Norme tributarie confuse? Serve la prova…

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 14 agosto 2012



per invocare la mancata applicazione delle sanzioni tributarie a causa della confusione normativa, il contribuente deve provare l’equivocità del contenuto delle disposizioni legislative

In caso di grave incertezza sulle norme tributarie, le sanzioni applicate al contribuente non possono essere disapplicate d’ufficio dal giudice tributario se non v’è prova dell’equivocità del contenuto delle disposizioni, derivante da elementi positivi di confusione. L'onere di allegare la ricorrenza di siffatti elementi di confusione grava sul contribuente

A questa conclusione è giunta la Corte di Cassazione – Sezione Tributaria, con la sentenza numero 4031, pubblicata il 14 marzo 2012.

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