I chiarimenti ai dubbi sulla mediazione tributaria obbligatoria

di Francesco Buetto

Pubblicato il 20 agosto 2012

a inizio Agosto l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato i chiarimenti sull'applicazione del nuovo istituto della mediazione fiscale: analisi della mediazione sulle diverse fattispecie riguardanti le sanzioni tributarie

Con circolare n.33/E del 3 agosto 2012 le Entrate hanno risposto ad una serie di dubbi e quesiti posti, che fa seguito alla circolare n. 9/E del 19 marzo 2012, che qui sintetizziamo.

 

PROVVEDIMENTI DI IRROGAZIONE DELLE SANZIONI

Applicabilità della mediazione a provvedimenti concernenti esclusivamente le sanzioni

Al punto 1.1 della circolare n. 9/E del 2012 si è chiarito che, fermo restando il limite di valore fino a 20.000 euro, la presentazione dell’istanza di mediazione tributaria è obbligatoria ogni qual volta il contribuente intenda impugnare uno degli atti individuati dall’articolo 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992, inclusi, quindi, i provvedimenti di irrogazione di sanzioni tributarie.

Conseguentemente, il contribuente che intende proporre ricorso avverso un provvedimento di sola irrogazione di sanzione tributaria, di valore non superiore a 20.000 euro, emesso dall’Agenzia delle entrate, è tenuto preliminarmente a presentare istanza di mediazione tributaria.

In caso di definizione dell’atto in sede di mediazione, le sanzioni si applicano nella misura del 40 per cento, fermo restando che in ogni caso la misura delle sanzioni non potrà essere inferiore al 40 per cento dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo.

Allo stesso modo di quanto avviene per gli altri atti impositivi, si deve ritenere, quindi, ammissibile consentire la definizione delle sanzioni anche nella successiva fase contenziosa, in sede di mediazione o di conciliazione giudiziale.

 

Sanzioni in materia di trasmissione telematica delle dichiarazioni

I provvedimenti di irrogazione delle sanzioni, applicabili ai c.d. intermediari per le violazioni di cui agli articoli 7-bis e 39 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, come chiarito con circolari n. 52/E del 27 settembre 2007 e n. 11/E del 19 febbraio 2008, hanno natura amministrativo-tributaria.

Conseguentemente, chi intende proporre ricorso avverso un provvedimento di irrogazione delle sanzioni in esame, notificato in data successiva al 1° aprile 2012 e di valore non superiore a 20.000 euro, deve preventivamente notificare l’istanza prevista dall’articolo 17-bis del D.Lgs. n. 546 del 1992.

L’Ufficio, quindi, verifica la sussistenza dei presupposti di illegittimità per un eventuale annullamento totale o parziale in via di autotutela ovvero per rideterminare la sanzione in sede di accordo di mediazione. In tal caso, la sanzione irrogata è ridotta al 40 per cento.

 

Sanzione per mancata emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale

Le controversie sulla sanzione di cui all’articolo 12, comma 2, del D.Lgs. n. 471 del 1997 con cui viene disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, devono ritenersi escluse dalla mediazione tributaria, in quanto sono caratterizzate da valore indeterminabile.

 

Provvedimenti di irrogazione sanzioni per omessi o tardivi versamenti a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione

Nel caso in cui, a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione ai sensi dell’articolo 36-bis del DPR n. 600 del 1973, emerga un omesso versamento, l’Ufficio recupera il tributo non versato e irroga una sanzione pari al 30 per cento, in applicazione dell’articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 4629, e dell’articolo 13, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

La medesima sanzione del 30 per cento si applica nell’ipotesi in cui il controllo automatizzato evidenzi un tardivo versamento.

In base al comma 2 dell’articolo 2 del D.Lgs. n. 462 del 1997, è riconosciuta la riduzione a un terzo delle sanzioni amministrative “se ilcontribuente o il sostituto d’imposta provvede a pagare le somme dovute … entrotrenta giorni dal ricevimento della comunicazione, prevista dai commi 3 deipredetti articoli 36-bis (del DPR n. 600 del 1973, n.d.r.) e 54-bis (del DPR n. 633 del 1972, n.d.r.), ovvero della comunicazione definitiva contenente larideterminazione in sede di autotutela delle somme dovute, a seguito deichiarimenti forniti dal contribuente o dal sostituto d’imposta”.

Pertan