Novità fiscali del 12 settembre 2012: sempre più vicina la proroga per la dichiarazione IMU

Pubblicato il 12 settembre 2012

è cambiato il lavoro con i voucher; la riforma del lavoro ha inciso pesantemente anche in altri settori; modelli 770/2012 al 20 settembre 2012; verifiche reddituali nei confronti dei pensionati della gestione ex Inpdap: Inps invia le comunicazioni; dichiarazione Imu: anticipata la bozza, proroga scadenza vicina; è nulla la notifica della cartella senza l’intervento di intermediari abilitati; la confisca ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è possibile solo in presenza di gravi indizi; confisca per equivalente valida anche per i beni di terzi estranei

 

 

Indice:

1) E’ cambiato il lavoro con i voucher

2) La riforma del lavoro ha inciso pesantemente anche in altri settori

3) Modelli 770/2012 al 20 settembre 2012

4) Verifiche reddituali nei confronti dei pensionati della gestione ex Inpdap: l’Inps invia le comunicazioni

5) Dichiarazione Imu: anticipata la bozza, proroga scadenza vicina

6) E’ nulla la notifica della cartella senza l’intervento di intermediari abilitati

7) La confisca ai sensi del D.Lgs. 231/2001 è possibile solo in presenza di gravi indizi

8) Confisca per equivalente valida anche per i beni di terzi estranei

 

 

1) E’ cambiato il lavoro con i voucher

Con la riforma del lavoro (Legge n. 92/2012) sono giunte importanti modifiche alle prestazioni lavorative di tipo occasionale e accessorio.

Questa modalità di lavoro, spesso utilizzata in agricoltura, nel commercio e nel turismo, prevede una speciale procedura di acquisto dei buoni lavoro per pagare prestazioni occasionali rese dai lavoratori.

Dal 18 luglio, data di entrata in vigore della citata Legge n. 92/2012 sono cambiate alcune regole. Lo ha ricordato una nota della Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro.

Tutte le attività ora possono fare ricorso ai voucher con qualsiasi soggetto, ma i compensi complessivamente percepiti dal prestatore non possono superare i 5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti.

Fermo restando tale limite, nel caso in cui il committente sia un imprenditore commerciale o un professionista, rispetto al singolo committente il lavoratore non può percepire più di 2 mila euro.

Per le attività agricole di carattere stagionale, il lavoro accessorio è ammesso solo per pensionati e per i giovani sotto i 25 anni, iscritti ad un ciclo scolastico o universitario e vi possono far ricorso solo le aziende con 7mila euro di fatturato.

Il valore orario del voucher verrà stabilito a seguito di un confronto con le parti sociali.

Anche la pubblica amministrazione può ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio, nei limiti delle politiche di contenimento dei costi del personale e del patto di stabilità.

I compensi percepiti con il lavoro accessorio concorrono nella determinazione del reddito utile per il rilascio o rinnovo dl permesso di soggiorno.

La disciplina transitoria prevede che considerato che la legge è entrata in vigore il 18 luglio 2012, con riferimento a tutti i voucher già richiesti dai committenti al 17 luglio, anche con riferimento a prestazioni in corso o da avviare, continuerà ad essere applicata la normativa previgente (anche come soggetti e limiti economici) fino al 31 maggio 2013.

Con riferimento all’espressione “già richiesti”, in considerazione del fatto che la possibilità di una richiesta precedente all’acquisto, tecnicamente, si verifica solo per i buoni cartacei distribuiti dalle Sedi INPS e non per tutte le tipologie di voucher, la Fondazione ritiene che il termine “richiesti” vada inteso, nel caso dei voucher cartacei distribuiti dalle sedi, come prenotati in modo certo, attestato dal versamento del relativo importo.

Infine, viene precisato che negli altri canali di distribuzione (Inps modalità telematica, tabaccaio, posta, banca) il termine “già richiesti” deve intendersi come “acquistati”, al 17 luglio.

 

2) La riforma del lavoro ha inciso pesantemente anche in altri settori

Legge n. 92 del 28 giugno 2012, in vigore dal 18 luglio 2012 (cd. Riforma Fornero) ha inciso pesantemente anche in altri settori, in particolare, sicuramente sul settore della deduzione delle auto aziendali, con la notevole riduzione prevista a partire dal prossimo anno (2013).

Peraltro, la citata Legge n. 92/2012  ha anche previsto:

- L’introduzione di una franchigia per la deduzione del contributo al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) applicato sui premi RC auto;

- la diminuzione della detrazione forfetaria per i redditi derivanti da locazione di immobili;

- l’aumento dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco sugli aerei.

Stretta sulla deducibilità dei costi delle auto dal 2013

La Riforma del Lavoro ha, quindi, modificato l’art. 164, comma 1, lett. b) del Tuir, diminuendo dal 40% al 27,50% la percentuale di deducibilità, ai fini delle imposte sui redditi, delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai veicoli (autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli) utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni.

Per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti, poi, la deducibilità si abbassa dal 90% al 70%.

Non sono cambiate, invece, le percentuali di deducibilità per i veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali o adibiti ad uso pubblico (100%) e per i veicoli utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio (80%).

Le nuove norme si applicano dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge, quindi, per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, dal 2013 con effetti a partire dal Modello Unico 2014.

Gli acconti d’imposta relativi al 2013, tuttavia, dovranno essere calcolati considerando, come imposta del periodo precedente (metodo storico), quella che si sarebbe determinata applicando le nuove disposizioni.

Altra novità introdotta dalla Riforma Fornero nel settore delle auto, è stata quella della franchigia di € 40 alla deduzione del contributo al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) pagato dai contribuenti sui premi RC auto.

In sostanza, il contributo SSN sarà deducibile dal reddito complessivo del contribuente solo per la parte che eccede € 40. La nuova norma si applica già a decorrere dal periodo d’imposta 2012, pertanto già dal prossimo Modello Unico 2013, relativo ai redditi 2012.

Fino al 2011 (UNICO 2012), invece, non era prevista alcuna franc