Novità fiscali del 2 agosto 2012: disponibile il software GERICO 2012 versione 1.0.3

Pubblicato il 2 agosto 2012



spending review: sì del Senato; la responsabilità civile delle agenzie di rating; voucher modificati dalla riforma lavoro: ecco la fase transitoria; nuovi studi del Notariato: atti simulati o fraudolenti finalizzati alla sottrazione di beni alla riscossione di imposte; contenzioso tributario: abuso del diritto rilevabile d’ufficio; non utilizzabili in maniera retroattiva gli studi di settore revisionati per il 2011, disponibile il software GERICO 2012 versione 1.0.3; sospetta evasione Iva: è legittimo il controllo ai familiari; decreti su imposta pubblicità marchi sulle gru ed inserimento negli atti catastali del requisito di ruralità; salvaguardati: la circolare del Welfare; note informative del CNDCEC: come devono redigere la lettera di incarico i commercialisti

 

 

Indice:

1) Spending review: sì del Senato

2) La responsabilità civile delle agenzie di rating

3) Voucher modificati dalla riforma lavoro: ecco la fase transitoria
4) Nuovi studi del Notariato: atti simulati o fraudolenti finalizzati alla sottrazione di beni alla riscossione di imposte

5) Contenzioso tributario: abuso del diritto rilevabile d’ufficio

6) Non utilizzabili in maniera retroattiva gli studi di settore revisionati per il 2011, disponibile il software GERICO 2012 versione 1.0.3

7) Sospetta evasione Iva: è legittimo il controllo ai familiari

8) Decreti su imposta pubblicità marchi sulle gru ed inserimento negli atti catastali del requisito di ruralità

9) Salvaguardati: la circolare del Welfare

10) Note informative del CNDCEC: come devono redigere la lettera di incarico i Commercialisti

 

 

1) Spending review: sì del Senato

L’Assemblea del Senato, nella seduta antimeridiana di martedì 31 luglio, ha approvato con 217 voti favorevoli, 40 voti contrari e 4 astenuti, il testo comprendente entrambi i decreti legge in materia di spending review (ddl 3396) e di dismissioni del patrimonio pubblico (ddl 3382), sul quale il Governo aveva posto la questione di fiducia; la parola passa ora alla Camera.
(Senato, nota del 1 agosto 2012)

In Aula del Senato. Con 247 voti favorevoli, 11 contrari e 4 astensioni, il Senato ha dato il via libera definitivo al ddl 3402 di conversione del Decreto Legge relativo agli eventi sismici in Emilia, come trasmesso dalla Camera, sul quale il Governo, nella seduta pomeridiana del 31 luglio, aveva posto la questione di fiducia.

A partire da giovedì 2 agosto sarà esaminato il Decreto Legge in materia di crescita e sviluppo.

(Senato, nota del 1 agosto 2012)


2) La responsabilità civile delle agenzie di rating

Assonime, con il caso n. 4/2012 pubblicato il 31/07/2012, ha trattato il tema della responsabilità civile delle agenzie di rating.

Il tribunale di Catanzaro, con sentenza del 2 marzo 2012, affronta, per la prima volta, il problema di verificare se esistano nel nostro sistema i presupposti per fondare una forma di responsabilità civile delle società di rating nei confronti degli investitori.

Questo aspetto è di particolare attualità, sia perché il ruolo delle agenzie di rating e la disciplina ad esse applicabile costituisce uno dei temi centrali nel dibattito economico-giuridico internazionale, sia perché nella proposta di regolamento della Commissione Europea del 15 novembre 2011, che modifica il Regolamento (CE) n. 1060/2009, è contenuta una norma che stabilisce quando e in che limiti sia possibile affermare la responsabilità civile delle agenzie di rating.

Nel caso in esame, il tribunale di Catanzaro ammette sul piano teorico la responsabilità extracontrattuale dell’agenzia di rating nei confronti degli investitori per aver ingenerato loro un affidamento incolpevole sulla correttezza dei giudizi rilasciati, salvo poi escludere in concreto il risarcimento del danno non ritenendo sufficientemente dimostrato il nesso causale tra condotta ed evento.

L’investitore non ha dimostrato infatti, secondo il tribunale, né la relazione tra il rating positivo e la scelta di investimento, né la circostanza che il rating favorevole sarebbe stato il frutto di una valutazione volutamente erronea in quanto effettuata in conflitto di interessi.

