Novità fiscali del 7 settembre 2012: problemi per la gestione del nuovo registro dei revisori contabili

Pubblicato il 7 settembre 2012



IMU enti non commerciali: gli adempimenti 2013 non subiranno alcun ritardo; entrate Tributarie Gennaio-Luglio 2012: prosegue l’andamento positivo delle entrate tributarie; nuove misure riguardanti la sanità italiana; registro dei revisori: é caos; bancomat su tutto dal mese di luglio 2013; nei fallimenti obblighi informativi rinforzati e sanzionati; contributo per l’avvio del commercio elettronico; la detrazione delle fatture non è legata alla loro registrazione da parte del fornitore; é nulla la notifica della cartella senza l’avviso di ricevimento; software dichiarazioni immobili rurali: sul sito del Territorio disponibile la nuova procedura Docfa; Unico 2012: aggiornate le procedure di controllo al fine di risolvere le anomalie

 

 

Indice:

1) IMU enti non commerciali: gli adempimenti 2013 non subiranno alcun ritardo

2) Entrate tributarie Gennaio-Luglio 2012: prosegue l’andamento positivo delle entrate tributarie

3) Nuove misure riguardanti la sanità italiana

4) Registro dei revisori é caos

5) Nei fallimenti obblighi informativi rinforzati e sanzionati

6) Bancomat su tutto dal mese di luglio 2013 e contributo per l’avvio del commercio elettronico

7) La detrazione delle fatture non è legata alla loro registrazione da parte del fornitore

8) E’ nulla la notifica della cartella senza l’avviso di ricevimento

9)  Software dichiarazioni immobili rurali: sul sito del Territorio disponibile la nuova procedura Docfa

10) Unico 2012: aggiornate le procedure di controllo al fine di risolvere le anomalie

 

 

1) IMU enti non commerciali: gli adempimenti 2013 non subiranno alcun ritardo

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha trasmesso al Consiglio di Stato, per il prescritto parere, lo schema di regolamento di attuazione dell’art. 91 bis, comma 3, del D.L. n. 1 del 2012, convertito in legge n. 27 del 2012.

È stata inoltre inviata ai servizi della Commissione europea la risposta puntuale alla richiesta di informazioni relativa al caso C26/2010.

Il MEF ricorda che è già in vigore, senza necessità di ulteriori provvedimenti attuativi, il primo comma dell’art. 91 bis, che precisa che sono esenti soltanto gli immobili utilizzati dagli enti non commerciali “destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali” delle attività istituzionali.

Il regolamento previsto dal comma 3 dell’art. 91 bis si riferisce invece al caso delle unità immobiliari che hanno un’utilizzazione mista e per le quali non sia possibile procedere al distinto accatastamento della frazione di unità immobiliare nella quale si svolge l’attività di natura non commerciale.

Il comma prevede che a partire dal 1° gennaio 2013 questi stessi immobili siano tassati in proporzione all’utilizzazione commerciale quale risulta da apposita dichiarazione.

Pertanto, sempre il MEF conferma che tutti gli adempimenti previsti per il 2013, segnatamente con riferimento al primo versamento IMU fissato per il 16 giugno, non subiranno alcun ritardo.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 120 del 5 settembre 2012)

 

2) Entrate Tributarie Gennaio-Luglio 2012: prosegue l’andamento positivo delle entrate tributarie

È disponibile sul sito del Dipartimento delle Finanze (www.finanze.gov.it) il Bollettino delle entrate tributarie per il periodo gennaio-luglio 2012, corredato dalle appendici statistiche e dalla guida normativa, che fornisce l’analisi puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa Nota tecnica che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.

Nel periodo gennaio-luglio 2012 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 232.002 milioni di euro, mostrando una crescita del 4,7% (+10.359 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ai fini di un confronto omogeneo, al netto dell'imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare registrata nel mese di aprile 2011, le entrate tributarie erariali presentano una crescita tendenziale pari al 5,3%.

