Novità fiscali del 10 agosto 2012: le false partite IVA chiuderanno entro il 2012?

 

 
Indice:
1) False partita Iva: a fine anno le prime chiusure
2) Deduzione costi autovetture: non cambia nulla per l’Iva
3) Erogazioni alle Onlus: la percentuale di detrazione aumenterà dal 2013
4) Territorio: obbligo di voltura telematica anche per scissioni e fusioni
5) Riforma professioni: la formazione torna agli ordini
6) Quote di genere: approvato schema di decreto per parità di accesso agli organi sociali delle società controllate
7) Eventi sismici in Emilia: messaggio Inps sulla proroga dei termini di sospensione
8) Avversità atmosferiche: messaggio Inps
9) Meccanismo di reazione rapida alla frode IVA
 

 
1) False partita Iva: a fine anno le prime chiusure
Con tutta probabilità, molte partite Iva chiuderanno a fine 2012. Stavolta la chiusura delle partite Iva non sarà dovuta all’attuale crisi economica/finanziaria, che da circa 5 anni attanaglia il settore produttivo italiano/europeo.
Ebbene la chiusura sarà necessaria per fare fronte a quanto stabilito dalla riforma lavoro Fornero (Legge n. 92 del 2012), poi modificata dal D.L. crescita e sviluppo (D.L. n. 83 del 2012), difatti scatta la presunzione che si tratti non di lavoro autonomo ma di collaborazione coordinata e continuativa, salvo prova contraria a carico del committente, in presenza delle seguenti condizioni:
– la collaborazione con il medesimo committente ha una durata complessiva superiore a 8 mesi per 2 anni consecutivi;
– il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro d’imputazione di interessi, costituisce più del 80% dei corrispettivi annui complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco di 2 anni solari consecutivi;
– il collaboratore dispone di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.
La presunzione non riguarda le prestazioni lavorative svolte nell’esercizio di attività professionali per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad un ordine professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli o elenchi professionali qualificati e detta specifici requisiti e condizioni.
Il Ministero del lavoro provvederà alla ricognizione delle predette attività, sentite le parti sociali.
Sono, inoltre, escluse dalla presunzione le prestazioni:
– connotate da competenze teoriche di grado elevato acquisite attraverso significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisite attraverso rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività;
– svolte da soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali (il livello minimo stabilito per il 2012 è pari ad euro 14.930,00; il reddito annuo da lavoro autonomo richiesto per escludere la presunzione è, quindi, pari a euro 18.663,00).
Sara, comunque, necessaria una valutazione sulla qualità del percorso formativo ovvero dell’esperienza lavorativa maturata, che richiederà l’individuazione degli opportuni criteri interpretativi.
 
2) Deduzione costi autovetture: non cambia nulla per l’Iva
La Riforma del Lavoro Fornero (Legge n. 92 del 2012), come è noto, ha modificato la deducibilità dei costi delle autovetture per professionisti e imprese a partire dal 2013. Ma nulla é cambiato per la detrazione Iva, che rimane fissata nella misura del 40%.
La citata Legge ha, quindi, modificato la deducibilità dei costi auto a partire dal periodo d’imposta 2013 riducendole nella misura del 27,50 %, invece, del 40% attualmente in vigore.
La modifica avrà decorrenza dal 2013, tuttavia dovrà tenersene conto per la determinazione degli acconti 2013 e, quindi, con la dichiarazione dei redditi …

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