 

3) Voucher modificati dalla riforma lavoro: ecco la fase transitoria
Voucher modificati dalla riforma, la fase transitoria spiegata dall’Inps: “Previgente normativa per buoni lavoro acquistati entro il 17.7 anche con riferimento a prestazioni in corso o da avviare”.

Modificati dalla riforma i limiti economici e gli ambiti di attività per l’utilizzo dei voucher.

L’Inps, sottolinea una nota del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro del 01 agosto 2012, spiega le novità introdotte e le modalità di gestione della fase transitoria (fino al 31 maggio 2013) in cui sarà applicata la previdente normativa.

Le novità legislative previste dalla Legge di riforma del mercato del lavoro - 28 giugno 2012, n. 92 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 153 del 3 luglio 2012) consistono nell’integrale sostituzione dell’art. 70 e parziale modificazione dell’art. 72 del Decreto Legislativo n. 276 del 2003.

Le modifiche riguardano:

Limite economico: i compensi complessivamente percepiti dal prestatore non possono superare i 5.000 euro nel corso di un anno solare, con riferimento alla totalità dei committenti.

Le prestazioni rese nei confronti di imprenditori commerciali o professionisti, fermo restando il limite dei 5000 euro, non possono comunque superare i 2.000 euro per ciascun committente.

Ambiti di attività e tipologie di prestatori: sono abrogati tutti i settori di attività tassativamente elencati con la precedente normativa e le categorie di prestatori.

Pertanto, le più diverse attività possono essere svolte da qualsiasi soggetto (disoccupato, inoccupato, lavoratore autonomo o subordinato, full-time o part-time, pensionato, studente, percettore di prestazioni a sostegno del reddito), nei limiti del nuovo compenso economico previsto.

La sola eccezione riguarda il settore agricolo in cui il lavoro occasionale accessorio è ammesso per:

- aziende con volume d’affari superiore a 7.000 euro esclusivamente tramite l’utilizzo di specifiche figure di prestatori (pensionati e giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo dell’anno se regolarmente iscritti ad un ciclo di studi presso l’università) per lo svolgimento di attività agricole di carattere stagionale;

- aziende con volume d’affari inferiore a 7.000 euro che possono utilizzare qualsiasi soggetto in qualunque tipologia di lavoro agricolo, anche se non stagionale.

Committenti pubblici: viene confermata la nozione di committente pubblico, che comprende ai sensi dell’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165 /2001 “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e le Agenzie di cui al Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300”, quale utilizzatore delle prestazioni di lavoro occasionale accessorio, nei limiti previsti dalle disposizioni di spesa relative al personale nonché ai vincoli stabiliti, eventualmente, dal patto di stabilità interno.

Alla luce della nuova normativa devono intendersi superate le precedenti indicazioni per cui la tipologia di committenti pubblici poteva attivare forme di prestazioni di lavoro occasionale accessorio esclusivamente nell’ambito delle categorie previste dal previgente comma 1, lettera d, art. 70 del D.Lgs n. 276/03 e successive modificazioni, relative a “manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà”, nonché la possibilità di utilizzare qualsivoglia tipologia di prestatore per attività di supporto a quelle istituzionali.

Viene meno, conseguentemente, anche per gli enti locali la limitazione delle finalità dell’utilizzo del buono lavoro che, nel testo previgente, doveva essere rivolto a un novero specifico e tassativo di attività quali quelle svolte, oltre che nell’ambito di manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà, anche nei “lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti”, previste dal comma 1, lettera b, art. 70 del D.Lgs n. 276/03 e successive modificazioni.

Lavoratori stranieri

Per quanto attiene i lavoratori stranieri, l’importante innovazione consiste nell’inclusione del reddito da lavoro accessorio ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.

Vanno, quindi, revocate le prescrizioni contenute nella circolare Inps n. 44/2009 secondo cui per quanto riguarda i cittadini extracomunitari, il reddito da lavoro occasionale accessorio non consente né il rilascio né il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro.

Fase transitoria

Il comma 33 detta la disciplina transitoria, prevedendo che “resta fermo l’utilizzo, secondo la previgente disciplina, dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio, di cui all’articolo 72 del decreto legislativo n. 276 del 2003, già richiesti alla data di entrata in vigore della presente legge e comunque non oltre il 31 maggio 2013”.

