Notizie fiscali dell'11 settembre: i nuovi parametri per calcolare l'IVA per cassa

 

 

Indice:

1) Emersione extraUe: è approdato in G.U. il decreto attuativo con le regole per operare

2) IVA per cassa con nuovi limiti di fatturato

3) Più tempo per l’Imu

4) Ampliata la possibilità di dedurre le perdite su crediti

5) Annuario del contribuente 2012: edizione on line aggiornata

6) Interventi a favore dell’isola di Lampedusa: errata corrige dall’Inps

7) Notariato necessario nei mutui ipotecari per evitare truffe

8) Indennità risarcitoria nel caso di conversione del contratto a termine

 

 

1) Emersione extraUe: è approdato in G.U. il decreto attuativo con le regole per operare

A pochi giorni dall’avvio dell’operazione di emersione, che inizierà il 15 settembre e terminerà il 15 ottobre, sono arrivati i riferimenti normativi certi e i chiarimenti ministeriali.

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 7 settembre 2012 del Decreto 29 agosto 2012 di attuazione relativo alla regolarizzazione, il quadro normativo si è completato.

Inoltre, con la pubblicazione della circolare congiunta n. 5638 del 7 settembre 2012, il Ministero dell’interno ed il Ministero del lavoro, hanno fornito le regole specifiche per operare.

Viene indicato che i datori di lavoro italiani, comunitari o extracomunitari titolari di carta di soggiorno che, alla data del 9 agosto 2012 (data di entrata in vigore del DLgs. n. 109/2012) occupano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno 3 mesi, lavoratori stranieri presenti sul territorio nazionale ininterrottamente almeno dal 31 dicembre 2011, dal prossimo 15 settembre al 15 ottobre 2012, possono presentare un’apposita dichiarazione di emersione, versando un contributo forfetario di 1.000 euro per ogni lavoratore da regolarizzare.

Per il pagamento del suddetto contributo forfetario di 1.000 euro, effettuabile già dal 7 settembre 2012, si utilizza esclusivamente il modello F24 – Versamenti con elementi identificativi.

Si ricorda che i codici tributo e le istruzioni per la compilazione sono illustrate nella recente risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 85 del 2012.

Non possono accedere alla sanatoria i datori di lavoro condannati, negli ultimi 5 anni, per reati quali, a titolo esemplificativo, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro (art. 603-bis c.p.), oltre ai reati previsti dall’art. 22, comma 12, del DLgs. 286/1998 per i datori di lavoro che occupano lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno, oppure scaduto.

Altresì, per accedere alla procedura di regolarizzazione, il datore di lavoro deve avere un reddito non inferiore a 30.000 euro annui, (€ 20.000,00 nel caso di lavoro domestico, la soglia può aumentare a 27.000 se il nucleo familiare è composto da più soggetti percettori di reddito).

Sono esclusi dalla procedura quei lavoratori stranieri che si trovano nelle condizioni previste ai sensi del comma 13 dell’art. 5 del DLgs. 109/2012, ovvero siano stati, ad es., soggetti ad un provvedimento di espulsione, oppure siano considerati una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato, e così via.

 

2) IVA per cassa con nuovi limiti di fatturato

Il cd. Decreto Crescita (D.L. n. 83/2012, convertito in Legge n. 134/2012) ha esteso il regime (opzionale) dell’IVA per cassa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi operate da soggetti passivi con volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro.

In tali ipotesi l’imposta diviene esigibile al momento del pagamento dei corrispettivi ma sarà comunque esigibile una volta decorso il termine di un anno dal momento di effettuazione dell’operazione.

Tuttavia viene stato stabilito che per gli stessi soggetti il diritto alla detrazione sorge soltanto al momento del pagamento dei relativi oneri afferenti l’attività d’impresa.

Si attendono adesso le previste disposizioni attuative che dovranno disciplinare il regime opzionale a seguito delle modifiche apportate dal D.L. n. 83/2012.

Dopo che sarà…

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