La Fondazione con il sud finanzia le attivitò socio-sanitarie

di Anna Maria Pia Chionna

Pubblicato il 17 agosto 2012

un interessante contributo a chi intende iniziare nuove attività socio-sanitarie nelle regioni del Mezzogiorno

La “Fondazione con il Dud” finanzia l’avvio di strutture per l’accoglienza e il rafforzamento dell’integrazione sociale e l’avvio-potenziamento di attività lavorativa nelle regioni del sud, ossia Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il progetto deve essere presentato da partnership costituite da almeno tre soggetti coordinate da uno di loro, detto soggetto responsabile.

Il soggetto responsabile deve possedere determinati requisiti:

  • essere un’associazione (riconosciuta e non), una cooperativa sociale o un consorzio di cooperative, un ente ecclesiastico o una fondazione;

  • essere stato costituito prima del 1 gennaio 2010 in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata o registrata;

  • avere la sede legale o operativa in una delle regioni beneficiarie dell’intervento;

  • non essere capofila di altri progetti in corso di finanziamento da parte della stessa fondazione.

 

Gli altri soggetti della partnership possono appartenere al mondo del volontario, delle istituzioni o al mondo economico.

La fondazione finanzia il 95% dello lo start up delle attività, volto a creare le condizioni tecniche, strutturali, amministrative o istituzionali necessarie all’avvio degli interventi proposti avente una durata massima di 12 mesi e il 20% del costo complessivo per il sostegno delle attività nei successivi 36 mesi. Il contributo massimo ammissibile è di euro 600.000.

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere inviate a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento in busta chiusa alla fondazione entro il 17 settembre 2012.

Il contributo verrà erogato al soggetto responsabile in quattro momenti.

  1. All’avvio della prima fase un anticipo del 50% del contributo previsto per la fase stessa;

  2. Alla presentazione delle documentazione attestante le spese effettivamente sostenute un acconto pari al restante 50% della I fase;

  3. Al termine della prima fase il 50% del contributo previsto per la II fase;

  4. Saldo sulla base delle quietanze.

 

17 agosto 2012

Anna Maria Pia Chionna