nella Sala Stampa di Palazzo Chigi i ministri Barca e Riccardi hanno presentato una iniziativa rivolta ai giovani del Sud nell'ambito del Piano di coesione e integrazione (PAC).

Giovani del no profit per lo sviluppo del Mezzogiorno” è volta a promuovere e sostenere i progetti del privato sociale per il rafforzamento della coesione socio-economica del Sud, mediante la creazione di reti in grado di leggere i bisogni emergenti traducendoli in proposte progettuali concrete, sostenibili ed efficaci.

Destinatari del progetto sono i giovani under 35 del Sud Italia che, attraverso associazioni di volontariato e privato sociale, cooperative ed enti senza scopo di lucro, potranno proporre idee per la valorizzazione di beni pubblici e per il miglioramento dell’offerta di sevizi collettivi, con particolare attenzione ai beni culturali.

L’iniziativa, prevista nell’ambito del Piano di Azione e Coesione (Pac), è articolata in due bandi, che prevedono azioni mirate da attuare nel Mezzogiorno:

- il primo bando, “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”, punta a sostenere il recupero di spazi comuni al fine di restituirli al territorio, dando impulso all’imprenditoria giovanile e all'occupazione sociale;

- il secondo bando, “Giovani per il sociale”, è volto a favorire l’inclusione sociale, il coinvolgimento ed il sostegno di giovani in condizioni di disagio, con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva e la solidarietà.

 

4) Modello F24: ridenominate le causali contributo per il versamento dei contributi di spettanza dell’INPS Gestione ex Inpdap

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 86/E del 14 settembre 2012, ha dovuto occuparsi della “Ridenominazione delle causali contributo per il versamento, tramite i modelli F24 e F24 Enti pubblici, dei contributi di spettanza dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS Gestione ex Inpdap)”.

Ciò poiché l’art. 21 del D.L. n. 201/2011, convertito in Legge n. 214/2011, ha disposto la soppressione di enti e organismi, tra cui l’INPDAP, e l’attribuzione delle relative funzioni all’INPS, “che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi (…).”

Inoltre, con la convenzione del 26 maggio 2006 e successivi rinnovi, stipulata tra l’Agenzia delle entrate e l’INPDAP, ora INPS Gestione ex Inpdap, è stato regolato il servizio di riscossione, mediante il modello F24, per il versamento dei contributi di pertinenza dell’Istituto.

Tenuto conto poi che l’INPS Gestione ex Inpdap, con la nota n. 11511 del 1° agosto 2012, ha chiesto la ridenominazione delle causali contributo da utilizzare nei modelli F24 e F24 Enti pubblici, per come di seguito elencate:

CAUSALE NUOVA DENOMINAZIONE

P151 CASSA C.T.P.S. – COMUNICAZIONE DI DEBITO

P152 CASSA C.T.P.S. – AVVISO BONARIO

P251 CASSA C.P.D.E.L. – COMUNICAZIONE DI DEBITO

P252 CASSA C.P.D.E.L. – AVVISO BONARIO

P351 CASSA C.P.I. – COMUNICAZIONE DI DEBITO

P352 CASSA C.P.I. – AVVISO BONARIO

P451 CASSA C.P.U.G. - COMUNICAZIONE DI DEBITO

P452 CASSA C.P.U.G. - AVVISO BONARIO

P551 CASSA C.P.S. - COMUNICAZIONE DI DEBITO

P552 CASSA C.P.S. - AVVISO BONARIO

P651 CASSA I.N.A.D.E.L. - COMUNICAZIONE DI DEBITO

P652 CASSA I.N.A.D.E.L.- AVVISO BONARIO

P751 CASSA E.N.P.A.S. - COMUNICAZIONE DI DEBITO

P752 CASSA E.N.P.A.S. - AVVISO BONARIO

P851 CASSA E.N.P.D.E.P. - COMUNICAZIONE DI DEBITO

P852 CASSA E.N.P.D.E.P. - AVVISO BONARIO

P951 CASSA UNICA DEL CREDITO – COMUNICAZIONE DI DEBITO

P952 CASSA UNICA DEL CREDITO – AVVISO BONARIO

Per le suddette causali restano invariati i formalismi di compilazione dei modelli

F24 e F24 Enti pubblici.

 

5) Emersione: dal Ministero chiariti alcuni punti per questure e SUI

Ancora senza certezze la prova della presenza in Italia almeno dal 31/12/11.”.