Considerato che la legge n. 92 è entrata in vigore il 18 luglio 2012 con riferimento a tutti i buoni lavoro già in possesso dei committenti alla data del 17 luglio 2012 e per tutti i buoni lavoro acquistati entro la medesima data, anche con riferimento a prestazioni in corso o da avviare, continuerà ad essere applicata la normativa previgente fino e comunque non oltre il 31 maggio 2013.

Conseguentemente per i voucher acquistati entro il 17 luglio 2012 continueranno ad operare tutte le precedenti disposizioni in materia di buoni lavoro relativamente sia agli ambiti soggettivi ed oggettivi di applicazione, sia alle norme riferite ai percettori a sostegno del reddito, sia ai limiti economici.

Viene poi osservato che la data del 18 luglio 2012 rappresenta, ai sensi del nuovo art. 72 del Decreto Legislativo n. 276/2003, lo spartiacque per l’applicazione della nuova normativa in materia di buoni lavoro, da parte dei committenti e dei prestatori, non influendo, per il momento, su tutti gli aspetti procedurali e operativi di gestione di voucher.

Pertanto, le Sedi continueranno a distribuire i voucher a disposizione anche per i periodi successivi a tale data, dal momento che l’adeguamento dei buoni lavoro alle nuove caratteristiche previste, avverrà solo dopo l’emanazione del richiamato decreto ministeriale.

Con riferimento all’espressione “già richiesti”, utilizzata dal legislatore in considerazione del fatto che la possibilità di una richiesta precedente all’acquisto, tecnicamente, si verifica solo per i buoni cartacei distribuiti dalle Sedi INPS e non per tutte le tipologie di voucher, viene ritenuto che il termine “richiesti” vada inteso, nel caso dei voucher cartacei distribuiti dalle sedi, come prenotati in modo certo, attestato dal versamento del relativo importo. Negli altri canali di distribuzione, il termine “già richiesti” deve ovviamente intendersi come “acquistati”, alla data del 17 luglio 2012.


4) Nuovi studi del Notariato: atti simulati o fraudolenti finalizzati alla sottrazione di beni alla riscossione di imposte

Sono stati pubblicati il 31 luglio 2012: Gli ultimi lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato sono consultabili nella sezione “Studi e Materiali” ed hanno approfondito tematiche relative ai contratti, al diritto fallimentare, penale, urbanistico e tributario:

- Cessione in garanzia dei crediti del GSE e mandato all’incasso: osservazioni e riflessioni - Studio n. 1-2012/C;

- Le crisi da sovraindebitamento - Studio n. 61-2012/I;

- Atti simulati o fraudolenti finalizzati alla sottrazione di beni alla riscossione di imposte - Studio n. 149-2012/C;

- La nuova disciplina dei parcheggi Tognoli - Studio n. 210-2012/C;

- Plusvalenze immobiliari: aspetti notarili - Studio n. 21-2012/T;

- Rilevanza fiscale delle liberalità indirette nell’attività notarile - Studio n. 135-2011/T;

- Sulla riqualificabilità come cessione di azienda della cessione dell’intero capitale di una s.r.l. - Studio n. 170-2011/T.


5) Contenzioso tributario: abuso del diritto rilevabile d’ufficio

E’ rilevabile d’ufficio l’abuso del diritto: Non sono necessarie eccezioni mosse in maniera specifica al momento della contestazione. Ciò in quanto può essere rilevato d’ufficio dal giudice.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7393 del 11 maggio 2012, come commentata in Altalex, con una nota del 1 agosto 2012.

Peraltro, il principio del divieto di abuso del diritto nasce dal principio (generale) del diritto comunitario, per cui i singoli non possono avvalersi (in modo fraudolento o abusivo) delle norme dello stesso ordinamento.

Tale principio concerne solamente i tributi quali l’IVA e le accise; per quanto riguarda, invece, altri tributi quali le imposte indirette, il citato principio del divieto di abuso del diritto trova fondamento dei principi costituzionali della:

- Capacità contributiva;

- progressività della imposta.

Si concretizza solo nel disconoscere gli effetti abusivi di negozi posti in atto al solo scopo di eludere l’applicazione di norme fiscali.

