Novità fiscali del 28 agosto 2012: la sintesi del decreto per la Crescita

Pubblicato il 28 agosto 2012

misure per la crescita: provvedimento in sintesi; agenti di commercio e promotori sono esclusi da Irap; le ultime decisioni del governo su scadenze tributarie e scuola; riforma del lavoro: ancora non decolla

 

 

Indice:

1) Misure per la crescita: provvedimento in sintesi

2) Agenti di commercio e promotori sono esclusi da Irap

3) Le ultime decisioni del governo su scadenze tributarie e scuola

4) Riforma del lavoro: ancora non decolla

 

 

1) Misure per la crescita: provvedimento in sintesi

Rilancio delle infrastrutture, edilizia e trasporti, agenda digitale, trasparenza nella pubblica amministrazione, sostegno della pratica sportiva e del turismo: Sono alcune delle misure contenute nel Decreto Legge sullo sviluppo varato dal governo nel periodo estivo.

In particolare, si tratta del Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012, convertito in Legge n. 134 del 07 agosto 2012 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 del 11 agosto 2012.

Dall’esame delle commissioni parlamentari il provvedimento è uscito con numerose modifiche introdotte al testo del citato D.L.

In particolare, le modifiche parlamentari si sono concentrate sulle misure in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’Emilia e della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma in Abruzzo, il Piano nazionale per le città, un ampio pacchetto di semplificazioni edilizie, a partire dal rafforzamento dello sportello unico per l’edilizia, il potenziamento degli incentivi per l’efficienza energetica, le misure a sostegno dell’auto elettrica, l’inserimento dell’energia geotermica tra le fonti energetiche strategiche, l’estensione dell'Iva per cassa.

Ecco di seguito il provvedimento in sintesi:

Interventi per la ricostruzione e la ripresa economica nei territori colpiti dagli eventi sismici:

- viene esteso alle regioni Veneto e Lombardia il supporto di Fintecna necessario per le attività tecnico-ingegneristiche dirette a fronteggiare con la massima tempestività le esigenze delle popolazioni colpite dal sisma.

- viene affidato ai Presidenti delle regioni colpite dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012 il compito di definire le modalità di predisposizione e di attuazione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli edifici ad uso pubblico.
- viene stabilita una riserva di 2 mln per il 2012 e di 3 mln per il 2013 per le assunzioni di profili altamente qualificati effettuate dalle aziende situate nelle zone colpite dal sisma.

- viene prevista la chiusura della gestione dell’emergenza determinatasi nella regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonché per la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati.

Efficientamento energetico e rafforzamento del settore energetico

Al fine di sostenere gli interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico, è stata elevata al 55% la detrazione IRPEF per le spese sostenute fino al 30 giugno 2013 per la riqualificazione energetica degli edifici (in luogo del 50% previsto dal testo originario del Decreto Legge).

La Legge n. 134/2012 contiene poi misure per lo sviluppo e il rafforzamento del settore energetico e norme volte alla semplificazione delle procedure per la realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale.
Quanto alle concessioni idroelettriche, si prevede la possibilità che la durata delle concessioni per grandi derivazioni idroelettriche salga dai 20 anni previsti dal testo originario a 30 anni, a seconda dell'entità degli investimenti ritenuti necessari.

Incentivi agli eco-veicoli

E’ stata, inoltre, prevista una serie di disposizioni volte a favorire la mobilità mediante veicoli a basse emissioni complessive.

In particolare, si intende incentivare la mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici, la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive e l’acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida.

A tal fine il Governo dovrà promuovere un’intesa con le Regioni per assicurare l'armonizzazione degli interventi in materia di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.

Nello stesso tempo, entro il 1° giugno 2014 i comuni dovranno adeguare i propri regolamenti sull’attività edilizia in modo da prevedere che per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale di superficie superiore ai 500 mq e per i relativi interventi di ristrutturazione, l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli sia obbligatoria ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio.

Viene, quindi, semplificata l’installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica negli edifici nei condomini.

Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione sarà approvato un Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli elettrici.

I comuni possono concedere esoneri e agevolazioni sulla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche in favore dei proprietari di immobili che installano e attivano infrastrutture di ricarica elettrica veicolare.

Il Piano è finanziato da un apposito Fondo, con una dotazione di 70 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, mentre per gli anni successivi il piano sarà finanziato dalla Tabella D della legge annuale di stabilità.

Semplificazioni amministrative

Per ciascun procedimento amministrativo, deve essere pubblicato, sul sito istituzionale dell’Amministrazione, il soggetto cui è attribuito il potere sostituivo in caso di inerzia e al quale l’interessato può rivolgersi per la conclusione del procedimento.

Viene modificata la disciplina dello sportello unico per l’edilizia e dei procedimenti amministrativi relativi alla denuncia di inizio attività (Dia), prevedendo che lo sportello unico sia l’unico punto di accesso per il privato per tutte le vicende amministrative riguardanti l'intervento edilizio ed il relativo titolo abilitativo.

Misure a favore delle imprese

Le imprese possono emettere cambiali finanziarie e obbligazioni a condizione che siano assistite da uno sponsor, e che il bilancio sia assoggettato a revisione.
Nell’ambito delle politiche a favore delle imprese, rientrano le modifiche introdotte alla disciplina dell’IVA “per cassa”, ossia dei casi in cui l’IVA sulle cessioni di beni/prestazioni di servizi diventa esigibile (e, dunque, deve essere versata all’erario) al momento del pagamento dei corrispettivi relativi alle operazioni effettuate, in luogo del momento di effettuazione dell’operazione.

Il regime “per cassa” viene quindi reso opzionale e se ne prevede l’applicabilità alle operazioni effettuate da soggetti passivi con volume d’affari non superiore a due milioni di euro, in luogo dell’attuale soglia di duecentomila euro.

Viene stimato che ne potranno beneficiare 4,386 milioni di imprese su 4,526 milioni, pari al 96,90% del totale.

Di particolare importanza sono le modifiche riferite al regime Iva; la Legge n. 134/2012 riscrive l’art. 10, nn. 8, 8-bis e 8-ter, D.P.R. 633/1973 definendo il regime di imponibilità o esenzione delle cessioni e delle locazioni di fabbricati abitativi e strumentali. Viene poi prevista la nascita della S.r.l. a capitale ridotto per gli over 35, mentre rimane la S.r.l. semplificata per gli under 35, sono modificate alcuni adempimenti per i contratti di rete.

Fermo restando quanto disposto dall’art. 2463-bis, c.c. in merito alla S.r.l. semplificata, è prevista la possibilità di costituire S.r.l. a capitale ridotto mediante contratto o atto unilaterale t