Le imposte dirette aumentano del 5,0% (+6.108 milioni di euro). Il gettito IRE evidenzia una lieve variazione negativa dello 0,3 % (-316 milioni di euro) che riflette l’andamento delle ritenute dei lavoratori autonomi (-3,9%) e la riduzione dal 10% al 4% della ritenuta d’acconto applicata ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o di spese per le quali spetta la detrazione d'imposta. Crescono le ritenute dei lavoratori dipendenti pubblici (+0,4%) e dei dipendenti privati (+0,8).

Sostanzialmente stabile il gettito IRES che si attesta a 15.327 milioni di euro (-3 milioni di euro).

Tra le altre imposte dirette significativo risulta l'incremento dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale (+1.705 milioni di euro, pari a +44,0%) influenzata da diversi fattori di carattere tecnico-normativo e, in particolare, dalle modifiche apportate al regime di tassazione delle rendite finanziarie.

Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo del 4,2% (+4.251 milioni di euro). Al netto dell’imposta sostitutiva una tantum sul leasing immobiliare la crescita delle imposte indirette è risultata pari a 5,5% (+5.510 milioni di euro). In flessione il gettito IVA (-1,5% pari a -880 milioni di euro) che riflette l’effetto congiunto dell’aumento della componente IVA del prelievo sulle importazioni (+0,7%) e della flessione della componente relativa agli scambi interni (-1,9%) che risente della stagnazione della domanda interna in particolare nel comparto dei beni di consumo durevoli compensata solo parzialmente dagli effetti legati all’incremento di un punto percentuale dell’aliquota IVA introdotta dal D.lgs 138/2011.

In aumento il gettito delle imposte sulle transazioni che nel complesso aumenta del 40,2%.

In crescita significativa l’imposta di bollo che registra un incremento del 158,1% (+2.948 milioni di euro) dovuto alle modifiche normative apportate con i provvedimenti della seconda metà del 2011 alle tariffe di bollo applicabili su conti correnti, strumenti di pagamento, titoli e prodotti finanziari, nonché all’anticipo del versamento dell'acconto sull'imposta di bollo. Sul risultato incide positivamente, inoltre, il versamento del 16 luglio del “bollo speciale per le attività finanziarie scudate”.

Tra le altre imposte indirette si evidenzia la crescita del gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali (+24,8% pari a +2.601 milioni di euro) sostenuto dagli aumenti delle aliquote di accisa disposti dalle recenti manovre varate anche per fronteggiare gli effetti degli eventi sismici che hanno interessato i territori di alcune province di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.

In flessione il gettito dell’imposta di consumo sul gas metano (-25,3% pari a -724 milioni di euro) a causa del meccanismo di versamento dell’imposta e del calcolo del conguaglio sui consumi dell’anno precedente.

Tra le entrate relative ai giochi, che si riducono complessivamente del 5,8% (-462 milioni di euro), si evidenzia l’andamento positivo delle lotterie istantanee (+3,2% pari a +27 milioni di euro) e degli apparecchi e congegni di gioco (+2,7% pari a +60 milioni di euro) mentre risultano in calo le entrate relative ai proventi del lotto (-7,6% pari a -297 milioni di euro).

Le entrate tributarie da ruoli risultano pari a 3.966 milioni di euro (-79 milioni di euro, pari a -2,0%), ad oggi sostanzialmente in linea con le previsioni.

Nel complesso, pur in presenza di una congiuntura fortemente negativa, la dinamica delle entrate tributarie registra una tendenza alla crescita a ritmi superiori rispetto all’analogo periodo dello scorso anno per effetto delle misure correttive varate a partire dalla seconda metà del 2011. In particolare, alla variazione delle entrate che affluiscono al bilancio dello Stato hanno contribuito il gettito di spettanza erariale della prima rata di acconto dell’IMU (pari a 3.977 milioni di euro) che è risultato in linea con le previsioni, l’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale, l’imposta di bollo e l'imposta di fabbricazione sugli oli minerali.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 119 del 5 settembre 2012)

 

3) Nuove misure riguardanti la sanità italiana

Il provvedimento approvato dal governo il 05 settembre 2012 dispone misure urgenti su alcune specifiche tematiche del settore sanitario (con particolare riferimento ad alcune allarmanti situazioni di dipendenza, relative ai principali fattori di rischio per la salute).

Di seguito, nel dettaglio, le principali novità introdotte dal Decreto Legge.