In tale “ambito” viene ad inserirsi la citata sentenza, con sui vengono rilevati due punti fondamentali, ossia:

- Nel caso in cui vengano rilevati abusi di negozi e disconosciuti atti posti in essere al solo fine di eludere le norme fiscali, al contribuente incombe l’onere della prova circa i presupposti di fatto sull’esistenza di ragioni economiche che sottendano l’operazione elusiva che avrebbe portato ad una diminuzione del reddito imponibile;

- eventuali cause di inopponibilità o invalidità del negozio (anche nel caso in cui manchi la pretesa tributaria) possono essere rilevate dal giudice tributario d’ufficio anche nella funzione propria di interprete delle leggi.


6) Non utilizzabili in maniera retroattiva gli studi di settore revisionati per il 2011, disponibile il software GERICO 2012 versione 1.0.3

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 30/E del 2012 ha commentato la disciplina sugli studi di settore in applicazione al periodo d’imposta 2011. Nel documento di prassi, oltre ad un commento dei correttivi inseriti per cogliere gli effetti della crisi economica sui diversi settori, sono contenute importanti precisazioni in merito alla possibilità di utilizzo retroattivo dei nuovi studi e all’uso degli stessi nei confronti dei soggetti che svolgono attività d’impresa fuoriusciti dal regime dei minimi. Chiarita anche la portata dei nuovi indicatori di coerenza e di normalità economica applicabili per il 2011 strettamente correlati al nuovo regime premiale previsto dal D.L. n. 201/2011.

Numerosi interventi in tema di studi di settore al fine di rendere gli stessi maggiormente conformi alla mutata realtà economica. In particolare, il primo tassello è costituito dal D.M. 28 dicembre 2011 di approvazione dei 69 studi revisionati per il 2011, a cui ha fatto seguito il D.M. 26 aprile 2012, con il quale sono stati individuati (sempre in relazione al periodo d’imposta 2011) 10 nuovi indicatori di coerenza finalizzati a contrastare la non corretta indicazione dei dati previsti dai modelli degli studi di settore ed infine il D.M. 13 giugno 2012, con il quale sono stati approvati i correttivi congiunturali per tener conto della crisi economica.

Per ultimo, il Direttore dell’Agenzia delle entrate, con Provvedimento 18 giugno 2012, ha disposto l’approvazione dei 206 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore da utilizzare per il periodo d’imposta 2011.

Sono poi seguite le versioni di GERICO 2012, la prima è stata rilasciata solo il 18 giugno.

Software GERICO 2012 versione 1.0.3

Il prodotto software GERICO 2012 versione 1.0.3 del 1° agosto 2012 consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, e della coerenza economica per i 206 studi di settore applicabili per il periodo d'imposta 2011. Il software è aggiornato con le modifiche agli studi previste dal DM 26/04/2012 e con i correttivi crisi da applicare alle risultanze degli studi di settore approvati con DM 13/06/2012.

In particolare, la versione 1.0.3 del 1° agosto 2012 prevede le seguenti modifiche rispetto alla versione precedente:

- per lo studio VD16U il controllo bloccante relativo alle Società di persone, che in presenza del campo A01501 prevedeva la compilazione del campo F01905, è stato modificato in segnalazione non bloccante;

- per lo studio VD16U il controllo bloccante relativo alle Società di capitali, che in presenza del campo A01501 prevedeva la compilazione del campo F01602, è stato modificato in segnalazione non bloccante;

- per lo studio VD16U il controllo bloccante relativo agli Enti non commerciali, che in presenza del campo A01501 prevedeva la compilazione del campo F01602, è stato modificato in segnalazione non bloccante;

- per lo studio VG72B è stata rimossa un’anomalia nel calcolo dell’indicatore di coerenza “Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi”;

- per lo studio VM27A è stato modificato il messaggio informativo relativo al controllo non bloccante a seguito di contestuale compilazione dei campi B03 e B07;

- per alcuni studi sono state adeguate le denominazioni degli indicatori di coerenza rispetto a quelle riportate nelle note tecniche e metodologiche di approvazione (si precisa che l’intervento non ha impatto sui calcoli di GERICO).


7) Sospetta evasione Iva: è legittimo il controllo ai familiari

L’Amministrazione finanziaria, nella fase istruttoria, può accedere, oltre che ai conti correnti dei soci sottoposti a verifica, anche a quelli intestati ai loro congiunti.

