Unico ed il modello INE, la detrazione per gli studenti universitari fuori sede, cedolare secca ed obbligo di raccomandata, lavoratore lcenziato ed indennità sostitutiva

QUESITO N. 1: Termine di presentazione del modello Ine

Un contribuente risulta escluso dagli studi di settore, pertanto è tenuto alla compilazione del modello Ine (Indicatori di normalità economica). Si chiede se questo modello debba essere trasmesso entro l’1/10/2012 in allegato alla dichiarazione dei redditi.

 

RISPOSTA

L’articolo 1, comma 19, primo periodo, della Legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria 2007) ha previsto, nei confronti dei contribuenti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, per i quali non si rendono applicabili gli studi di settore, specifici indicatori di normalità economica, idonei a rilevare la presenza di ricavi o compensi non dichiarati ovvero di rapporti di lavoro irregolare.

Il modello Ine deve essere compilato dai soggetti per i quali non si rendono applicabili gli studi di settore di cui all’art. 62-bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 ottobre 1993, n. 427 e che, comunque, non sono tenuti alla compilazione del relativo modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.

Il modello Ine consiste in un allegato alla Dichiarazione dei redditi e benché separato deve essere presentato insieme al modello Unico 2012.

Il termine di presentazione del modello Ine corrisponde quindi a quello del modello Unico 2012 (1.10.2012).

 

QUESITO N. 2: Modello Ine e parametri

E’ corretto ritenere che se per un contribuente non vi sono studi di settore applicabili e se in tal caso i parametri sono applicabili il modello INE non deve mai essere presentato.

 

RISPOSTA

In base al primo periodo del citato comma 19 i soggetti cui non si applicano gli studi di settore sono tenuti ad allegare il mod. INE in quanto: “nei confronti dei contribuenti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo, per i quali non si rendono applicabili gli studi di settore, sono individuati specifici indicatori di normalità economica, idonei a rilevare la presenza di ricavi o compensi non dichiarati ovvero di rapporti di lavoro irregolare.”

Inoltre, secondo quanto stabilito nelle istruzioni agli studi di settore emanate dalla Agenzia delle Entrate, sono tenuti alla compilazione del mod. INE i soggetti per i quali non si rendono applicabili gli studi di settore e che, comunque, non sono tenuti alla compilazione del relativo modello.

Il contribuente indicato nel quesito esercita un’attività per la quale non risultano elaborati gli studi di settore, ma al contrario risultano elaborati i parametri.

Il contribuente dovrà quindi presentare i parametri e il modello Ine.

 

QUESITO N. 3: L’indennità sostitutiva

Qualora un lavoratore licenziato per motivi discriminatori non intende più rientrare in azienda e optasse quindi per l’indennità sostitutiva in alternativa della reintegrazione sul posto del lavoro, quando cessa definitivamente il rapporto di lavoro? Al pagamento dell’indennità in questione o al momento della scelta?

 

RISPOSTA

Per rispondere al quesito posto occorre innanzitutto far riferimento all’art. 18, c. 5 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970).

La suddetta disposizione stabilisce che: “Fermo restando il diritto al risarcimento del danno così come previsto al quarto comma, al prestatore di lavoro è data la facoltà di chiedere al datore di lavoro in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, un’indennità pari a quindici mensilità di retribuzione globale di fatto. Qualora il lavoratore entro trenta giorni dal ricevimento dell’invito del datore di lavoro non abbia ripreso il servizio, né abbia richiesto entro trenta giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza il pagamento dell’indennità di cui al presente comma, il rapporto di lavoro si intende risolto allo spirare dei termini predetti”.

Ciò premesso, è possibile affermare che il momento di effettiva cessazione del rapporto non coincide con la semplice dichiarazione di scelta, bensì con il pagamento dell’indennità sostitutiva. Infatti,…

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