Assistenza sanitaria territoriale

Si riorganizzano le cure primarie, nella consapevolezza che il processo di de-ospedalizzazione, se non è accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una impossibilità per i cittadini di beneficiare delle cure.

I punti qualificanti del riordino delle cure primarie sono:

- integrazione monoprofessionale e multiprofessionale per favorire il coordinamento operativo tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, secondo modelli individuati dalle Regioni anche al fine di decongestionare gli ospedali;

- ruolo unico ed accesso unico per tutti i professionisti medicine nell’ambito della propria area convenzionale al fine di far fronte alle esigenze di continuità assistenziale, organizzazione e gestione;

- sviluppo dell’ICT quale strumento irrinunciabile per l’aggregazione funzionale e per l’integrazione delle cure territoriali e ospedaliere.

Intramoenia

Si introducono, dopo più di dieci anni, nuove norme in materia di attività professionale intramoenia dei medici, al fine di superare il regime provvisorio. Le aziende sanitarie devono procedere a una definitiva e straordinaria ricognizione degli spazi disponibili per le attività libero-professionali ed eventualmente possono, con un sistema informatico speciale, utilizzare spazi presso strutture sanitarie esterne, ovvero autorizzare i singoli medici a operare nei propri studi.

Rilevante novità è che tutta l’attività viene messa in rete per dare trasparenza e avere tracciabilità di tutti i pagamenti effettuati dai pazienti, rendendo anche possibile un effettivo controllo del numero delle prestazioni che il professionista svolge sia durante il servizio ordinario, sia in regime di intramoenia.

E’ previsto che parte degli importi riscossi saranno destinati, oltre che per i compensi dei medici e del personale di supporto, anche per la copertura dei costi sostenuti dalle aziende.

Medicina difensiva

Si regola la responsabilità professionale di chi esercita professioni sanitarie per contenere il fenomeno della cd. “medicina difensiva” che determina la prescrizione di esami diagnostici inappropriati al solo scopo di evitare responsabilità civili, con gravi conseguenze sia sulla salute dei cittadini, sia sull’aumento delle liste di attesa e dei costi a carico delle aziende sanitarie.

Nel valutare la responsabilità dei professionisti si terrà conto della circostanza che essi abbiano svolto la prestazione professionale secondo linee guida e buone pratiche elaborate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale. Viene inoltre costituito un Fondo per garantire idonee coperture assicurative finanziato con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni, in misura percentuale sui premi incassati, comunque non superiore al 4%.

Promozione di più corretti stili di vita: limitazione vendita di prodotti del tabacco

Si arricchisce il quadro normativo inerente alla lotta al fumo. È vietata la vendita dei prodotti da fumo ai minori di 18 anni (finora il limite era a 16 anni) con sanzioni per gli esercenti da 250 a 1000 euro, che passano da 500 a 2000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva.

Certificati per l’attività sportiva amatoriale

A tutela della salute dei cittadini che svolgono un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, verranno predisposte linee guida per idonee certificazioni mediche e l’effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione, nonché l’impiego, da parte di società sportive professionistiche e dilettantistiche di defibrillatori semi-automatici e di altri eventuali dispositivi salvavita.

Ludopatie

Sono state introdotte disposizioni per:

- Limitare la pubblicità dei giochi con vincite in denaro con particolare riguardo alla tutela dei minori

- Esplicitare le probabilità di vincita e il rischio di dipendenza dal gioco

- Vietare l’ accesso dei minori alle sale ovvero alle aree destinate al gioco

- Effettuare controlli mirati per verificare il rispetto di norme a tutela dei minori

- Rivedere , limitatamente alle nuove concessioni, anche su indicazione dei Comuni la dislocazione di punti di raccolta del gioco evitando la prossimità a luoghi sensibili (scuole, università, nosocomi, luoghi di culto).