Se nel corso della fase istruttoria a carico di una società di capitali emergono fondati sospetti di evasione in materia di Iva, è legittimo richiedere agli istituti bancari l’accesso non solo ai rapporti intestati alla medesima società controllata, bensì anche ai conti e ai depositi intestati formalmente ai soci, anche non amministratori.

Inoltre, nel caso di ristretta compagine sociale è ugualmente legittimo estendere le indagini finanziarie ai conti intestati ai familiari dei soci stessi.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 12624 del 20 luglio 2012)

 

8) Decreti su imposta pubblicità marchi sulle gru ed inserimento negli atti catastali del requisito di ruralità

Pubblicati il 01 agosto 2012 sul sito internet del Ministero delle Finanze i due seguenti decreti:

- Modalità applicative dell’imposta comunale sulla pubblicità ai marchi sulle gru (DM 26 luglio 2012), il decreto contiene i casi di esonero dall’imposta;

- Modalità per l’inserimento negli atti catastali del requisito di ruralità (DM 26 luglio 2012): Le domande e le autocertificazioni necessarie ai fini del riconoscimento del requisito di ruralità vanno presentate all’Agenzia del territorio competente entro il 30 settembre 2012.

 

9) Salvaguardati: la circolare del Welfare

La circolare n. 19/2012 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dispone, in attuazione del decreto interministeriale Lavoro/Economia del 1° giugno 2012, fasi e modalità operative delle Commissioni per l’esame delle istanze di accesso ai benefici previsti per i lavoratori cosiddetti “salvaguardati”.

Dette Commissioni, costituite presso le Direzioni territoriali del lavoro competenti per territorio, sono composte da due funzionari della competente Direzione territoriale del lavoro, di cui uno con funzioni di presidente, e da un funzionario dell’Inps designato dal Direttore provinciale dell’Istituto.

Le domande di accesso al beneficio potranno essere trasmesse, dai lavoratori interessati o dai soggetti abilitati, alle competenti Direzioni territoriali del lavoro all’indirizzo di posta certificata delle medesime o all’indirizzo di posta elettronica dedicata o, in alternativa, inviate tramite raccomandata A/R.
La relativa modulistica e il modello di istanza sono disponibili in formato pdf sui siti internet del Ministero (www.lavoro.gov.it) e su quello dell’Inps (www.inps.it).
L’istanza dovrà contenere gli elementi identificativi del richiedente (dati anagrafici, codice fiscale), gli elementi identificativi dell’azienda presso la quale ha prestato l’ultimo servizio e l’esatta individuazione della tipologia/fattispecie giuridica in base alla quale si chiede l’accesso ai benefici.

La domanda dovrà essere corredata, inoltre, da copia di un documento di identità.
L’Inps, intanto, ha già dato il via al piano operativo per la verifica del diritto a pensione secondo le previgenti regole dei lavoratori “salvaguardati”, che si concluderà entro la fine del prossimo mese di settembre.

(Inps, nota del 01 agosto 2012)

 

10) Note informative del CNDCEC: come devono redigere la lettera di incarico i Commercialisti

Sul sito internet del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in data 01 agosto 2012, sono state pubblicate le seguenti quattro note informative e relativi allegati:

- Lettera di incarico professionale (nota 66 del 01 agosto 2012);

- Oneri finanziari per bilancio 2011 e successivi. Procedura per la determinazione dell’ammontare deducibile (nota 65 del 01 agosto 2012);

- Analisi delle diverse tipologie di affrancamento dei disallineamenti derivanti dall'effettuazione di operazioni straordinarie (nota 64 del 01 agosto 2012);

- Operazioni con soggetti residenti in Paesi “Black List”: Procedura operativa (nota 63 del 01 agosto 2012).

In particolare, viene precisato che la lettera di incarico professionale è stata elaborata dal gruppo di studio del CNDCEC “Tariffa professionale” a seguito dell’emanazione del D.L. n. 1/2012.

Ciò poiché tale decreto dispone che il compenso per le prestazioni professionali deve essere pattuito al momento del conferimento dell’incarico.

A tal fine, il fac simile di lettera di incarico professionale redatto dal gruppo di studio del CNDCEC contiene tutte le indicazioni da inserire (preventivo, conferimento incarico, definizione del compenso).

 

Vincenzo D’Andò