Lo precisa una nota del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro pubblicata il 14 settembre 2012.

La recente circolare del Ministero dell’interno n. 7809 del 12 settembre 2012 contiene alcuni aspetti operativi relativi all’emersione.

- possono aderire alla procedura di regolarizzazione anche gli stranieri con permesso di soggiorno che non consente lo svolgimento di attività lavorativa, o quelli autorizzati a permanere in Italia temporaneamente;

- le Questure che verificheranno l'insussistenza di motivi ostativi all'emersione in capo al datore dovranno spiegare le ragioni comportanti valutazioni di pericolosità sociale (causa che preclude la sanatoria), evidenziando i criteri di oggettività, concretezza ed attualità, in modo da consentire allo Sportello una congrua motivazione al provvedimento di rigetto;

- sulla presenza in Italia al 31.12.11 e sulle cause di esclusione le questure dovranno fornire al SUI e Dtl le informazioni in loro possesso;

- la revoca di eventuali provvedimenti di espulsione sarà effettuata dalle questure (senza atti formali degli interessati);

- gli stranieri che richiedono il PDS a seguito del provvedimento di accoglimento della procedura di emersione non devono stipulare l'accordo di integrazione, in quanto si tratta di adempimento in vigore dal 10 marzo 2012, ma sono tenuti a versare il contributo di 127,50 euro per il rilascio;

- nessuna conseguenza penale o amministrativa per i datori di lavoro la cui domanda avrà esito negativo per cause indipendenti dalla sua volontà o da situazioni non iscrivibili alla sua condotta;

- per i controlli dei lavoratori sul territorio vale la ricevuta di presentazione della domanda di emersione;

- per il venir meno degli effetti sospensivi si attiverà il procedimento di allontanamento;

- confermata la revoca del PDS se rilasciato sulla base di dichiarazione di emersione non rispondenti al vero.

 

6) Attivato il Fondo complementare Perseo

A partire dal 15 settembre 2012, i lavoratori dei comparti contrattuali interessati potranno aderire al Fondo Pensione complementare Perseo, operativo da tale data.

Il Fondo, destinato ai dipendenti delle regioni, delle autonomie locali, delle camere di commercio, della sanità, nonché di tutti coloro comunque richiamati nell’Accordo istitutivo, è stato costituito il 21 dicembre 2010 e autorizzato il 22 novembre 2011.

Con la circolare n. 109 del 13 settembre 2012 vengono fornite le prime indicazioni operative alle sedi provinciali e territoriali della gestione ex Inpdap e alle amministrazioni coinvolte, per lo svolgimento degli adempimenti connessi alle adesioni ed ai conferimenti delle posizioni figurative individuali, mentre le modalità di adesione da parte degli interessati, gli adempimenti a carico del datore di lavoro e la relativa modulistica sono descritte in dettaglio nella circolare operativa n. 1 del 4 settembre 2012 e nel manuale operativo del Fondo, allegati alla circolare 109/2012.

(INPS, nota del 14 settembre 2012)

 

7) INPS: nuovi regolamenti comunitari

A decorrere dal 1° aprile 2012 e dal 1° giugno 2012, i nuovi regolamenti comunitari si applicano rispettivamente anche alla Confederazione Svizzera e ai Paesi SEE.

Pubblicate due documenti di prassi dall’Istituto di Previdenza:

- La circolare dell’INPS n. 110 del 14 settembre 2012 precisa che dalle stesse date l’assegno per l’assistenza personale e continuativa al titolare di pensione di inabilità diviene esportabile anche in tali Paesi, oltre che negli Stati membri dell’Unione europea diversi dall’Italia.

Riguardo le prestazioni speciali in denaro di carattere non contributivo (art. 70 del regolamento n. 883/2004), vengono fornite precisazioni in materia di assegno per l’assistenza personale e continuativa al titolare di pensione di inabilità.

- Inoltre, la circolare dell’INPS n. 111 del 14 settembre 2012 precisa che dalle stesse date la maggiorazione sociale diviene inesportabile anche in tali Paesi, oltre che negli Stati membri dell’Unione europea diversi dall’Italia e poi fornisce precisazioni in materia di maggiorazione sociale.

 

8) Coefficiente del TFR di agosto

Per il mese di agosto, il coefficiente per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto (TFR) accantonate al 31 dicembre 2011 è pari a 2,730769.