Sicurezza alimentare e sanità veterinaria

Si introduce l’obbligo di avviso ai consumatori, con appositi cartelli affissi nei punti vendita, dei rischi connessi al consumo di latte crudo e pesce crudo. Viene vietata, inoltre, la somministrazione di latte crudo e crema cruda nell’ambito della ristorazione collettiva, anche scolastica. Sono previste misure sanzionatorie nei confronti delle Regioni che sono in ritardo nei programmi di contrasto alle malattie infettive e diffusive del bestiame. Per le Regioni inadempienti è prevista la nomina di appositi commissari. E’ previsto che, fatta salva la verifica della compatibilità comunitaria della misura, sia aumentato il contenuto di succo naturale di frutta dal 12% al 20% nelle bevande analcoliche che utilizzano la denominazione della frutta medesima.

Farmaci

Sono previste misure finalizzate a garantire che i farmaci innovativi riconosciuti dall’AIFa come rimborsabili dal Ssn siano tempestivamente messi a disposizione delle strutture sanitarie di tutte le Regioni italiane.

Viene disposto l’aggiornamento del Prontuario farmaceutico nazionale per eliminare farmaci obsoleti e avere più spazio per i farmaci innovativi. Si prevede la sperimentazione, da parte delle Regioni, di nuove modalità di confezionamento dei farmaci per eliminare sprechi di prodotto e meccanismi impropri di prescrizione e per facilitare la personalizzazione del confezionamento stesso.

Viene completato il passaggio all’AIFA delle competenze in materia di sperimentazione clinica dei medicinali oggi ancora attribuite all’Istituto superiore di sanità, limitando contestualmente il proliferare dei comitati etici, prevedendo una gestione interamente telematica della documentazione sugli studi clinici.

Le regole sulle autorizzazioni inerenti ai farmaci omeopatici sono precisate e semplificate, mantenendo le necessarie garanzie di qualità e sicurezza.

Edilizia ospedaliera

Vengono migliorate le norme che regolano il partenariato pubblico-privato in materia di edilizia sanitaria ampliando la possibilità di collaborazione tra investitore privato e azienda sanitaria pubblica.

Per quanto attiene all’adeguamento della normativa antincendio, viene previsto che una quota-parte delle risorse statali dedicate all’adeguamento strutturale e tecnologico dei presidi sanitari venga utilizzata specificamente per il rispetto della stessa normativa antincendio, la quale viene anche semplificata per alcune tipologie di strutture sanitarie.

Viene inoltre accelerato e facilitato l’utilizzo delle risorse, già destinate alla creazione di strutture socio-sanitarie, per trasferire i pazienti attualmente ospitati negli ospedali psichiatrici giudiziari di cui è stata recentemente stabilita per legge la chiusura definitiva.

 

4) Registro dei revisori é caos

Intervento del Presidente dei Dottori commercialisti: senza transizione non si saprà a chi rivolgersi.

Registro dei revisori nel caos. Il prossimo 13 settembre sarà la data designata per il passaggio del Registro dai Dottori commercialisti al Mef, ma se non si studierà una transizione coloro i quali dovranno iscriversi non sapranno materialmente a chi rivolgersi.

L’allarme parte da Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Cosa succede dal 13-14 settembre per un revisore che vuole iscriversi a chi si deve rivolgere? La risposta corretta è: non lo so. L’intervento del ministero ha fatto complicare le cose. Domani non si capisce, mi verrebbe da dire a noi perché sono stati emanati tre dei circa 20 decreti, mancano i regolamenti attuativi e i moduli di iscrizione che non ci sono. È stata creata una confusione non andando a risolvere i problemi che dovevano essere risolti e creando una confusione su quegli argomenti già pacifici”.

 

5) Nei fallimenti obblighi informativi rinforzati e sanzionati

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 206 del 4 settembre 2012 l’errata corrige alla legge di conversione del D.L. crescita n. 83/2012 (Legge n. 134/2012).

Dunque, neppure il mancato utilizzo della decretazione d’urgenza scansa da errori l’introduzione delle norme sul diritto della crisi d’impresa appena modificate con la citata Legge 134/2012.

Infatti, a pochi giorni dall’entrata in vigore della novità legislative, è stata pubblicata sulla suddetta G.U. l’errata-corrige al testo precedentemente pubblicato sul s.o. n. 171/L dell’11 agosto 2012.

