Le istanze di disapplicazione relative alle società in perdita sistematica e i relativi termini di presentazione (un fantastico approfondimento, di 22 pagine!)

Aspetti generali
Come è noto, la disciplina delle società non operative, che penalizza tali soggetti richiedendo l’adeguamento a un reddito minimo presunto , precludendo l’utilizzo dei crediti IVA e, più di recente, l’elevazione dell’aliquota IRES al 38 per cento, è stata estesa a opera del D.L. n. 138/2011 anche alle società che, pur essendo «tecnicamente» operative, presentano tre periodi di imposta in perdita fiscale, ovvero due periodi in perdita e uno in condizione di non operatività.
Si richiede pertanto, oltre al test di operatività (nell’ambito del quale il rapporto tra i risultati economici e i beni della società viene ulteriormente rapportato alla media del triennio, del quale fa parte l’anno di riferimento), un’ulteriore verifica, finalizzata a rilevare le perdite fiscali del triennio precedente al periodo di osservazione (ad esempio, la presenza di dichiarazioni in perdita negli anni 2009, 2010 e 2011 causa per il 2012 l’applicazione delle disposizioni richiamate, ossia delle norme sulle società di comodo).
Tali questioni vengono discusse di seguito, cercando di analizzare alcuni punti della circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 23/E dell’11.6.2012, relativa soprattutto alle nuove ipotesi di disapplicazione automatica…

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