L’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati diffuso dall’Istat ed utile ai fini del suddetto calcolo, sempre per il mese di agosto 2012, è stato pari a 106,4.

 

9) Dal 14 settembre 2012 è possibile aprire l’attività solo con la Scia

E’, infatti, in vigore dal 14 settembre 2012 il D.Lgs. n. 147/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2012, il quale dispone che per aprire un bar o un ristorante è sufficiente presentare una Scia al comune, non essendo più necessario attendere l’autorizzazione.

Inoltre, come originariamente previsto solo per le persone giuridiche, anche per le imprese individuali non è più necessario possedere i requisiti professionali prescritti dalla legge per esercitare l’attività, ma sarà sufficiente assumere alle proprie dipendenze un soggetto in grado di dimostrare la professionalità necessaria.

Peraltro, con il decreto sono stati rettificati alcuni refusi ed errori materiali contenuti nel testo originario.

Tuttavia, le novità più rilevanti contenute nel D.Lgs. n. 147/2012 sono relative alla modifica degli artt. 64 e 71 del DLgs 59/2010 che, rispettivamente, individuano il titolo autorizzatorio previsto per l’apertura, il trasferimento e il subentro negli esercizi di somministrazione e i requisiti morali e professionali per poter materialmente esercitare l’attività nel settore della somministrazione e per la vendita di generi alimentari.

A seguito del provvedimento sarà necessario attendere l’autorizzazione del comune in cui si intende aprire l’esercizio pubblico, soltanto se l’amministrazione locale avrà individuato le zone soggette a vincolo, in relazione a motivi imperativi di interesse generale che dovranno essere, quindi, espressamente dimostrati.

 

10) Interrogazione Parlamentare: delibere Comuni su aliquote e detrazioni IMU al 31 ottobre

A seguito del question time del 12 settembre 2012 è stato chiarito che il termine ultimo per i Comuni entro il quale approvare le aliquote e detrazioni IMU è il 31 ottobre e non il 30 settembre, come previsto inizialmente dall’art. 13 del D.L. n. 201/2011 (cd. Decreto Salva Italia).

Il precedente termine del 30 settembre era stato introdotto in quanto i Comuni dovevano approvare il bilancio di previsione entro il 30 giugno 2012, troppo a ridosso del pagamento della prima rata IMU (16 giugno).

Tale scadenza è ormai superata poiché la data ultima per l’approvazione dei bilanci comunali è stato spostata al 31 ottobre e, quindi, non c’è più alcun motivo per cui il termine di predisposizione delle aliquote e detrazioni IMU debba scadere un mese prima della data di approvazione dei bilanci.

 

11) Variazione interessi di mora

Il ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo determina l’applicazione degli interessi di mora a decorrere dalla notifica della cartella e fino alla data di pagamento, ad un tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle Finanze, con riguardo alla media dei tassi bancari attivi.

L’Agenzia delle Entrate, interpellata la Banca d’Italia, ha disposto la riduzione dell’attuale misura degli interessi di mora dal 5,0243% al 4,5504% in ragione annuale. La variazione decorre dal 1° ottobre 2012.

(INPS, circolare n. 112 del 14 settembre 2012)

 

12) Entro il 17 settembre il versamento della seconda rata dell’imposta municipale unica

Oggi è l’ultimo giorno per la scadenza relativa alla seconda rata dell’Imu. Entro il 17 settembre, infatti, bisogna procedere al versamento mediante modello f24. L’adempimento non riguarda tutti i contribuenti, ma solo chi ha optato per il pagamentodilazionato in tre tranches per la porzione d’imposta che ricade sull’abitazione principale. Proprio in questi giorni molti comuni italiani stanno procedendo a deliberare l’aumento delle aliquote Imu. I sindaci hanno tempo fino al 31 ottobre per approvare i bilanci, ma rilevazioni statistiche confermano che i Comuni, tra ristrettezze di bilancio, tagli dei trasferimenti e patto di stabilità faranno leva sull’Imu per trovare le risorse mancanti.

Secondo l’analisi effettuata dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, relativa al confronto tra l’ICI pagata lo scorso anno e l’IMU da pagare nel 2012, i rincari ci saranno eccome.