Il Decreto crescita ha anche previsto la possibilità di anticipazione della crisi delle imprese commerciali fallibili, che possono, dal prossimo 11 settembre, depositare una semplice domanda per la “prenotazione” del concordato preventivo che può essere per altro convertito in accordo di ristrutturazione dei debiti.

Il tribunale che riceve la domanda del debitore, che dichiara di essere in difficoltà e chiede di avere assegnato un termine tra i 60 e i 120 giorni (prorogabile di ulteriori 60 giorni) per il deposito del piano di concordato e della attestazione di legge predisposta da un professionista nominato dallo stesso debitore, valuta la domanda e fissa il termine.

In caso di pendenza di istanze di fallimento a carico del debitore il termine non può essere superiore a 60 giorni.

Durante la gestione che va dalla domanda di pre-concordato alla data di deposito del piano con la proposta ai creditori e della attestazione che ne convalida la fattibilità e la veridicità dei dati, il debitore deve rendere le informazioni che diano evidenza che la situazione non sta peggiorando.

Vengono, infine, rafforzate le sanzioni.

 

6) Bancomat su tutto dal mese di luglio 2013 e contributo per l’avvio del commercio elettronico

Una delle previsioni delle bozze del decreto Crescita: varrà l’obbligo di accettare i pagamenti con moneta elettronica, bancomat e prepagate, per gli importi superiori ai 50 euro.

Lo prevede l’ultima bozza di un ulteriore decreto sulla crescita contenente misure per l’Agenda digitale italiana e le start up innovative, che i tecnici dei diversi ministeri interessati stanno mettendo a punto.

Coloro che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, per gli importi superiori a 50 euro dovranno accettare pagamenti effettuati attraverso carte di debito.

Inoltre, con successivo regolamento del ministro dello sviluppo economico di concerto con il ministero dell’Economia e delle finanze, d’intesa con la Banca d’Italia verrà disciplinata l’estensione anche per gli importi inferiori a 50 euro ed anche a strumenti di pagamento con tecnologie mobili. Ma le novità del testo, che comunque è in fase di discussione e definizione, non finiscono qui. Vi si prevede ad esempio un contributo di mille euro per il 2013 alle micro e piccole imprese che iniziano per la prima volta attività di commercio elettronico

via Internet.

L’attività di commercio elettronico inteso come transazioni via Internet di beni e servizi realizzate in proprio o attraverso la costituzione di consorzi o raggruppamenti di imprese.

 

7) La detrazione delle fatture non è legata alla loro registrazione da parte del fornitore

L’Amministrazione finanziaria non può negare la detrazione dei costi etichettando come false le fatture solo perché queste non sono state contabilizzate presso il fornitore.

Infatti, il pagamento ed il contratto sono elementi sufficienti per il contribuente al fine di potere dimostrare l’esistenza dell’operazione commerciale.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 14902 del 5 settembre 2012.

E’ stato, quindi, respinto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate che si era difesa sul fatto che nella contabilità del fornitore non erano state rinvenute, tra le fatture emesse, quelle corrispondenti alle fatture in possesso del contribuente.

 

8) E’ nulla la notifica della cartella senza l’avviso di ricevimento

E’ nulla la notifica della cartella esattoriale se l’Agenzia delle entrate non è in grado di esibire in giudizio la cartolina di avvenuto ricevimento da parte del contribuente. In tale ipotesi l’atto non può essere considerato come ritualmente notificato.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 14861 del 05 settembre 2012.

Peraltro, al contribuente non era stato neppure notificato il precedente atto di accertamento emesso dalla stessa Agenzia delle entrate.

Non basta l’attestazione dell’incaricato dell’invio (ufficio postale).

Notifica cartella valida anche a personale precario dell’azienda

E’, invece, valida la notifica della cartella esattoriale presso la sede della società a chiunque sia stata consegnata.

L’Amministrazione finanziaria non è tenuta, in sede di consegna del plico, a cercare nella sede il legale rappresentante o a verificare che il consegnatario sia un dipendente.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 14865 del 5 settembre 2012 che ha, così, respinto il ricorso presentato da una Srl.

Ai fini della regolarità della notificazione è sufficiente che il consegnatario sia legato alla persona giuridica da un particolare rapporto che, non dovendo necessariamente essere di prestazione lavorativa, può risultare anche dall’incarico, eventualmente provvisorio o precario.