Per le abitazioni in cui non si dimora abitualmente, per esempio, è del 107% l’aumento medio registrato rispetto allo scorso anno nei capoluoghi regionali, con punte di oltre il 204% ad Aosta e di circa il 140% a Bologna, Roma, Genova, Firenze e Milano. L’aliquota media potrebbe arrivare così allo 0,95%, rispetto allo 0,76% di partenza fissato come valore base nazionale. L’incremento penalizzerebbe le seconde case o le case sfitte, ma non sono da meno i rincari per negozi, uffici, capannoni. Solo poche amministrazioni, invece, hanno previsto sconti legati a particolari condizioni, come l'avvio di attività, oppure le iniziative dei giovani.

L’importo della seconda rata dell’acconto corrisponde al 33,33% dell'imposta dovuta per l'intero anno applicando l’aliquota del 4 per mille e le detrazioni vigenti.

E’ inoltre necessario indicare nella delega di pagamento F24 nella colonna “rateazione/mese rif.” il numero di rate scelto dal contribuente per il pagamento. Come per la prima rata, anche per la seconda, in caso di tardivo pagamento è possibile utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso, sanando la violazione entro 30 giorni, con l’aggiunta di sanzioni ed interessi. Eventuali maggiorazioni, o condizioni più favorevoli per i contribuenti deliberate dai comuni dopo il 17 settembre saranno infine prese in considerazione a Dicembre, momento in cui bisognerà pagare il saldo dell’imposta.

 

13) Quote rosa, pubblicati i curricula delle commercialiste per i cda delle quotate

Un elenco sul sito www.cndcec.it per aiutare le aziende a scegliere.

Sono più di 1300 i curricula inviati dalle commercialiste interessate ad accettare gli incarichi previsti dalle legge 120 del 2011, che ha introdotto l’obbligo delle cd. “quote rosa” nei consigli di amministrazione delle società quotate e partecipate: un quinto dallo scorso 12 agosto ed un terzo a partire dal 2015.

L’istituzione dell’elenco da parte del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli Esperti contabili è stata voluta per non arrivare impreparati al 12 agosto, data di effettiva applicazione della legge. L’elenco dei curricula delle professioniste interessate a ricoprire gli incarichi, che insistono proprio sul campo delle competenze professionali riconosciute dall’ordinamento dei commercialisti, è pubblicato sul questo sito.

Al data base, in continuo aggiornamento, possono attingere le imprese interessate dal rinnovo delle cariche dei consigli di amministrazione. La ricerca della commercialista da parte delle aziende può essere effettuata sia per cognome, sia attraverso l’Ordine professionale di appartenenza per facilitare le società a trovare la professionista di cui hanno bisogno nel proprio territorio di appartenenza.

Registro dei Revisori: Commercialisti, soluzione condivisa con i Ministeri competenti

L’impegno del Consiglio nazionale per evitare una fase di incertezze per gli utenti si affianca alla richiesta di chiarezza su equipollenza, tirocinio e personale della struttura

Collaborazione con il Ministero della Giustizia e con quello del’Economia per un passaggio di competenze graduale, con risposte unitarie e condivise che evitino incertezze agli utenti. Con l’auspicio che, contestualmente, si affrontino rapidamente i nodi, tuttora irrisolti, dell’equipollenza dei percorsi formativi e del tirocinio. E’ quanto deciso oggi dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili in merito al tema della tenuta del Registro dei revisori contabili. Una collaborazione, è la proposta del Consiglio nazionale, da concretizzare con la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto tra rappresentanti dello stesso Consiglio nazionale e dei due Ministeri interessati.

Dopo un’attenta e sofferta valutazione – si legge in una nota del Consiglio nazionale – abbiamo convenuto sulla necessità di impegnarci affinché si eviti una lunga fase di incertezza per i 150mila revisori legali italiani e affinché il passaggio di competenze del relativo Registro avvenga in maniera ordinata e condivisa. Si tratta di una scelta di responsabilità assunta pur nella consapevolezza, rafforzata dal parere dei nostri avvocati, che sussisterebbero tutte le condizioni per impugnare i regolamenti attuativi del dlgs 39/2010 in materia di revisione legale dei conti. Ma questo e' il momento di garantire immediata certezza ai soggetti interessati, anche sacrificando legittime aspettativa di giustizia che fatalmente interverrebbero solo dopo lungo tempo”.
“Il nostro auspicio - prosegue la nota - è che, contestualmente alla risoluzione dei problemi ancora aperti relativi alla tenuta del Registro, si affrontino anche le due vere emergenze per le quali mancano ancora indicazioni chiarificatrici, ossia l’effettiva equipollenza dei percorsi formativi tra commercialisti e revisori legali, già recentemente riconosciuta dal Miur, e il tema del coordinamento della durata tra il tirocinio professionale, fissato dalla recente riforma delle professioni a 18 mesi, e i 36 previsti per i Revisori. Temi ai quali si aggiunge quello, per noi altrettanto importante, della salvaguardia del personale del Registro dei Revisori legali, che tanta parte ha avuto in questi anni nei successi conseguiti dalla struttura in termini di efficienza e affidabilità per gli iscritti. Una disponibilità alla risoluzione organica di tutte queste questioni, la nostra, che crediamo possa concretizzarsi al meglio con la rapida creazione di un gruppo di lavoro congiunto tra rappresentanti del nostro Consiglio nazionale e dei Ministeri della Giustizia e dell’Economia”.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili nota del 14 settembre 2012)

 

14) Fisco: pubblicate nuove faq relative ad operatori finanziari e agli studi di settore

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato il 14 settembre 2012 sul proprio sito faq aggiornate relative agli operatori finanziari.

La stessa Agenzia nel medesimo giorno ha pubblicato anche faq aggiornate sulla disciplina degli studi di settore.

 

15) Maggiorazione all’Ires “Robin Tax”: trattamento delle eccedenze pregresse e compilazione del Modello Unico

Dove devono essere riportate le eccedenze di credito nel Modello Unico Sc 2012, se per il 2011 la maggiorazione sul settore petrolifero e dell’energia elettrica non è più dovuta.

A questa problematica ha posto rimedio l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 87/E del 14 settembre 2012.

Al riguardo l’Agenzia ha osservato che la sezione II del quadro RX, come precisato nelle relative istruzioni, accoglie esclusivamente la gestione di eccedenze e crediti del precedente periodo d’imposta che non possono confluire nel quadro corrispondente a quello di provenienza, al fine di consentirne l’utilizzo con l’indicazione degli stessi in dichiarazione. Una volta indicate nella sezione in parola, le eccedenze possono essere utilizzate secondo una delle seguenti modalità:

- Richieste a rimborso;

- compensate “orizzontalmente” fino alla data di presentazione della successiva dichiarazione;

- cedute ai fini della compensazione dell’IRES dovuta dalla consolidante per effetto della tassazione di gruppo.

Pertanto, secondo tale Agenzia, qualora il contribuente intenda utilizzare l’eccedenza a credito maturata nel periodo d’imposta precedente nei modi sopra descritti, può correttamente riportare l’eccedenza stessa nella sezione II del quadro RX senza compilare la sezione XI-A del quadro RQ.

Se il contribuente, invece, prevedendo di essere nuovamente assoggettato alla maggiorazione nei successivi periodi d’imposta, intende mantenere la possibilità di utilizzare l’eccedenza a scomputo della maggiorazione a debito eventualmente dovuta in futuro, può continuare ad indicare la medesima eccedenza nella sezione XI-A del quadro RQ.

In tal caso, ha concluso l’Agenzia, non deve essere barrata la casella denominata “Addizionale Ires” posta nel frontespizio (in quanto per il periodo d’imposta al quale si riferisce la dichiarazione il contribuente istante non è comunque assoggettato alla maggiorazione) mentre devono essere compilate esclusivamente le colonne 15 (Eccedenza precedente dichiarazione), 16 (eventuale - Eccedenza compensata nel mod. F24) e 19 (Imposta a credito) del rigo RQ43, riportando l’importo indicato in quest’ultima colonna nell’apposito rigo della prima sezione del quadro RX del modello UNICO 2012 Società di capitali.

 

16) Tra le misure del governo il regolamento che disciplina l’autorizzazione unica ambientale

Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 14 settembre 2012 si è pronunciato sulle seguenti materie:

- Valorizzazione delle aree agricole e contenimento del consumo del suolo;

- Autorizzazione Unica Ambientale;

- Ratifica ed esecuzione accordi internazionali;

- Recepimento normativa comunitaria;

- Deleghe in materia sanitaria e di sicurezza alimentare;

- Codice del processo amministrativo;

- Proroga scioglimento di un consiglio comunale;

- Leggi regionali.