 

9) Software dichiarazioni immobili rurali: sul sito del Territorio disponibile la nuova procedura Docfa

È disponibile, sul sito del Territorio, la nuova versione (4.00.1) della procedura Docfa, necessaria per la compilazione dei dati catastali.

Dal 4 settembre 2012 è presente, all’indirizzo www.agenziaterritorio.gov.it, la nuova versione della procedura necessaria per le dichiarazioni dei fabbricati di nuova costruzione, di quelli oggetto di interventi edilizi o di quelli rurali censiti al Catasto terreni. La novità era già stata anticipata nella circolare della medesima Agenzia (circ. n. 2/T/2012) del 7 agosto 2012, con riferimento alla prossima scadenza fissata per l’iscrizione nel Catasto urbano dei fabbricati rurali ancora censiti nel Catasto terreni, ai sensi dei commi 14-bis, 14-ter e 14-quater, dl n. 201/2011 e del provvedimento del Ministero dell’Economia del 26 luglio 2012.

Docfa 4, rilasciata la nuova versione

Pertanto, é adesso disponibile nella sezione Software del sito la nuova versione della procedura Docfa 4.00.1 per la compilazione dei documenti tecnici catastali.

La nuova versione è relativa alla disciplina in materia di censimento dei fabbricati rurali ai sensi dell’art. 13, commi 14-bis, 14-ter, 14-quater del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 e del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 26 luglio 2012.

Nell’ultima versione sono previste due nuove tipologie di documento per le dichiarazioni dei fabbricati rurali:

- Dichiarazione presentata ai sensi del DM 26/7/2012;

- Dichiarazione presentata ai sensi dell’art. 13, comma 14-ter, del DL 201/2011.

La tipologia di documento 1 è utilizzata per le dichiarazioni di fabbricati di nuova costruzione od oggetto di interventi edilizi, per i quali sussistono i requisiti di ruralità, ai sensi dell’art.2, comma 5 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 26 luglio 2012, ovvero del successivo comma 7 dello stesso articolo. Per tale opzione è necessario allegare le autocertificazioni previste, utilizzando i modelli allegati al citato decreto ministeriale.

La tipologia di documento 2 è utilizzata per le dichiarazioni al Catasto Edilizio Urbano di fabbricati rurali già censiti al Catasto Terreni, purché costituenti unità immobiliari ovvero immobili o loro porzioni che, nello stato in cui si trovano, sono di per se stessi utili ed atti a produrre un reddito proprio, ai sensi dell’art. 13, comma 14-ter, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

Per tale opzione è necessario allegare le autocertificazioni previste, utilizzando i modelli allegati al decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 26 luglio 2012.

E' stata inoltre introdotta una nuova causale di variazione, “Richiesta ruralità”, che può essere utilizzata solo in combinazione con la tipologia di documento 1 e permette, nel caso di unità immobiliari già censite nel gruppo delle categorie D (eccetto la D/10), la presentazione di variazioni semplificate, per la cui compilazione sono richiesti solo i dati identificativi dell'immobile.

Fino al 30 novembre 2012 potrà essere utilizzata anche la versione Docfa già in uso; dopo tale data sarà disponibile solo la nuova versione della procedura Docfa 4.00.1.

 

10) Unico 2012: aggiornate le procedure di controllo al fine di risolvere le anomalie

Modelli Unico 2012 (Pf, Sc, Sp, Enc): Aggiornate le procedure di controllo.

Modello Unico PF versione 1.1.2 del 05/09/2012

Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l’esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.2 della procedura relativa agli studi di settore.

Modello Unico SP versione 1.0.3 del 05/09/2012

Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l’esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.2 della procedura relativa agli studi di settore.

Modello Unico SC versione versione 1.0.3 del 05/09/2012

Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l'esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.2 della procedura relativa agli studi di settore

Modello Unico EnC versione 1.0.3 del 05/09/2012

Il modulo di controllo è stato aggiornato per consentire l’esecuzione del controllo delle dichiarazioni con la versione 1.0.2 della procedura relativa agli studi di settore.

 

Vincenzo D’Andò