Valorizzazione delle aree agricole e contenimento del consumo del suolo

Questi i punti principali del provvedimento:

Vengono identificati come “terreni agricoli” tutti quelli che, sulla base degli strumenti urbanistici in vigore, hanno destinazione agricola.

Si introduce un meccanismo di identificazione, a livello nazionale, dell’estensione massima di terreni agricoli edificabili (ossia di quei terreni la cui destinazione d’uso può essere modificata dagli strumenti urbanistici). Lo scopo è quello di garantire uno sviluppo equilibrato dell’assetto territoriale e una ripartizione calibrata tra zone suscettibili di utilizzazione agricola e zone edificate.

Si prevede il divieto di cambiare la destinazione d’uso dei terreni agricoli che hanno usufruito di aiuto di Stato o di aiuti comunitari. Nell’ottica di disincentivare il dissennato consumo di suolo, l’intervento mira a evitare che i terreni che hanno usufruito di misure a sostegno dell’attività agricola subiscano un mutamento di destinazione e siano investiti dal processo di urbanizzazione.

Viene incentivato il recupero del patrimonio edilizio rurale per favorire l’attività di manutenzione, ristrutturazione e restauro degli edifici esistenti.

Si istituisce un registro presso il Ministero delle politiche agricole al fine di identificare i Comuni interessati, i cui strumenti urbanistici adottati non prevedono l’ampliamento di aree edificabili o un aumento inferiore al limite determinato dalle Regioni, che possono chiedere di essere inseriti.

Si abroga la norma che consente che i contributi di costruzione siano parzialmente distolti dalla loro naturale finalità – consistente nel concorrere alle spese per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria - e siano destinati alla copertura delle spese correnti da parte dell’Ente locale.

Si abroga inoltre la norma che prevede che una percentuale dei proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni previste dal Testo Unico in materia edilizia sia utilizzata per il finanziamento delle spese correnti dell’ente locale. Il fine è quello di disincentivare l’attività edificatoria sul territorio.

Autorizzazione unica ambientale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare il regolamento che disciplina l’autorizzazione unica ambientale (AUA) e la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale. Sul regolamento saranno acquisiti i pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari.

Il regolamento attua la legge n. 35 del 2012 (“Semplifica Italia”) nella parte in cui introduce l’autorizzazione unica ambientale tra gli strumenti di semplificazione per le PMI. L’AUA semplifica notevolmente gli adempimenti amministrativi in particolare per le piccole e medie imprese. Oggi, infatti, le norme ambientali costringono le imprese a rivolgersi ad amministrazioni diverse (Regioni, Province, Comuni, ARPA ecc.) per ottenere le autorizzazioni ambientali necessarie all’attività produttiva; il quadro è ulteriormente complicato dal fatto che queste autorizzazioni hanno periodi di validità differenti. Basti pensare che il costo complessivo annuo per le piccole e medie imprese delle più importanti autorizzazioni sostituite dall’AUA è stato stimato in oltre un miliardo e trecento milioni di euro.

La nuova Autorizzazione sostituisce fino a sette procedure diverse (ad esempio: l’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la documentazione previsionale di impatto acustico ecc. ). Basterà un’unica domanda da presentare per via telematica allo Sportello Unico per le attività produttive (SUAP) per richiedere l’unica autorizzazione necessaria. Le Regioni potranno estendere ulteriormente il numero di atti compresi nell’AUA.

La certezza dei tempi è garantita: in caso di mancato rispetto dei termini è previsto il ricorso ai poteri sostitutivi. Sarà inoltre effettuato un monitoraggio sull’attuazione dell’autorizzazione unica, in collaborazione con le associazioni imprenditoriali.

Gli elementi essenziali dell’autorizzazione sono:

- è rilasciata da un unico ente e sostituisce tutti gli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione previsti dalle norme vigenti in materia ambientale;

- il procedimento di rilascio dell’autorizzazione si basa sul principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alla dimensione dell’impresa e al settore di attività, sull’esigenza di tutela degli interessi pubblici e sulla necessità di non introdurre maggiori oneri a carico delle imprese;

- è prevista una procedura semplificata anche per il rinnovo dell’autorizzazione: se le condizioni di esercizio sono rimaste immutate è sufficiente la presentazione di una istanza con una dichiarazione sostitutiva. Durante il tempo necessario per il rinnovo, l’esercizio dell’attività può proseguire sulla base dell’autorizzazione precedente.

 

Vincenzo D’Andò